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“La Partnership Pubblico Privato nel governo delle Amministrazioni Pubbliche” Roma 10 maggio 2004 relazione dott.ssa Mara Bernardini Direttore Generale.

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Presentazione sul tema: "“La Partnership Pubblico Privato nel governo delle Amministrazioni Pubbliche” Roma 10 maggio 2004 relazione dott.ssa Mara Bernardini Direttore Generale."— Transcript della presentazione:

1 “La Partnership Pubblico Privato nel governo delle Amministrazioni Pubbliche” Roma 10 maggio 2004 relazione dott.ssa Mara Bernardini Direttore Generale del Comune di Modena

2 FARMACIE COMUNALI

3 Numero farmacie: 12 Valore della produzione 2003: € ,00 Utile di esercizio 2003: € ,00 Patrimonio netto al :€ ,00 Numero medio dipendenti: 68 FARMACIE COMUNALI Composizione attuale del capitale sociale: Comune di Modena: 50,888% Partner industriale: 45,432% Azionariato diffuso: 6,680%

4 FASE 1: Creazione della società Data di costituzione: 5 ottobre 2001 Data inizio operatività: 1° gennaio 2002 Natura: Società per azioni a maggioranza pubblica Capitale sociale:€ ,00 Soci: Comune di Modena e 29 persone fisiche, già dipendenti del Settore Farmacie del Comune di Modena. Modalità di sottoscrizione del capitale sociale: Comune di Modena: mediante conferimento del diritto di godimento sessantennale (dal 1°gennaio 2002) dell’Azienda Farmaceutica e delle rimanenze di magazzino, stimati con perizia giurata ex art C.C. Persone fisiche: mediante conferimento in denaro FARMACIE COMUNALI

5 Composizione iniziale del capitale sociale: Comune di Modena: % Farmacisti dipendenti: 0.232% Normativa di riferimento: - L. 475/1968 (Norme concernenti il Servizio Farmaceutico), come modificata dalla L. 362/1991 (Norme di riordino del Settore Farmaceutico): Art. 9, La titolarità delle farmacie che si rendono vacanti e di quelle di nuova istituzione a seguito della revisione della pianta organica può essere assunta per la metà dal comune. Le farmacie di cui sono titolari i comuni possono essere gestite, ai sensi della legge 8 giugno 1990 n.142, nelle seguenti forme: a) in economia; b) a mezzo di azienda speciale; c) a mezzo di consorzi tra comuni per la gestione delle farmacie di cui sono unici titolari; d) a mezzo di società di capitali costituite tra il comune e i farmacisti che, al momento della costituzione della società, prestino servizio presso farmacie di cui il comune abbia la titolarità. All'atto della costituzione della società cessa di diritto il rapporto di lavoro dipendente tra il comune e gli anzidetti farmacisti - D.Lgs. 267/2000 (TUEL) Art. 113, nel testo allora vigente: I servizi pubblici locali sono gestiti nelle seguenti forme: […] e) a mezzo di società per azioni o a responsabilità limitata a prevalente capitale pubblico locale, costituite o partecipate dall’ente titolare del pubblico servizio, qualora sia opportuna in relazione alla natura o all’ambito territoriale del servizio la partecipazione di più soggetti pubblici o privati. FARMACIE COMUNALI

6 Trasferimento del personale: - applicazione ai dipendenti (direttori, collaboratori e assistenti tecnici) del contratto ASSOFARM - applicazione al dirigente del contratto CONFSERVIZI - sottoscrizione di due specifici accordi sindacali, con la previsione fra l’altro della possibilità di opzione fra il trasferimento alla nuova società e l’assegnazione ad altri settori del Comune. Con la deliberazione di costituzione della Società (n. 119 del ) il Consiglio Comunale di Modena definisce anche gli indirizzi e il percorso per la cessione del 49% del capitale azionario (privatizzazione parziale), stabilendo che: - il 39% circa delle quote azionarie debba essere ceduto ad un partner industriale - il 10% circa delle quota azionarie debba essere ceduto mediante OPV - il Comune di Modena mantenga comunque la maggioranza del capitale sociale FARMACIE COMUNALI

7 FASE 2: Selezione advisor per cessione quota minoritaria Tempi: giugno - agosto 2001 Modalità di scelta : Trattativa privata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa Parametri di valutazione: - prezzo - esperienze acquisite - numero di sportelli bancari in istituti di credito offerti in disponibilità nel territorio comunale Aggiudicatario:A.T.I. costituita fra Dexia-Crediop, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Popolare di Verona e Novara FARMACIE COMUNALI

8 Compiti dell’Advisor § nella fase di cessione del 39% del capitale azionario: - Piano industriale budgetario e prospettico - Individuazione dei criteri per selezione partner privato - Verifica delle documentazioni - Predisposizione contratto di servizio e carta dei servizi; - Predisposizione del memorandum informativo - Redazione bando per interessati alla gara - Attività di marketing al bando - Allestimento e gestione dataroom - Definizione dei requisiti dei candidati - Assistenza sul possesso requisiti previsti dal bando di gara - Attività di consulenza alla Commissione per le risposte ai quesiti pre-offerta dei candidati - Assistenza nella valutazione delle offerte pervenute - Definizione graduatoria § nella fase di cessione del 10% del capitale azionario: - Predisposizione prospetto informativo e altri atti preliminari - Costituzione del consorzio di collocamento con banche locali - Supporto al piano di comunicazione - Gestione consorzio e rapporti con Consob - Adempimenti conseguenti all'esito dell'OPV - Collocamento delle azioni presso l'azionariato diffuso FARMACIE COMUNALI

9 FASE 3: Cessione del 39% del capitale ad un partner industriale Tempi: ottobre gennaio 2002 Modalità di scelta:Procedura concorsuale ristretta previa pubblicazione del bando di gara Parametri di - Piano aziendale di sviluppo: 30/100 valutazione: - Prezzo: 70/100 Normativa L. 474/ Norme per di riferimento:l'accelerazione delle procedure di dismissione di partecipazioni dello Stato e degli enti pubblici in società per azioni. Aggiudicatario: Pharmacoop S.r.l. Composizione del capitale sociale a seguito dell’aggiudicazione: Comune di Modena: 60,864% Partner industriale: 38,904% Farmacisti dipendenti: 0,232% FARMACIE COMUNALI

10 Unitamente allo schema di lettera di invito, alla Carta dei Servizi e allo schema di contratto di servizio, la Giunta Comunale approva anche lo schema di patto parasociale, che disciplina fra l’altro: la composizione del Consiglio di Amministrazione, con la previsione della designazione del Presidente da parte del Comune di Modena e dell’Amministratore Delegato da parte del Partner industriale le materie riservate al Consiglio di Amministrazione da assumere con il voto favorevole dell’Amministratore Delegato i vincoli al trasferimento delle azioni da parte del Partner Industriale (Lock Up di 5 anni, anticipato solo per cessioni di azioni all’interno del gruppo del partner o della cordata l’obbligo per il Partner di acquistare le azioni non collocate nell’ambito dell’Offerta Pubblica di Vendita il diritto di prelazione a favore del Partner Industriale nel caso in cui il Comune di Modena intenda ridurre la propria partecipazione nella società al di sotto del 50% le modalità di risoluzione dello “stallo decisionale” la decadenza del patto qualora il partner aumenti la propria partecipazione nella società al di sopra del 50% l’impegno alla riservatezza FARMACIE COMUNALI

11 FASE 4: Cessione del 10% del capitale mediante O.P.V. Tempi: giugno - luglio 2002 Destinatari dell’Offerta:  Residenti nel Comune di Modena,  Dipendenti di FCM  Dipendenti del Comune di Modena Attestazione dei requisiti attraverso dichiarazione sostitutiva di certificazione / di atto di notorietà ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000. Lotto minimo acquistabile: 1 azione Lotto massimo acquistabile: 50 azioni per ciascuno dei residenti nel Comune 50 azioni per ciascuno dei dipendenti del Comune 100 azioni per ciascuno dei dipendenti FCM Prezzo per azione: Ottenuto come rapporto fra il valore effettivo del conferimento effettuato dal Comune di Modena e il numero delle azioni

12 FARMACIE COMUNALI Banche collocatrici: - Banca Popolare dell’Emilia Romagna (Responsabile del collocamento) - Banca Popolare di Verona e Novara Normativa di riferimento:  D.Lgs. 58/1998 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria) Art. 94 e seguenti, in materia di sollecitazione all’investimento.  Regolamento Consob n di attuazione del D.Lgs. 58/1998, (Redazione, deposito e pubblicazione del Prospetto Informativo) E’ stato adottato il sistema di gestione accentrata dei titoli azionari (dematerializzazione), più economico e funzionale rispetto alla gestione tradizionale Azioni collocate:1.047 su offerte (87,4%) Le 151 azioni restanti sono state acquistate dal Partner Industriale allo stesso prezzo pagato nell’ambito della cessione del 39% del capitale azionario Composizione del capitale sociale a seguito dell’OPV: Comune di Modena: 50,888% Partner industriale: 40,112% Azionariato diffuso: 9,000%

13 META S.p.A.

14 Valore della produzione: € ,00 (Bilancio 2002) Utile di esercizio: € ,00 (Bilancio 2002) Numero medio dipendenti: Creazione società: 21 aprile 1997 Data inizio operatività: 1° gennaio 1998 Natura: Società per azioni a maggioranza pubblica Normativa di riferimento: D.Lgs. 267/2000 (TUEL) - Art. 113, lettera e) Il capitale è detenuto dal Comune di Modena (che procede subito ai conferimenti dei beni e degli impianti) e da altri 17 Comuni della Provincia e 3 consorzi. Composizione iniziale del capitale sociale: Comune di Modena: 99,936% Altri Enti della Provincia: 0,064% Conferimenti dei Comuni: anni Negli anni dal 1999 al 2002 i Comuni procedono ai conferimenti in natura degli impianti relativi ai servizi pubblici e pertanto il capitale sociale si modifica, anche per effetto dell'ingresso di nuovi soci. Composizione del capitale sociale prima dell'Offerta Globale: - Comune di Modena: 75,012% - Altri Enti e Società della Provincia: 24,988%

15 META S.p.A. Selezione dell'Advisor: giugno - agosto 2001 Modalità di scelta: Procedura negoziata accelerata, previa pubbli- cazione del bando di gara (Art. 7, lettera c), del D. Lgs. n. 157/95) Aggiudicatario: BNP Paribas Global Coordinator: Banca Intesa (selezionato da Meta S.p.A.) Privatizzazione parziale: conclusione marzo 2003 Normativa di riferimento: Art. 113 D.Lgs. 267/2000 (TUEL) come modificato dall'art. 35 della L.F. 2002, dall’art.14 del D.L. 269/2003 convertito in L. 326/2003 e dall’art. 4 della L.F Struttura dell'Offerta: Offerta Globale di: - n azioni rinvenienti da aumento di capitale - n azioni poste in vendita da parte dei Comuni soci Articolazione dell'Offerta Globale: - Offerta Pubblica (rivolta a residenti, dipendenti e pensionati Meta e pubblico indistinto) - Offerta Istituzionale (rivolta a investitori istituzionali) Composizione del capitale sociale post Offerta Globale: - Comune di Modena: 57,74% - Altri Enti e Società della Provincia: 20,23% - Mercato:22,03% Quotazione in Borsa: dal 28 marzo 2003 La Società è attualmente impegnata in un processo di aggregazione con altre multiutility, secondo un percorso avviato, per quanto riguarda il Comune di Modena, con deliberazione del C.C. n.83/2003.

16 TEATRO COMUNALE

17 Forma giuridica: Fondazione Data di costituzione:10 dicembre 2001 Data di riconoscimento prefettizio:29 aprile 2002 Scopo: Funzionamento, gestione e amministrazione del Teatro Comunale di Modena e altre iniziative culturali Motivazioni della scelta: - garantire adeguate dotazioni di bilancio - superare le rigidità nella gestione del personale - aumentare l'efficacia del sistema dei pagamenti - introdurre maggiore flessibilità in materia contrattuale Normativa di riferimento: - Legge 800/1967 (Nuovo ordinamento degli enti lirici e delle attività musicali) - Codice Civile: artt. 14 e seguenti (Fondazioni) - DPR 361/2000 (Riconoscimento persone giuridiche) TEATRO COMUNALE

18 Fondatori originari: Comune di Modena: 50,00% Fondazione Cassa di Risparmio di Modena: 50,00% Patrimonio iniziale:€ ,80 Fondatori aggiunti: 5 privati - 1 socio - 1 rappresentante Organi della Fondazione: Presidente (Sindaco del Comune di Modena) Consiglio Direttivo (metà + uno dei Consiglieri nominati dal Comune di Modena) Direttore (nominato dal Consiglio Direttivo) Assemblea Aderenti e Sostenitori (diritto a nomina nel Consiglio Direttivo solo in caso di raggiungimento di una quota predefinita) Collegio Revisori dei Conti Il Comune di Modena ha stipulato un'apposita convenzione per la concessione in uso e la regolazione delle modalità gestionali del Teatro Comunale TEATRO COMUNALE

19 TPL ATCM S.p.A. AGENZIA PER LA MOBILITA’

20 Nel dicembre 2000 iI Consorzio ATCM (costituito fra i 47 Comuni della Provincia di Modena e l'Amministrazione Provinciale) viene scorporato in:  ATCM S.p.A. (società di gestione del servizio)  Agenzia della Mobilità - Consorzio di funzioni (con i compiti stabiliti dalla legge) Composizione del capitale di entrambi i soggetti: Comune di Modena:45,00% Provincia di Modena:29,00% Altri Comuni della Provincia:26,00% Normativa di riferimento: - D.Lgs. 422/1997 come modificato dal D.Lgs. 400/1999 e dalla Legge n. 166/2002 (Conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale) L.R. 30/1998 come modificata dalla L.R. 8/2003 (Disciplina generale del trasporto pubblico regionale e locale) D.Lgs. 267/2000 (TUEL) - Art. 115 e Art. 113 come modificato dall'art. 35 della Legge Finanziaria 2002 dall’art.14 del D.L. 269/2003 convertito in L. 326/2003 e dall’art. 4 della L.F (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) T.P.L.

21 Natura: Società per azioni a totale capitale pubblico Valore della produzione:€ ,00 Utile di esercizio: € ,00 Numero medio dipendenti: 519 Km urbani Km extraurbani Ferrovia Viaggiatori13,3 milioni di cui: Urbani 8,3 milioni Extraurbani 4,8 milioni Ferrovia (Dati 2002) ATCM S.p.A. al per evitare gare e far scattare moratoria fino al è stata trasformata da Consorzio Impresa a S.p.A. per - gestione dell’esercizio - gestione parcheggi - gestione affissioni dal Consorzio ATCM costituzione Si scinde Patrimonio: Ag. Mobilità : Autostazioni Impianti fissi (paline, pensiline rete filoviaria) AVM ATCM S.p.A.: officine depositi bus attrezzature Ag. Mobilità prima consorzio funzioni poi S.p.A. ATCM S.p.A.

22 AGENZIA PER LA MOBILITA’ Agenzia per la Mobilità - compiti: Contratti di servizio Rete Programma esercizio Gare per l’esercizio Gare da effettuarsi entro il L.R. 8/2003 proroga il termine al Riforma Servizi Pubblici e TPL in particolare: –Bassanini –Burlando (D.Lgs n. 422) e succ. mod. e integr. –L.R. 30/98 come modificata dalla L.R. 8/2003 –artt. 113 e 115 del D.Lgs. 267/2000 e succ. mod.e integr. Giugno 2003: Trasformazione in S.p.A. Settembre 2003: Scissione parziale per incorporazione di ATCM S.p.A. a favore di Agenzia Mobilità S.p.A. Scopo: completamento del processo di riforma del servizio TPL con rimodulazione delle dotazioni patrimoniali fra le due società

23 ATO

24 Costituito con deliberazione C.C. n. 25 del 23/3/2000 Enti consorziati: - l'Amministrazione Provinciale di Modena - i 47 Comuni della Provincia di Modena Quote di partecipazione - Comune di Modena:24,10% - Provincia di Modena:10,00% - Altri Comuni della Provincia:65,90% Competenze Organizzazione del servizio idrico integrato e dei servizi del ciclo dei rifiuti urbani Attitività  Valutazione delle domande di salvaguardia presentate.  Dichiarazione decadenza delle residue gestioni dirette e di quelle non improntate a criteri di imprenditorialità.  Formazione, per ciascuna gestione salvaguardata, di un piano finanziario e di un programma di valenza triennale.  Determinazione delle tariffe di riferimento applicando i nuovi metodi normalizzati.  Affidamento dei servizi mediante convenzione.  Pianificazione strategica e operativa a livello d'ambito.  Attività di analisi e aggiornamento della domanda e di controllo sui contratti e sulle gestioni affidate. ATO

25 ASILI NIDO

26 - Nidi in gestione diretta: n. 20 n. posti: 963 costo mensile per iscritto € Nidi in gestione indiretta:n. 19 (in appalto o convenzione) n. posti: 519 costo mensile per iscritto € 560 La differenza tra i costi dei nidi gestiti direttamente rispetto a quelli gestiti indirettamente sono in parte dovuti alla presenza nei primi delle sezioni di “piccoli” non presenti in quelli a gestione indiretta. Tenendo conto di questa differenza, comunque il costo della gestione diretta è mediamene superiore del 35% rispetto al costo della gestione indiretta. ASILI NIDO

27 Normativa di riferimento: - D.Lgs. 157/95 “Attuazione della direttiva92/50/CEE in materia di appalti pubblici e di servizi” Uno degli asili nido recentemente aperto (gennaio 2004) è stato realizzato con nuove modalità di realizzazione e gestione: Caratteristiche: -50 posti, di cui 45 in convenzione -Valore dell'opera: € Durata della concessione: 9 anni, rinnovabile per altri 6 -Costo totale a carico del Comune: € Costo mensile per bambino (per 10 mesi): - € 694 per il tempo pieno; - € 495per il tempo parziale -Il capitale per la realizzazione dell’opera viene restituito in 9 anni -Il costo di questa gestione è inferiore a quello della gestione diretta di € 243 Elementi di carattere qualitativo presenti nel capitolato: Rispetto dei requisiti per quanto riguarda le strutture e l'organizzazione (personale) previsti dalla legislazione regionale. Specifici autocontrolli che il concessionario si impegna ad eseguire, in aggiunta ai controlli che il Comune di Modena si riserva, anche attraverso indagini di customer satisfaction rivolte ai genitori. Verifiche di tipo amministrativo sul rispetto dei contratti di lavoro. Partecipazione del personale del concessionario ad un numero predefinito di ore di formazione organizzate dal Comune. Presenza di un coordinatore pedagogico del Comune. Un altro asilo è stato realizzato con le stesse modalità, ma il concessionario, anziché costruire l’asilo nuovo, ha ristrutturato un edificio esistente. ASILI NIDO

28 STRUTTURE PER ANZIANI

29 - Strutture protette in gestione diretta: n. 2 n. posti Strutture protette con gestione in appalto: n. 4 n. posti Strutture convenzionate: n 7 n. posti 124 Confronto costi unitari per posto offerto giornaliero in strutture omogenee Gestione diretta€ 97,24 Gestione indiretta€ 89,35 Strutture convenzionate€ 75,00 Il minor costo delle strutture convenzionate è dovuto in parte ad un minore standard di presenza del personale con gli anziani STRUTTURE PROTETTE PER ANZIANI

30 Normativa di riferimento: - D.Lgs. 157/95 “Attuazione della direttiva92/50/CEE in materia di appalti pubblici e di servizi” E' stato emanato il bando per l'affidamento della costruzione di una struttura con R.S.A., centro diurno e 10 minialloggi e della gestione di R.S.A. e centro diurno. N° posti : 60 residenziali 20 semiresidenziali Durata della convenzione: 14 anni e 4 mesi. Importi a base d'asta: - per la costruzione: 7 milioni di € - per la gestione: 27 milioni di € Il costo unitario giornaliero per posto è pari a circa € 90,00, per il confronto con i costi delle altre gestioni occorre tenere conto che a differenza delle altre questa struttura comprende una RSA. La valutazione delle offerte sarà condotta attribuendo i seguenti pesi: - 30% al prezzo - 70% alla qualità progettuale, di cui: - 10% alla qualità del progetto (edificazione, arredi, attrezzature) - 60% alla qualità del progetto gestionale (44% qualità del servizio socio-assistenziale e 16% ai servizi di lavanderia, pulizia, ristorazione, ecc.) REALIZZAZIONE DELLA SETTIMA STRUTTURA COMUNALE

31 STADIO COMUNALE

32 Spesa complessiva€ ,00 Stazione appaltanteModena F.C. S.p.A. Concessione in uso gratuita dello stadio per 15 anni Finanziamentomutuo ICS quindicinale Le spese sono state sostenute per il 49,9% dal Comune di Modena e per il 50,1% dal MFC S.p.A. con relativo mutuo Sono di competenza del MFC:  la manutenzione ordinaria del complesso oltre al quella straordinaria del campo di gioco  le spese di gestione (utenze, pulizia ecc) Il MFC inoltre:  è titolare degli impianti di telefonia presenti nello Stadio fino alla scadenza della convenzione e gode degli introiti  ha in concessione tutte le attività commerciali di servizio al pubblico dell'impianto. L’Amministrazione Comunale ha prestato fideiussione presso l’ICS per la parte di competenza della S.p.A. (MO F.C.) AMMODERNAMENTO E AMPLIAMENTO DELLO STADIO COMUNALE

33 PARCHEGGI

34  Parcheggio Ferrari – di proprietà privata  Ex mercato ortofrutticolo: gestito dal Comune tramite cooperativa sociale  Parcheggio ex Monte dei Pegni (per residenti) – realizzato da un privato e totalmente venduto a residenti del centro storico  Parcheggio ex cinema ODEON – privato subentrato ad una procedura d’esproprio e progetto comunale  n° posti 117 per residenti in zona ZTL  Parcheggio ex cinema Adriano – procedura in corso analoga all’ex cinema ODEON con possibilità di posti auto a rotazione per non residenti Avvio procedure esproprio Accordo bonario per € ,00 Costo di costruzione € ,00  n° posti 354 zona ZTL  Parcheggio ex OPEL - realizzato da un privato Risparmio € ,00  n° posti 101 per residenti zona ZTL PARCHEGGI

35 E' in fase di predisposizione un bando per la progettazione, costruzione e gestione di un parcheggio interrato lungo i viali cittadini. Caratteristiche -  autosilo multipiano meccanizzato -  5 livelli interrati -  224 posti auto Strumento Contratto di costruzione e gestione (project financing) ai sensi dell'art. 19 comma 2 della L. 109/1994. Costo Costo presunto a carico del concessionario: circa € Il concessionario ricaverà, oltre ai proventi del parcheggio interrato, anche i proventi della sosta su alcuni stalli di superficie (fra quelli già esistenti oppure da realizzare nell'ambito del progetto stesso) Tariffe Saranno previsti vincoli sulle tariffe, ancorate a quelle stabilite dal Comune di Modena per i parcheggi in superficie. Durata massima dei lavori: 2 anni Durata massima della concessione: 32 anni Fra gli elementi qualificanti dell'offerta saranno compresi: -  proposta progettuale, proposta economico - gestionale e piano finanziario; -  riferimenti al programma di manutenzione. PARCHEGGI

36 FONDAZIONE CASA NATALE ENZO FERRARI

37 FONDAZIONE CASA NATALE DI ENZO FERRARI - MUSEO DATA DI COSTITUZIONE: 29/1/2003 FONDATORI:  Comune di Modena  Provincia di Modena  Camera di Commercio di Modena  ACI  Ferrari S.p.A. RIFERIMENTO NORMATIVO: Fondazione di Partecipazione nell’ambito del più vasto genere di Fondazioni disciplinato dagli artt. 12 e seguenti del Codice Civile OBIETTIVO: creare una struttura espositiva che contribuisca:  a valorizzare la tradizione modenese della produzione automobilistica e dell’automobilismo sportivo;  a celebrare il maggior protagonista di questa tradizione;  ad incrementare le presenze turistiche nella città;  a riqualificare la zona. VERSAMENTI del Comune di Modena:  quale fondo di dotazione:€ ,84  quale contributo 2003:€ ,64

38 PERCORSO:  Ricerca di mercato per accertare le possibilità di successo dell’iniziativa  Definizione delle linee generali del progetto culturale del Museo  Acquisizione da parte del Comune di Modena di un immobile adiacente alla casa natale di Enzo Ferrari  Approvazione dello Statuto della Fondazione da parte degli enti  Contratto di affitto con il proprietario della casa natale di Enzo Ferrari  Formalizzazione dell’atto costitutivo della Fondazione  Costituzione degli organi della Fondazione (Consiglio Generale, Advisory Board, Consiglio di Amministrazione, Assemblea dei Partecipanti ecc.)  Approvazione del piano di lavoro e definizione del progetto culturale  Progetto architettonico  Intervento di riqualificazione dell’area e degli immobili  Azioni di promozione dell’iniziativa e ricerca di adesioni e finanziamenti  Apertura della struttura FONDAZIONE CASA NATALE DI ENZO FERRARI - MUSEO

39 Ipotesi allo studio: “CONSORZIO O S.p.A. MISTA PER PROGETTO EUROPA”

40 L'Ufficio Progetto Europa è stato attivato dal Comune di Modena nel 1995 COMPITI: attivare canali informativi relativi ad opportunità di finanziamento comunitarie, promuovere il sistema economico del territorio sul piano internazionale, diffondere la cultura europea, favorire i collegamenti internazionali, sostenere l’accesso ai finanziamenti europei da parte degli enti locali, accelerare i processi di innovazione della pubblica amministrazione. IPOTESI DI ESTERNALIZZAZIONE: PRIMA IPOTESI: Creazione di un consorzio fra enti locali SECONDA IPOTESI: Società mista con partner privato VANTAGGI PER GLI ENTI CONSORZIATI:  evitare di costituire in proprio con grande dispendio di risorse e di investimenti Uffici Europa strutturati, e accedere ai finanziamenti comunitari attraverso Progetto Europa;  ottenere una gamma di servizi altamente specializzati e qualificati (reperimento informazioni, formazione, progettazione, gestione progetti e rendicontazione);  partecipare a progetti comunitari di grande dimensione in partnership con altri Enti Locali italiani ed europei;  trarre vantaggio dal forte accreditamento già acquisito da Progetto Europa presso le Direzioni Generali della Commissione europea;  costruire collaborazioni e confronti con i numerosi partner internazionali già individuati da Progetto Europa. CONSORZIO PROGETTO EUROPA

41 IPOTESI DI BUSINESS PLAN (VALUTAZIONE ECONOMICA) Costi e ricavi per il Comune di Modena nell'attuale gestione: Costi€ Ricavi (consulenze)€ Costi netti: € Costi per il Comune di Modena a seguito della costituzione del consorzio: - primo anno€ a regime (dal 4°anno)€ IPOTESI DI IMPATTO SUL BILANCIO COMUNALE (VALUTAZIONE FINANZIARIA) Spese cessanti per il Comune di Modena: € Entrate cessanti per il Comune di Modena: € Spese nette cessanti per il Comune di Modena: € Spese emergenti per il Comune di Modena a seguito della costituzione del consorzio: - primo anno€ a regime (dal 4°anno)€ CONSORZIO PROGETTO EUROPA

42 IPOTESI DI ESTERNALIZZAZIONE DEL SETTORE SISTEMI INFORMATIVI E TELEMATICI (Novembre 2001)

43 Situazione di partenza: Il Comune di Modena gestisce con modalità insourcing tutta l’infrastruttura, le macchine, la rete di telecomunicazioni tra le proprie sedi e verso enti esterni, le procedure informatiche dei servizi comunali, intervenendo con personale e tecnici interni o rivolgendosi a specifiche soluzioni di mercato. N° stazioni di lavoro collegate in rete locale: Obiettivo: Esternalizzazione completa dell’attuale Settore Sistemi Informativi e Telematici. e quindi: Completa funzionalità hw e sw di tutte le stazioni di lavoro del Comune (= presenza di stazioni di lavoro tecnologicamente adeguate, collegate in rete, equipaggiate di sistema operativo, prodotti di automazione ufficio e accesso a tutti gli applicativi dell'ente) Si ipotizza di mantenere all'interno solo: Definizione delle strategie e controllo sull'erogazione del servizio Unità di R&S per consulenza, studio, e monitoraggio sull’evoluzione tecnologica, per la partecipazione istituzionale a reti nazionali ed internazionali per lo sviluppo delle politiche di e- government. IPOTESI DI ESTERNALIZZAZIONE DEL SETTORE SISTEMI INFORMATIVI E TELEMATICI (Novembre 2001)

44 Processo: ricostruzione del costo netto di una stazione di lavoro, da porre come base per l'affidamento all'esterno dell'intero servizio. Totale costi:€ Totale ricavi: € Totale costi netti: € Costo per stazione di lavoro:€ 1.968,00 La convenienza economica dell'esternalizzazione, al netto di tutti i costi di transizione e degli eventuali ricavi straordinari derivanti dalla cessione del complesso delle attrezzature attualmente utilizzate per la gestione interna del servizio, si manifesta dunque se il costo richiesto per garantire la piena funzionalità di ogni stazione di lavoro risulta inferiore a € 1968,00. (Il servizio di manutenzione hardware e software delle stazioni di lavoro è stato successivamente appaltato ad una ditta esterna.) IPOTESI DI ESTERNALIZZAZIONE DEL SETTORE SISTEMI INFORMATIVI E TELEMATICI (Novembre 2001)


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