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Agent Causation Filosofia del linguaggio – modulo ontologia Michele Paolini Paoletti.

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Presentazione sul tema: "Agent Causation Filosofia del linguaggio – modulo ontologia Michele Paolini Paoletti."— Transcript della presentazione:

1 Agent Causation Filosofia del linguaggio – modulo ontologia Michele Paolini Paoletti

2 I problemi dei relata causali (i) x causa y (a) Se «causa» denota una relazione (interna o esterna) tra x e y, che tipo di entità sono x e y? (b) La causa (x) è un’entità di tipo diverso dall’effetto (y)? (c) Vi sono relata causali di tipi diversi in diversi rapporti di causazione oppure no?

3 Il problema dei relata causali (ii) Relata causali (cfr. Ehring 2009): -Fatti -Eventi -Tropi -Sostanze (almeno come cause) Event causation x causa y (a) x e y sono eventi (in senso kimiano) (b) x e y appartengono allo stesso tipo di entità (c) Tutti i rapporti di causazione coinvolgono eventi come relata causali

4 Agent (o Substance) Causation (formulazione debole) Vi sono alcuni rapporti di causazione (es., la produzione di una certa azione da parte di un agente libero) che coinvolgono sostanze agenti come cause (e l’effetto è, in genere, un evento) Aristotele (?), Reid, Taylor, Chisholm, Byerly, Bishop, Clarke, Lowe, O’Connor, Swinburne N.B. Agent Causation diversa da Interventionist Causation (x causa y sse, se x fosse manipolato in un certo modo, allora ci sarebbe un mutamento y)

5 Agent Causation e libero arbitrio (i) (1) Giovanni spegne il gas Event causation: c’è un certo evento a che coinvolge Giovanni e quell’evento causa un altro evento b (lo spegnimento del gas) Problema: Lo spegnimento del gas ha una certa storia causale S (= tutto ciò che causa direttamente o indirettamente lo spegnimento del gas) (i) Giovanni è stato libero di spegnere il gas solo se è parte di S (ii) Tutte le parti di S sono eventi (alcuni dei quali coinvolgono Giovanni) (iii) Giovanni non è un evento (iv) Dunque: Giovanni non è stato libero di spegnere il gas

6 Agent Causation e libero arbitrio (ii) A. C. Nega (ii) Tutte le parti di S sono eventi (alcuni dei quali coinvolgono Giovanni)  Giovanni causa indirettamente lo spegnimento del gas (Giovanni è parte di S: vi è qualcosa, un evento, che è parte di S e che Giovanni causa direttamente) (es., per Chisholm, qualche evento neurale in Giovanni) O  Giovanni causa direttamente lo spegnimento del gas

7 Agent Causation e azione (1’) Giovanni compie l’azione di spegnere il gas Event causation: c’è un certo evento a che coinvolge Giovanni e quell’evento causa un altro evento b (lo spegnimento del gas) Problema: (i) Giovanni compie l’azione di spegnere il gas solo se egli causa qualcosa (ii) Solo gli eventi causano qualcosa (iii) Giovanni non è un evento (iv) Dunque: Giovanni non compie l’azione di spegnere il gas A.C. nega (ii)

8 Agent Causation (tradizionale) (formulazione debole) Vi sono alcuni rapporti di causazione (la produzione di azioni da parte di liberi agenti) che coinvolgono sostanze agenti come cause (e l’effetto è, in genere, un evento, che coinvolge una sostanza o un sistema di sostanze) MA… - Tutti gli altri rapporti di causazione coinvolgono soltanto eventi

9 Vantaggi di A.C. (i) (pro1) Libero arbitrio (pro2) Azione (per ogni x, x agisce sse x causa qualcosa) (pro3) Risolve conflitto tra: alcuni oggetti sono fondamentalmente dotati di poteri causali (= possono causare qualcosa per se stessi) (intuizione di senso comune) vs. solo gli eventi sono relata causali (event-causation)

10 Vantaggi di A.C. (ii) (pro4) Riduzione di Event Causation a Agent Causation + Priorità concettuale di A.C. -Riduzione di Event Causation a Agent Causation (Lowe 2008) L’evento e1 ha causato l’evento e2 nel caso in cui ci sono una sostanza s1, una sostanza s2, un modo di agire F, un modo di agire G, tali che: e1 è consistito nel F-are da parte di s1, e2 è consistito nel G-are da parte di s2 e s1, F-ando, ha causato s2 a G-are

11 Vantaggi di A.C. (iii) Priorità concettuale di A.C. (argomento manipolabilità) (Reid, Lowe) (i)Solo un agente può intervenire nei processi causali naturali (ii)Per ogni x, x può conoscere i processi causali naturali se x può intervenire nei processi causali naturali (es., tramite esperimenti) (iii)Dunque, solo un agente può conoscere i processi causali naturali

12 Problemi di A.C. (i) (contra1) Diversità dei relata causali (perché solo la causa è una sostanza e solo l’effetto è un evento?) (contra2) Perché la stessa relazione di causazione si dà in due modi diversi (A.C. e E.C.)?

13 Problemi di A.C. (ii) (contra3) Vi sono leggi che governano A.C. (così come vi sono leggi che governano E.C.) oppure no? Su cosa sono fondate tali leggi? (contra4) Cosa spiega una certa azione causale per A.C. che produce un certo evento? Una sostanza? Che contributo esplicativo può offrire una sostanza?

14 Problemi di A.C. (iii) (contra5) (Obiezione di Broad) (i) Ogni processo causale è tale che: si verifica ad un certo tempo (o per un certo intervallo di tempo) e l’effetto di quel processo causale è un’entità «datata» (cioè un evento) (ii) (i), solo se (almeno una parte del)la causa nel processo causale è «datata» (iii) Nessuna sostanza è «datata» (iv) Dunque, nessuna sostanza è causa (o parte della causa) in alcun processo causale

15 Problemi di A.C. (iv) Risposte all’obiezione di Broad: - Parte della causa di un evento in A.C. sono altri eventi (es., desideri, credenze, decisioni che l’agente ha ad un certo istante temporale) (Clarke) - Tu quoque: lo stesso problema si dà per E.C. (almeno rispetto al tempo in cui si verifica il processo causale) (Chisholm) - Distinguere tra: evento e1 che occorre a t1 (effetto) ed evento e2 (evento e2 = l’evento e1 occorre a t1, piuttosto che a t2)  In aggiunta all’evento e1, non c’è alcun evento e2 che è causato dall’agente o fondato da esso e l’obiezione di Broad vale solo per e2 (Chisholm)

16 Problemi di A.C. (v) (contra6) Come è spiegata l’influenza di certi eventi, desideri, credenze, etc., sull’agente? (Clarke: sono parte della causa) (contra7) Cosa causa direttamente l’agente (es., Giovanni)? - Il primo evento di S (cioè della storia causale dell’effetto, cioè dello spegnimento del gas) (es., un evento neurale) (Chisholm)  Non è strano pensare che un agente causi un evento neurale? (Chisholm: far sì che vs. fare che)  L’evento neurale non ha una causa fisica sufficiente in termini di altri eventi? - Direttamente l’effetto (lo spegnimento del gas)  Causando lo spegnimento del gas, egli causa altro (es., dei movimenti fisici, etc.) che causa lo spegnimento del gas - L’agente compie una propria azione che causa a sua volta l’effetto (lo spegnimento del gas)

17 Problemi di A.C. (vi) (contra8) Non bastano forse gli eventi riguardanti l’agente per spiegare l’azione di Giovanni? Es., l’evento che: Giovanni decide una certa cosa (di spegnere il gas) a t1 causa l’evento che: Giovanni spegne il gas a t2, e quest’ultimo evento causa l’evento che: il gas è spento a t3

18 New Agent Causation (sketch) (formulazione forte) Tutti i rapporti di causazione coinvolgono sostanze agenti come cause e l’effetto è: una nuova sostanza – nei casi di mutamento sostanziale – o il cessare di esistere di un certo modo M2 di una o più sostanze e l’iniziare ad esistere di un certo modo M1 di quella/e sostanza/e, incompatibile con M2 – nei casi di mutamento qualitativo  Non c’è Event Causation  Iniziare ad esistere di un modo M1 = modo M1 (non è un evento riguardante sostanze, né un evento riguardante quel modo)  Cessare di esistere di un modo M2 = non è un evento in aggiunta a: iniziare ad esistere di M1 (= M1) E incompatibilità tra M1 e M2 (fatto negativo), O in aggiunta a: iniziare ad esistere di M1 (= M1) E iniziare ad esistere di non-M2 (modo negativo) (= non-M2)

19 A.C. Vindicated (i) (contra1) Le cause sono soltanto sostanze agenti; gli effetti sono: (mut. Sostanziale) sostanze OPPURE (mut. Qualitativo) modi distinti tra loro (M1, non-M2) o modi associati a fatti di incompatibilità (M1, incompatibilità M1-M2). Questo è giustificato dal fatto che vi sono due tipi diversi di mutamento: sostanziale e qualitativo (contra2) Vi è una sola relazione di causazione (per A.C.)

20 A.C. Vindicated (ii) (contra3), (contra4) Una sostanza non è un bare particular, ma è il portatore di modi ed esemplifica un certo genere (es., Giovanni è un uomo)  Leggi e spiegazioni in base a rapporti tra generi, modi e universali di modi (contra5) -Il processo causale è «datato» (cioè si svolge entro un certo intervallo di tempo), ma questo non implica che le sue componenti siano «datate». -Dobbiamo ricorrere ad eventi (es., una sostanza è caratterizzata da questi e questi altri modi a questo tempo) solo per spiegare perché un processo causale si svolga tra t1 e t2 (l’intervallo entro cui si svolge) e non, ad esempio, tra t3 e t4.

21 A.C. Vindicated (iii) (contra6) Alcuni modi (es., desideri, credenze) influenzano l’agente libero, nel senso che: egli causa qualcosa in ragione di essi (contra7) L’agente causa direttamente l’effetto (contra8) A livello puramente concettuale, basterebbero gli eventi, ma gli eventi, a loro volta, sono fondati nelle loro condizioni di identità su sostanze e modi (priorità ontologica di sostanze e modi) + se i rapporti di causazione sono spiegabili soltanto ricorrendo a sostanze e modi, non c’è bisogno di introdurre eventi come relata causali

22 Per saperne di più Bishop, J. (1983). «Agent-causation». Mind, 92: Byerly, H. (1979). «Substantial Causes and Nomic Determination». Philosophy of Science, 46(1): Chisholm, R. (1964). Human Freedom and the Self: The Lindley Lecture Clarke, R. (1996). «Agent Causation and Event Causation in the Production of Free Action». Philosophical Topics, 24(2): ___ (2003). Libertarian Accounts of Free Will. Oxford: OUP Lowe, E. J. (2002). A Survey of Metaphysics. Oxford: OUP ___ (2008). Personal Agency. The Metaphysics of Mind and Action. Oxford: OUP Markosian, N. (1999). «A Compatibilist Version of the Theory of Agent Causation». Pacific Philosophical Quarterly, 80(3): O’Connor, T. (2000). Persons and Causes. The Metaphysics of Free Will. Oxford: OUP Taylor, R. (1966). Action and Purpose. Prentice Hall, NJ: Englewood Cliffs


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