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Ascoltando “Che daremo al bimbo della mamma” (Pop. Catalana) pensiamo alla nostra offerta.

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Presentazione sul tema: "Ascoltando “Che daremo al bimbo della mamma” (Pop. Catalana) pensiamo alla nostra offerta."— Transcript della presentazione:

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2 Ascoltando “Che daremo al bimbo della mamma” (Pop. Catalana) pensiamo alla nostra offerta

3 Immagini dei mosaici della CREAZIONE di S. Marco di Venezia, dei più belli e preziosi del mondo cristiano (1204) Dopo che Gesù è disceso nella mangiatoia (notte), andiamo all’Inizio della Creazione per farlo nascere di NUOVO (giorno) Natale è una nuova CREAZIONE Piazza di Betlemme

4 Gv 1,1-18 In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio:

5 Quando risuona questa PAROLA, tutto nasce di NUOVO All’inizio Dio CREÒ tutto dicendo: “SEI IL MIO FIGLIO” Interno Basilica (Venezia)

6 tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.

7 Con Gesù è entrata la VITA di Dio, che è la Luce del mondo E la LUCE vuol risplendere in mezzo alle nostre tenebre

8 Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.

9 Né Giovanni né noi siamo la LUCE La Luce arriva per mezzo di noi per illuminare il mondo

10 Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.

11 L’autosuficienza ci separa dal Dio Umile che per Natale si rende presente al mondo, che è casa sua aperta a tutti Il peccato è non riconoscere Colui al quale dobbiamo l’esistenza

12 A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo,ma da Dio sono stati generati.

13 Quelli che credono, sono n Quelli che credono, sono n ati da Dio stesso Figli, nel FIGLIO, e con il non- potere del FIGLIO fatto uomo

14 E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.

15 La nostra gloria è essere con Lui questo Natale e sempre La GLORIA di Gesù è venire ad abitare in mezzo a noi

16 Giovanni gli da testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia.

17 Tutti abbiamo ricevuto della Sua pienezza Tutti, uno a uno Cupola di tutta la Creazione

18 Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.

19 Non viviamo sotto la legge, ma pieni della GRAZIA venutaci per Gesù Cristo (Rom 6, 14) Natale ci riveste di Gesù Cristo

20 Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.

21 Gesù ci rivela il modo di essere di Dio Vedendo come agisce Gesù, sappiamo cosa ci attende nel cielo

22 Signore, aiutaci a nascere come FIGLi tuoi e fratelli di tutti. Così capiremo cosa vuol dire un Natale per sempre

23 Monache di S. Benedetto di Montserrat


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