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Il progetto LIFE SAM4CP – “ Soil administration Models 4 Community Profit” Arch. Simonetta Alberico, coordinatore progetto - Provincia di Torino.

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Presentazione sul tema: "Il progetto LIFE SAM4CP – “ Soil administration Models 4 Community Profit” Arch. Simonetta Alberico, coordinatore progetto - Provincia di Torino."— Transcript della presentazione:

1 Il progetto LIFE SAM4CP – “ Soil administration Models 4 Community Profit” Arch. Simonetta Alberico, coordinatore progetto - Provincia di Torino

2 I Dati essenziali Il titolo: Soil administration Models 4 Community Profit – Life Sam4CP La durata: 4 anni dal 3/06/2014 al 30/06/2018 con un periodo tampone negli ultimi 6 mesi per finalizzare prodotti Budget: di cui di contributo UE e il resto ovvero di cofinanziamento rendicontato in ore-uomo o cash

3 IL PARTENARIATO PROVINCIA DI TORINO – Area Territorio Trasporti e Protezione Civile (Capofila) INEA – Istituto Nazionale di Economia Agraria ISPRA – Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca Ambientale POLITECNICO DI TORINO – Dipartimento di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST)

4 Risultato/prodotto atteso principale Realizzare uno strumento informatico (simulatore) per valutare le perdite, sia in termini ambientali che economici, derivanti dalle nuove urbanizzazioni, al fine di limitare e compensare il consumo di suolo, coerentemente con gli orientamenti assunti dall’UE.

5 Il territorio in cui viviamo, giace in una condizione sempre più critica per effetto dell’uso (qualche volta dell’abuso) delle risorse primarie effettuato negli ultimi decenni. In particolare: l’aria “inquinata” dal traffico, dalle industrie e dal riscaldamento domestico; l’acqua “sotterranea” inquinata dalle attività produttive e dall’agricoltura, e “superficiale” derivata in modo eccessivo, oppure intubata e costretta in alvei sempre più stretti ed artificiali; il suolo consumato dall’edificazione selvaggia, impermeabilizzato e sempre più esposto al dilavamento e all’erosione. Perchè….?

6  elaborare una visione comune fondata su una nuova “etica del territorio” che agisca nel rispetto dell’ambiente e sia orientata allo sviluppo in modo lungimirante ed innovativo.  definire, in assenza di un quadro normativo “adeguato” ed in attesa della sua compiuta definizione, un primo sistema di strumenti utili a metterla in pratica Cosa serve….?

7 La Provincia di Torino ha scelto di concentrare la propria attenzione sul fenomeno dell’aumento esponenziale del consumo del suolo, fenomeno peraltro esteso a tutto il territorio italiano ed a moltissimi Stati Europei > 2006 consumati oltre 75 MILIONI di metri quadrati di territorio. In quindici anni sono sorte nuove edificazioni per una superficie pari ad un’altra città della dimensione di Torino e negli ultimi 5 anni ( ) la velocità del consumo è stata tripla rispetto al decennio precedente ( ). Inoltre il fenomeno sta caratterizzando in modo significativo anche le aree rurali ed centri minori. Cosa si sta facendo…?

8 Da un’indagine al 2012 risulta che nei principali Comuni della Provincia, oltre al suolo già consumato, sono già previste ulteriori aree di edificazione per oltre ettari, pari ad un incremento percentuale di quasi il 15% rispetto a quanto oggi costruito. Si tratta di espansioni pianificate sulla carta che non necessariamente saranno attuate. Ma costituiscono comunque un indicatore di quanto territorio, trattandosi di trasformazioni già approvate, potrebbe essere ulteriormente trasformato dalla propria vocazione naturale.

9 In tema di consumo di suolo, la Provincia di Torino è stata fortemente innovatrice in quanto parallelamente all’avvio del primo Piano Territoriale di Coordinamento - PTC nel 2002, ha inaugurato un “Osservatorio del consumo di suolo in Provincia di Torino”.

10 PTC2 approvato con D.C.R. n del 21/07/2011 e pubblicato sul BUR n agosto 2011

11 Elaborazione GIS VALORE LIMITE Piano Regolatore Generale Comunale Modello Densità Urbane PTC Proposta del PTCP2 per limitare e razionalizzare il consumo di suolo è possibile attuare processi di trasformazione e di aumento della volumetria insediata nel rispetto degli standard vigenti AREE DENSE AREE di TRANSIZIONE attraverso strumenti di rango superiore è possibile, con un disegno complessivo orientato alla qualità ed al rispetto degli standard, andare verso il progressivo completamento urbanistico AREE LIBERE sono aree da tutelare in assoluto per contenere i processi di dispersione urbana e, conseguentemente, il consumo di suolo

12  Data la grande quantità di stock edilizi inutilizzati e/o sottoutilizzati il Piano Territoriale insieme agli Enti locali (copianificazione), definisce il limite tra le aree già compromesse (dense e di transizione) e le aree libere.  il Piano considera “inedificabili” le aree ancora libere e riconosce loro un valore proprio in quanto libere (agricole, fertili, boscate, …), sottraendole, di fatto, alle attese di valorizzazione immobiliare legata alla loro potenziale messa a rendita. Per il PTC i suoli liberi (ed in particolare i suoi suoli agricoli che sono tra i più fertili dell'Europa ) sono un valore che non bisogna ulteriormente compromettere e danneggiare o erodere.

13 Progetto « Occupation des sols et développement durable du territoire sur l’arc méditerranéen » Programma europeo : Interreg IV B MED Asse 2: Protezione dell'ambiente e promozione di uno sviluppo territoriale sostenibile Obiettivo 2.1: Tutela e valorizzazione delle risorse naturali e del patrimonio Durata: 1°Giugno 2010 – 31 Maggio 2013 Importo: euro

14 Il partenariato : Provincia di Torino Dipartimento dell’Herault Regione di Murcia Provincia di Terni Regione di Creta Comune di Pembroke 6 partner appartenenti a 5 Paesi dell’area mediterranea :

15 Il progetto ha preso origine dalla Proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 2006, « Strategia tematica per la protezione del suolo » Principi alla base del progetto contribuire a far sì che l’uso sostenibile del suolo diventi una priorità dell’azione dei decisori locali che, con le loro scelte politiche, influenzano la pianificazione del territorio a medio e lungo termine; promuovere modelli di governance, gestione e pianificazione del territorio coerenti con una politica di sviluppo sostenibile.

16 I risultati del progetto  messa a punto di un modello di monitoraggio e valutazione del consumo di suolo a fini urbani consistente in «strumenti di misura e monitoraggio del consumo di suolo» (indicatori) condivisi e comuni ai partner europei di progetto.  Attraverso gli indicatori verifica dell’idoneità degli «strumenti operativi di gestione e pianificazione del territorio per il contenimento del consumo di suolo»  metodologie di sensibilizzazione nei confronti delle collettività, ma soprattutto dei soggetti istituzionali incaricati della gestione e trasformazione del territorio, affinchè facciano propri tali strumenti

17 Durata: luglio 2013 – dicembre 2014 Valore totale progetto: ,00 euro Obiettivo: promuovere la cooperazione internazionale per un sistema di pianificazione del territorio che punti a proteggere le risorse naturali in sinergia con la valorizzazione sociale ed economica dell’arco Mediterraneo, attraverso la condivisione, l'integrazione e il trasferimento dei risultati verso politiche pubbliche locali, regionali e nazionali ed europee. PROGRAMMA OPERATIVO MED Capitalization call 2012

18 Design of a future Common integrated land management scheme to protect natural resources in synergy with social and economical valorisation 13 progetti - 14 partner: Spagna: CTFC – Forest Sciences Centre of Catatonia – capofila DIBA – Diputació de Barcelona Francia: AIFM – Association International Forets Méditerranéennes CRPF – Centre Régional de la Foresterie Privée de Provence-Alpes- Côte d'Azur CCI Drome – Chamber of Commerce and Industry of Drome UESS – Université Européenne des Saveurs & des Senteurs Italia: Provincia di Torino Provincia di Macerata IPP – Istituto per la Protezione delle Piante, Sesto Fiorentino Slovenia: CCI Primoska – Chamber of Commerce and Industry of Primoska Grecia: CIHEAM – Mediterranean Agronomic Institute of Chania Portogallo: RCDI - Rede de Competências para o Desenvolvimento e a Inovação Croazia: Region of Istria Albania: Regional Coucil of Shkodra, (IPA partner)

19 Policy brief del progetto MEDLAND2020: raccomandazioni politiche derivanti dalla capitalizzazione di 13 progetto MED.

20 L’apporto specifico dell’ L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ISPRA, afferente al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare è competente, in ambito tecnico-scientifico, per la prevenzione e protezione dell’ambiente, dell’acqua, conservazione della natura e difesa del suolo. Tra le principali attività svolte vi è stata l’individuazione di regole generali, di standard, di indici e di indicatori per il monitoraggio/controllo ambientale, ricerca di metodiche d’acquisizione ed elaborazione dei dati, monitoraggio delle attività d’alimentazione della base conoscitiva ambientale a livello nazionale. Fornisce supporto scientifico all'azione di governo sulle politiche di sviluppo sostenibile, in un’ottica di integrazione dell’ambiente nelle politiche settoriali e territoriali.

21 L'INEA, ente pubblico di ricerca del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ha da sempre eseguito indagini e studi di economia agraria e forestale che promuovono l’evoluzione delle politiche ambientali, agricole ed energetiche verso una sempre maggiore integrazione tra agricoltura ed ecosistemi, valorizzando le attività afferenti a tutte le risorse naturali, alla loro gestione sostenibile, alle politiche di riferimento. Riguardo a questo ambito di ricerca, che racchiude studi e analisi su uso e tutela delle risorse naturali e loro gestione sostenibile in agricoltura, politiche ambientali e agricole l’INEA da anni ha un ruolo attivo e ha maturato una visione eco sistemica dei rapporti tra agricoltura e ambiente L’apporto specifico dell’

22 L’apporto specifico del Il Politecnico partecipa al progetto attraverso il DIST, Dipartimento congiunto del Politecnico e dell'Università di Torino nelle aree di studio dei processi di trasformazione e di governo del territorio, considerato nei suoi aspetti fisici, economici, sociali, politici, culturali e delle loro interrelazioni, in una prospettiva di sostenibilità. Il DIST ha lavorato e lavora attivamente sui temi della pianificazione territoriale e valutazione ambientale strategica, in sinergia con la Provincia di Torino, e supporta altri enti pubblici (Regione Piemonte, Comuni, Agenzie) nella formulazione e valutazione delle politiche e degli strumenti di governo del territorio.

23 Attraverso tutte queste esperienze si è compreso che è necessario andare oltre la misura quantitativa del fenomeno e gli strumenti tesi a limitare il consumo di suolo. E’ necessario che gli Enti, in particolare quelli locali di livello intermedio, fornicano agli enti di scala più piccola gli strumenti utili ad una pianificazione attenta al massimo contenimento del consumo di suolo. Da qui l’idea di un simulatore a supporto della progettazione dei nuovi strumenti urbanistici, promossa con il progetto LIFE + SAM4CP.

24 Attività previste per raggiungere il risultato/prodotto 6 attività “tecniche” strettamente concatenate per arrivare al risultato (B1-B6) da chiudere entro giugno attività di comunicazione (D1-D9) di cui una legata al territorio torinese (D7) e 3 di diffusione dei risultati 2 attività di impatto relative agli effetti delle azioni da B1 a B6 (C1-C2) 4 attività di management e audit (E1-E4)

25 intendiamo dimostrare come una pianificazione del territorio che integra nei propri processi di decisione la valutazione dei benefici ambientali ed economici assicurati dal suolo libero garantisca alla collettività un “risparmio complessivo” delle risorse naturali e conseguentemente anche delle finanze pubbliche. Tramite il progetto LIFE+ SAM4CP…

26 intendiamo mettere a disposizione degli enti locali e territoriali responsabili della pianificazione una piattaforma informatica in grado di simulare gli effetti ambientali legati alle trasformazioni d’uso del suolo previste dai Piani regolatori fornendo un’analisi dell’impatto delle scelte di pianificazione e del valore delle funzioni ecosistemiche del suolo che rischiano di essere perse. Tramite il progetto LIFE+ SAM4CP…

27 Intendiamo, tramite scenari alternativi, evidenziare i vantaggi che appropriate modifiche ai Piani Regolatori responsabili e attente al consumo di suolo, possono comportare anche in termini di “risparmio complessivo” grazie al mantenimento di funzioni ecosistemiche il cui ripristino avrebbe invece notevole incidenza sulle risorse economiche pubbliche. Tramite il progetto LIFE+ SAM4CP…

28 Intendiamo, grazie all’utilizzo del simulatore, out-put del progetto, fornire un parametro oggettivo su cui basarsi per esprimere un giudizio di compatibilità o meno di una proposta di trasformazione territoriale, oppure per condividere ad un tavolo di co-pianificazione una scelta piuttosto che un'altra. In tal senso l’utilizzo del simulatore sarà sicuramente un elemento qualificante il sistema delle decisione pubbliche in materia di pianificazione. Tramite il progetto LIFE+ SAM4CP…

29 Intendiamo fornire un valido supporto alla capacità di quantificazione dei servizi resi dal suolo e del loro corrispettivo valore economico agli Enti locali per la quantificazione degli oneri e dei costi di urbanizzazione ed ai vari servizi provinciali che, seppur indirettamente, si occupano di suoli, quali il servizio agricoltura, il servizio ambiente, il servizio difesa dal suolo della Provincia ecc…. Tramite il progetto LIFE+ SAM4CP…

30 grazie


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