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Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA LA DIA (ORA SCIA) Dal 1990 al 2005 (DIA)

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Presentazione sul tema: "Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA LA DIA (ORA SCIA) Dal 1990 al 2005 (DIA)"— Transcript della presentazione:

1 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA LA DIA (ORA SCIA) Dal 1990 al 2005 (DIA) Dal 2005 al 2009 (DIA) Dal 2009 in poi (SCIA)

2 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA I fase Dal 1990 al 2005

3 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Articolo 19 - Dichiarazione di inizio attività. Prima della recente riforma La dia espressione di un nuovo modello di amministrazione al principio autoritativo sostituisce quello della autoamministrazione e della autoresponsabilità del privato

4 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Il “vecchio” art. 19 I PRESUPPOSTI NORMATIVI 1. “In tutti i casi in cui l'esercizio di un'attività privata sia subordinato : ad autorizzazione, licenza, abilitazione,nulla-osta, permesso o altro atto di consenso comunque denominato ….

5 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Segue … il secondo presupposto 2. il cui rilascio dipenda: - a) dall'accertamento dei presupposti e dei requisiti di legge - b) senza l'esperimento di prove a ciò destinate che comportino valutazioni tecniche discrezionali - c) non sia previsto alcun limite o contingente complessivo per il rilascio degli atti stessi …”

6 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA La “trasfigurazione” (sostituzione) del provvedimento in denuncia privata L'atto di consenso si intende sostituito da una denuncia di inizio di attività. Denuncia che attesta l'esistenza dei presupposti e dei requisiti di legge (* ed eventualmente accompagnata) dall'autocertificazione dell'esperimento di prove a ciò destinate, ove previste).

7 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA I poteri della P.A. nella DIA Spetta all'amministrazione competente (entro - e non oltre sessanta giorni dalla denuncia - salvo termine diverso indicato dalla legge – v. d.P.R. n. 300/1992) - Verificare d'ufficio la sussistenza dei presupposti e dei requisiti di legge richiesti. - Disporre con provvedimento motivato da notificare all'interessato entro il medesimo termine, il divieto di prosecuzione dell'attività e la rimozione dei suoi effetti (* salvo che l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro il termine prefissatogli dall'amministrazione stessa)

8 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Le responsabilità per il privato (ART. 21 e la DIA) Con la denuncia o con la domanda di cui agli articoli 19 e 20 l'interessato deve dichiarare la sussistenza dei presupposti e dei requisiti di legge richiesti. In caso di dichiarazioni mendaci o di false attestazioni a.) non è ammessa la conformazione dell'attività e dei suoi effetti a legge o la sanatoria prevista dagli articoli medesimi b.) il dichiarante è punito con la sanzione prevista dall'articolo 483 del codice penale, salvo che il fatto costituisca più grave reato.

9 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Con la DIA dunque … La legittimazione del privato non è più fondata sul consenso dell’amministrazione (secondo lo schema norma-fatto-potere-effetto). Ma è una legittimazione ex lege (secondo lo schema norma-fatto-effetto) che rende solo eventuale l’intervento dell’amministrazione.

10 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Segue … Il denunciante che si trovi nella situazione descritta: - ha diritto ad iniziare l’attività - l’Amministrazione – non ha potere autorizzatorio, ma di mero controllo successivo (può emanare provvedimenti di natura inibitoria e non invece atti di consenso, neppure taciti).

11 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Segue … la natura della DIA In questo senso la dia veniva ricondotta nell’ambito degli strumenti di liberalizzazione delle attività private: L’eliminazione del provvedimento autorizzatorio e il riconoscimento della facoltà di dare autonomo avvio ad una attività, implicava un incremento della “libertà” di cui il cittadino dispone in quel determinato settore

12 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Prima del 2005 Secondo l’orientamento giurisprudenziale La dia: atto soggettivamente ed oggettivamente privato: la denuncia – si legge in giurisprudenza - non ha valore provvedimentale, né tale valore acquista in virtù del decorso del termine previsto per la verifica da parte dell’amministrazione. Si tratta quindi di atto non impugnabile davanti al giudice amministrativo per la semplice ragione che non costituisce espressione di potere amministrativo. Con la ulteriore conseguenza che deve ritenersi non configurabile un potere di autotutela in capo alla amministrazione.

13 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Alcuni esempi concreti previsti dal d.P.R. n. 300/ Esercizio di attività circense e spettacolo viaggiante 2. Produzione e/o imbottigliamento di aceto 3. Avvio di una nuova attività industriale comportante il rischio d'incidente rilevante 4. Autorizzazione alla immissione in commercio di specialità medicinali per uso veterinario 5. Disciplina della produzione e del commercio degli alimenti prima infanzia e dei prodotti dietetici 6. Disciplina igienica della produzione e del commercio del latte 7. Disciplina igienico-sanitaria sugli alimenti surgelati

14 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA II FASE DOPO IL 2005

15 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA - DOPO IL 2005 – “NULLA DI NUOVO SUL PIANO DELLA NOZIONE” 1. Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione (…) il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento dei requisiti e presupposti di legge o di atti amministrativi a contenuto generale … è sostituito da una dichiarazione dell'interessato corredata, anche per mezzo di autocertificazioni, delle certificazioni e delle attestazioni normativamente richieste.

16 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA La “novità” la specificazione dei settori esclusi dalla DIA con la sola esclusione degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all'immigrazione, all'amministrazione della giustizia, alla amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, alla tutela della salute e della pubblica incolumità, del patrimonio culturale e paesaggistico e dell'ambiente, nonché degli atti imposti dalla normativa comunitaria

17 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Una ulteriore novità (procedurale) - L’inizio dell’attività - può essere iniziata 2. L'attività oggetto della dichiarazione può essere iniziata decorsi trenta giorni dalla data di presentazione della dichiarazione all'amministrazione competente. Contestualmente all'inizio dell'attività, l'interessato ne dà comunicazione all'amministrazione competente.

18 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Segue … l’iniziativa del privato La modifica più significativa (su questo versante) è il venir meno della contestualità tra la presentazione della dia e l’inizio dell’attività

19 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Segue … i due atti previsti dalla nuova procedura La procedura delineata dal nuovo art. 19 prevede che: - con un primo atto, ora denominato dichiarazione, il privato dichiari l’intenzione di dare avvio ad una determinata attività; - con un secondo atto – trascorso il termine di trenta giorni – lo stesso privato comunichi l’effettivo inizio dell’attività.

20 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Segue … l’iniziativa del privato La previsione di questo secondo adempimento (che costituisce una novità anche rispetto alla dia in materia edilizia) esclude che il controllo dell’amministrazione possa svolgersi prima che l’attività sia effettivamente iniziata

21 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Le novità più rilevanti I poteri di controllo della P.A. IL POTERE INTERDITTIVO CLASSICO 3. L'amministrazione competente, in caso di accertata carenza delle condizioni, modalità e fatti legittimanti, nel termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 2, adotta: - motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività - e di rimozione dei suoi effetti

22 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA LE POSSIBILITA’ DI “SANATORIA” DA PARTE DEL PRIVATO salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. (…)

23 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA LA “GRANDE” (e problematica) NOVITA’ I provvedimenti di II grado E` fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela ai sensi degli articoli: -21-quinquies (REVOCA) -21-nonies (ANNUALLAMENTO D’UFFICIO)

24 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Segue … l’autotutela amministrativa L’esplicito richiamo al potere di annullamento e a quello di revoca ha condotto taluni commentatori a ritenere che con questa previsione il legislatore abbia abbracciato la tesi della natura provvedimentale della dia

25 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Le prime applicazioni giurisprudenziali Così il TAR Abruzzo, Pescara, n. 494/2005: “il rinvio agli artt. 21 quinquies e 21 nonies dimostra che il legislatore ha voluto attribuire alla dia natura di atto abilitativo formatosi per fictio: tale atto – venuto ad esistenza a seguito della dichiarazione di inizio attività e della successiva inerzia della amministrazione (mantenuta nel termine fissato dall’art. 19) – sarebbe immediatamente impugnabile e quindi sospendibile ed annullabile dal giudice amministrativo secondo le regole ordinarie”

26 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Dubbi sul potere di revoca Però la previsione di un generale potere di revoca si scontra con la considerazione che l’esercizio del potere di revoca è configurabile dinnanzi a provvedimenti caratterizzati da discrezionalità, di cui però la dia è priva.

27 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Caso di giurisdizione esclusiva 5. Ogni controversia relativa all'applicazione dei commi 1, 2 e 3 è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo

28 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA III FASE DOPO IL 2009

29 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Art.19 Segnalazione certificata di inizio attività - Scia Ogni atto … (per esempio una autorizzazione – ma vedi il lungo elenco di cui al comma 1 dell’art. 19) “è sostituito da una segnalazione dell'interessato” * L’atto sostituito dalla segnalazione!

30 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA … art. 19, comma 2 (si restaura la situazione precedente al 2005) “L'attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione all'amministrazione competente”

31 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA … segue art. 19, comma 3 (Poteri tradizionali della PA) “L'amministrazione, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione adotta motivati provvedimenti di 1.divieto di prosecuzione dell'attivita‘ 2.… di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove cio' sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attivita‘ 3.È comunque salvo il potere dell'amministrazione di assumere determinazioni in via di autotutela (ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies).

32 Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA … segue art. 19, comma 4 (Poteri nuovi della PA) “Decorso il termine per l'adozione dei provvedimenti (vedi slide precedente, punti 1 e 2) è consentito intervenire (come?) solo in presenza del pericolo di un danno per: 1.il patrimonio artistico e culturale … 2.… per l'ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale 3.… previo motivato accertamento dell'impossibilità di tutelare comunque tali interessi mediante conformazione dell'attività dei privati alla normativa vigente.


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