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Chimica concetti e modelli.blu 2 Valitutti, Falasca, Tifi, Gentile.

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Presentazione sul tema: "Chimica concetti e modelli.blu 2 Valitutti, Falasca, Tifi, Gentile."— Transcript della presentazione:

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2 Chimica concetti e modelli.blu 2 Valitutti, Falasca, Tifi, Gentile

3 Capitolo 2 Le trasformazioni fisiche della materia 3 © Zanichelli editore, 2014

4 Sommario 1.La materia e le sue caratteristiche 2.I sistemi omogenei e i sistemi eterogenei 3.Le sostanze pure 4.I miscugli omogenei e i miscugli eterogenei 5.I passaggi di stato 6.La pressione e i passaggi di stato 7.I principali metodi di separazione di miscugli e sostanze 4 © Zanichelli editore, 2014

5 La materia e le sue caratteristiche (I) 5 © Zanichelli editore, 2014 Un sistema è una porzione delimitata di materia.

6 La materia e le sue caratteristiche (II) 6 © Zanichelli editore, 2014 Gli stati fisici in cui la materia si può trovare sono: solido; liquido; aeriforme.

7 7 I sistemi omogenei e i sistemi eterogenei (I) Si definisce fase una porzione di materia fisicamente distinguibile e delimitata che ha proprietà intensive uniformi. © Zanichelli editore, 2014

8 8 I sistemi omogenei e i sistemi eterogenei (II) Quando un sistema è costituito da una sola fase si dice che è omogeneo. Quando un sistema è costituito da due o più fasi si dice che è eterogeneo. © Zanichelli editore, 2014

9 Le sostanze pure (I) 9 © Zanichelli editore, 2014 Un sistema formato da una singola sostanza si dice puro. Le sostanze pure hanno caratteristiche e composizione costanti.

10 Le sostanze pure (II) 10 © Zanichelli editore, 2014 Un sistema formato da due o più sostanze pure è un miscuglio. I miscugli hanno composizione chimica variabile.

11 11 © Zanichelli editore, 2014 Miscugli omogenei e miscugli eterogenei (I) Una soluzione è un miscuglio di due o più sostanze fisicamente omogeneo. Il componente più abbondante della soluzione si chiama solvente, gli altri si chiamano soluti.

12 12 © Zanichelli editore, 2014 Miscugli omogenei e miscugli eterogenei (II) Un miscuglio eterogeneo è formato da componenti chimicamente definiti e da fasi fisicamente distinguibili.

13 13 © Zanichelli editore, 2014 Miscugli omogenei e miscugli eterogenei (III)

14 14 © Zanichelli editore, 2014 Miscugli omogenei e miscugli eterogenei (IV) I miscugli eterogenei possono presentare aspetti anche molto diversi al variare dello stato di aggregazione delle fasi che li costituiscono.

15 I passaggi di stato (I) 15 © Zanichelli editore, 2014

16 I passaggi di stato (II) La fusione è il passaggio dallo stato solido allo stato liquido. L’evaporazione è il passaggio dallo stato liquido allo stato di vapore. La sublimazione è il passaggio diretto dallo stato solido allo stato di vapore. 16 © Zanichelli editore, 2014

17 I passaggi di stato (III) La condensazione è il passaggio dallo stato di vapore allo stato liquido. La solidificazione è il passaggio dallo stato liquido allo stato solido. Il brinamento è il passaggio diretto dallo stato di vapore allo stato solido. 17 © Zanichelli editore, 2014

18 I passaggi di stato (IV) 18 © Zanichelli editore, 2014 Ogni sostanza pura ha una curva di riscaldamento e temperature di fusione e di ebollizione caratteristiche in funzione della pressione a cui avviene il passaggio di stato.

19 I passaggi di stato (V) 19 © Zanichelli editore, 2014 Ogni sostanza pura ha una curva di raffreddamento attraverso la quale si distinguono: temperatura di condensazione; temperatura di solidificazione.

20 La pressione e i passaggi di stato (I) La tensione di vapore di un liquido, a una data temperatura, è la pressione che esercita un vapore in equilibrio con il proprio liquido puro, ed è tanto più alta quanto maggiore è la temperatura. 20 © Zanichelli editore, 2014

21 La pressione e i passaggi di stato (II) La temperatura di ebollizione di un liquido è la temperatura a cui la tensione di vapore uguaglia la pressione esterna: maggiore è la pressione, più difficile è l’ebollizione del liquido. 21 © Zanichelli editore, 2014

22 La pressione e i passaggi di stato (III) La fusione e la solidificazione sono poco influenzate dalla pressione esterna: infatti sono passaggi caratterizzati da piccoli cambiamenti di volume, non particolarmente contrastati da pressioni elevate. 22 © Zanichelli editore, 2014

23 I principali metodi di separazione di miscugli e sostanze (I) 23 © Zanichelli editore, 2014 La filtrazione è il metodo per separare, per mezzo di filtri, i materiali solidi da un miscuglio liquido o gassoso.

24 I principali metodi di separazione di miscugli e sostanze (II) 24 © Zanichelli editore, 2014 La centrifugazione è il metodo per separare miscugli eterogenei di liquidi e/o solidi aventi densità diversa.

25 I principali metodi di separazione di miscugli e sostanze (III) 25 © Zanichelli editore, 2014 La stratificazione è utilizzata per separare liquidi con densità diversa, come acqua e olio. L’estrazione è il metodo per separare i componenti di un miscuglio per mezzo di un solvente. La flottazione è usata per esempio nell’estrazione del rame dai suoi minerali.

26 I principali metodi di separazione di miscugli e sostanze (IV) 26 © Zanichelli editore, 2014 La cromatografia è il metodo per separare i componenti di un miscuglio che si spostano con velocità diverse su un supporto (fase fissa), trascinati da un solvente (fase mobile).

27 I principali metodi di separazione di miscugli e sostanze (V) 27 © Zanichelli editore, 2014 La distillazione si basa sulla diversa volatilità dei componenti di miscele liquide. Minore è la temperatura di evaporazione, maggiore è la volatilità.


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