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TECNOLOGIE PER LA DISABILITA’ VISIVA. GRAZIE ALLA MULTIMODALITA’…  Un documento elettronico può essere consultato secondo modalità diverse, pur conservando.

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Presentazione sul tema: "TECNOLOGIE PER LA DISABILITA’ VISIVA. GRAZIE ALLA MULTIMODALITA’…  Un documento elettronico può essere consultato secondo modalità diverse, pur conservando."— Transcript della presentazione:

1 TECNOLOGIE PER LA DISABILITA’ VISIVA

2 GRAZIE ALLA MULTIMODALITA’…  Un documento elettronico può essere consultato secondo modalità diverse, pur conservando lo stesso contenuto.  Le diverse modalità di consultazione si basano sui differenti canali sensoriali (vista, udito, tatto), il documento perciò diventa accessibile alle persone colpite da minorazioni alle funzioni sensoriali, cominciando dai disabili visivi. (vista, udito, tatto), il documento perciò diventa accessibile alle persone colpite da minorazioni alle funzioni sensoriali, cominciando dai disabili visivi.

3 ALCUNE DIFFICOLTA’ INIZIALI  Per chi non vede o vede poco non è semplice accostarsi all’informatica: un computer non offre nulla di immediatamente fruibile e tutto deve essere faticosamente conquistato con uno specifico addestramento. Per es. la tastiera deve essere utilizzata senza poter leggere le lettere sui tasti, che quindi vanno tutti memorizzati oppure il mouse è inservibile per i ciechi e di uso assai complesso per gli ipovedenti. Inoltre ricevendo informazioni dal tatto e dalla voce, anzichè dal video, è facile commettere errori, anche particolarmente frustranti, perché le informazioni alternative non possono mai essere complete bisogna imparare a integrarle con la memoria, ricordando e tenendo attentamente sotto controllo le poche notizie ricevute

4 LE TECNOLOGIE PER I DISABILI VISIVI LE TECNOLOGIE PER I DISABILI VISIVI  Molti sono i prodotti tecnologici disponibili sul mercato per ciechi ed ipovedenti … ci concentreremo su quelli che permettono di usare l’accesso e la condivisione delle informazioni, tra cui in primo luogo quelli che permetto di usare autonomamente il p.c.

5 L’accesso al computer…  … è possibile grazie alla sostituzione o all’uso alternativo di alcune periferiche INPUT (prima fra tutte la TASTIERA) e OUTPUT ( sostituendo a volte lo schermo con diffusori acustici).  Sem l’utente conosce il braille ha la possibilità di usare con il suo p.c. una periferica di outpout speciale detta display braille nonché una stampante braille.

6 Software speciali. LO SCREEN READER  Software che descrive al non vedente il contenuto dello schermo, dunque fornisce un’alternativa allo schermo del p.c. ed è quindi destinato ai ciechi assoluti o agli ipovedenti che preferiscono svolgere alcune attività senza sforzarsi di guardare lo schermo.  Compito dello screen reader non è solo quello di comunicare al cieco cosa appare sullo schermo, ma di consentirgli di usare il computer in modo soddisfacente, fornendo anche informazioni adeguate su quello che si può fare ( link, comandi, pulsanti disponibili…) e su quello che è già stato fatto (feedback sull’effetto della digitazione)

7 La sintesi vocale  Software in grado di far parlare il computer trasformando in voce il testo scritto.  Si ottiene registrando delle voci umane e suddividendo il parlato in fonemi elementari (campionatura) che poi vengono assemblati in fase di lettura rispettando le regole di pronuncia di ciascuna lingua. braille

8 Hardware speciali IL DISPLAY BRAILLE  Dispositivo outpout che riporta in braille una riga di testo lunga da 20 a 80 caratteri (i più diffusi e apprezzati sono i modelli che presentano circa 40 caratteri)  I caratteri vengono composti in modo dinamico adattandosi automaticamente al contenuto dello schermo, grazie a dei pistoncini piezoelettrici(8 per ciascuna cella) che si alzano o abbassano componendo tutti i caratteri dell’alfabeto braille, Molto importanti sono i piccoli pulsanti detti cursor routing, presenti sopra le celle braille: un pulsantino in corrispondenza di ciascuna cella. La loro funzione consiste nel richiamare il cursore sul punto desiderato, utile ad es. nel caso in cui si voglia intervenire per una correzione mentre si sta leggendo un testo. Il display braille deve essere necessariamente pilotato dallo screen reader che ha il compito di selezionare le informazioni dello schermo che devono essere via via trasformate in testi e inviate al display.

9 LA STAMPANTE BRAILLE  Strumento in grado di stampare su carta un documento in codice braille. la testina di stampa è composta da alcuni punzoni che deformano la carta imprimendo i caratteri in codice braille a rilievo.  Le macchine più evolute funzionano anche con il sistema detto a interpunto, che consente di stampare il testo braille su entrambi i lati del foglio, inserendo i punti convessi, sporgenti, di una facciata tra quelli concavi dell’altra (i punti concavi sono impercettibili al tatto e non creano quindi nessuna interferenza nella lettura braille)

10 STRUMENTAZIONE BASE PER GLI IPOVEDENTI  Un monitor di dimensioni più grandi del solito è certamente utile per gli ipovedenti, ma non serve esagerare perché buoni risultati si possono ottenere avvicinando lo schermo agli occhi e usando naturalmente schermi piatti, a cristalli liquidi, che non emettono radiazioni pericolose.  Altro strumento utile è l’Intellymouse, un mouse con la rotellina per lo scorrimento utile per cambiare il fattore di ingrandimento dello zoom.

11 VIDEOINGRANDITORE  Apparecchi costituiti essenzialmente in una telecamera ed in un monitor, ossia da un piccolo sistema TV a circuito chiuso che riprende un qualsiasi documento e lo riporta ingrandito, del fattore desiderato, sullo schermo.

12 SOFTWARE INGRANDENTE  Sono dei programmi destinati agli ipovedenti e hanno il compito di aumentare le dimensione degli oggetti presenti nello schermo, si tratti di testo elementi grafici (disegni, fotografie, icone)…. Può essere paragonato a una lente che si tiene a portata di mano sulla scrivania per usarla ogni volta che se ne ha bisogno.

13 AUDIOLIBRI DIGITALI  Sono i cosiddetti libri parlati, creati registrando su nastro magnetico la lettura ad alta voce di un libro. Gli audiolibri vengono poi distribuiti su cassetta (ora si usano molto di più i CD) e ascoltati dagli utenti attraverso normali registratori- riproduttori.


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