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ANALISI DEI COSTI Anno accademico 2009/2010 LEZIONE DEL 18 NOVEMBRE 2009.

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1 ANALISI DEI COSTI Anno accademico 2009/2010 LEZIONE DEL 18 NOVEMBRE 2009

2 VALORI “ORIGINARI” Valori originari di costo: di acquisto (prezzi–costi, numerari) di apporto (prezzi–costi, NON numerari) di permuta o baratto (prezzi–costi, parzialmente numerari) di produzione interna (prezzi–costi, parzialmente numerari) Valori originari di ricavo: di vendita (prezzi-ricavi, numerari) di apporto (prezzi–ricavi, NON numerari) di permuta o baratto (prezzi–ricavi, parzialmente numerari) di autoconsumo (prezzi–ricavo, NON numerari) di produzioni interne capitalizzate (prezzi–ricavi, NON numerari)

3 VALORI “DERIVATI” Sono frutto di calcoli mediante aggregazioni e disaggregazioni diverse, con elaborazioni fatte con metodi e criteri diversi. Nel calcolo del costo di prodotto si tratta, per la maggior parte, di costi derivati. Valori originari = sono più attendibili Valori derivati = risentono dei criteri e dei metodi seguiti ai fini delle loro determinazioni.

4 Prezzo costo numerario Valore originario

5 ESEMPIO DI FATTURA DEL PERITO DELL’ASSICURAZIONE Prezzo costo numerario Valore originario

6 COSTO SOSTENUTO TOTALEMATERIALE AMATERIALE B Q.tàCosto Unit. Costo Tot.Q.tàCosto Unit. Costo Totale Acquisto materia Spese trasporto (Euro 1,00x Kg) Sp. facchinaggio Spese per perizia Indennizzo Totale Costo unitario franco magazzino =4.830/210=4.488/420 (10,685714) Criterio di ripartizione indiretto per le spese di facchinaggio: Materiale A = (868/8.680,00)x 4.200,00= 420,00 Materiale B = (868/8.680,00)x 4.480,00= 448, , , , , , ,00 210, ,00 560,00 770,00 868,00 420,00 448,00 500,00 500, , , , , ,00 23,00 10,69 Valore derivato

7 SCHEMA DELLA PRODUZIONE TECNICA (a) Produzione tecnica: consumo dei fattori produttivi (input) per l’ottenimento dei prodotti (output) da collocare sul mercato a condizioni convenienti. Elenco (non esaustivo) di fattori produttivi: Capitali forniti dal proprietario, dai soci o da terzi (istituzioni creditizie, investitori privati, ecc.), Beni strumentali materiali (mobili e immobili) e immateriali, Materie prime, materie sussidiarie, Prodotti semilavorati e prodotti finiti provenienti da economie esterne all’impresa (da produttori o da intermediari nella circolazione dei beni), Merci destinate alla rivendita, Servizi, per godimento di beni di terzi, acquisiti verso il pagamento di canoni (di affitto di immobili, di locazione finanziaria di beni mobili e immobili, di manutenzione e riparazione di beni strumentali, ecc.), Risorse umane costituite da personale dipendente, personale a progetto, intermittente, occasionale, ecc. Prestazioni di ausiliari delle attività dell’imprenditore, Altri, relativi a specifiche tipologie di impresa (compensi agli organi societari) o a specifici settori produttivi relativi, per esempio, alla sicurezza sul lavoro, a prestazioni professionali ecc.

8 SCHEMA DELLA PRODUZIONE TECNICA (b) Produzione su commessa: l’impresa mette in lavorazione un prodotto solo dopo l’ordine del cliente. Trattasi delle imprese: artigianali; che producono prodotti unici o singoli su ordine del cliente. Caratteristiche: prevalenza del problema tecnico; macchinari di tipo universale, poco costosi (salvo quelli a controllo numerico); organizzazione gerarchica; lavoro umano di tipo specializzato; azienda elastica; costi caratterizzati da prevalenza di componenti variabili.

9 SCHEMA DELLA PRODUZIONE TECNICA (c) Produzione su modello: l’impresa mette a punto un modello e si organizza per ripeterlo per un certo numero di volte (serie, grande serie, lotto ecc.). Es. fabbriche di veicoli e di altri beni in serie Caratteristiche: Prevalenza del problema commerciale; Importanza delle previsioni delle vendite e delle attività promozionali; Macchinari specializzati ad ampio rendimento, organizzati per il lavoro a catena; lavoro non specializzato; necessità di forti mezzi finanziari durevoli; Organizzazione di tipo funzionale o divisionale; Azienda rigida; Costi di produzione caratterizzati da prevalenza di componenti fissi; Ricerca di nuove possibilità di vendita (sostituzione di modelli).

10 SCHEMA DELLA PRODUZIONE TECNICA (d) Produzione a flusso continuo: il processo produttivo e gli impianto sono posti in essere per ottener un determinato prodotto (industrie chimiche e petrolchimiche, imprese cementiere) Caratteristiche: Prevalenza del problema finanziario; Struttura aziendale capitalistica; Notevole rigidità (rispetto alle variazioni delle possibilità di collocamento); Produzione uniforme per qualità e quantità (necessità di assicurare un mercato stabile); Organizzazione decentrata (per gruppi o prodotti); Lavoro umano di tipo molto specializzato; macchinari e impianti altamente specializzati, che non possono avere impieghi alternativi; Costi di produzione caratterizzati di componenti in prevalenza fissi; Necessità di un flusso continuo e ordinato di informazioni (anche in tempo reale).

11 L’AZIENDA INDUSTRIALE COME TRASFORMATORE ECONOMICO-TECNICO

12 SCHEMA DI GESTIONE DI UN’IMPRESA INDUSTRIALE MANIFATTURIERA

13 SCHEMA GENERICO DI DIAGRAMMA DI FLUSSO DI LAVORAZIONE

14 SCHEMA DI UN DIAGRAMMA DI FLUSSO DI LAVORAZIONE (ESEMPIO TIPOGRAFIA)

15 DOCUMENTI INTERNI Scritture elementari relative all’impiego dei fattori produttivi (materie, manodopera, impianti, prestazioni di specialisti, interventi di manutenzione eccetera). Fra di esse: Buoni o bolle di entrata a magazzino, buoni di prelievo da magazzino materie (prime, semilavorati, ecc.), di reso dalla lavorazione; Distinta base; Ciclo di lavorazione; Buoni di versamento a magazzino di prodotti finiti; Rapportini di impiego di risorse umane con indicazione dell’ente beneficiario delle prestazioni; Rapportini di interventi di manutenzione su macchine e impianti; Ecc.

16 DOCUMENTI ESTERNI Fatture d’acquisto, parcelle, note di addebito, ecc.; bolle di consegna per acquisti di beni materiali (DDT- documento di trasporto); Fatture di vendita; bolle di consegna per vendita di beni materiali (DDT – documento di trasporto).

17 ORGANIGRAMMA DI UN’IMPRESA COLLETTIVA

18 ORGANIGRAMMA DI UN’IMPRESA INDIVIDUALE

19 PROGETTO DI UN’IMPRESA DI SERVIZI Casa cinematografica, Casa discografica, Squadra di calcio, Trasporti pubblici, Sanità, Ecc.

20 STUDIO PROFESSIONALE Professionista singolo Professionisti associati Società fra professionisti

21 OGGETTO DI RIFERIMENTO Entità economica (materiale, immateriale o finanziaria) per la quale si rilevano i costi. Esempi: una certa quantità di materia o merci, un prodotto, una fase di lavorazione, un brevetto, un titolo (azione, finanziamento, ecc.)

22 CRITERI DI RIPARTIZIONE Un fattore produttivo speciale dà luogo ad un costo speciale imputato all’oggetto di riferimento con metodo diretto. Un fattore produttivo comune dà luogo ad un costo imputabile all’oggetto di riferimento - con metodo diretto qualora sia facilmente attribuibile all’oggetto stesso (esempio: una materia prelevata dal magazzino) - con metodo indiretto.

23 CLAUSOLE RELATIVE ALLA DETERMINAZIONE DELLA QUANTITA’, DELLA QUALITA’, E DEL PREZZO I contratti tipici e le relative clausole (esempio per i grani e gli altri prodotti aridi, il cotone, i prodotti alimentari, ecc.)


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