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LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO. Tipologie Cooperazione governativa: sistema di interventi intrapresi da un governo nazionale o da un organismo internazionale,

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Presentazione sul tema: "LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO. Tipologie Cooperazione governativa: sistema di interventi intrapresi da un governo nazionale o da un organismo internazionale,"— Transcript della presentazione:

1 LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO

2 Tipologie Cooperazione governativa: sistema di interventi intrapresi da un governo nazionale o da un organismo internazionale, sulla base di specifici orientamenti e priorità politiche che trovano riscontro in specifici accordi, volti a contribuire allo sviluppo del paese beneficiario. Cooperazione governativa: sistema di interventi intrapresi da un governo nazionale o da un organismo internazionale, sulla base di specifici orientamenti e priorità politiche che trovano riscontro in specifici accordi, volti a contribuire allo sviluppo del paese beneficiario. Cooperazione non governativa: comprende la vasta serie di interventi condotti a fini di solidarietà internazionale da soggetti privati senza fini di lucro e si differenzia da quella pubblica in quanto trova fondamento sulla dimensione etico-sociale dell’azione cooperativa, risultando così autonoma e slegata da direttive e priorità politiche Cooperazione non governativa: comprende la vasta serie di interventi condotti a fini di solidarietà internazionale da soggetti privati senza fini di lucro e si differenzia da quella pubblica in quanto trova fondamento sulla dimensione etico-sociale dell’azione cooperativa, risultando così autonoma e slegata da direttive e priorità politiche

3 Tipologie 2 Interventi di emergenza umanitaria: in risposta a calamità naturali o a situazioni conflittuali. Mirano a fornire soccorso alle popolazioni bisognose nelle fasi iniziali di emergenza e di riabilitazione. Tali iniziative sono tese ad alleviare i bisogni urgenti e drammatici, impostando la preparazione della successiva fase di sviluppo sostenibile. L’efficacia nella risposta, infatti, richiede che le azioni a beneficio delle popolazioni colpite, così come delle istituzioni locali responsabili, possano, nel rispondere ai bisogni primari, porre al contempo le basi per la ripresa sociale ed economica delle aree colpite Interventi di emergenza umanitaria: in risposta a calamità naturali o a situazioni conflittuali. Mirano a fornire soccorso alle popolazioni bisognose nelle fasi iniziali di emergenza e di riabilitazione. Tali iniziative sono tese ad alleviare i bisogni urgenti e drammatici, impostando la preparazione della successiva fase di sviluppo sostenibile. L’efficacia nella risposta, infatti, richiede che le azioni a beneficio delle popolazioni colpite, così come delle istituzioni locali responsabili, possano, nel rispondere ai bisogni primari, porre al contempo le basi per la ripresa sociale ed economica delle aree colpite Interventi di cooperazione allo sviluppo: la cooperazione agisce nell'ambito dei rapporti internazionali con i Pvs, secondo criteri di priorità geografica e di concentrazione degli aiuti. In tale ottica sono realizzati piani di intervento integrati, definiti d'intesa con i singoli Paesi.

4 Le forme della cooperazione governativa 1 cooperazione bilaterale: quando le iniziative vengono cooperazione bilaterale: quando le iniziative vengono concordate tra Paese Donatore e Paese in Via di Sviluppo (PVS), detto anche beneficiario (es: http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/in iziative/intro.asp concordate tra Paese Donatore e Paese in Via di Sviluppo (PVS), detto anche beneficiario (es: http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/in iziative/intro.asp cooperazione multilaterale: l’apporto finanziario di vari governi donatori contribuisce alla realizzazione di iniziative da parte di determinate Organizzazioni Internazionali e può avere varie destinazioni (es: http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/s peciali/Marocco/coopinter.htm#P1 cooperazione multilaterale: l’apporto finanziario di vari governi donatori contribuisce alla realizzazione di iniziative da parte di determinate Organizzazioni Internazionali e può avere varie destinazioni (es: http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/s peciali/Marocco/coopinter.htm#P1 cooperazione multi-bilaterale: si ha quando le iniziative sono concordate e finanziate a livello bilaterale, ma affidate in esecuzione ad un'Organizzazione Internazionale. cooperazione multi-bilaterale: si ha quando le iniziative sono concordate e finanziate a livello bilaterale, ma affidate in esecuzione ad un'Organizzazione Internazionale.

5 Focus: chi agisce? Nella cooperazione bilaterale, multilaterale e multi-bilatrale le azioni possono: Nella cooperazione bilaterale, multilaterale e multi-bilatrale le azioni possono: Essere stabilite direttamente dal governo o dai governi dei paesi sviluppati e realizzate in partnership con i governi dei PVS Essere stabilite direttamente dal governo o dai governi dei paesi sviluppati e realizzate in partnership con i governi dei PVS Possono coinvolgere anche le ONG – come attore esecutivo- (attraverso bandi etc.), le Università e altri attori Possono coinvolgere anche le ONG – come attore esecutivo- (attraverso bandi etc.), le Università e altri attori

6 Le forme della cooperazione governativa 2

7 Le forme della cooperazione governativa 3

8 Focus: cooperazione bilaterale Si basa sul concetto di APS (Aiuto Pubblico allo Sviluppo) Si basa sul concetto di APS (Aiuto Pubblico allo Sviluppo) Comprende i flussi ai PVS provenienti da governi statali e locali, destinati alla promozione dello sviluppo dei destinatari, contenenti un elemento di dono di almeno il 25% Comprende i flussi ai PVS provenienti da governi statali e locali, destinati alla promozione dello sviluppo dei destinatari, contenenti un elemento di dono di almeno il 25% Natura pubblica dell’ente di erogazione Obiettivo sviluppo e benessere del destinatario Componente di dono pari almeno al 25%

9 L’APS comprende: I doni strictu sensu per cui non è previsto rimborso Assistenza tecnica Crediti d’aiuto, rimborsati nella valuta del donatore, con componente di dono non inferiore al 25%

10 Focus 1: crediti d’aiuto in Italia Soggetti beneficiari: stati, banche centrali o enti di Stato di Paesi in via di sviluppo. Soggetti beneficiari: stati, banche centrali o enti di Stato di Paesi in via di sviluppo. Tipologia di progetti e settori finanziabili: progetti di cooperazione per la realizzazione di infrastrutture, “commodity aid” o “programme aid” destinati all’acquisto di beni e servizi di origine italiana. Tipologia di progetti e settori finanziabili: progetti di cooperazione per la realizzazione di infrastrutture, “commodity aid” o “programme aid” destinati all’acquisto di beni e servizi di origine italiana. Termini e condizioni di rimborso del finanziamento : I termini e le condizioni di tali finanziamenti (tasso d’interesse, durata, periodo di grazia) sono connessi al livello di concessionalità attribuito al Paese in funzione del suo reddito pro-capite. Ad esempio i paesi con reddito procapite annuale “medio basso” (compreso tra $ 936 e $ 3.705) hanno un concessionalità che può raggiungere un massimo del 60% a cui corrispondono attualmente le seguenti condizioni: tasso d’interesse: 0,10%; periodo di rimborso : 22 anni Termini e condizioni di rimborso del finanziamento : I termini e le condizioni di tali finanziamenti (tasso d’interesse, durata, periodo di grazia) sono connessi al livello di concessionalità attribuito al Paese in funzione del suo reddito pro-capite. Ad esempio i paesi con reddito procapite annuale “medio basso” (compreso tra $ 936 e $ 3.705) hanno un concessionalità che può raggiungere un massimo del 60% a cui corrispondono attualmente le seguenti condizioni: tasso d’interesse: 0,10%; periodo di rimborso : 22 anni Procedure:La richiesta di un credito di aiuto viene avanzata dal PVS, attraverso l’Ambasciata, agli Uffici competenti della DGCS che ne valutano l’eleggibilità in funzione delle priorità e della programmazione della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo Procedure:La richiesta di un credito di aiuto viene avanzata dal PVS, attraverso l’Ambasciata, agli Uffici competenti della DGCS che ne valutano l’eleggibilità in funzione delle priorità e della programmazione della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo

11 Focus 2: i doni in Italia Soggetti beneficiari: stati, banche centrali o enti di stato di paesi in via di sviluppo. Soggetti beneficiari: stati, banche centrali o enti di stato di paesi in via di sviluppo. Tipologia di progetti e settori finanziabili: possono essere finanziati singoli progetti specifici (una diga, un acquedotto, un tratto stradale, una ferrovia, un ospedale, un progetto agricolo); oppure programmi destinati al finanziamento di "commodity" varie (materie prime, beni di consumo) o di commodity in un determinato settore. Tipologia di progetti e settori finanziabili: possono essere finanziati singoli progetti specifici (una diga, un acquedotto, un tratto stradale, una ferrovia, un ospedale, un progetto agricolo); oppure programmi destinati al finanziamento di "commodity" varie (materie prime, beni di consumo) o di commodity in un determinato settore. Procedure: la richiesta di un dono viene avanzata dal Pvs, tramite l'Ambasciata, agli Uffici competenti del Mae-Dgcs che ne valutano l'eleggibilità in funzione delle caratteristiche di cooperazione dell'intervento e degli indirizzi politici sul paese Procedure: la richiesta di un dono viene avanzata dal Pvs, tramite l'Ambasciata, agli Uffici competenti del Mae-Dgcs che ne valutano l'eleggibilità in funzione delle caratteristiche di cooperazione dell'intervento e degli indirizzi politici sul paese

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16 Limiti dell’APS La componente di aiuto pubblico, anche quando pari al 100% di dono può implicare alcune limitazioni per i PVS La componente di aiuto pubblico, anche quando pari al 100% di dono può implicare alcune limitazioni per i PVS LIMITE 1: spesso sono condizionati dall’obbligo per il PVS di adattarsi al sistema politico istituzionale del donors LIMITE 2: SPESSO GLI AIUTI SONO VINCOLATI A PREGETTI E AZIONI CHE IMPLICANO UN RUOLO ATTIVO DEL DONORS (ES: FONDI DESTINATI ALLA COSTRUZIONE DI INFRASTRUTTURE REALIZZATE DA IMPRESE DEL PAESE DONATORE)

17 La cooperazione decentrata I risultati limitati realizzati dalla cooperazione governativa hanno portato ad un ripensamento dell'attività di cooperazione e all'adozione di nuovi strumenti più flessibili e più capaci di rispondere alle esigenze della cooperazione I risultati limitati realizzati dalla cooperazione governativa hanno portato ad un ripensamento dell'attività di cooperazione e all'adozione di nuovi strumenti più flessibili e più capaci di rispondere alle esigenze della cooperazione Nascono progetti di cooperazione che coinvolgono città, provincie comuni, regioni sia dei paesi del nord che del sud del mondo (subnationals) in un ottica di uguaglianza e di parità.

18 Riassunto: le diverse modalità di cooperazione

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21 Riassunto: la cooperazione internazionale

22 La cooperazione allo sviluppo di una regione italiana: un esempio del caso lombardo Finanziamenti diretti Finanziamenti diretti realizzati in risposta alla necessità di intervento in situazioni di emergenza umanitaria per calamità naturali o belliche o a seguito di accordi, protocolli e intese di cooperazione Progetti di cooperazione di iniziativa regionale diretta: realizzati in risposta alla necessità di intervento in situazioni di emergenza umanitaria per calamità naturali o belliche o a seguito di accordi, protocolli e intese di cooperazione Finanziamenti indiretti (co- finanziamenti) Finanziamento di progetti di cooperazione allo sviluppo elaborati e presentati dalle organizzazioni non governative lombarde, dalle associazioni di solidarietà internazionale e dalle Fondazioni, in attuazione della l.r. n. 20/1989 (“La Lombardia per la pace e la cooperazione allo sviluppo”)

23 Obiettivi institutional :include le azioni volte a supportare i processi di decentramento e di transizione alla democrazia attraverso la trasmissione di capacità di gestione dei territori e di una formazione professionale qualificata; institutional :include le azioni volte a supportare i processi di decentramento e di transizione alla democrazia attraverso la trasmissione di capacità di gestione dei territori e di una formazione professionale qualificata; erogazione dei servizi territoriali: riguarda interventi finalizzati alla realizzazione dei servizi (soprattutto sanitari); erogazione dei servizi territoriali: riguarda interventi finalizzati alla realizzazione dei servizi (soprattutto sanitari); sviluppo economico su scala locale: per la riorganizzazione locale del sistema economico, il supporto alle PMI e alle attività imprenditoriali sviluppo economico su scala locale: per la riorganizzazione locale del sistema economico, il supporto alle PMI e alle attività imprenditoriali

24 1) I PROGETTI 1) I PROGETTI CO-FINANZIATI CO-FINANZIATI

25 Le principali linee di attività riguardano: Le principali linee di attività riguardano: progetti di cooperazione di iniziativa regionale diretta, realizzati in risposta alla necessità di intervento in situazioni di emergenza umanitaria per calamità naturali o belliche o a seguito di accordi, protocolli e intese di cooperazione; progetti di cooperazione di iniziativa regionale diretta, realizzati in risposta alla necessità di intervento in situazioni di emergenza umanitaria per calamità naturali o belliche o a seguito di accordi, protocolli e intese di cooperazione; co-finanziamento di progetti di cooperazione allo sviluppo, elaborati e presentati dalle organizzazioni non governative lombarde, dalle associazioni di solidarietà internazionale e dalle Fondazioni, in attuazione della l.r. n. 20/1989 (“La Lombardia per la pace e la cooperazione allo sviluppo”); co-finanziamento di progetti di cooperazione allo sviluppo, elaborati e presentati dalle organizzazioni non governative lombarde, dalle associazioni di solidarietà internazionale e dalle Fondazioni, in attuazione della l.r. n. 20/1989 (“La Lombardia per la pace e la cooperazione allo sviluppo”); progetti internazionali in ambito sanitario e socio-sanitario ai sensi della l.r. n. 20/1989, mediante la promozione e realizzazione di gemellaggi sanitari tra Aziende Ospedaliere lombarde, e strutture sanitarie straniere, per svilupparle o renderle operativamente autonome, l’assistenza sanitaria a favore di cittadini stranieri, soprattutto bambini e adolescenti e progetti di sviluppo integrati per la rete sociale e sociosanitaria con l’attuazione di gemellaggi internazionali; progetti internazionali in ambito sanitario e socio-sanitario ai sensi della l.r. n. 20/1989, mediante la promozione e realizzazione di gemellaggi sanitari tra Aziende Ospedaliere lombarde, e strutture sanitarie straniere, per svilupparle o renderle operativamente autonome, l’assistenza sanitaria a favore di cittadini stranieri, soprattutto bambini e adolescenti e progetti di sviluppo integrati per la rete sociale e sociosanitaria con l’attuazione di gemellaggi internazionali; progetti di destinazione del patrimonio mobiliare dismesso dalle aziende sanitarie lombarde progetti di destinazione del patrimonio mobiliare dismesso dalle aziende sanitarie lombarde

26 Modalità di azione Quasi 35 Meuro, stanziati dal 2005 al giugno 2010 - di cui circa 25 per il co- finanziamento per progetti elaborati e attuati dalle ONG in oltre 60 Paesi di 5 aree geografiche quali America Latina, Asia, Africa, Europa Centro Orientale, Maghreb Quasi 35 Meuro, stanziati dal 2005 al giugno 2010 - di cui circa 25 per il co- finanziamento per progetti elaborati e attuati dalle ONG in oltre 60 Paesi di 5 aree geografiche quali America Latina, Asia, Africa, Europa Centro Orientale, Maghreb AREA20052006200720082009TOTALE Asia2679933 Europa Centro Orientale 11065426 America Latina621 31100 Africa, Maghreb e Mediterraneo 3262437 127 TOTALE1263587281286

27 Aree Paese:

28 Aree Paese (dettaglio) Europa Centro Orientale: Albania, Bosnia Erzegovina, Moldova, Kosovo, Federazione Russa; Europa Centro Orientale: Albania, Bosnia Erzegovina, Moldova, Kosovo, Federazione Russa; America Latina: Haiti, Honduras, Nicaragua, Brasile, Cile, El Savador, Guatemala, Messico Paraguay, Perù, Uruguay; America Latina: Haiti, Honduras, Nicaragua, Brasile, Cile, El Savador, Guatemala, Messico Paraguay, Perù, Uruguay; Africa: Burkina Faso, Burundi, Camerun, Capo Verde, Ciad, Congo Repubblica Democratica, Congo Repubblica, Etiopia, Costa d’Avorio, Eritrea, Etiopia, Ghana, Mozambico, Niger Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Togo, Uganda, Zimbawe; Africa: Burkina Faso, Burundi, Camerun, Capo Verde, Ciad, Congo Repubblica Democratica, Congo Repubblica, Etiopia, Costa d’Avorio, Eritrea, Etiopia, Ghana, Mozambico, Niger Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Togo, Uganda, Zimbawe; Medio Oriente e Asia: Palestina, Libano, Giordania, Israele, Afghanistan, Iraq,, Myanmar e Vietnam. Medio Oriente e Asia: Palestina, Libano, Giordania, Israele, Afghanistan, Iraq,, Myanmar e Vietnam.

29 Risorse 2005-2010 (Valore in euro) Est Europa : 2.000.000 Est Europa : 2.000.000 Africa, Mediterraneo e Medio Oriente: 9.000.000 Africa, Mediterraneo e Medio Oriente: 9.000.000 America Latina: 7.500.000 America Latina: 7.500.000 Asia e Oceania: 6.500.000 Asia e Oceania: 6.500.000

30 Aree tematiche La ripartizione delle aree tematiche riguardanti la media dei progetti finanziati registra la seguente incidenza percentuale: 54% 28% 5% 13% 0%0% 10% 20 % 30 % 40 % 50 % 60% 70% 80 % 90% 100% sviluppo economico, formazione professionale, cultura e capacity building socio-sanitariosviluppo ambientale sicurezza alimentare e risorse idriche

31 2) LE AZIONI IN AMBITO SOCIO-SANITARIO

32 Tra il 2000 e il 2009 sono state soddisfatte quasi 800 richieste di assistenza sanitaria. Il focus è rivolto a: Tra il 2000 e il 2009 sono state soddisfatte quasi 800 richieste di assistenza sanitaria. Il focus è rivolto a: prestazioni che siano prioritariamente inserite nell’ambito di programmi di cooperazione, sostenuti da ONG o Onlus; prestazioni che siano prioritariamente inserite nell’ambito di programmi di cooperazione, sostenuti da ONG o Onlus; prestazioni che siano rivolte prioritariamente a favore di soggetti provenienti da aree nelle quali la cooperazione lombarda ha già avviato una significativa progettualità (Mediterraneo, America Latina e alcuni Paesi dell’Asia e dell’Africa). prestazioni che siano rivolte prioritariamente a favore di soggetti provenienti da aree nelle quali la cooperazione lombarda ha già avviato una significativa progettualità (Mediterraneo, America Latina e alcuni Paesi dell’Asia e dell’Africa). Prestazioni rivolte prioritariamente a minori; Prestazioni rivolte prioritariamente a minori; prestazioni comprese tra quelle di alta specialità, come cardiochirurgia; neurochirurgia ortopedia protesica etc. prestazioni comprese tra quelle di alta specialità, come cardiochirurgia; neurochirurgia ortopedia protesica etc. prestazioni che non siano erogabili nel Paese di provenienza per carenze tecnico-strutturali o per motivi politico-militari; prestazioni che non siano erogabili nel Paese di provenienza per carenze tecnico-strutturali o per motivi politico-militari;

33 49% dall'area europea (con l'Albania al primo posto); 49% dall'area europea (con l'Albania al primo posto); 20,1% dall'Africa (con l'Eritrea al primo posto); 20,1% dall'Africa (con l'Eritrea al primo posto); 18,2% dal Medio Oriente (con la Palestina al primo posto); 18,2% dal Medio Oriente (con la Palestina al primo posto); 8,4% dall'Asia (con l’Iraq al primo posto); 8,4% dall'Asia (con l’Iraq al primo posto); 4,3% dall'America Latina (con l'Ecuador al primo posto). 4,3% dall'America Latina (con l'Ecuador al primo posto). NB: L’età dei cittadini che hanno usufruito dei servizi comprende per l'80% bambini e giovani fino ai 18 anni

34 I Gemellaggi ospedalieri 3 66 10 0 2 4 6 8 12 20052006200720082009

35 3) LE EMERGENZE UMANITARIE

36 i ntervento a seguito del maremoto che ha investito il Sud-Est Asiatico (dicembre 2004) attraverso il “Progetto Lombardia per una solidarietà concreta al Sud Est Asiatico”, con cui sono stati finanziati 19 progetti (12 in Sri Lanka e sette in India del Sud) per interventi di tipo igienico-sanitario, di tutela dei minori e assistenza alle loro famiglie i ntervento a seguito del maremoto che ha investito il Sud-Est Asiatico (dicembre 2004) attraverso il “Progetto Lombardia per una solidarietà concreta al Sud Est Asiatico”, con cui sono stati finanziati 19 progetti (12 in Sri Lanka e sette in India del Sud) per interventi di tipo igienico-sanitario, di tutela dei minori e assistenza alle loro famiglie intervento a seguito del terremoto che ha colpito il Pakistan l' 8 ottobre del 2005, con la realizzazione di due progetti: costruzione di alloggi temporanei a favore degli sfollati e la ricostruzione di una scuola; intervento a seguito del terremoto che ha colpito il Pakistan l' 8 ottobre del 2005, con la realizzazione di due progetti: costruzione di alloggi temporanei a favore degli sfollati e la ricostruzione di una scuola; progetti in Kenya, nel 2009, in collaborazione con CBM Italia Onlus, per intervento di sicurezza alimentare per combattere l'emergenza creata dalla siccità e dalla carestia, nei distretti di Nakuru, Nairobi, Busia, Kisum e Mombasa; progetti in Kenya, nel 2009, in collaborazione con CBM Italia Onlus, per intervento di sicurezza alimentare per combattere l'emergenza creata dalla siccità e dalla carestia, nei distretti di Nakuru, Nairobi, Busia, Kisum e Mombasa; sostegno alla popolazione haitiana in conseguenza del sisma del gennaio 2010. Per rispondere da subito alle prime necessità della popolazione, Regione Lombardia ha stanziato finanziamenti per la realizzazione di due progetti da 100.000 euro ciascuno sostegno alla popolazione haitiana in conseguenza del sisma del gennaio 2010. Per rispondere da subito alle prime necessità della popolazione, Regione Lombardia ha stanziato finanziamenti per la realizzazione di due progetti da 100.000 euro ciascuno


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