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La Sicurezza informatica La Sicurezza informatica.

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Presentazione sul tema: "La Sicurezza informatica La Sicurezza informatica."— Transcript della presentazione:

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2 La Sicurezza informatica La Sicurezza informatica

3 Introduzione Prima, utilizzare il Pc, non ci portava a proteggere i dati in esso contenuti, poi per evitare la perdita dei dati utilizzavamo il Backup e la password all’avvio del computer per evitare l’accesso da parte di terze persone. Con la nascita d’Internet sono iniziati a verificarsi problemi di rischio, come: Minacce di intrusione; Possibilità di divulgazione non autorizzata di informazioni; Interruzione e distruzione di servizi offerti dall’utenza. Con la nascita di questi problemi di sicurezza nacque un settore specifico dell’informatica denominato ” Sicurmatica ” che si occupasse del trattamento e la salvaguardia degli strumenti informatici e delle informazioni in esse contenute.

4 Menù  Sicurezza Informatica; Sicurezza Informatica; Sicurezza Informatica;  Gestione del rischio; Gestione del rischio; Gestione del rischio;  Organizzazione della Sicurezza; Organizzazione della Sicurezza; Organizzazione della Sicurezza;  Standard ed Enti di Standardizzazione; Standard ed Enti di Standardizzazione; Standard ed Enti di Standardizzazione;  Crittografia; Crittografia;  Autenticazione; Autenticazione;  Protezione dei dati; Protezione dei dati; Protezione dei dati;  Le Minacce; Le Minacce; Le Minacce;  Malware. Malware. Introduzione

5 Sicurezza Informatica La sicurezza delle informazioni è una componente della sicurezza dei beni in generale. Qualunque programma che si occupi della sicurezza delle informazioni, deve seguire 3 obiettivi:  La disponibilità La disponibilità  L’ Integrità L’ Integrità  La riservatezza La riservatezza Alla sicurezza possiamo aggiungere altri 2 obiettivi, considerati come una estensione dell’integrità delle informazioni (invio di un messaggio o esecuzione di una transazione) L’autenticità: essa garantisce che l’invio di un messaggio o una transazione vengano attribuiti con certezza al destinatario. Il non ripudio: garantisce che il messaggio o transazione conosca il suo autore, cioè chi lo ha mandato o eseguito. Menù

6 La Disponibilità La disponibilità è il grado dove le informazioni e le risorse informatiche sono accessibili agli utenti che ne hanno diritto, nel momento in cui servono. Per impedire che i dati siano accessibili, si deve tener conto: delle condizioni ambientali ( energia, temperatura, umidità, atmosfera, ecc.) delle risorse hardware e software ( guasti, errori, blackout, disastri, ecc.) di attacchi esterni ( attacchi provenienti ad esempio da internet che causano l’accessibilità ai dati e alle informazioni). Sicurezza InformaticaMenù

7 L’Integrità L’integrità se riguarda le informazioni, è il grado dove le informazioni devono essere: corrette, coerenti e affidabili. L’integrità se riguarda le risorse informatiche, è il grado in cui le risorse devono avere: completezza, coerenza e buone condizioni di funzionamento. L’integrità se riguarda l’hardware e i sistemi di comunicazione, consiste:  Nella corretta elaborazione dei dati;  In un livello adeguato di prestazioni;  In un corretto instradamento dei dati. Sicurezza InformaticaMenù

8  L’integrità se riguarda il software riguarda:  La completezza e la coerenza dei moduli del sistema operativo e delle applicazioni;  La correttezza dei file critici di sistema e di configurazione. Menù

9 La riservatezza La riservatezza consiste nel limitare l’accesso alle informazioni e alle informatiche alle sole persone autorizzate. Si applica sia all’archiviazione, sia alla comunicazione delle informazioni. Sicurezza InformaticaMenù

10 Gestione del Rischio Adesso esamineremo i rischi connessi ai vari aspetti di sicurezza delle informazioni analizzando: 1)I beni da difendere;I beni da difendere; 2)Gli obiettivi di sicurezza;Gli obiettivi di sicurezza; 3)Le minacce alla sicurezza;Le minacce alla sicurezza; 4)La vulnerabilità dei sistemi informatici;La vulnerabilità dei sistemi informatici; 5)L’ impatto causato dall’attuazione delle minacce;L’ impatto causato dall’attuazione delle minacce; 6)Il rischio.Il rischio. Menù

11 Beni da difendere In generale un bene è qualsiasi cosa, materiale o immateriale che ha un valore e deve essere protetto. Nel campo della sicurezza delle informazioni i beni di un’azienda sono:  le risorse informatiche;  il personale ( utenti, amministratori, addetti alla manutenzione);  le informazioni;  la documentazione;  l’immagine dell’azienda.  Nel campo della sicurezza delle informazioni i beni di un individuo sono:  informazioni personali;  la privacy. Gestione del rischio Menù

12 Obiettivi di sicurezza Gli obiettivi di sicurezza sono il grado di protezione, che si intende attuare per i beni in termini di:  Disponibilità;  Integrità;  Riservatezza. Per sapere quali obiettivi adottare, i beni si classificano in categorie e ad ognuno di essi si assegna il tipo di sicurezza:  Per le password e i numeri di identificazione il requisito più importante per raggiungere l’obiettivo della sicurezza, è la riservatezza.  Per le informazioni contabili di una banca che segue transazioni on- line i requisiti richiesti sono: disponibilità, integrità e riservatezza.  Per le informazioni pubblicate sul sito web i requisiti sono: disponibilità, integrità. Gestione del rischio Menù

13 Minacce alla sicurezza Una minaccia è un azione: potenziale, accidentale, deliberata; essa può portare alla violazione ad uno o più obiettivi di sicurezza. Le minacce posso essere classificate: naturale, ambientale e umana. Tabella esempi di minacce MinaccedeliberataAccidentaleAmbientale Terremotox Inondazionexx Bombardamentoxx Furtox Temperatura alta o bassa xxx Guasto Hardware x Errori software xx Gestione del rischioMenù

14 MinaccedeliberataAccidentaleAmbientale Deterioramento supporto di memoria x Errori dell’utente xx Accesso illegale alla rete x Software dannoso xx Interruzione servizio Provider x Errori di trasmissione x Infiltrazione di rete x Gestione del rischioMenù

15 Minaccia deliberata di origine umana : si ha ad esempio quando all’apertura di un allegato di posta elettronica infetto è istallato un cavallo di troia, coinvolge tutti gli obiettivi di sicurezza, cioè viola la sicurezza di 3 obiettivi:  Disponibilità : il Pc cade sotto il controllo esterno e non può più essere disponibile al suo proprietario;  Integrità : le sue informazioni possono essere cancellate o alterate,  Riservatezza : i dati possono essere divulgati e letti dagli estranei.  L’entità che mette in atto la minaccia è chiamato agente. Minaccia accidentale di origine naturale: si ha ad esempio quando un allegato è dovuto a forti piogge, che influisce alla sicurezza in quanto interrompe l’utilizzo dei servizi informatici Gestione del rischioMenù

16 Vulnerabilità dei sistemi informatici La vulnerabilità è il punto debole del sistema operativo ( hardware, software e procedure), se è colpito da qualche minaccia porta alla violazione degli obiettivi di sicurezza. Una vulnerabilità non causa una perdita di sicurezza ma è la combinazione tra vulnerabilità e minaccia. Gestione del rischioMenù

17 Impatto causato dall’attuazione delle minacce L’impatto si ha quando la minaccia colpisce il sistema e dipende dal valore del bene e dalla violazione degli obiettivi di sicurezza. Gestione del rischioMenù

18 Il rischio Il rischio è l’insieme della gravità dell’impatto e la probabilità che si verifichi l’evento dannoso. Esso è tanto maggiore quanto maggiore è l’impatto che l’ ha causato e l’altra probabilità che esso si verifichi. Possiamo classificarlo in:  Analisi del rischio;Analisi del rischio;  Controllo del rischio.Controllo del rischio. Gestione del rischioMenù

19 Analisi del rischio Con l’analisi del rischio si classificano le informazioni e le risorse soggette a minacce e vulnerabilità e si identifica il livello di rischio associato ad ogni minaccia. RischioMenù

20 Controllo del rischio Con il controllo del rischio vengono individuate le modalità che l’azienda intende adottare per ridurre i rischi associati alla perdita della disponibilità delle informazioni e risorse informatiche e della integrità e della riservatezza di dati ed informazioni. RischioMenù

21 Organizzazione della sicurezza Gli strumenti e tecnologie non sono sufficienti per quanto riguarda la sicurezza dei dati, ma bisogna creare un organizzazione per la sicurezza che coinvolga l’intera struttura aziendale. Nella parte alta del modello si trovano gli obiettivi strategici in cui troviamo:  Classificazione dei beni e del loro valore;  Censimento di vulnerabilità e minacce;  Analisi del rischio;  Analisi costi/benefici delle contromisure;  Valutazione del grado di protezione;  Definizione delle politiche di sicurezza ect. Menù

22 Standard ed enti di standardizzazione Gli enti di standardizzazione operano sia sull’ambito nazionale che internazionale, emettono norme e linee guida per la realizzazione di prodotti, processi e servizi. Svolge anche l’attività della pubblicazione di documenti che possano essere interpretati secondo gli standard internazionali. Alcuni enti di standardizzazione:  ITU ;ITU ;  ISO;ISO;  IETF ( Internet Engineering Task Force) Menù

23 ITU International Telecominication Union. E’ un organizzazione ONU dove governi e settore privato coordinano le reti e i servizi globali di telecomunicazione. Enti di standardizzazioneMenù

24 Crittografia La crittografia è la scienza che fa uso della matematica per cifrare e decifrare i dati. Essa studia come nascondere il significato o contenuto di un messaggio in modo che i risultati comprensibili solo dal destinatario stabilito dal mittente. Essa consiste nel rendere incomprensibile un testo in chiaro attraverso un algoritmo di cifratura che fa uso in input di una chiave. Il risultato ( output ) dell’algoritmo sarà un testo inintelligibile che potrà essere cifrato solo disponendo della chiave di decifratura. Esistono due tipi di crittografia:  Crittografia simmetrica; Crittografia simmetrica;  Crittografia asimmetrica. Crittografia asimmetrica. Menù

25 Crittografia simmetrica Viene utilizzata per cifrare grandi quantità di dati. Essa conferisce una riservatezza al messaggio ma non c’è un’associazione univoca e sicura tra la chiave e un individuo. CrittografiaMenù

26 Crittografia asimmetrica È una chiave pubblica. Essa fa uso di due tipi di chiavi utilizzate per cifrare e decifrare messaggi o documenti. L’utilizzo della chiave pubblica permette agli utenti di comunicare in modo sicuro attraverso un canale insicuro, senza concordare in anticipo la chiave. Essa può essere distribuita senza restrizioni. La chiave privata deve essere custodita dal proprietario. CrittografiaMenù

27 Autenticazione Essa deve essere in possesso di una password o un certificato digitale. L’entità chiede di essere autenticata come prova della propria identità. Quando l’utente è autenticato bisogna assicurargli che può accedere solo alle risorse per cui è autorizzato. Esistono diversi tipi di autenticazione:  Autenticazione locale = viene utilizzata da un computer o un portatile;  Autenticazione indiretta = usata nei moderni sistemi che consentono a diversi utenti di accedere ai servizi di rete;  Autenticazione off-line = viene utilizzata dai sistemi che utilizzano la chiave pubblica. Menù

28 I fattori di autenticazione sono:  Qualcosa che sai : password, passphrase, PIN.password  Qualcosa che hai : smart, card, token.token  Quello che sei: caratteristiche biometriche come impronte digitali, retina, iride, volto, voce. Per verificare che un documento sia stato realmente prodotto inviato viene utilizzata la firma digitale.firma digitale Menù

29 Password Essa è una delle più antichi sistemi di autenticazione. Nel 1967 si è iniziato ad utilizzare l’hashing password, fino ad ora. L’ Hash è un numero binario di lunghezza fissa, di lunghezza variabile che funge da impronta del dato di partenza. Esso all’atto dell’autenticazione, calcolato in base alla password digitata, viene confrontato con quello registrato nel file, se coincidono l’utente è autenticato. Menù

30 Token Esso è un fattore di autenticazione della categoria “quello che hai”. L’utente deve possedere il token al fine di essere autenticato dal computer, se il token viene smarrito, rubato o prestato l’utente non può essere autenticato. Esistono due tipi di token:  Token passivi;Token passivi;  Token attivi.Token attivi. Menù

31 Token Passivi Ad esempio sono le carte di credito, bancomat di vecchia garanzia. Vengono chiamati così perché i dati di identificazione sono registrati su una striscia magnetica. TokenMenù

32 Token Attivi Essi non trasmettono il proprio dato segreto per autenticare l’utente. Essi usano solitamente tecniche crittografate che li rendono immuni da intercettazioni. MenùToken

33 Firma digitale Essa viene utilizzata per garantire l’autenticità di colui che dice di aver firmato un dato documento. Deve essere: 1)Verificabile; 2)Non falsificabile; 3)Non ripudiabile. Garantisce l’autenticità di colui che dice di aver firmato quel documento. L’ Europa ha cominciato a conferire il valore giuridico alla firma digitale con la serie di provvedimenti legislativi a partire dal Menù

34 Protezione dei dati Quando parliamo di dati dobbiamo considerare il fattore dell’integrità. Il loro insieme di garanzie sono:  Disponibilità dei dati;  Ininterrotto e regolare funzionamento dei processi aziendali.  Sono i pilastri della “Business Continuity”. Il problema per la protezione dei dati contenuti nei dischi fissi, consiste nel mantenere una “copia a caldo.” Menù

35 Backup Consente di proteggere i dati in un supporto fisico diverso da quello in uso, effettuando una copia di riserva dei dati di interesse dell’ Organizzazione, per poterne fare uso al momento di necessità. Esso può essere fatto in diversi modi:  Backup normale;Backup normale;  Backup incrementale;Backup incrementale; Menù

36 Backup normale Richiede più tempo perché copia tutti i file selezionati, ma sarà più rapido nel ripristino poiché richiede solo il supporto utilizzato più recente. BackupMenù

37 Backup incrementale Richiede meno tempo perché copia solo i file creati o modificati dopo l’ultimo backup normale o incrementale, ma richiederà più attenzione e tempo in fase di ripristino perché saranno necessari tutti i supporti utilizzati sia per il primo Backup normale, che i successivi incrementali. BackupMenù

38 Le minacce Possiamo definirla come un virus. I virus maligni possono essere programmati per danneggiare il computer attraverso l’alternazione di programmi, la cancellazione di file o la formattazione dell’ hardisk; I virus benigni non sono progettati per replicare se stessi. Esistono diverse tipologie di virus:  Virus che infettano i file: infettano i programmi, file con estensioni “.com” e “.exe”. Possono infettare anche quando un programma infetto viene eseguito da floppy, disco fisso, cd-rom o rete;  Virus del settore boot: infetta il boot record del disco fisso o di un floppy. Esso è sempre presente in memoria.  Virus MBR ( Master Boot Record ): il codice si localizza in parti diverse a secondo del tipo di partizione del disco; Menù

39  Virus multipartito: infetta il boot e i file programma;  Macro virus: infetta i dati;  Virus Hoax: non è un vero virus ma un messaggio di avviso contenenti falsi allarmi, viene definito Bufale, viene spedite via . Menù

40 Le vie di accesso Un computer è collegato tramite periferiche e porte di rete, non tutte presentano le stesse modalità; altre invece come il floppy rappresentano una via di entrata. Menù

41 Prevenzione degli attacchi Di seguito vengono elencati le prevenzioni:  Usare un antivirus efficace e tenerlo sempre aggiornato;  Istallare un antimalware e abilitare l’aggiornamento automatico;  Scaricare e aggiornare i vari aggiornamenti;  Inserire le password e modificarle spesso;  Istallare un Firewall e effettuare dei controlli sul traffico di rete;  Evitare di lasciare il computer acceso;  Evitare di aprire gli allegati di posta elettronica;  Quando si effettua un istallazione di programmi utilizzare l’opzione “anteprima”;  Durante la navigazione web diffidare delle URL;  Cercare di evitare di avviare il sistema con il floppy di dubbia provenienza. Menù

42 Riservatezza Disponibilità Integrità I beni possono essere modificati solo dagli utenti autorizzati o solo nel modo consentito I beni sono sempre accessibili agli utenti autorizzati I beni sono accessibili solo agli utenti autorizzati Menù

43 Il Malware Si definisce malware un qualsiasi software creato con il solo scopo di creare danni più o meno estesi al computer su cui viene eseguito. Il termine deriva dalla contrazione delle parole inglesi malicious e software e ha dunque il significato letterale di "programma malvagio". WormWorm, Trojan, Spyware, Adware TrojanSpywareAdware WormTrojanSpywareAdware CoookieCoookie, Spam, Hijacking, Phishing, Dialer SpamHijackingPhishingDialer CoookieSpamHijackingPhishingDialer Menù

44 Il Troian Un trojan, (Cavallo di Troia), è un programma per computer che contiene funzionalità maliziose note a chi lo ha programmato, ma non all'utente. Un trojan horse è chiamato in questo modo poichè esegue delle azioni nascoste all'utente, facendo credere a quest'ultimo di essere in possesso di qualcosa di realmente utile. In genere col termine Trojan ci si riferisce ai trojan ad accesso remoto, composti generalmente da 2 file: il file server, che viene installato nella macchina vittima, ed un file client, usato dal pirata per inviare istruzioni che il server esegue. In questo modo, la vittima è indotta a far entrare il programma nel computer, ed eseguire il programma. I trojan non si diffondono autonomamente come i virus o i worm, quindi richiedono un intervento diretto dell'attaccante per far giungere l'eseguibile malizioso alla vittima Menù

45 Un trojan può contenere qualsiasi tipo di istruzione maliziosa e pornografica. Spesso i trojan sono usati come veicolo alternativo ai worm e ai virus per installare delle backdoor o dei Keylogger sui sistemi bersaglio. Menù

46 Worm Un worm è una particolare categoria di malware in grado di autoreplicarsi. È simile ad un virus, ma a differenza di questo non necessita di legarsi ad altri eseguibili per diffondersi. malware Tipicamente un worm modifica il computer che infetta, in modo da venire eseguito ogni volta che si avvia la macchina e rimanere attivo finché non si spegne il computer o non si arresta il processo corrispondente. Il worm tenta di replicarsi sfruttando Internet in diverse maniere, spesso i mezzi di diffusione sono più di uno per uno stesso worm. Menù Malware

47 Lo Spam Lo spam ( o spazzatura) è l’invio di tanta pubblicità e l’invio delle indesiderate che invadono le caselle di posta elettronica. Il rimedio è quello di far controllare le da un programma che fa da filtro antispam. Gli spam arrivano al vostro indirizzo grazie a programmi specifici che sfruttano tutto ciò che contiene una nei forum e nelle chat. Questi programmi, chiamati crawler funzionano grosso modo come i motori di ricerca in internet. Menù Malware

48 Spyware Mentre state navigando in Internet, qualcuno, di nascosto, sta raccogliendo dei dati sul vostro Pc. Si tratta di un programma “Spyware”. Vengono usati da da “spamer” e “ craker” ovvero diversi tipi di pirati informatici, e anche da società che si occupano di pubblicità on-line, per conoscere le vostre abitudini quando navigate in Internet, quali programmi usate e quali avete installato. Alcuni raccolgono dati anche su tutto quello che digitate. Menù Malware

49 Phishing In ambito informatico si definisce phishing una tecnica utilizzata per ottenere l'accesso ad informazioni personali e riservate con la finalità del furto di identità mediante l'utilizzo dimessaggi di posta elettronica fasulli, opportunamente creati per apparire autentici. Grazie a questi messaggi, l'utente è ingannato e portato a rivelare dati sensibili, come numero di conto corrente, nome utente e password, numero di carta di credito ecc. Per difendersi dal phishing inviato via , basta cancellare l'e- mail. Menù Malware

50 Dialer Un dialer è un programma per computer che crea una connessione ad Internet, ad un'altra rete di calcolatori o semplicemente ad un altro computer tramite la comune linea telefonica o un collegamento ISDN. Alcuni di questi programmi sono creati per connettersi a numeri a tariffazione speciale. La maggior parte dei dialer impostati per connettersi a numeri a tariffazione speciale utilizza metodi illegali, rientrando così nella fattispecie del reato di truffa. Per le denunce compete la Polizia Postale Gli utenti con una connessione DSL o simile (per esempio una connessione ad internet attraverso la rete locale) generalmente non sono soggetti alla minaccia dei dialer. Menù Malware

51 Firewall Il firewall è un componente passivo di difesa perimetrale che può anche svolgere funzioni di collegamento di due o più tronconi di rete. Usualmente la rete viene divisa in due sottoreti: una, detta esterna, comprende l'intera internet mentre l'altra interna, detta LAN (Local Area Network)che comprende una sezione più o meno grande di un insieme di computer locali. La sua funzionalità principale in sostanza è quella di creare un filtro sulle connessioni entranti ed uscenti, in questo modo il dispositivo innalza il livello di sicurezza della rete e permette sia agli utenti interni che a quelli esterni di operare nel massimo della sicurezza. Menù Malware

52  Un worm è una particolare categoria di malware in grado di autoreplicarsi. È simile ad un virus, ma a differenza di questo non necessita di legarsi ad altri eseguibili per diffondersi. malware  Tipicamente un worm modifica il computer che infetta, in modo da venire eseguito ogni volta che si avvia la macchina e rimanere attivo finché non si spegne il computer o non si arresta il processo corrispondente. Il worm tenta di replicarsi sfruttando Internet in diverse maniere, spesso i mezzi di diffusione sono più di uno per uno stesso worm.  Il mezzo più comune impiegato dai worm per diffondersi è la posta elettronica: il programma malizioso ricerca indirizzi e- mail memorizzati nel computer ospite ed invia una copia di se stesso come file allegato (attachment) a tutti o parte degli indirizzi che è riuscito a raccogliere. Menù Malware

53 Adware E’ un tipo di software distribuito gratuitamente in cambio della visualizzazione di pubblicità tramite appositi banner inseriti nel programma stesso. È’ una forma di distribuzione che si è diffusa notevolmente grazie a Internet e un modo per ripagare dei costi di sviluppo i produttori di programmi. Spesso viene data la possibilità di far scomparire il banner dalla finestra di lavoro del programma, pagando una piccola cifra in denaro al produttore, di entità simile a quelle richieste per la fornitura di software in modalità shareware. Menù Malware

54 Cookie I cookies (letteralmente "biscottini") sono piccoli file di testo che i siti web utilizzano per immagazzinare alcune informazioni nel computer dell'utente. I cookie sono inviati dal sito web e memorizzati sul computer. Sono quindi re- inviati al sito web al momento delle visite successive. Le informazioni all'interno dei cookie sono spesso codificate e non comprensibili. Menù Malware

55 Le applicazioni più comuni vanno dalla memorizzazione di informazioni sulle abilitazioni dell'utente, alla tracciatura dei movimenti dell'utente stesso all'interno dei siti web che visita. Menù

56 Hijacking Hijacking: portare l'utente a visitare determinate pagine indipendentemente dalla sua volontà e dalle sue abitudini in rete. Questo può essere fatto solo assumendo direttamente il controllo della macchina usata dall'utente. Questa tecnica, permette ai dirottatori di eseguire sul nostro computer una serie di modifiche tali da garantirsi la nostra visita alle loro pagine al solo scopo di incrementare in modo artificioso il numero di accessi e di click diretti al sito e conseguentemente incrementare i guadagni dovuti alle inserzioni pubblicitarie Queste azioni possono limitarsi alla semplice modifica della pagina iniziale del browser, all'aggiunta automatica di siti tra i preferiti fino a radicali modifiche al nostro. Menù Malware

57 Riferimenti normativi sulla Sicurezza Informatica Riferimenti normativi sulla Sicurezza Informatica L’evoluzione tecnologica e l’uso sempre più diffuso di strumenti informatici in tutti i settori di attività, hanno spinto negli anni il legislatore ad adeguare progressivamente il sistema legislativo vigente, ai cambiamenti imposti dall’emergere di nuovi e sempre più sofisticati strumenti e sistemi di scambio delle informazioni, al fine di tenere conto delle mutate realtà che la tecnologia ha inevitabilmente comportato. Di seguito vengono elencati, in ordine cronologico, i principali riferimenti normativi riguardanti la sicurezza informatica: MenùMalware

58  1993: Legge 23/12/93 n. 547 Integrazione del codice penale con l’introduzione dei reati di criminalità informatica;  1996: Legge 31/12/96 n. 675 Tutela dei dati personali (legge sulla privacy)  1999: Decreto del Presidente della Repubblica 28/07/99 n. 318 Regolamento per l’individuazione delle misure minime di sicurezza per il trattamento dei dati personali (regolamento previsto dalla legge 675/96);  2002: Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 16 gennaio 2002 Sicurezza informatica e delle telecomunicazioni nelle Pubbliche Amministrazioni;  2003: Decreto Legislativo 30/6/03 n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali (abroga ed estende la legge sulla Privacy del ’96 e il suo regolamento sulle misure minime di sicurezza). MenùMalware

59 Reati di criminalità informatica Nel 1993 la storia informatica entra ufficialmente nei codici del nostro sistema legislativo nel quale è stata promulgata la legge 23 dicembre 1993 n. 547, che ha modificato e integrato il codice penale e quello di procedura penale, introducendo i reati di criminalità informatica. In questa legge veniva così attribuita una importanza giuridica agli strumenti e sistemi informatici e telematici, che fino ad allora non erano stati considerati alla stessa stregua di altrimezzi. Malware

60 Con questa legge vengono effettuate molte importanti equiparazioni dei sistemi informatici: vengono ad esempio modificati alcuni articoli del codice penale estendendo alcuni reati inerenti violenza alle cose, anche all’alterazione o distruzione dei programmi informatici, nonché alle azioni volte al malfunzionamento di sistemi informatici e telematici. Viene sancita l’applicazioni delle disposizioni concernenti gli atti pubblici e le scritture, anche ai documenti informatici; si introduce il concetto di “domicilio informatico”; v iene equiparata la corrispondenza informatica o telematica a quella epistolare, telegrafica e telefonica; viene punito il furto e la diffusione di password.

61 La legge sulla Privacy  In termini di riservatezza e privacy, la legislazione vigente non mira ad impedire il trattamento dei dati personali, bensì a regolamentarlo, permettendo all’interessato di conoscere la finalità del trattamento dei suoi dati e subordinandone la legittimità, al consenso informato della persona.  La legge 31 dicembre 1996 n. 675, comunemente nota come “legge sulla privacy” finalizza alla tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali. Questa legge prevedeva al suo art. 15, l’emanazione di un regolamento riguardante le misure minime di sicurezza per il trattamento dei dati personali. Tale regolamento veniva pubblicato con il Decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1999 n. 318.

62 A decorrere dal 1° gennaio 2004 la legge 675/96 è stata abrogata e sostituita dal Decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 – “Codice in materia di protezione dei dati personali”, il quale estende la legge sulla privacy del 1996 e il suo regolamento del 1999 sulle misure minime di sicurezza. Uno dei primi aspetti è comprendere il significato dei termini “ trattamento”, “dati identificativi” e soprattutto “dati personali” e “dati sensibili”. “trattamento”: qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuanti anche senza l’ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il rafforzo, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione dei dati, anche se non registrati in una banca dati;

63  “dato personale”: qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente o associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale;  “dati identificativi”: i dati personali che permettono l’identificazione diretta dell’interessato;  “dati sensibili”: i dati personali idonei a rilevare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rilevare lo stato di salute e la vita sessuale.

64 La finalità della legge riguarda la garanzia che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza e protezione dei suoi dati personali. Riassumendo gli aspetti della legge, possiamo evidenziare 3 aspetti fondamentali:  Il diritto di accesso della persona ai dati che lo riguardano;  La legittimità e le finalità del trattamento dei dati personali;  Il consenso informato dell’interessato.

65 Cosa si rischia se non si rispettano le norme sulla protezione e sul trattamento dei dati personali  Le sanzioni possono essere sia di carattere risarcitorio che di  carattere amministrativo e penale.  Aspetto risarcitorio: è previsto l’art. 15 che cita: “chiunque cagioni danno ad altri per effetto del trattamento di dati personali è tenuto al risarcimento ai sensi dell’art del codice civile”.  Sanzioni amministrative: L’omessa o inidonea informativa all’interessato, sanzionata dall’art. 161, prevede multe da a euro che possono arrivare fino a euro nei casi di dati sensibili giudiziari o di trattamenti che presentano rischi specifici.  Sanzioni penali: sono stabilite dall’art. 167 che riguarda il trattamento illecito di dati e nel quale, se dal fatto deriva nocumento, è prevista la reclusione da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 3 anni, in funzione degli articoli violati e della tipologia di violazione.

66 Definizione “legale” di Sicurezza Informatica Sicurezza tecnica Sicurezza logistica Sicurezza legale Sicurezza applicazioni Sicurezza dei programmi Sicurezza dei dati Sicurezza fisica


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