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FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 1 Piero Sraffa La ripresa dell’ analisi classica.

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Presentazione sul tema: "FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 1 Piero Sraffa La ripresa dell’ analisi classica."— Transcript della presentazione:

1 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 1 Piero Sraffa La ripresa dell’ analisi classica

2 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 2 Piero Sraffa Torino 1898 – Cambridge 1983 Professore a Perugia e Cagliari. Maggior parte della vita a Cambridge (dal 1927) Opere principali: “The laws of Returns under competitive conditions", 1926, Economic Journal "Introduction" to the Works and Correspondence of David Ricardo, 1951 Production of Commodities by Means of Commodities: Prelude to a critique of economic theory, 1960.

3 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 3 Riproduzione contro Scarsità Ottica neoclassica  scarsità Ottica classica  riproduzione Ricardo: utilità: pre-condizione Merci scarse (quadri rari o opere d’arte) valore  scarsità Merci riproducibili: valore  lavoro (condizioni di produzione) Merci riproducibili sono le più importanti

4 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 4 La ripresa dell’economia classica Sraffa: riprende la concezione classica (visione circolare del processo economico) Riproducibilità: condizione oggettiva dell’economia Distinzione tra economia senza sovrappiù ed economia con sovrappiù Senza sovrappiù: le condizioni di riproducibilità determinano da sole i rapporti di scambio

5 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 5 Economia senza sovrappiù Totale prodotto Agricoltura280 q grano+12 t ferro  400 q grano Industria120 q grano+8 t ferro  20 t ferro Totale Impiegato 400 q grano20 t ferro ProdottoTotale prodotto Grano400 q grano- =0 q grano ferro20 t ferro- =0 t ferro

6 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 6 I rapporti di scambio Rapporti di scambio che permettono ai settori di riprodursi Agricoltura: offre ( )=120 quintali di grano; domanda: 12 tonnellate di ferro Industria: offre (20-8) = 12 tonnellate di ferro; domanda 120 quintali di grano Rapporto di scambio = 120/12 = 10 Per ogni tonnellata di ferro si danno in cambio 10 quintali di grano

7 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 7 Economia con sovrappiù Totale prodotto Agricoltura280 q grano+12 t ferro  575 q grano Industria120 q grano+8 t ferro  20 t ferro Totale Impiegato 400 q grano20 t ferro ProdottoImpiegatoSovrappiù Grano575 q grano-400 q grano=175 q grano ferro20 t ferro- =0 t ferro

8 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 8 Rapporti di scambio Le esigenze di riproduzione determinano solo i rapporti limite Agricoltura: offerta massima di grano: ( )=295: domanda di ferro 12 –Prezzo massimo del ferro24,58 –Prezzo massimo del ferro = 295/12=24,58 Industria: offerta massima di ferro (20- 8)=12; domanda di 120 di grano –Prezzo minimo del ferro10 –Prezzo minimo del ferro = 120/12 = 10

9 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 9 Condizioni tecniche e sociali Per determinare i prezzi non bastano le condizioni di riproduzione. Come si distribuisce il sovrappiùCome si distribuisce il sovrappiù socialitecnicheCondizioni sociali e non solo tecniche 1) Approssimazione: salari sussistenza, sovrappiù tutto ai capitalisti proporzionalmente al capitale investito=uniformità saggio di profittoRegola di ripartizione del sovrappiù tra le industrie in concorrenza: proporzionalmente al capitale investito=uniformità saggio di profitto

10 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 10 Saggio di profitto e prezzi L’unico modo di determinare i prezzi è tenere conto contemporaneamente tanto delle condizioni di riproduzione che delle condizioni di distribuzione Saggio di profitto determinato insieme ai prezzi (280P g +12P f )(1+r) = 575P g (120P g +8P f )(1+r)= 20P f P g =1 P f =15; r=25%

11 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 11 Le equazioni di prezzo Da notare: il prezzo del ferro è compreso all’interno dei due rapporti limite: 24,58 > 15 > 10 Il sistema può essere generalizzato a k industrie (A a P a + B a P b + … + K a P k ) (1 + r ) = A P a (A b P a + B b P b + … + K b P k ) (1 + r ) = B P b (A k P a + B k P b + … + K k P k ) (1 + r ) = K P k P a =1

12 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 12 La soluzione del dilemma classico Non è necessario conoscere prima i prezzi per determinare il saggio di profitto (Ricardo) né prima il saggio di profitto per determinare i prezzi (Marx) Determinazione simultaneaDeterminazione simultanea

13 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 13 Salario e sovrappiù Un passo avanti: i lavoratori possono partecipare alla distribuzione del sovrappiù Rapporti sociali tra le classi=ripartizione del prodotto e non fatto tecnico di sussistenza Occorre mostrare l’occupazione nelle industrie (il salario è proporzionale al lavoro)

14 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 14 Nuove tabelle GranoFerroLavoroTotale prodotto Agricoltura  575 Industria110+5,55  20 Totale Impiegato 37012,515 ProdottoImpiegatoSovrappiù Grano575 q grano-370 q grano=205 q grano ferro20 t ferro-12,5 t ferro=7,5 t ferro Saggio di salario = 2 q di grano + 0,5 t di ferro Monte salari = 30 q di grano + 7,5 t di ferro

15 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 15 Le equazioni di prezzo (260 P g + 7 P f + 10w ) (1 + r) = 575 P g (110 P g + 5,5 P f + 5w) (1 + r ) = 20 P f w=2P g +0,5P f 3 equazioni e 4 incognite (P g, P f, w e r) Soluzione: P g = 1; P f = 15; r = 0,25.; w=9,5

16 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 16 Quando è pagato il salario? Equazioni precedenti: salario anticipato Sraffa: ipotesi del salario posticipato (non si calcola il profitto) ma è parte del sovrappiù Generalizzazione delle equazioni: (A a P a + B a P b + … + K a P k ) (1 + r ) + L a w = A P a (A b P a + B b P b + … + K b P k ) (1 + r ) + L b w = B P b ……… (A k P a + B k P b + … + K k P k ) (1 + r ) + L k w = K P k

17 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 17 Grado di libertà Anche ponendo il prezzo di una merce come unità abbiamo ora una variabile in più (w) Per ogni valore assunto da una variabile distributiva (es. w) si determinano i prezzi e l’altra variabile distributiva (r) Analisi della relazione tra w e r. prezzo relativoProblema w prezzo relativo: misurato in termini del prezzo unità di misura wla quota dei salari variano i prezziw varia non solo perché varia la quota dei salari, ma anche perché variano i prezzi L’unità di misura varia con la variazione della distribuzione

18 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA Macro 18 La torta data… 1=Q w +Q  Da una parte abbiamo l’esigenza di considerare dato il valore del prodotto netto Dall’altra abbiamo un sistema micro di prezzi relativi La distribuzione macro determina l’andamento micro dei prezzi

19 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA Capitale e sovrappiù Il capitale impiegato nell’economia può essere calcolato solo in prezzi 370P g +12,5P f =K Se P g =1  ,5P f =K Se quando cambia la distribuzione cambiano i prezzi relativi il valore dello stesso capitale varia!! La stessa cosa vale per il sovrappiù (prodotto netto) 205P g +7,5P f se P g =1  205+7,5P f 19

20 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 20 Unità di misura [A - (A a + A b + A c + … + A k )] P a + [B - (B a + B b + B c + … + B k ) ] P b [K - (K a + K b + K c + … + K k )] P k = 1. Nel nostro esempio: 205P g +7,5P f =1 la misura dei prezziL’insieme delle merci che compongono il sovrappiù o reddito netto è la misura dei prezzi L a +L b +…..+L k =1: L’occupazione totale è presa come unità di misura del lavoro Nel nostro esempio 15h di lavoro -> 1 quindi L g =2/3 e L f =1/3

21 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 21 Il salario e il profitto come quote del reddito Le unità di misura  w è la quota del salario sul prodotto netto (se w=0,5 i salari aggregati = 50% del prodotto netto) In generale poiché w=W/L (W=monte salari) Q w = W/PN PN=Lse PN=L allora w=Q w La quota dei salari sostituisce il saggio di salario nelle equazioni dei prezzi relativiLa quota dei salari sostituisce il saggio di salario nelle equazioni dei prezzi relativi Di conseguenza Q  = 1-w (se w = 0,5 anche Q  =0,5) Teoria macroeconomica del valore (teoria classica)

22 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 22 Il rapporto inverso salari - profitti Se aumenta la quota dei salari diminuiscono i profitti Infatti quota dei profitti Q  =1-Q w = 1-w. Se w = 1 allora Q  e r= 0: in questo caso i prezzi sono determinati unicamente dalle condizioni di riproduzione, cioè proporzionali alle quantità di lavoro contenuto Se w=0 allora Q  =1 e r=rmax

23 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 23 Prezzi e distribuzione Se w<1 e varia i prezzi relativi mutano Diversa proporzione tra lavoro e mezzi di produzione impiegati in ciascun settore Se le proporzioni fossero uguali i prezzi non cambierebbero. Teoria di Ricardo e Marx In generale r e p determinati simultaneamente – cambia r, cambia anche p r è il rapporto tra Q  e il capitale misurato in prezzi

24 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 24 Il rapporto inverso tra w e r Aumenta w Diminuisce Q  I prezzi delle merci cambiano in modo da ripristinare l’uguaglianza del nuovo r. Il movimento dei prezzi è determinato unicamente dall’esigenza di ripristinare l’equilibrio

25 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 25 I due livelli: valore e prezzi valoreAnalisi “macroeconomica” del valore: Il valore del sovrappiù è dato in termini di lavoro diretto Le quote distributive variano inversamente prezziAnalisi “microeconomica” dei prezzi: Si determinano simultaneamente i prezzi e il saggio di profitto

26 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 26 Schema grafico SOVRAPPIU’ VALORE DATO=L ANALISI MACRO VARIA w ANALISI MICRO IL PROFITTO SI DEVE DISTRIBUIRE PROPORZIONALMENTE AL CAPITALE IN OGNI SETTORE PRODUTTIVO VARIA Q  =(1-w) IL SAGGIO DI PROFITTO E I PREZZI SI DETERMINANO SIMULTANEAMENTE

27 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 27 Il rapporto saggio di profitto - saggio di salario Nonostante il movimento dei prezzi, è sempre vero che w e r sono inversamente proporzionali Se w =1 r= 0 Se w = 0 r = rmax (profitto massimo) r w 1 0 rmax

28 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 28 Critica al concetto di composizione organica Quando muta la distribuzione mutano i prezzi Muta anche il rapporto capitale (espresso in prezzi) e lavoro Non c’è più una misurazione assoluta del capitale “costante” può essere dato solo come somma dei prezziValore del capitale per la produzione di A può essere dato solo come somma dei prezzi A a P a + B a P b + … + K a P k

29 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 29 Critica alla teoria neoclassica Il valore del prodotto come somma dei redditi dei fattori Y=wL+rK Salari e profitti = contributo dei fattori Proporzionali alla produttività marginale Y=PmalL+PmakK

30 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 30 Il problema del capitale 1. Quantità di capitale  Pmak 2. Pmak  saggio del profitto Quantità di capitale  saggio di profittoPerciò: 3. Quantità di capitale  saggio di profitto Il capitale aggregato: misurato solo in prezzi Sraffa: circolo vizioso  i prezzi dipendono dalla distribuzione, perciò Saggio di profitto  quantità di capitale La teoria del capitale neoclassica è logicamente viziata

31 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA Il rapporto sovrappiù capitale 31 GranoFerroLavoroTotale prodotto Agricoltura  575 Industria110+5,55  20 Totale Impiegato 37012,515 ProdottoImpiegatoSovrappiù Grano575 q grano-370 q grano=205 q grano ferro20 t ferro-12,5 t ferro=7,5 t ferro Saggio si sovrappiù di grano -> 205/370=0,55 Saggio di sovrappiù di ferro -> 7,5/12,5=0,6

32 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA Il sistema tipo 32 GranoFerroLavoroTotale prodotto Agricoltura262,93+7,0810,11  581,47 Industria107,52+5,384,89  19,55 Totale Impiegato 370,4512,4615 ProdottoImpiegatoSovrappiù Grano581,47 q-370,45 q=211,02 q grano ferro19,55 t-12,46 t ferro=7,09 t ferro Saggio si sovrappiù di grano -> 211,02/370,45=0,57 Saggio di sovrappiù di ferro -> 7,09/12,46=0,57

33 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA Il rapporto tipo Poiché tanto il grano che il ferro sono prodotti in sovrappiù del 57 % il rapporto sovrappiù – capitale per l’intero sistema economico è indipendente dalla variazione dei prezzi ed è sempre del 57% Il sistema tipo è un sistema economico in cui le diverse merci stanno tra loro nel sovrappiù come nel capitale 370,45/12,46=211,02/7,09=29,74 Il sistema si comporta come se fosse prodotto un solo bene composto di grano e ferro in certe proporzioni tra loro. 33

34 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA La relazione tra w e r PN/K=R (saggio massimo di profitto) w=W/PN r=R(1-w) Nel sistema tipo la relazione tra saggio di profitto e saggio di salario è indipendente dai prezzi 34

35 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA Il rapporto lineare tra r e w Il sistema tipo ha le stesse caratteristiche del sistema effettivo (stessi prezzi a parità di distribuzione) 35

36 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 36 Quale variabile distributiva è data Finora w dato Se w comprende parte del sovrappiù Un dato w monetario varia in termini reali al variare dei prezzi E’ più facile che sia esogeno r Autorità monetarie  i i  r

37 FACOLTÀ DI ECONOMIA SCIENZA ETICA SOCIETÀ ISTITUZIONI DI ECONOMIA 37 Sraffa e la teoria quantitativa della moneta Il modello di Sraffa determina i prezzi relativi Sembra compatibile con la teoria quantitativa della moneta (livello dei prezzi monetari) Ma se i è un fenomeno monetario i determina r Non c’è più dicotomia: fenomeni monetari e reali sono interdipendenti


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