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Bisogna ridurre:  le perdite  gli apporti  il costo dell’energia.

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Presentazione sul tema: "Bisogna ridurre:  le perdite  gli apporti  il costo dell’energia."— Transcript della presentazione:

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5 Bisogna ridurre:  le perdite  gli apporti  il costo dell’energia

6 EFFICIENZA ENERGETICA

7 fa risparmiare denaro; favorisce il risparmio di risorse naturali; diminuisce la dipendenza dall’estero; teoricamente potrebbe evitare la costruzione di nuove centrali e reti di trasporto e di distribuzione; promuove lo sviluppo sostenibile delle risorse; nuove attività e nuovi posti di lavoro;

8 Freni alla diffusione: secondarietà rispetto al core business; mancanza di informazione; legislazione inadeguata o penalizzante; complessità delle soluzioni e loro costo operatori poco professionali e poco qualificati Incentivi cervellotici

9 Nel comparto produttivo, vi è la necessità di ammortamento rapido degli investimenti, entro 3-4 anni al massimo

10 interventi con tempo di ritorno molto basso, in condizioni normali anche inferiore a 3 anni, sono ad esempio il rifasamento, l’installazione di inverter, i recuperi termici e le tecniche di contenimento delle perdite di aria compressa.

11 Interventi con tempi di ritorno tipicamente maggiori sono ad esempio i motori elettrici ad alta efficienza, le caldaie ad alta efficienza, le pompe di calore, i sistemi ad assorbimento, l’ efficientamento dei sistemi di refrigerazione, dei sistemi di illuminazione e i tradizionali (e/o innovativi) impianti di cogenerazione

12 il sistema artigianale, industriale, commerciale, per conseguire l’efficientamento energetico, necessita di accurate diagnosi energetiche

13 HARDWARE

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23 solar cooling, rappresenta l’applicazione sperimentale del solare termico con le maggiori potenzialità. Questa tecnologia consiste nell’abbinamento tra pannelli solari termici e una macchina frigorifera (assorbitore) per la produzione di freddo: i pannelli solari assorbono la radiazione del sole e la trasformano in acqua calda che, successivamente, transita attraverso la macchina frigorifera che la raffredda, così da essere impiegata a sua volta per raffrescare gli ambienti oppure per la refrigerazione industriale. Solar cooling

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34 34 di 35 Sistema di accumulo connesso nella parte di impianto in corrente alternata a valle del contatore di produzione. Sistema di accumulo connesso nella parte di impianto in corrente continua. AC DC LA SOLUZIONEBPT-S 5 HYBRID SOLUZIONI DI ACCUMULO PREVISTE DALLA NORMA CEI 0-21; V2

35 35 di 35 AUTOCONSUMO DI ENERGIA  L’autoconsumo si verifica quando l’energia viene utilizzata nello stesso luogo in cui viene prodotta.  Il fabbisogno energetico è soddisfatto senza la necessità di attingere significativamente alla rete pubblica.  L’autoconsumo è definito come rapporto tra energia FV consumata localmente ed energia FV prodotta localmente. Autoconsumo = Energia FV Consumata Energia FV Prodotta [0..1]

36 36 di 35 IMPIANTO FOTOVOLTAICO NON EQUIPAGGIATO PER L’ACCUMULO  Il livello di autonomia dalla rete è basso. POTENZA FOTOVOLTAICA PRODOTTA [kW] ENERGIA FOTOVOLTAICA IMMESSA IN RETE [kWh] POTENZA ASSORBITA DALCARICO [kW] ENERGIA FOTOVOLTAICA AUTOCONSUMATA [kWh] ENERGIA FORNITA DALLA RETE [kWh] [kW]  L’energia fotovoltaica non consumata istantaneamente viene immessa nella rete pubblica. [kW] [ore]  Il fabbisogno energetico nelle ore in cui la produzione fotovoltaica è nulla o insufficiente viene soddisfatto dal fornitore di energia.

37 37 di 35 IMPIANTO FOTOVOLTAICO EQUIPAGGIATO PER L’ACCUMULO POTENZA FOTOVOLTAICA PRODOTTA [kW] POTENZA ASSORBITA DALCARICO [kW] ENERGIA FOTOVOLTAICA AUTOCONSUMATA ISTANTANEAMENTE [kWh] ENERGIA FOTOVOLTAICA ACCUMULATA E AUTOCONSUMATA NELLE ORE SERALI E NOTTURNE [kWh] ENERGIA FOTOVOLTAICA ACCUMULATA [kWh] [kW] [ore]  L’autonomia può essere ottimizzata impiegando sistemi di accumulo dell’energia.  Il livello di autonomia dalla rete è alto.  L’energia fotovoltaica non consumata è immagazzinata durante il giorno.  Quando l’accumulatore è carico, l’energia fotovoltaica non consumata istantaneamente viene immessa nella rete pubblica  Il fabbisogno energetico delle ore serali e notturne viene soddisfatto dall’energia accumulata.  L’eventuale ulteriore fabbisogno viene soddisfatto dalla rete.

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39 39 di 35 BPT-S 5 Hybrid: SINTESI DELLA MODALITÁ OPERATIVA (1 DI 4) MATTINO  L'energia prodotta nel generatore FV viene utilizzata in modo preferenziale al fine di ottimizzare l’autoconsumo.  L'energia in eccesso viene utilizzata per caricare le batterie al litio integrate nel Sistema. 1 Generatore (moduli FV) 2 Sistema BPT-S 5 Hybrid 3 Sistema BPT-S 5 Hybrid 4 Distribuzione e contatore

40 40 di 35 BPT-S 5 Hybrid: SINTESI DELLA MODALITÁ OPERATIVA (2 DI 4) POMERIGGIO  Quando le batterie sono completamente cariche, l'energia generata viene utilizzata per il consumo proprio.  L'energia in eccesso viene immessa nella rete elettrica pubblica. 1 Generatore (moduli FV) 2 Sistema BPT-S 5 Hybrid 3 Sistema BPT-S 5 Hybrid 4 Distribuzione e contatore

41 41 di 35 BPT-S 5 Hybrid: SINTESI DELLA MODALITÁ OPERATIVA (3 DI 4) 1 Generatore (moduli FV) 2 Sistema BPT-S 5 Hybrid 3 Sistema BPT-S 5 Hybrid 4 Distribuzione e contatore SERA  Dopo il tramonto del sole, il sistema di accumulo eroga l'energia immagazzinata nelle batterie: in tal modo, il sistema di accumulo supporta l’autoconsumo energetico.

42 42 di 35 BPT-S 5 Hybrid: SINTESI DELLA MODALITÁ OPERATIVA (4 DI 4) 1 Generatore (moduli FV) 2 Sistema BPT-S 5 Hybrid 3 Sistema BPT-S 5 Hybrid 4 Distribuzione e contatore NOTTE  Nel caso in cui la capacità delle batterie non è sufficiente per il fabbisogno proprio, viene prelevata energia dalla rete elettrica pubblica.

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60 Tutti i membri del G8 e tutte le 14 nazioni più ricche al mondo in termini di PIL producono attualmente energia elettrica da fonte nucleare con l'unica eccezione dell'Italia, che comunque ne importa grandi quantità, in ordine di importanza, da Svizzera, Francia e Slovenia[3].G8PIL energia elettricafonte nucleareItalia SvizzeraFranciaSlovenia[3]

61 Prospettive per il futuro Nel 2010 l'AIEA ha previsto due scenari (uno "di minima", in base alla situazione attuale, e uno "di massima", che prevede una ripresa economica e normative più forti sulle emissioni di gas serra) per il futuro dell'energia nucleare nel mondo fino al 2050)[23]. In entrambi i casi aumenterà di molto la potenza nucleare globale: gli attuali 374 GW diventeranno nello scenario minimale 453 GW nel 2020, 546 GW nel 2030 e 590 GW nel 2050 mentre nello scenario massimale le stime sono di 550 GW nel 2020, 803 GW nel 2030 e GW nel 2050.

62 nel 2017 la produzione mondiale di elettricità ricavata dalle centrali nucleari aumenterà di quasi il 18% rispetto al 2010, passando da TWh a TWh.

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