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1 ECOLOGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE Ecologia Umana Prof.ssa Laura Gobbi Laurea in Educatore Sociale Anno 2006/2007.

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1 1 ECOLOGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE Ecologia Umana Prof.ssa Laura Gobbi Laurea in Educatore Sociale Anno 2006/2007

2 2 Ecologia umana L’ecologia umana si occupa delle relazioni fra gli esseri umani e il loro ambiente.L’ecologia umana si occupa delle relazioni fra gli esseri umani e il loro ambiente. Pur facendo parte gli esseri umani, a tutti gli effetti, della comunità biologica degli ecosistemi è utile e necessario immaginare l’interazione uomo-ambiente come una relazione fra sistema sociale umano e resto dell’ecosistema.Pur facendo parte gli esseri umani, a tutti gli effetti, della comunità biologica degli ecosistemi è utile e necessario immaginare l’interazione uomo-ambiente come una relazione fra sistema sociale umano e resto dell’ecosistema. Le ragioni sono varie: a)le attività antropiche che presentano un impatto sugli ecosistemi rispecchiano il tipo di società in cui gli uomini si sono organizzati. b)con l’uomo sono comparsi composti chimici sconosciuti ( di uso comune), nuove forme di vita, facendo “meritare” all’uomo stesso l’appellativo di “attore ecologico globale”.

3 3 Ecologia umana Esiste uno stretto rapporto tra sostenibilità dell’interazione uomo-ecosistema e intensità della domanda antropica di risorse;Esiste uno stretto rapporto tra sostenibilità dell’interazione uomo-ecosistema e intensità della domanda antropica di risorse; Tutti gli organismi viventi dipendono dagli ecosistemi per l’approvvigionamento di risorse materiali ed energetiche;Tutti gli organismi viventi dipendono dagli ecosistemi per l’approvvigionamento di risorse materiali ed energetiche; Alcuni tipi di risorse sono Non Rinnovabili (combustibili fossili, giacimenti di minerali);Alcuni tipi di risorse sono Non Rinnovabili (combustibili fossili, giacimenti di minerali); Altri tipi di risorse sono Rinnovabili (acqua, cibo, prodotti forestali);Altri tipi di risorse sono Rinnovabili (acqua, cibo, prodotti forestali); Gli esseri umani prelevano e utilizzano queste risorse per poi restituirle agli ecosistemi sotto forma di rifiuti e scarichi.Gli esseri umani prelevano e utilizzano queste risorse per poi restituirle agli ecosistemi sotto forma di rifiuti e scarichi. Una interazione sostenibile con gli ecosistemi è possibile soltanto se la domanda di risorse viene mantenuta entro certi limiti.Una interazione sostenibile con gli ecosistemi è possibile soltanto se la domanda di risorse viene mantenuta entro certi limiti.

4 4 Ecologia umana Si definisce sostenibile la gestione di una risorsa se, nota la sua capacità di riproduzione, non si eccede nel suo sfruttamento oltre una determinata soglia.

5 5 Sistemi di Feedback Ogni sistema ecologico e sociale possiede circuiti di controllo a retroazione positiva e negativa: Feedback positivo e Feedback negativo;Ogni sistema ecologico e sociale possiede circuiti di controllo a retroazione positiva e negativa: Feedback positivo e Feedback negativo; Lo sviluppo e la crescita di tutti i sistemi biologici (dalla cellula alla società in un crescendo di livello gerarchico) sono basati sull’interazione di meccanismi a feedback positivo e negativo;Lo sviluppo e la crescita di tutti i sistemi biologici (dalla cellula alla società in un crescendo di livello gerarchico) sono basati sull’interazione di meccanismi a feedback positivo e negativo; Il feedback è l’effetto che un cambiamento in una componente di un sistema ecologico o sociale produce su quella stessa componente, dopo avere trasmesso una catena di effetti ad altre parti del sistema;Il feedback è l’effetto che un cambiamento in una componente di un sistema ecologico o sociale produce su quella stessa componente, dopo avere trasmesso una catena di effetti ad altre parti del sistema;

6 6 Sistemi di Feedback Il feedback positivo è fonte di cambiamenti e di instabilità.Il feedback positivo è fonte di cambiamenti e di instabilità. È una concatenazione di effetti che amplificano il cambiamento iniziale.È una concatenazione di effetti che amplificano il cambiamento iniziale. La crescita esponenziale di una popolazione ne è un esempio.La crescita esponenziale di una popolazione ne è un esempio. Il feedback positivo, determinando cambiamenti repentini, è responsabile dell’emergenza improvvisa di problemi ambientali.Il feedback positivo, determinando cambiamenti repentini, è responsabile dell’emergenza improvvisa di problemi ambientali. Il feedback negativo mantiene i sistemi in equilibrio (stabilità). È una concatenazione circolare di eventi che si oppone alla perturbazione del sistema. Un esempio ne è l’omeostasi dei sistemi biologici. Gli ecosistemi utilizzano circuiti a feedback negativo per mantenere ogni componente del sistema entro i limiti necessari perché il sistema continui a funzionare.

7 7 Sistemi di feedback Gli ecosistemi e i sistemi sociali possono rimanere in una condizione di stabilità per lunghi periodi (omeostasi) ma talvolta possono cambiare in modo rapido e radicale.Gli ecosistemi e i sistemi sociali possono rimanere in una condizione di stabilità per lunghi periodi (omeostasi) ma talvolta possono cambiare in modo rapido e radicale. Il loro funzionamento si può definire ottimale quando si instaura il giusto equilibrio tra processi che forniscono stabilità e processi che favoriscono variazioni.Il loro funzionamento si può definire ottimale quando si instaura il giusto equilibrio tra processi che forniscono stabilità e processi che favoriscono variazioni. Se si presta attenzione ai feedback positivi e negativi che agiscono nei sistemi ecologici e sociali è possibile per l’uomo utilizzarli a proprio vantaggio.Se si presta attenzione ai feedback positivi e negativi che agiscono nei sistemi ecologici e sociali è possibile per l’uomo utilizzarli a proprio vantaggio. Questo significa rendere le attività umane compatibili con i meccanismi naturali, in modo che la natura “faccia la maggior parte del lavoro”.Questo significa rendere le attività umane compatibili con i meccanismi naturali, in modo che la natura “faccia la maggior parte del lavoro”.

8 8 Carrying capacity (capacità di carico) Con questo termine si indica l’entità della popolazione che le risorse di un determinato ambiente (intese soprattutto come risorse alimentari) possono sostenere nel lungo periodo. Si esprime come numero di individui per unità di superficie.Con questo termine si indica l’entità della popolazione che le risorse di un determinato ambiente (intese soprattutto come risorse alimentari) possono sostenere nel lungo periodo. Si esprime come numero di individui per unità di superficie. Siccome le risorse sono limitate per definizione, nessuna popolazione può superare a tempo indeterminato la carrying capacity dell’ambiente in cui risiede.Siccome le risorse sono limitate per definizione, nessuna popolazione può superare a tempo indeterminato la carrying capacity dell’ambiente in cui risiede.

9 9 Carrying capacity La carrying capacity della Terra riferita all’uomo potrebbe essere di circa 8 miliardi di individui (attualmente la popolazione ha raggiunto i 6 miliardi);La carrying capacity della Terra riferita all’uomo potrebbe essere di circa 8 miliardi di individui (attualmente la popolazione ha raggiunto i 6 miliardi); Una stima precisa della carrying capacity per la terra è comunque esclusa, perché per quanto riguarda l’uomo essa è influenzata anche dalla tecnologia e dipende anche dagli impatti delle attività;Una stima precisa della carrying capacity per la terra è comunque esclusa, perché per quanto riguarda l’uomo essa è influenzata anche dalla tecnologia e dipende anche dagli impatti delle attività; Ciò che è importante sottolineare è che, comunque sia, la carrying capacity è un valore limitato;Ciò che è importante sottolineare è che, comunque sia, la carrying capacity è un valore limitato;

10 10 Carrying capacity La carrying capacity dell’ecosistema globale stabilisce i limiti dello sviluppo.La carrying capacity dell’ecosistema globale stabilisce i limiti dello sviluppo. Essa ci dice che se vogliamo vivere in modo sostenibile dobbiamo far si che:Essa ci dice che se vogliamo vivere in modo sostenibile dobbiamo far si che: 1.il nostro utilizzo di prodotti e processi della natura non sia più rapido del tempo loro necessario per rinnovarsi; 2.il carico inquinante non deve essere superiore alla capacità di assorbimento e di adattamento del sistema.

11 11 Popolazione umana Homo Sapiens (comparso in Africa circa 1,3 milioni di anni fa) ha una storia di almeno generazioni. Per quasi tutto questo tempo, l’intera popolazione umana del pianeta ha avuto meno di 10 milioni di persone.Homo Sapiens (comparso in Africa circa 1,3 milioni di anni fa) ha una storia di almeno generazioni. Per quasi tutto questo tempo, l’intera popolazione umana del pianeta ha avuto meno di 10 milioni di persone. Nel 1700 c’erano circa 600 milioni di abitanti sulla terra, ma durante le 12 generazioni successive la popolazione umana si è espansa fino a 6 miliardi. (Proiezioni delle Nazioni Unite stimano in 11 miliardi la popolazione umana nel 2200).Nel 1700 c’erano circa 600 milioni di abitanti sulla terra, ma durante le 12 generazioni successive la popolazione umana si è espansa fino a 6 miliardi. (Proiezioni delle Nazioni Unite stimano in 11 miliardi la popolazione umana nel 2200).

12 12 Popolazione umana La rapidità della crescita è testimoniata dai dati. A partire dal 1804, anno in cui si è raggiunto il miliardo, sono stati necessari: 123 anni per raggiungere i 2 miliardi (1927);123 anni per raggiungere i 2 miliardi (1927); 33 anni per arrivare ai 3 miliardi (1960);33 anni per arrivare ai 3 miliardi (1960); 14 anni per raggiungere i 4 miliardi (1974);14 anni per raggiungere i 4 miliardi (1974); 13 anni per arrivare a 5 miliardi (1987);13 anni per arrivare a 5 miliardi (1987); 12 anni per arrivare a 6 miliardi (1999).12 anni per arrivare a 6 miliardi (1999). La popolazione mondiale potrebbe raggiungere: 7 miliardi in14 anni (2013);7 miliardi in14 anni (2013); 8 miliardi in15 anni (2028);8 miliardi in15 anni (2028); 9 miliardi in 26 anni (2054).9 miliardi in 26 anni (2054).

13 13 Popolazione umana Al sorprendente incremento complessivo della popolazione mondiale si è accompagnato un altrettanto importante cambiamento nella distribuzione della popolazione nelle varie aree del pianeta: America Latina, Africa e Asia orientale hanno più che raddoppiato negli ultimi trent’anni;America Latina, Africa e Asia orientale hanno più che raddoppiato negli ultimi trent’anni; Europa sta crescendo invece ad un tasso sempre più piccolo (10% in meno dell’Africa, per esempio);Europa sta crescendo invece ad un tasso sempre più piccolo (10% in meno dell’Africa, per esempio); L’equilibrio Nord/Sud è destinato a modificarsi ancora pesantemente: A ogni abitante del Nord del mondo corrispondevano 2 abitanti del Sud nel 1950, 3 nel nel 2000.

14 14 Popolazione umana La scienza e la tecnologia hanno liberato l’uomo dalle leggi naturali di regolazione demografica e dai limiti della carrying capacity?La scienza e la tecnologia hanno liberato l’uomo dalle leggi naturali di regolazione demografica e dai limiti della carrying capacity? Per gli ominidi la carrying capacity era assai simile a quella degli altri animali, essi consumavano circa lo 0,1% della produzione biologica degli ecosistemi;Per gli ominidi la carrying capacity era assai simile a quella degli altri animali, essi consumavano circa lo 0,1% della produzione biologica degli ecosistemi; La rivoluzione agricola (agricoltura e domesticazione di animali), iniziata anni fa in Medio Oriente, ha introdotto la possibilità di creare piccoli ecosistemi per la produzione di cibo.La rivoluzione agricola (agricoltura e domesticazione di animali), iniziata anni fa in Medio Oriente, ha introdotto la possibilità di creare piccoli ecosistemi per la produzione di cibo.

15 15 Popolazione umana Migliorando la produzione alimentare è aumentata la carrying capacity e la popolazione è progressivamente aumentata per oltre anni.Migliorando la produzione alimentare è aumentata la carrying capacity e la popolazione è progressivamente aumentata per oltre anni. Nel XVI secolo l’Europa cominciava ad avere una popolazione al limite della carrying capacity: la nuova politica coloniale e commerciale intrapresa su scala mondiale, aumentò la riserva di risorse e la carrying capacity europea.Nel XVI secolo l’Europa cominciava ad avere una popolazione al limite della carrying capacity: la nuova politica coloniale e commerciale intrapresa su scala mondiale, aumentò la riserva di risorse e la carrying capacity europea. La rivoluzione Industriale del XVIII secolo ha determinato un altro picco per la carrying capacity: fu possibile intercettare una quota nettamente superiore della produzione biologica dell’ambiente da destinare al consumo;La rivoluzione Industriale del XVIII secolo ha determinato un altro picco per la carrying capacity: fu possibile intercettare una quota nettamente superiore della produzione biologica dell’ambiente da destinare al consumo;

16 16 Popolazione umana A partire dalla Rivoluzione industriale l’aumento della popolazione ha avuto un andamento esponenziale per i successivi 250 anni;A partire dalla Rivoluzione industriale l’aumento della popolazione ha avuto un andamento esponenziale per i successivi 250 anni; Un ultimo recente aumento di carrying capacity umana si è avuto in occasione della Rivoluzione Verde, che ha utilizzato le moderne tecniche di ibridazione delle colture, abbondanza di acque, fertilizzanti e antiparassitari;Un ultimo recente aumento di carrying capacity umana si è avuto in occasione della Rivoluzione Verde, che ha utilizzato le moderne tecniche di ibridazione delle colture, abbondanza di acque, fertilizzanti e antiparassitari; A partire dalla Rivoluzione Agricola l’uomo ha potenziato la propria carrying capacity di un fattore mille;A partire dalla Rivoluzione Agricola l’uomo ha potenziato la propria carrying capacity di un fattore mille; Forse le biotecnologie applicate all’agricoltura potranno far aumentare la carrying capacity ancora del 20%.Forse le biotecnologie applicate all’agricoltura potranno far aumentare la carrying capacity ancora del 20%.

17 17 Popolazione umana L’incremento di produzione biologica a favore dell’uomo, introdotto dalla Rivoluzione verde potrebbe però non essere sostenibile: 1.Espansione dell’agricoltura in zone poco adatte alla coltivazione di lungo termine, e irrigazione con acque di falda; 2.Introduzione della monocoltura a dispetto della policoltura; 3.Uso di fertilizzanti chimici e pesticidi altamente inquinanti; 4.Declino della qualità dei suoli e perdita di terreni a causa di fenomeni di erosione e desertificazione; (feedback positivo con l’uso di fertilizzanti) 5.Progressiva diminuzione del contenuto in sostanza organica dei suoli;

18 18 Popolazione umana 6.Dilavamento dei prodotti inquinanti verso le falde acquifere; 7.Accumulazione e saturazione di prodotti chimici e di sintesi nei cicli naturali. 8.Gli input intensivi dei moderni ecosistemi agricoli sono vincolati al petrolio: si impiegano mediamente 10 calorie da petrolio per produrre 1 caloria alimentare; 9.Per ottenere energia alimentare gli ecosistemi agricoli trasformano sia l’energia radiante del sole che quella del petrolio; 10.Le forme di degrado dei suoli possono provocare un crollo della produzione alimentare e della carrying capacity innescando un circuito a feedback positivo fra riserve alimentari inadeguate e uso scorretto della terra.

19 19 Agricoltura tradizionale/moderna Policoltura protegge il suolo dall’erosione e ne mantiene la fertilità senza bisogno di concimi chimici;Policoltura protegge il suolo dall’erosione e ne mantiene la fertilità senza bisogno di concimi chimici; La vegetazione assicura cospicue quantità di fertilizzanti organici;La vegetazione assicura cospicue quantità di fertilizzanti organici; La policoltura garantisce una forma di controllo dei parassiti, in quanto buon habitat per animali, come uccelli e insetti predatori di parassiti.La policoltura garantisce una forma di controllo dei parassiti, in quanto buon habitat per animali, come uccelli e insetti predatori di parassiti. La monocoltura non protegge il suolo dall’erosione, dalla desertificazione e dalla biodiversità; Condizioni meteorologiche sfavorevoli o invasioni parassitarie possono fare fallire i raccolti, quindi è necessario l’uso massiccio di fitofarmaci (pesticidi, ecc.) e fertilizzanti; È facile applicare in modo intensivo gli interventi che garantiscono le condizioni ottimali per massimizzare la produttività di una coltura. La scarsa selettività dei fitofarmaci fa si che colpiscano anche piante e animali innocui per le colture.

20 20 AGRICOLTURA MODERNA L’agricoltura moderna e industrializzata ha ridotto piante e animali a macchine produttive e ha talmente semplificato l’ecosistema agricolo da trasformarlo quasi in deserto;L’agricoltura moderna e industrializzata ha ridotto piante e animali a macchine produttive e ha talmente semplificato l’ecosistema agricolo da trasformarlo quasi in deserto; Con le monoculture non c’è posto per altri organismi viventi e quando il suolo diventa sterile può produrre solo con un continuo apporto esterno di fertilizzanti di sintesi che, non trattenuti più dall’humus, ormai scomparso, vanno ad inquinare le falde sottostanti;Con le monoculture non c’è posto per altri organismi viventi e quando il suolo diventa sterile può produrre solo con un continuo apporto esterno di fertilizzanti di sintesi che, non trattenuti più dall’humus, ormai scomparso, vanno ad inquinare le falde sottostanti; Eppure è ben noto che quanto più è complesso l’ecosistema, quanto più numerose sono le specie viventi e i rapporti tra essi (fondamentale quello predatore-preda) tanto più numerosi saranno i meccanismi omeostatici e quindi maggiore la stabilità dell’ecosistema;Eppure è ben noto che quanto più è complesso l’ecosistema, quanto più numerose sono le specie viventi e i rapporti tra essi (fondamentale quello predatore-preda) tanto più numerosi saranno i meccanismi omeostatici e quindi maggiore la stabilità dell’ecosistema;

21 21 AGRICOLTURA MODERNA Il tipo di agricoltura a monocultura si è diffuso un po’ dappertutto, ma mentre al Nord del mondo si producono soprattutto cereali e carne, al Sud si è imposta la produzione di alimenti non indispensabili, consumati soprattutto al Nord, come banane, caffè, cacao ecc.Il tipo di agricoltura a monocultura si è diffuso un po’ dappertutto, ma mentre al Nord del mondo si producono soprattutto cereali e carne, al Sud si è imposta la produzione di alimenti non indispensabili, consumati soprattutto al Nord, come banane, caffè, cacao ecc. Per ottenere un aumento di produttività, da una parte si è provocato un grave danno per l’ambiente e per la salute dei consumatori che sono costretti ad acquistare prodotti ricchi di sostanze chimiche, dall’altra parte non si è risolto il problema della fame nel mondo.Per ottenere un aumento di produttività, da una parte si è provocato un grave danno per l’ambiente e per la salute dei consumatori che sono costretti ad acquistare prodotti ricchi di sostanze chimiche, dall’altra parte non si è risolto il problema della fame nel mondo. Nel Nord ricco si distruggono le eccedenze e ci si ammala di troppo cibo, soprattutto per l’eccessivo consumo di carne, mentre al Sud mancano gli alimenti ed in particolare quei cereali che al nord vengono usati come mangime per gli animali. (Per produrre la carne che alimenta un cittadino del nord, occorre una quantità di cereali che potrebbe alimentare da 5 a 10 persone del sud del mondo.)Nel Nord ricco si distruggono le eccedenze e ci si ammala di troppo cibo, soprattutto per l’eccessivo consumo di carne, mentre al Sud mancano gli alimenti ed in particolare quei cereali che al nord vengono usati come mangime per gli animali. (Per produrre la carne che alimenta un cittadino del nord, occorre una quantità di cereali che potrebbe alimentare da 5 a 10 persone del sud del mondo.)


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