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Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Lezione 2 Democrazia e democratizzazione.

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Presentazione sul tema: "Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Lezione 2 Democrazia e democratizzazione."— Transcript della presentazione:

1 Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Lezione 2 Democrazia e democratizzazione

2 Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Cos’è la democrazia? Non quello che dicono in televisione Nemmeno la democrazia degli antichi ateniesi Un regime politico come lo erano altri regimi che lo hanno preceduto Un regime politico caratterizzato da specifiche procedure e da specifiche forme d’interazione tra cittadini e strutture di potere Un regime che ha comunque una sua componente elitaria costituita da una classe dirigente pur legittimata dal voto popolare

3 Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Una definizione più precisa? 1.Un regime contraddistinto dalla garanzia reale di partecipazione politica della popolazione adulta maschile e femminile e dalla possibilità di dissenso, opposizione e anche competizione politica. 2.Un sistema etico-politico nel quale l’influenza della maggioranza è affidata al potere di minoranze concorrenti che l’assicurano (Sartori)

4 Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Una definizione procedurale Quell’insieme di norme e procedure che risultano da un accordo-compromesso per la risoluzione pacifica dei conflitti tra gli attori sociali, politicamente rilevanti, e gli altri attori istituzionalmente presenti nell’arena politica

5 Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Una definizione minima Un regime che presenta almeno le seguenti caratteristiche: 1.Suffragio universale maschile e femminile 2.Elezioni libere, competitive, ricorrenti e corrette 3.Più di un partito 4.Diverse e alternative fonti d’informazione Dopo il crollo del regime sovietico non si pone più il problema di distinzione tra liberal-democrazie e democrazie popolari. Quando si dice democrazia s’intende la liberal-democrazia

6 Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Una definizione qualitativa In regime che crea le opportunità istituzionali migliori per realizzare libertà e eguaglianza (Morlino 2003) Una definizione centrata sul concetto di qualità della democrazia (qualità procedurale, qualità come risultato e qualità come contenuto)

7 Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Tipi di qualità 1.Qualità procedurale. Indica la qualità/correttezza delle procedure con cui funzionano le istituzioni ed i processi democratici 2.Qualità come contenuto. Una democrazia che garantisce l’esistenza delle caratteristiche che la definiscono (es. libertà, eguaglianza) e quindi dei contenuti necessari a definirla democrazia 3.Qualità come risultato. La soddisfazione dei cittadini che genera la legittimazione delle istituzioni

8 Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Le dimensioni della qualità della democrazia (1) Secondo gli studi sulla qualità democratica, una buona democrazia ha almeno otto dimensioni di variazione che devono essere collocate al centro dell’analisi empirica: 1. rule of law, ovvero rispetto della legge; 2. accountability elettorale ovvero responsabilità degli eletti verso gli elettori; 3. accountability inter-istituzionale, ovvero responsabilità degli eletti verso altro organi o istituzioni dello stato; 4. competizione politica, specie elettorale;

9 Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Le dimensioni della qualità della democrazia (2) 5. partecipazione dei cittadini al processo decisionale di rilevanza pubblica; 6. responsiveness ovvero rispondenza, cioè la capacità di risposta che incontra la soddisfazione dei cittadini e della società civile, più in generale; 7. rispetto pieno dei diritti che possono essere ampliati nel realizzare le diverse libertà; 8. progressiva realizzazione di una maggiore eguaglianza politica, sociale, economica.

10 Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Come studiare il funzionamento della democrazia 1.Individuare gli attori ed i processi 2.Individuare le caratteristiche di attori e processi 3.Individuare le relazioni tra attori e tra attori e processi

11 Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Struttura di una democrazia

12 Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Chi comanda in una democrazia? La democrazia non è la dittatura della maggioranza Chi ottiene il potere è comunque tenuto a rispettare i diritti fondamentali dei cittadini anche se questi fanno parte di minoranze o sostengono la coalizione/i partiti sconfitti alle elezioni Chi ottiene il potere è comunque soggetto alla legge ed in particolar modo alle norme costituzionali Il fatto di aver ricevuto un ampio consenso elettorale non legittima nessuno a dire “il popolo mi ha votato e quindi posso fare quello che voglio”

13 Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Come si comanda in una democrazia? Due alternative 1.Democrazie consensuali. Si cerca di ottenere il massimo consenso per le politiche attuate creando maggioranze più ampie del minimo necessario, consultando le parti sociali e prestando particolare attenzione a non ampliare le fratture e le divisioni che caratterizzano solitamente le società che adottano questo tipo di democrazia. 2.Democrazie maggioritarie. Chi vince, pur con maggioranze risicate, governa e chi perde fa opposizione. La solidità degli stati che adottano questo sistema (caso tipico UK da cui deriva il nome “sistema Westminster” utilizzato per indicare questo tipo di democrazie) rendono sopportabili anche forti tensioni senza rischi di scissioni o conflitti troppo violenti

14 Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Cosa favorisce la democrazia Si ritiene che ci siano dei prerequisiti che favoriscono la tenuta di una democrazia. Su questo argomento è famoso l’articolo di Lipset Lipset, S.M., Some Social Requisites of Democracy: Economic Development and Political Legitimacy, in «American Political Science Review», 53, 1959, n. 1, pp

15 Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Condizioni favorevoli alla democrazia 1.Cultura civica 2.Società plurali (pluralismo sociale e culturale) 3.Alto livello di alfabetizzazione 4.Sviluppo e diffusione dei mass media 5.Assenza di diseguaglianze economiche estreme


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