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Dipartimento Innovazione e Sviluppo www.margheritaonline.it www.,margheritaict.it Reinventing Italy Roma, 31 gennaio 2006 1 Reinventing Italy: i primi.

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Presentazione sul tema: "Dipartimento Innovazione e Sviluppo www.margheritaonline.it www.,margheritaict.it Reinventing Italy Roma, 31 gennaio 2006 1 Reinventing Italy: i primi."— Transcript della presentazione:

1 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio Reinventing Italy: i primi cento giorni per i prossimi cinque anni Un Masterplan per l’Innovazione

2 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio I primi cento giorni per i prossimi cinque anni L’Italia ha bisogno di una scossa che inverta la tendenza al declino e le consenta di tornare a crescere. Innovazione, Competitività, Semplificazione sono le chiavi per rimettere in moto l’economia. Su questi punti è necessario che il nuovo Governo, nei primi cento giorni, adotti un pacchetto di misure che ridiano fiducia alle imprese, alle amministrazioni, ai cittadini. La Margherita ha collaborato al programma dell’Unione che indica in modo netto la centralità delle politiche per l’innovazione. Ora, con questo documento, offriamo il nostro contributo declinando quell’obiettivo in un insieme di provvedimenti e di azioni che siano l’ossatura di un intervento urgente per la competitività.

3 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio Il sistema dell’innovazione Le misure per l’innovazione che oggi proponiamo hanno carattere di urgenza, ma devono comunque essere impostate in un’ottica sistemica. Si tratta cioè di dar luogo ad una politica che coinvolga le imprese, l’amministrazione, i luoghi della formazione e della ricerca, la società civile nel suo complesso, modificandoli profondamente. Ma si tratta anche di considerare l’ecosistema dell’innovazione come un fenomeno sociale e, soprattutto, pensare che, anche quando si parla di tecnologie, la persona rimane al centro di ogni ragionamento orientato allo sviluppo collettivo Questo approccio è, appunto, ciò che è mancato in questi anni.

4 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio Il Metodo Lo strumento del Masterplan è finalizzato a dare evidenza del nostro metodo di lavoro che sarà anche metodo di governo. Questo metodo si basa su quattro criteri: Visione Concretezza Responsabilità (accountability) Partecipazione Vogliamo che l’agenda di Lisbona esca dalla retorica e diventi l’agenda del nuovo Governo

5 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio Il Masterplan: un lavoro “in progress” In questi anni abbiamo lavorato intensamente assieme a tutti gli stakeholder dei settori innovativi Abbiamo definito le strategie Abbiamo definito le policy Abbiamo creato la rete, la condivisione ed il consenso attorno alle proposte ….. ora si tratta di fornire indicazioni concrete e operative sul programma e sull’azione di governo Questa proposta sarà la base su cui costruire, con gli stakeholder, un progetto condiviso che impegni tutti, ognuno per la propria parte, ad andare nella direzione concordata.

6 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio Il punto di partenza L’innovazione è un volano cruciale per lo sviluppo. Gli investimenti in innovazione, tecnologia e ricerca sono i motori fondamentali della crescita dei sistemi nazionali. L’attuale Governo ha sottovalutato l’impatto dell’innovazione sul sistema Paese e ha creato, in tal modo, le condizioni per una perdita di competitività. In particolare non si è riusciti ad affrontare in modo sistemico e coordinato il tema dell’innovazione, lasciandolo isolato dagli altri contesti, con un approccio troppo spesso quantitativo (incentivi al consumo) piuttosto che qualitativo (interventi strutturali)

7 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio Lo stato dell’arte: l’Italia perde competitività Nella classifica del World Economic Forum (rispetto al Growth Competitiveness Index) l’Italia nel 2005 “consolida” il 47° posto, dietro la Grecia, tutti i Paesi dell’UE 15, e appena avanti il Botswana Secondo l’indice di Innovazione della Commissione Europea, nel 2005 l’Italia permane in una posizione di retroguardia, inferiore alla media dei Paesi UE 15 e anche UE 25. Le stesse valutazioni sono affermate negli studi di altri Istituti indipendenti (come la Fondazione Rosselli, l’Economist Intelligence Unit, …) che classificano l’Italia sempre dietro i maggiori Paesi Industrializzati e in pericolosa stasi (se non in regressione) rispetto al European Innovation Index 2005

8 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio Lo stato dell’arte: il declino industriale

9 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio Le nostre proposte Un nuovo modello di governance dell’innovazione Sei Linee Strategiche di intervento (Infrastrutture di rete, Pubblica Amministrazione, Imprese, Contenuti, Ricerca, Società) definite in termini di Obiettivi, Azioni, Tempi Un Masterplan per i primi cento giorni di legislatura

10 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio La Governance per la società della conoscenza (1) Assegnare la conduzione dell’innovazione ad una figura politicamente centrale (un vicepremierato o un Ministro -Mr. Lisbona - con la delega ed il portafoglio per il coordinamento delle politiche in materia di ricerca, trasferimento tecnologico e innovazione). Attribuire alla competenza di questa figura il coordinamento di tutte le politiche per l’innovazione e l’ICT, ivi comprese quelle attualmente detenute dal Ministero delle Comunicazioni e dal MIUR, con l’unica eccezione delle competenze in materia di e government. Riportare le attuali competenze del Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie in materia di e-government all’interno del Ministero della Funzione Pubblica. Istituire un Consiglio Nazionale per l’Innovazione, di cui facciano parte esponenti di tutte le componenti del sistema dell’ innovazione (amministrazioni, imprese, associazioni di utenti, università e centri di ricerca) e promuovere la costituzione di organismi analoghi a livello regionale e locale

11 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio La Governance per la società della conoscenza (2) Istituire un Comitato Strategico per l’Innovazione formato dai rappresentanti politici di tutti gli Enti (PAC e PAL), che:  indichi una visione per la Società della Conoscenza;  definisca il modello di innovazione sostenibile di lungo periodo;  governi il processo di attuazione, coordinando tutte le iniziative e le attività messe in atto, in tal senso, dai diversi Enti;  assicuri il governo condiviso dell’innovazione, la trasversalità dei progetti in ambito pubblico, l’impulso politico ed il coordinamento strategico dell’innovazione. Razionalizzare le strutture demandate alla gestione dei processi innovativi nelle PA unificando, in capo ad un unico Organismo Tecnico, le funzioni di progettazione, definizione di standard, project management e monitoraggio dei processi di e- government.

12 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio Le linee di intervento del Masterplan 6 Linee strategiche Le infrastrutture di rete L’Ict per “reinventare” la Pubblica Amministrazione L’Ict per la Competitività delle Imprese Lo sviluppo dei contenuti digitali in Rete Il “Technology Transfer” I Giovani, la Rete, i Diritti Digitali e per ciascuna linea strategica: Politiche di intervento Obiettivi di breve periodo e quelli di legislatura Azioni Indicatori Monitoraggio

13 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio Le Infrastrutture di Rete Adottare la rete Internet quale strumento privilegiato di comunicazione tra PA, cittadini ed Imprese Eliminare il digital divide sul territorio nazionale per l’accesso ad Internet in Banda Larga Coprire con Banda Larga tutto il territorio italiano e quindi garantire a tutti i cittadini un accesso minimo garantito ad Internet in Larga Banda Stimolare l'industria a offrire accessi a velocità sempre maggiore in modo omogeneo sul territorio a condizioni accessibili con particolare riguardo alle offerte “flat” Evitare duplicazioni di infrastrutture, diseconomie nella realizzazione delle reti della PA Qualificare la Internet italiana per l’innovazione, la sicurezza, l’affidabilità e per i nuovi servizi multimediali interattivi Creare un mercato concorrenziale e trasparente dei servizi di accesso ad Internet Garantire la disponibilità, attraverso una adeguata disponibilità di banda, di un ambiente tecnologicamente favorevole per la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle aree “marginali” del paese Promuovere l’evoluzione tecnologica delle reti, ponendo le condizioni per un mercato competitivo per le tecnologie emergenti come il wireless e creando un quadro di sperimentazione-entrata a regime per le tecnologie che emergeranno nei prossimi anni Portare a compimento la liberalizzazione del mercato delle TLC Modificare le norme vigenti per consentire alle PA di utilizzare sia reti private che Internet Definire per le PA le caratteristiche minime di qualità e sicurezza da adottare nell’utilizzo di Internet e creare un portale su cui pubblicare i relativi indicatori Promuovere l’utilizzo di tutte le infrastrutture di rete finanziate con fondi pubblici per potenziare la disponibilità di infrastrutture a Larga Banda alle quali possono accedere gli ISP Definire norme e regole tecniche per le infrastrutture e vigilare sulla loro corretta applicazione Gestire, sotto il controllo delle Autorità AGCOM ed Antitrust, l’accesso alle infrastrutture pubbliche da parte dei TELCO e degli ISP Lanciare, in accordo con la Conferenza Stato Regioni i Piani regionali delle infrastrutture di Telecomunicazione (PRIT) e la creazione del catasto delle infrastrutture TLC sul territorio Avviare interventi, in base al PRIT, per colmare sul territorio il deficit infrastrutturale e di mercato Identificare le condizioni per distinguere le attività dei servizi da quelle di gestione della rete di accesso Politiche di intervento Obiettivi di legislatura Macro-Indicatori Macro-Indicatori Azioni Azioni % Territorio coperto con Banda Larga %Popolazione/Famiglia/Imprese/ Istituzioni con accesso a banda larga %Banda minima su accesso bidirezionale % Punti pubblici di accesso alla rete rispetto alla popolazione % iniziative imprenditoriali avviate in aree marginali servite da Banda Larga Costo medio per tipologia di utenza di accesso alla Rete

14 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio Lo stato dell’arte nell’e-government Dei dieci obiettivi di legislatura dichiarati in materia di e-government quattro sono sicuramente mancati e di quattro non si sa più nulla… Obiettivo Stato a fine 2004 (dal Rapporto Annuale del MIT) Fornitura on line di tutti i servizi prioritari Emissione di 30 milioni di Carte d'Identità elettroniche (CIE) 100% comunicazioni interne alla PA tramite posta elettronica Accesso on line all'iter delle pratiche in 2/3 degli uffici della PA Approvvigionamento tramite e-procurement di beni e servizi della Pubblica Amministrazione per il 50% della spesa Gestione on line di tutti gli impegni e mandati di pagamento Alfabetizzazione certificata di tutti i dipendenti pubblici eleggibili Sistema per valutare la soddisfazione del "cliente" in tutti gli uffici che erogano servizi On line solo 10 su 20 Emesse 235mila CIE e 3 milioni di CNS (Carta Nazionale dei Servizi) Dato non presente nel Rapporto, ma solo il 56% dei dipendenti “informatizzabili” ha una casella di posta elettronica); Dato non presente nel Rapporto, ma solo il 27% della amministrazioni centrali permette di contattare i responsabili delle pratiche Dati non presenti nel Rapporto

15 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio L’Ict per “reinventare” la Pubblica Amministrazione % di soddisfazione dei cittadini % popolazione raggiunta da servizi di e-government % punti di accesso pubblici a servizi della PA Incremento annuale nell’uso dei servizi di e-government % Popolazione coperta da identificazione elettronica % di copertura servizi con pagamento elettronico Aprire la Pubblica Amministrazione ai cittadini: Internet come opportunità di partecipazione e trasparenza Ridare impulso al processo di semplificazione amministrativa Politiche di intervento Obiettivi di legislatura Macro-Indicatori Macro-Indicatori Azioni Azioni Avviare progetti di sistema (Change Management) nella Pubblica Amministrazione Centrale Realizzare servizi di e- democracy, di comunicazione e di trasparenza amministrativa Incentivare le Piazze Telematiche per la promozione dei servizi on line Promuovere una convenzione con Poste Italiane per l’utilizzo della rete degli uffici postali nella diffusione dei servizi on line Razionalizzare e dare impulso al progetto per la carta di identità elettronica superando ambiguità e duplicazioni ed avviando la procedura di gara pubblica Assegnare una Digital Mailbox ad ogni cittadino e nuovo nato attraverso enti gestori preposti Avviare un progetto di costruzione di un modello condiviso a supporto dell’integrazione delle basi dati degli EELL e centrali Promuovere a livello nazionale per la diffusione e l’utilizzo di sistemi di pagamento sicuri on line Incentivare la formazione permanente e continua a distanza ed e-learning Costruire una enciclopedia (termine tecnico: Ontologia) della PA italiana, contenente la descrizione dettagliata di tutti i servizi erogati dalla PA; Il 15% di incremento annuo della percentuale di cittadini che utilizzano servizi on line L’80% dell’intero iter amministrativo in rete Il 90% dei cittadini con la carta di identità elettronica (o con strumento di identificazione elettronica) Il 70% del personale PA, di cui il 50% certificato per l’uso di strumenti ICT, lavora utilizzando servizi online (back office) Il 75% delle transazioni finanziarie con tutti gli enti della Pubblica Amministrazione centrale e locale è on line

16 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio L’Ict per “reinventare” la Pubblica amministrazione e modernizzare il sistema Paese % territorio coperto da servizi di Telemedicina % servizi sanitari erogati in Telemedicina % incremento nell’uso dei servizi di telemedicina % transazioni di piccola entità in tema di Giustizia gestibili on-line Numero di reti museali virtuali Offerta Turistica online (locale e centrale) Finalizzazione finanziamenti UE Promuovere la Rete per la fruizione di servizi complessi e strategici per la comunità (e-health, infomobilità, e-learning) Politiche di intervento Obiettivi di legislatura Macro-Indicatori Macro-Indicatori Azioni Azioni Definire ed avviare, in collaborazione con la Conferenza Stato Regioni, il Piano Nazionale di Informatizzazione Sanitario Adottare l’attuazione del Piano come parametro del Patto di Stabilità e di crescita interno Definire un piano di innovazione del Sistema Informativo della Giustizia attraverso progetti specifici e mirati che includano l’integrazione delle basi dati Rendere accessibile il portale della PA per la descrizione dettagliata di tutti i servizi erogati Valorizzazione del sistema turistico nazionale e del sistema museale Avvio di un piano strategico per l’innovazione nel Mezzogiorno Il 15% di incremento annuo delle strutture sanitarie utilizzano servizi di Telemedicina Informatizzazione della gestione amministrativa- contabile e dei processi organizzativi e gestionali delle Asl Informatizzazione dei servizi finanziari Progetto Turismo Progetto Mezzogiorno

17 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio Il “Technology Transfer” : dalla ricerca all’impresa Riqualificazione delle strutture di ricerca pubblica secondo standard internazionali riconosciuti Incremento del trasferimento di proprietà intellettuale (IP) dal pubblico al privato 100% di peer reviewing nell’assegnazione di fondi e posizioni nella ricerca pubblica Raddoppiare la produttività brevetti/ricercatore pubblico Ridefinizione delle linee guida e delle competenze del CIVR Istituire un’agenzia centrale e dipartimenti negli enti per IP scientifico e tecnologico % di peer reviewing in tutti gli atti di ricerca pubblica bilancia nazionale di import/export ricercatori Fondi investimento beni e progetti Raddoppiare la creazione di spin-off pubblico/privato % brevetti per ricercatore pubblico % ricercatori pubblico/privato % creazione aziende R&D a partecipazione publico/privato 1Bln € fondo annuo per il finanziamento di spin-off pubblico/privato e incentivi regionali su IRAP Favorire la creazione di knowhow per l’impresa dell’innovazione 100% di business planning su tutti i finanziamenti pubblici per spin-off Incrementare fondi e facilities per incubators pubblici e privati % di business planning su tutte le spin-off % master ricerca e ingegneria con corso business dev. Adeguamento a UE15 del rapporto ricercatori pubblico/privato abolizione vincoli di esclusività nei contratti precari di ricerca 50% master di ricerca applicata ed ingegneria hanno almeno un corso di business dev. Incrementare interscambio didattico azienda-università a livello regionale Adeguamento UE15 dei salari ricercatori pubblici Pareggio bilancia nazionale di import/export ricercatori Assicurare la disponibilità delle risorse per rimettere in moto gli investimenti in beni, la manutenzione degli impianti e i fondi di progetto ripristino fondi di enti ricerca e università per investimenti in beni e progetti Politiche di intervento Obiettivi di legislatura Macro-Indicatori Macro-Indicatori Azioni Azioni

18 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio Lo sviluppo dei contenuti digitali in Rete Realizzare un sistema coerente di interventi legislativi e politiche pubbliche in grado di promuovere lo sviluppo del mercato dei contenuti digitali Realizzare un sistema coerente di interventi legislativi e politiche pubbliche in grado di promuovere lo sviluppo del mercato dei contenuti digitali Governare i processi di convergenza Governare i processi di convergenza digitale digitale Politiche di intervento Obiettivi di legislatura Macro-Indicatori Macro-Indicatori Azioni Azioni Facilitare il dialogo e i rapporti economici tra i diversi attori che compongono la catena del valore del sistema Affrontare il fenomeno della pirateria digitale Stimolare la domanda e l’offerta di contenuti digitali Sostenere l’industria culturale italiana nella produzione e distribuzione di contenuti digitali di qualità. Costituzione di un Forum Permanente sui Contenuti Digitali Rafforzare le politiche contro la produzione e lo smercio di supporti audiovisivi contraffatti e, parallelamente, modifica delle norme relative al copyright e nel contempo regolamentare la proprietà intellettuale sulla Rete seguendo il modello dei Creative Commons Incentivare la diffusione di contenuti pubblici di valore artistico e culturale agevolando, attraverso le reti digitali, l’accesso a musei, biblioteche e archivi audiovisivi Promuovere la partecipazione dell’Italia nel processo di realizzazione del motore di ricerca europeo Ridefinire il ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo all’interno del mercato dei contenuti digitali tramite la definizione di una strategia che preveda, ampliamento dell’offerta, messa in opera di nuovi sistemi di fruizione e offerta (vedi iniziative della Bbc) % Contenuti di Musei e Biblioteche accessibili in rete % Rating di affidabilità digitale sui contenuti Peso del sistema pubblico radiotelevisivo nel mercato dei contenuti digitali Incremento mercato contenuti digitali (volumi, quantità, attori)

19 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio I Giovani, la Rete, i Diritti Digitali Politiche di intervento Obiettivi di legislatura Macro-Indicatori Macro-Indicatori Azioni Azioni Rendere i giovani protagonisti delle innovazioni di prodotto e di processo sfruttando le opportunità offerte dall’ICT Rendere la normativa dei Diritti Digitali adeguata alle esigenze di utilizzo della Rete come strumento di supporto allo sviluppo Incrementare le iniziative (imprenditoriali e pubbliche) legate ad innovazioni di prodotto e di processo e organizzative che nascono dai giovani e coinvolgono la loro professionalità Incrementare la diffusione nei giovani della cultura necessaria per sfruttare le opportunità dell’ICT ed equiparare la percentuale di laureati in materie tecniche in Italia a livelli europei. Incrementare l’utilizzo della Rete per motivi professionali, di studio e di ricerca da parte dei giovani usando come leva la definizione e la diffusione di nuove forme di tutela dei diritti digitali Facilitare l’accesso al credito da parte dei giovani, grazie ad una maggiore diffusione di strumenti quali il venture capital e il private equity Promuovere ed agevolare iniziative pubbliche che diano la possibilità ai giovani ricercatori di effettuare periodi di studio all’estero con la possibilità reale di tornare in Italia per proseguire le proprie ricerche Creare un progetto per aumentare il numero di iscritti e la qualità delle facoltà scientifiche (attraverso borse di studio, convenzioni con istituti ed imprese, incentivi) Intervenire sulla politica dei prezzi della banda larga, del wireless, degli strumenti informatici in genere, a favore degli studenti medi ed universitari concentrando le agevolazioni sulle zone critiche e le fasce svantaggiate. Età media del management Numero di Brevetti % Imprese “giovani” create e quota sul fatturato globale % Spesa privata e pubblica su progetti di innovazione e di R&S % Iscritti e laureati in materie tecniche e scientifiche % Personale delle imprese in R&S ed età media indicatori di mobilità università/imprese % giovani che utilizzano la rete per motivi professionali, di studio e ricerca

20 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio Il Masterplan dei primi 100 giorni Le infrastrutture di rete L’Ict per “reinventare” la Pubblica Amministrazione L’Ict per la Competitività delle Imprese L’Innovazione e lo sviluppo nel mercato dei contenuti digitali in Rete Il “Technology Transfer” I Giovani, la Rete, i Diritti Digitali Le linee di intervento Modificare le norme per l’uso della rete da parte della PA Le Azioni dei primi 100 giorni Avviare l’utilizzo delle infrastrutture finanziate con fondi pubblici (come la Garr) Lanciare i Piani Regionali delle Infrastrutture di Telecomunicazione Avviare la definizione delle regole tecniche (qualità, sicurezza) per l’utilizzo della rete Avviare progetti di change management nella PA Avviare un progetto di costruzione di un modello condiviso a supporto dell’integrazione delle Basi dati Ridare impulso al progetto di carta di Identità Elettronica Promuovere l’utilizzo di sistemi di pagamento sicuri Definire regole per gli acquisti della PA per premiare innovazione e qualità Definire norme e strumenti per facilitare l’accesso al credito delle PMI per iniziative di innovazione Avviare la definizione di un sistema organico di finanziamento all’innovazione Avviare progetti innovativi nel turismo, nell’infomobilitàò, e nell’ambiente Costituire il Forum Permanente sui Contenuti Digitali Definire le modifiche alla normativa sul diritto d’autore (Creative Commons) Avviare la definizione del piano strategico del sistema pubblico radiotelevisivo in ambito di contenuti digitali Avviare la definizione delle linee guida e delle competenze del CNR Agenzia centrale e dipartimenti negli enti per IP scientifico e tecnologico Incremento fondi per incubators pubblici e privati Avviare la definizione di un piano organico per gli interscambi didattici università-imprese Definire e avviare un progetto per incentivare le iscrizioni alle facoltà scientifiche (borse di studio, convenzioni con istituti e imprese) Avviare la definizione degli strumenti per facilitare l’accesso al credito per i giovani Avviare la definizione di un piano per agevolare l’accesso alla rete e agli strumenti informatici Costituire e avviare il Comitato Strategico Definire l’organismo tecnico di razionalizzazione degli enti preposti all’innovazione Costituire e avviare il Consiglio Nazionale per l’Innovazione LA GOVERNANCE

21 Dipartimento Innovazione e Sviluppo Reinventing Italy Roma, 31 gennaio Dipartimento Innovazione e Sviluppo Innovare per competere, governare per innovare


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