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Immigrazione IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S. 2014-2015.

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1 immigrazione IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

2 Cos’è l’immigrazione? L'immigrazione è il trasferimento permanente o temporaneo di singoli individui o di gruppi di persone in un paese o luogo diverso da quello di origine. L'immigrazione è uno dei fenomeni sociali mondiali più problematici e controversi. I paesi destinatari dei fenomeni migratori (principalmente le nazioni cosiddette sviluppate o in via di sviluppo) sono: Italia, America, Germania, Francia, Olanda, Spagna, Regno unito e Svizzera. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

3 Immigrazione in Italia
Circa nel 1810 Genova iniziò a registrare un fenomeno totalmente nuovo persone che si trasferiscono nella città lasciando il proprio paese natale in cerca di benessere e lavoro. L’immigrazione Clandestino è colui che viene illegalmente senza documenti. Profugo, invece, è colui che lascia la propria patria per condizioni politiche a lui non tollerabili quindi prende la decisione di venire in un paese che più gli sembra ideale legalmente o illegalmente. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

4 immigrazione IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

5 Immigrazione italiana negli Stati Uniti
Dalla fine dell'800, milioni di italiani, per la maggior parte contadini, provenienti da ogni parte della penisola,  presero la nave per andare negli Stati Uniti d'America, oppure in altri paesi in via di sviluppo e bisognosi di manodopera, come l' America latina ( Argentina, Venezuela, Brasile ecc..), il Canada e l' Australia.  Nel primo decennio del nuovo secolo, l'Italia perse più di due milioni di abitanti. Lo scoppio della prima guerra mondiale, interruppe il movimento migratorio durante  il  conflitto, ma  il flusso  verso le  terre straniere riprese subito dopo la fine. La simbolica data d'inizio dell'emigrazione italiana nelle Americhe può essere considerata il 4 ottobre 1852. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

6 Americani a tutti gli effetti.
Gli Stati Uniti offrivano grandi spazi e buone occasioni di lavoro.Agli inizi le difficoltà erano grandi. Gli immigrati si trovavano gettati in un mondo ignoto,in mezzo a gente che non solo parlava una lingua incomprensibile,ma viveva in modo completamente diverso dal loro. Spesso queste comunità cercavano di vivere nello stesso quartiere, dove si sforzavano di ricostruire ambienti e atmosfere che assomigliassero il più possibile a quelli della patria. Famoso,ad esempio,è il quartiere italiano di Manhattan, a New York,chiamato appunto Little Italy ,cioè Piccola Italia. Ma poco a poco i costumi,le tradizioni,le culture degli emigranti e quelle degli americani cominciarono a mescolarsi. La maggior parte trovò lavoro, accettando le leggi. Divennero veri e propri cittadini, partecipando alle elezioni politiche. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

7 Prima ondata di immigrazione.
Dal 1931 ci fu un secondo arresto, dovuto prima di tutto agli Stati Uniti d'America, che limitarono il numero di emigranti ammessi e poi anche dal nostro governo che frenò l'emigrazione all'estero in quel periodo.   Durante il secondo conflitto mondiale, l'arresto del flusso migratorio fu ancora più cospicuo, questo era dovuto al fatto che i cittadini italiani residenti in alcuni paesi stranieri, venivano considerati "nemici", poichè l'Italia era considerata un nemico politico da combattere. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

8 Seconda ondata di immigrazione
La seconda ondata di emigrazione, ci fu subito dopo il II conflitto mondiale, tra il 1946 e il L'emigrazione in questo periodo riprese considerevolmente, continuando a registrare la perdita di intere generazioni di lavoratori.  Tra la fine dell'800 e l'inizio del 900, milioni di emigranti, partirono principalmente dai porti di Genova, Napoli e Palermo e con minore frequenza anche da altri porti italiani.  Si partiva preferibilmente nei mesi meno freddi (da Marzo ad Ottobre) e soprattutto  nei  mesi estivi. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

9 Immigrati a bordo IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

10 Era di fondamentale importanza restare uniti
C’era chi portava con se un familiare (o tutta la famiglia) e chi salpava con altri paesani. Era di fondamentale importanza restare uniti e non perdersi mai di vista. Solo muovendosi in gruppo, si poteva superare quel senso di solitudine e di smarrimento  che  gravava  su ognuno di loro in quel paese così lontano e così diverso, di cui non conoscevano neppure la lingua.  IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

11 I controlli sulle navi I controlli sugli emigranti iniziavano dalle città di partenza, erano necessari alcuni giorni per poter effettuare tutte le visite mediche ai passeggeri prima di salpare dal porto  IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

12 Video sull’immigrazione degli italiani negli Stati Uniti
https://www.youtube.com/watch?v=hdxV80V7ZKE IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

13 L’immigrazione verso l’Italia Il flusso delle donne
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14  Il flusso di stranieri cominciò a prendere consistenza solo verso la fine degli anni settanta, sia per la "politica delle porte aperte" praticata dall'Italia, sia per politiche più restrittive adottate da altri paesi. Nel 1981, il primo censimento Istat degli stranieri in Italia calcolava la presenza di stranieri, di cui circa un terzo "stabili" e il rimanente "temporanei". Nel 1982 veniva proposto un primo programma di regolarizzazion degli immigrati privi di documenti Nel 1991 il numero di stranieri residenti era di fatto raddoppiato, passando a unità. Nel 1986 fu varata la prima legge in materia con cui ci si poneva l'obiettivo di garantire ai lavoratori extracomunitari gli stessi diritti dei lavoratori italiani IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

15 Negli anni novanta il saldo migratorio ha continuato a crescere
Negli anni novanta il saldo migratorio ha continuato a crescere. Nel 1990 il socialista Claudio Martelli cercò per la prima volta di introdurre una programmazione dei flussi d'ingresso , oltre a costituire una sanatoria per quelli che si trovavano già nel territorio italiano: allo scadere dei sei mesi previsti vennero regolarizzati circa È del 1998 la legge Turco-Napolitano, che cercava di regolamentare ulteriormente i flussi in ingresso, cercando tra l'altro di scoraggiare l'immigrazione clandestina e istituendo, per la prima volta in Italia, i centri di permanenza temporanea per quegli stranieri "sottoposti a provvedimenti di espulsione". IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

16 IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S. 2014-2015

17 Il flusso delle donne Un aspetto del fenomeno migratorio che è stato a lungo sottovalutato dagli studiosi di storia contemporanea è sicuramente costituito dal ruolo che hanno rivestito le donne durante la cosiddetta “Grande Emigrazione”. Si era a lungo pensato che la necessità di emigrare avesse riguardato quasi esclusivamente l’universo maschile con le donne costrette a rimanere a casa ad aspettare. In realtà le cose non andarono proprio in questi termini... IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

18 Oltre al ruolo nell’emigrazione attiva, le donne furono protagoniste, loro malgrado, anche quando rimasero al paese ad aspettare. In questo caso il loro compito non fu affatto secondario: bisognava, in primo luogo mandare avanti, da sole, la famiglia, la casa, la terra, occupazioni usuali per una donna, ma si aggiungeva a gravare ancor più, l’amministrazione dei pochi beni rimasti in seguito all’acquisto del biglietto del piroscafo e, soprattutto, la gestione del denaro delle rimesse. L’improvvisa disponibilità economica, unita ai nuovi ruoli sociali ereditati in seguito alla partenza degli uomini, consentì alle donne di acquisire un certo livello di emancipazione impensabile in precedenza. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

19 Le donne che, invece, vissero in prima persona l’esperienza migratoria, spesso andarono incontro a una vita non molto dissimile a quella che avevano lasciato in patria: la maggior parte di loro raggiunse i propri uomini per continuare a rivestire il solito ruolo di madre, di moglie, di amante. In questo caso l’emancipazione fu più difficile ma non impossibile. Fu ottenuta grazie al lavoro svolto al di fuori del nucleo familiare: le donne che non si industriavano in casa per fabbricare fiori di carta, capi di abbigliamento o come “bordanti” (donne che affittavano camere a connazionali), erano impegnate in fabbrica dove, durante turni massacranti, erano sfruttate e private dei più elementari diritti sindacali. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

20 Le donne meno “fortunate” dovettero affrontare gli aspetti peggiori del fenomeno migratorio: tra la fine dell’Ottocento e gli albori del nuovo secolo non era difficile imbattersi in cronache e resoconti giornalistici che illustravano casi di sfruttamento minorile ai danni di “giovinette” impiegate come animali da fatica in filande e opifici francesi, o in casi di vera e propria prostituzione, organizzata direttamente da connazionali. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

21 IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S. 2014-2015

22 Traffico di clandestini e Centri di accoglienza in Italia
IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

23 CHE COS’E’ L’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA?
Negli ultimi tempi quasi tutti i Paesi hanno intensificato i controlli alle frontiere e hanno aumentato i requisiti necessari affinché uno straniero extracomunitario possa entrare nei confini nazionali. Anche in Italia è stato così. Bisogna fare una distinzione tra: Clandestini: entrano nel paese senza un regolare visto d’ingesso Clandestini Irregolari: hanno il visto d’ingresso, ma non il permesso di soggiorno. Negli ultimi anni la maggior parte dei Paesi ha adottato politiche restrittive rispetto all'ingresso degli stranieri, aumentando la richiesta dei requisiti necessari e intensificando i controlli alle frontiere. Di fronte a tali limitazioni, un numero crescente di persone utilizza i canali illegali per entrare in un Paese di cui non è cittadino. I clandestini, secondo la legge italiana, devono essere respinti alla frontiera o espulsi. Gli stranieri irregolari vanno espulsi o accompagnati alla frontiera. o che, entrati regolarmente e muniti di regolare permesso di soggiorno alla scadenza dello stesso non ne hanno richiesto il rinnovo o che, pur avendo chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno, per assenza dei requisiti prescritti, non lo hanno ottenuto. I clandestini, secondo la legge italiana, devono essere respinti alla frontiera o espulsi. I clandestini irregolari vanno accompagnati alla frontiera. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

24 CITTADINI DELLA CEE ED EXTRACOMUNITARI
I cittadini dei paesi della comunità europea che hanno aderito al trattato di Schengen possono liberamente circolare all’interno di tali paesi senza visto di ingresso ma solo con un regolare documento di identità. Per i cittadini dei paesi al di fuori della CEE (extra comunitari), e in particolare per gli stranieri provenienti da Asia e Africa, le regole sono diverse e le leggi sono più severe. Ma quali sono i requisiti previsti dalle nostre leggi affinchè uno straniero possa soggiornare regolarmente in Italia? VISTI D'INGRESSO. La novità consiste nel fatto che le Autorità Consolari italiane, alle quali viene chiesto il rilascio del visto d'ingresso nel nostro paese, possono negarlo anche con atto non motivato, per motivi di sicurezza. PERMESSO DI SOGGIORNO. Al momento della richiesta del permesso di soggiorno o del suo rinnovo, lo straniero sarà sottoposto a rilievi fotodattiloscopici. Nel caso di permesso di soggiorno per motivi di lavoro, prima di chiedere il permesso, lo straniero deve aver già stipulato il "contratto di soggiorno", un contratto cioè tra lo straniero stesso ed il suo datore di lavoro, con il quale quest'ultimo garantisce la disponibilità di un alloggio per il lavoratore e si impegna a pagare le spese necessarie per il suo ritorno nel paese di provenienza. Il contratto di soggiorno dovrà essere stipulato entro otto giorni dall'ingresso in Italia, presso lo Sportello Unico per l'immigrazione della Provincia nella quale risiede lo straniero. Lo Sportello Unico per l'immigrazione è un nuovo organo istituito dalla legge Bossi-Fini presso ogni Prefettura e che ha competenza in ordine a tutta la procedura di assunzione del lavoratore straniero. Sono stati modificati anche i tempi del permesso di soggiorno, il quale ha la stessa durata del contratto di soggiorno e non può essere superiore a nove mesi per lavoro stagionale, un anno per lavoro subordinato a tempo determinato e due anni per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimento familiare. CARTA DI SOGGIORNO. L'unica modifica riguarda il periodo di permanenza regolare in Italia necessario al fine di ottenere la carta stessa: era di cinque anni con la 40/98, mentre è passato a sei con l'attuale legislazione. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

25 LA LEGGE BOSSI-FINI Gli stranieri extracomunitari possono entrare in Italia solo con un visto di ingresso ma per rimanervi per un certo periodo di tempo devono ottenere un regolare permesso di soggiorno: permesso di soggiorno per lavoro subordinato; permesso di soggiorno per lavoro stagionale; permesso di soggiorno per lavoro stagionale pluriennale Le Autorità Consolari italiane, alle quali viene chiesto il rilascio del visto d'ingresso nel nostro paese, possono negarlo anche con atto non motivato, per motivi di sicurezza VISTI D'INGRESSO. La novità consiste nel fatto che le Autorità Consolari italiane, alle quali viene chiesto il rilascio del visto d'ingresso nel nostro paese, possono negarlo anche con atto non motivato, per motivi di sicurezza. PERMESSO DI SOGGIORNO. Al momento della richiesta del permesso di soggiorno o del suo rinnovo, lo straniero sarà sottoposto a rilievi fotodattiloscopici. Nel caso di permesso di soggiorno per motivi di lavoro, prima di chiedere il permesso, lo straniero deve aver già stipulato il "contratto di soggiorno", un contratto cioè tra lo straniero stesso ed il suo datore di lavoro, con il quale quest'ultimo garantisce la disponibilità di un alloggio per il lavoratore e si impegna a pagare le spese necessarie per il suo ritorno nel paese di provenienza. Il contratto di soggiorno dovrà essere stipulato entro otto giorni dall'ingresso in Italia, presso lo Sportello Unico per l'immigrazione della Provincia nella quale risiede lo straniero. Lo Sportello Unico per l'immigrazione è un nuovo organo istituito dalla legge Bossi-Fini presso ogni Prefettura e che ha competenza in ordine a tutta la procedura di assunzione del lavoratore straniero. Sono stati modificati anche i tempi del permesso di soggiorno, il quale ha la stessa durata del contratto di soggiorno e non può essere superiore a nove mesi per lavoro stagionale, un anno per lavoro subordinato a tempo determinato e due anni per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimento familiare. CARTA DI SOGGIORNO. L'unica modifica riguarda il periodo di permanenza regolare in Italia necessario al fine di ottenere la carta stessa: era di cinque anni con la 40/98, mentre è passato a sei con l'attuale legislazione. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

26 LA LEGGE BOSSI-FINI Il Permesso di soggiorno è concesso solo se lo straniero ha già stipulato un "contratto di soggiorno", un contratto cioè tra lo straniero stesso ed il suo datore di lavoro, con il quale quest'ultimo garantisce oltre al lavoro la disponibilità anche di un alloggio. Il contratto di soggiorno dovrà essere stipulato entro otto giorni dall'ingresso in Italia, presso lo Sportello Unico per l'immigrazione della Provincia nella quale risiede lo straniero. Il permesso di soggiorno ha la stessa durata del contratto di soggiorno. In pratica, secondo la legge Bossi-Fini, uno straniero extracomunitario può venire nel nostro Paese solo se ha già un lavoro o se lo trova entro 8 giorni dalla sua venuta in italia! PERMESSO DI SOGGIORNO. Al momento della richiesta del permesso di soggiorno o del suo rinnovo, lo straniero sarà sottoposto a rilievi fotodattiloscopici. Nel caso di permesso di soggiorno per motivi di lavoro, prima di chiedere il permesso, lo straniero deve aver già stipulato il "contratto di soggiorno", un contratto cioè tra lo straniero stesso ed il suo datore di lavoro, con il quale quest'ultimo garantisce la disponibilità di un alloggio per il lavoratore e si impegna a pagare le spese necessarie per il suo ritorno nel paese di provenienza. Il contratto di soggiorno dovrà essere stipulato entro otto giorni dall'ingresso in Italia, presso lo Sportello Unico per l'immigrazione della Provincia nella quale risiede lo straniero. Lo Sportello Unico per l'immigrazione è un nuovo organo istituito dalla legge Bossi-Fini presso ogni Prefettura e che ha competenza in ordine a tutta la procedura di assunzione del lavoratore straniero. Sono stati modificati anche i tempi del permesso di soggiorno, il quale ha la stessa durata del contratto di soggiorno e non può essere superiore a nove mesi per lavoro stagionale, un anno per lavoro subordinato a tempo determinato e due anni per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimento familiare. CARTA DI SOGGIORNO. L'unica modifica riguarda il periodo di permanenza regolare in Italia necessario al fine di ottenere la carta stessa: era di cinque anni con la 40/98, mentre è passato a sei con l'attuale legislazione. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

27 DIVIETO DI ESPULSIONE Non possono essere espulsi gli stranieri:
vittima di persecuzioni per motivi di razza, di sesso, di lingua, di cittadinanza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali o sociali. rischiano di essere rinviati verso un altro Stato nel quale non siano protetti dalla persecuzione. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

28 IL TRAFFICO DI CLANDESTINI
Negli ultimi anni si è assistito ad un forte aumento del fenomeno dello spostamento di stranieri da un paese ad un altro. Stranieri extracomunitari sbarcano in Italia nella speranza di trovare lavoro e condizioni di vita migliori. Fuggono alla fame, spesso alla guerra o alla dittatura. Ma in Italia difficilmente possono entrare regolarmente Quindi? Entrano illegalmente... IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

29 IL TRAFFICO DI CLANDESTINI -
Perchè giungono in Italia, anche a costo di un viaggio più lungo e spesso letale? scafisti organizzano il trasporto dei migranti verso le coste italiane. Si fanno pagare molto e ricavano molto. organizzazione criminale a scala piramidale che controlla le partenze e distribuisce gli immigrati e la loro disperazione nei vari canali malavitosi (ad es. nel campo della prostituzione, dello spaccio di droga, furti o accattonaggio, lavoro nero, ecc.). In queste ore stiamo assistendo a una nuova esplosione di arrivi di gente disperata che alimenta fenomeni laceranti di sradicamento, di travaso di masse umane da un continente a un altro di cui la Sicilia, attraverso Lampedusa, rappresenta il collo dell' imbuto. Penso che questa immagine renda meglio l' idea del ruolo attuale della Sicilia come principale, quasi unica, via di sbocco dei migranti clandestini i quali, partendo dal “grande raccoglitore” nordafricano (Libia, Tunisia, ecc), affrontano la pericolosa traversata verso il “contenitore Europa” la quale per l’accoglienza sembra confidare, quasi esclusivamente, sulla bontà d’animo dei lampedusani e degli italiani. Dai porti nordafricani partono, infatti, immigrati provenienti da ogni parte del mondo: dai Paesi africani della costa nord-orientale (Tunisia, Somalia, Eritrea, Abissinia, Egitto) e di quella atlantica (Nigeria, Camerun, Ghana, Senegal, Marocco) a quelli del Medio Oriente (oggi tantissimi si dichiarano “siriani”), a quelli asiatici (Sri Lanka, Cina, India, Afghanistan, Pakistan, Filippine, Indonesia, ecc.). chi guadagna veramente dagli sbarchi e dal continuo afflusso dei clandestini in Italia? A fare soldi e affari sono gli scafisti che organizzano il trasporto dei migranti verso le coste italiane. Si fanno pagare molto e ne ricavano molto. C’è un vero e proprio giro sulle coste tunisine, una sorta di organizzazione a scala piramidale, malavitosa, che controlla le partenze e distribuisce gli immigrati e la loro disperazione nei vari canali malavitosi sulle spiagge tunisine comandano loro, gestiscono loro, si fanno pagare tanto, promettono molto, fanno viaggiare in condizioni disumane. Sono gli scafisti il vero fulcro dell’ondata di profughi e clandestini, sono loro i più spietati, coloro per cui le pene andrebbero inasprite ulteriormente. Per i clandestini la situazione è diversa, pagano, con soldi guadagnati o racimolati chissà come, e partono, sperano. La situazione è grave, ma potrebbe divenire insostenibile se, al più presto, non si dovessero chiudere, politicamente, i conflitti più acuti (Afghanistan, Siria, Libia, Egitto, ecc). Milioni di profughi potrebbero abbandonare quei Paesi per venire in Europa (solo in casi rari nei ricchissimi Paesi arabi fratelli produttori di petrolio) non attraverso la via più breve e più sicura (ossia attraverso la Turchia e i Balcani) ma, come gli altri, seguendo la via contorta, e più pericolosa, verso il Nord Africa e da qui tentare lo sbarco in Sicilia. Questo è il dato nuovo e preoccupante, ormai consolidatosi. Fino a qualche anno, addietro i flussi andavano per rotte diverse, oggi convergono quasi tutti su Lampedusa. Perciò sarebbe il caso che le autorità preposte cominciassero a indagarne le misteriose ragioni per offrire risposte rassicuranti alle tante domande della gente. La prima: perché gli immigrati provenienti dai Paesi atlantici africani non intraprendono la via costiera, meno pericolosa, attraverso la quale potrebbero raggiungere agevolmente la Spagna sbarcando sulle isole Canarie o attraversando lo stretto di Gibilterra (34 chilometri di mare)? Invece, preferiscono sobbarcarsi diverse migliaia di chilometri di arido deserto per giungere in Libia e qui consegnarsi ai trafficanti di carne umana, ai quali pagano passaggi salatissimi, e sperare di arrivare salvi a Lampedusa dopo circa 300 chilometri di mare e oltre 400 sulla costa siciliana. Per altro, i barconi potrebbero approdare sulle isole di Malta (anche questa è Europa) che s’incontrano molto prima di quelle siciliane. E, invece, a Malta non sbarcano quasi mai. Stesso discorso, anzi percorso, per la gran parte degli immigrati provenienti dall' Africa orientale e dai vari Paesi asiatici: anche loro preferiscono Lampedusa quando potrebbero approdare più agevolmente a Cipro, a Creta oppure sulla terraferma in Grecia e in Bulgaria. Anche questa è Europa. Se rischiano la vita (molti l’hanno perduta!) per venire in Sicilia, una ragione deve esserci o, forse, più d' una. Noi non conosciamo gli aspetti più reconditi e crudeli di questo “traffico” , ma – come tanti cittadini- abbiamo la sensazione che dietro vi sia un “grande imbroglio”, un groviglio d’interessi economici illeciti che prosperano facendo leva sulla disperazione degli immigrati e sulla genuina solidarietà dei siciliani e degli italiani. Il governo ha gli strumenti per accertare tali incomprensibili ragioni. Il fenomeno va contenuto e gli effetti ripartiti fra i diversi paesi europei e non solo. Scaricare questo fardello su Lampedusa, sulla Sicilia e sull’Italia è ingiusto, inaccettabile e anche molto costoso per le casse dello Stato e degli enti locali interessati. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

30 I CENTRI DI ACCOGLIENZA IN ITALIA 1/2
I centri di accoglienza sono strutture destinate a garantire un primo soccorso allo straniero irregolare rintracciato sul territorio nazionale. L’accoglienza nel centro è limitata al tempo strettamente necessario per stabilire l’identità e la legittimità della sua permanenza sul territorio o per disporne l’allontanamento. I centri attualmente operativi sono: Agrigento, Lampedusa; Cagliari, Elmas; Caltanissetta, Contrada Pian del Lago; Lecce – Otranto; Ragusa Pozzallo. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

31 I CENTRI DI ACCOGLIENZA IN ITALIA 2/2
Centri di accoglienza richiedenti asilo (CARA) sono strutture nelle quali viene inviato e ospitato per un periodo variabile di 20 o 35 giorni lo straniero richiedente asilo privo di documenti di riconoscimento o che si è sottratto al controllo di frontiera, per consentire l’identificazione o la definizione della procedura di riconoscimento dello status di rifugiato. Centro di accoglienza a Lampedusa. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

32 I CENTRI DI ACCOGLIENZA IN SICILIA
I centri di accoglienza più importanti sono quelli di Caltanissetta, nel cuore della Sicila, e il Cda-Cara di Mineo. Vengono utilizzati come zone di smistamento dei migranti salvati in mare.La maggior parte dichiara alle autorità di voler fare richiesta d’asilo e vengono accolti in un determinato luogo;altri che invece sono destinati all’espulsione,vengono accolti in un complesso separato. Le espulsioni in Italia sono rare rispetto agli altri paesi. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

33 COSA SUCCEDE DOPO LO SBARCO
A Lampedusa l’inverno è la stagione con meno affluenza di immigrati a causa delle difficili condizioni climatiche. Durante questa stagione la commissione europea ha deciso di ridurre le operazioni di soccorso in mare. Il 1 Novembre 2014 si è conclusa Mare nostrum perché è stata giudicata troppo costosa (9 milioni di euro), questa è stata sostituita da Triton. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

34 Mare Nostrum IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

35 Mare Nostrum Oggi, il Mar Mediterraneo è un mare condiviso da tante nazioni e popoli, un prezioso e vitale spazio condiviso tra Europa e nord Africa. Il Mar Mediterraneo “sta in mezzo” a due continenti profondamente diversi , come diverse sono le esigenze. Da un lato sicurezza e prosperità, dall’altro sopravvivenza, speranza in una vita diversa . Tutto questo ha avuto delle conseguenze. Una di queste è la volontà della popolazione africana di fuggire e rifarsi una vita dall’ altra sponda del Mediterraneo più prospera. Centinaia di migliaia tra uomini, donne e bambini, con indescrivibili sacrifici si sono riversati e si riversano su “barconi” sovraffollati alla merce di “scafisti” senza scrupoli. La rotta è quella verso le coste italiane, porte d’ingresso per l’Italia e le altre nazioni europee. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

36 Prima di Mare Nostrum… Ovviamente non sono mancate le tragedie. Risalgono ai primi di ottobre del ricordiamo in particolare due eventi, uno a un passo dall’Isola dei Conigli a Lampedusa, e il secondo in mare aperto, tra Lampedusa e Malta. In queste due tristi vicende del mare persero la vita centinaia di persone. A seguito dell’aumentato flusso di migranti sin dai primi mesi del Da quelle tragedie umane, il Governo italiano decise di rafforzare l’intervento per il contrasto all’immigrazione clandestina e il traffico degli esseri umani IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

37 L’isola dei Conigli L'imbarcazione era un peschereccio lungo circa 20 metri, salpato dal porto libico di Misurata il 1º ottobre 2013, con a bordo migranti di origine africana provenienti soprattutto : dall'Eritrea, dal Ghana, dalla Somalia, dall'Etiopia e dalla Tunisia. La barca era giunta poco lontano dall'Isola dei Conigli quando l’assistente del capitano ha gettato a terra una torcia infuocata, che è caduta in mezzo alla gente, in una pozza di gasolio. Ha cominciato così a svilupparsi un incendio. La barca ha girato su se stessa tre volte prima di colare a picco. Il 12 ottobre, si ebbe un totale di 366 vittime accertate. Secondo le dichiarazioni di alcuni sopravvissuti, il barcone avrebbe avuto a bordo 518 persone; il numero risulterebbe dai conteggi dei pulmini che li portavano sul natante a Misurata. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

38 Come è nato Mare Nostrum ?
Il 18 ottobre del 2013 nasce così l’operazione Mare Nostrum (OMN), basata sul controllo dei flussi migratori denominato Costant Vigilance . Vede impegnata la Marina Militare dal 2004 nello Stretto di Sicilia e con aerei pattugliano il mare dal cielo. Mare Nostrum ha così consentito di aumentare la sorveglianza di questo cruciale tratto di mare e monitorare i flussi migratori in partenza dalle coste africane. Tra gli evidenti risultati perseguiti e raggiunti vi è il salvataggio della vita umana in mare. La presenza di almeno cinque navi militari e aerei/elicotteri permettono di rispondere alle chiamate di soccorso in tempi rapidi ed efficaci. Mare Nostrum è dotato anche di medici che soccorrono gli immigrati e curano i casi più critici che poi saranno curati in ospedali più vicini. I medici della Marina insieme ai volontari nei casi d’emergenza trasferiscono i migranti con elicotteri. Durante la consegna dei salvagenti individuali ai migranti, presso gli ospedali civili della Sicilia, eseguono un primo controllo generale su tutti i migranti. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

39 IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S. 2014-2015

40 Le conseguenze di Mare Nostrum
Circolano diverse cifre riguardo “Mare Nostrum”. Durante l’informativa del 16 ottobre alla Camera sugli sviluppi delle iniziative in materia di gestione dei flussi di migranti nel Mediterraneo, il ministro Alfano ha detto che grazie a “Mare Nostrum” sono stati recuperati dalle navi della Marina Militare circa 100 mila migranti: tra loro, quasi 9 mila erano minorenni. Sempre grazie a “Mare Nostrum” sono stati arrestati oltre 500 scafisti e sequestrate 3 “navi madre”, cioè quelle che trasportano i migranti a una certa distanza dalle coste per poi abbandonarli. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

41 Non tutti approvano l’operazione Mare Nostrum
Il costo dell’operazione Mare Nostrum è di circa 10 milioni di euro al mese. Spese folli che esasperano gli abitanti dell’isola, già costretti a sopportare le ristrettezze imposte dalla particolare economia locale. Nell'isola il costo della vita è divenuto insostenibile e le condizioni economiche degli abitanti non fanno che peggiorare. L’operazione Mare Nostrum è sostenuta unicamente dall’Italia. l’Europa non sembra voler sostenere quest’iniziativa. Gli abitanti di Lampedusa disapprovano i fondi che vengono utilizzati in queste operazioni di soccorso e lamentano mancanza di strutture pubbliche di strade agibili. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

42 80 miglia a sud di Lampedusa…
La scelta di Catia: 80 miglia a sud di Lampedusa… Il Tenente di Vascello Catia Pellegrino è il primo capitano donna della Marina Militare e per un anno ha guidato la Nave Libra, l’imbarcazione che l’11 ottobre di un anno fa ha salvato 214 migranti da un terribile naufragio. Una data storica da cui è nata l’operazione Mare Nostrum, in risposta anche alla tragedia di Lampedusa di qualche giorno prima quando furono ripescati 366 cadaveri (oltre a 20 dispersi). Della sua storia Rai Fiction e Corriere della Sera ne hanno fatto una docufiction, La scelta di Catia – 80 miglia a sud di Lampedusa. Un film documentario nato in realtà sul web che racconta gli ultimi 60 giorni di Catia al comando della Libra nello stretto di Sicilia, dove ha salvato un totale di 3000 naufraghi dei cosiddetti “viaggi della speranza”. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

43 Il contenuto Al centro della serie web, Catia Pellegrino spiega cosa per lei significa essere una donna che ricopre un ruolo tradizionalmente maschile, le peculiarità con le quali esercita la sua carica, e attraverso di lei il microcosmo della nave, nella quale si mescolano linguaggi e abitudini diverse, il suo equipaggio, una squadra che si va creando giorno dopo giorno, il mare, l’incontro con i migranti e l’esperienza dei salvataggi: l’11 ottobre scorso il Libra ha salvato 212 migranti naufragati a 80 chilometri da Lampedusa. Grazie alle telecamere che in esclusiva assoluta per la serie hanno seguito per alcuni mesi a bordo della Libra la vita di Catia e del suo equipaggio e le azioni di salvataggio, la serie web racconta in presa diretta e da un punto di vista inedito la realtà quotidiana dell’operazione Mare Nostrum, documentando la situazione degli sbarchi nello stretto di Sicilia. VIDEO IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

44 La fine di Mare Nostrum L’operazione Mare Nostrum, è stata ufficialmente chiusa il 1 novembre Essa è stata sostituita da Triton. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

45 Triton IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

46 Che cos’è Triton? Triton è un iniziativa nata con l'obiettivo di tenere controllate le frontiere nel mar Mediterraneo. A partire dal 1º novembre 2014, Triton ha sostituito l‘ operazione Mare Nostrum nel presidio dei flussi di migranti, ma non si fermano le tragedie in mare: un gommone diretto verso l'Italia è affondato al largo della Libia. Si contano venti dispersi. "Una volta che partirà Triton" ha dichiarato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano "sarebbe difficilmente spiegabile mantenere un'operazione d'emergenza come Mare Nostrum. Dall‘1 novembre, dunque, non ci saranno due linee di protezione, ma Mare Nostrum chiuderà secondo una linea d'uscita che il Governo stabilirà a breve". IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

47 I mezzi di Triton Triton schiererà ogni mese due navi d'altura, due navi di pattuglia costiera, due motovedette, due aerei ed un elicottero. L'Italia contribuisce a questa flotta con quasi la metà dei mezzi: un aereo, un pattugliatore d'altura e due pattugliatori costieri. Tra gli altri Paesi europei partecipanti ci sono anche Islanda (con una nave) e Finlandia (un aereo). Il Centro di coordinamento internazionale dell'operazione è stabilito presso il Comando aeronavale della Guardia di finanza a Pratica di Mare (Roma). IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

48 Il contributo di Frontex
I mezzi Frontex partiranno da due basi: Lampedusa e Porto Empedocle. Pattuglieranno il Canale di Sicilia ed il Mare Mediterraneo davanti alle coste calabresi tenendosi nell'ambito delle 30 miglia dal litorale italiano. In caso di interventi di ricerca e soccorso potranno comunque spingersi anche oltre. Si tratta di un'operazione molto differente da Mare Nostrum, i cui mezzi arrivano fino a ridosso delle coste libiche per soccorrere imbarcazioni in difficoltà, secondo alcuni incentivando così le partenze dei migranti Anche il budget è differente: rispetto ai 10 milioni di euro al mese di spese per Mare Nostrum, l’Italia dovrà versare 3 milioni di euro al mese. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

49 La protesta delle associazioni
Ma tra le associazioni che lavorano con i migranti c'è preoccupazione per la conclusione della missione umanitaria italiana. Diverse associazioni come Unhcr , Amnesty, International, Save the Children, hanno evidenziato i maggiori rischi nel momento in cui non ci saranno più le navi italiane a prestare soccorso a ridosso delle coste libiche. Un cartello di associazioni, tra le quali Arci, Acli e Caritas, ha lanciato un appello al Governo perché non venga interrotta l'operazione Mare Nostrum « La fine di Mare Nostrum porterà a nuovi morti e nuove stragi» ha detto Oliviero Forti, responsabile immigrazione di Caritas Italiana. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

50 IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S. 2014-2015

51 Triton e le sue funzioni
Triton oltre che bloccare i flussi migratori clandestini dal 1° novembre ha già sequestrato diversi carichi clandestini come: droghe e diverse materie importate come è successo il 28 novembre quando sulle coste della Sardegna è stato segnalato un peschereccio con a bordo 15 tonnellate di droga. Il veicolo è stata raggiunto sia dagli elicotteri che da un’imbarcazione coinvolta nell’operazione Triton. Le persone che si trovavano a bordo sono state salvate a differenza del peschereccio che è affondato VIDEO: IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

52 In conclusione… IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S

53 PROGETTO REALIZZATO DALLA CLASSE IV A a. s
PROGETTO REALIZZATO DALLA CLASSE IV A a.s SOTTO LA GUIDA DELLA PROFESSORESSA DANIELA VISONE FONTI: Treccani.it Scuolanet.it Wikipedia.it Studioamerica.it Il Post La Stampa Il Corriere della Sera Panorama Ansa.it. IV A LICEO CLASSICO 'A. PANSINI' DI NAPOLI, A.S


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