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Le fonti delle autonomie 1.- Gli statuti regionali.

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Presentazione sul tema: "Le fonti delle autonomie 1.- Gli statuti regionali."— Transcript della presentazione:

1 Le fonti delle autonomie 1.- Gli statuti regionali

2 Gli “Statuti speciali” Art.116 della Costituzione Le Regioni ad autonomia speciale e la riserva di legge costituzionale relativa agli Statuti (“forme e condizioni particolari di autonomia”)

3 Gli Statuti ordinari Il nuovo art.123 della Costituzione - La trasformazione degli Statuti da fonti formalmente statali (deliberate dal Consiglio regionale ma approvate dal Parlamento nazionale) a fonti regionali “rinforzate”

4 segue Il procedimento di formazione Il modello ispiratore dell’art.138 Cost. -La doppia deliberazione del Consiglio regionale (ad intervallo non minore di due mesi) a maggioranza assoluta -la pubblicazione notiziale entro trenta giorni può essere impugnata davanti alla Corte costituzionale entro tre mesi 1/50 degli elettori della Regione o 1/5 dei componenti del Consiglio regionale può proporre referendum - La promulgazione da parte del Presidente della Regione - La pubblicazione sul B.U.R.

5 segue I limiti -l’armonia con la Costituzione Gli oggetti -La forma di governo regionale -I principi fondamentali di organizzazione e funzionamento della Regione -L’esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione -La pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali

6 Le leggi regionali Le leggi regionali come leggi ordinarie della Regione Le leggi regionali come fonti primarie dell’ordinamento giuridico italiano a competenza separata La sottoposizione al controllo di legittimità costituzionale della Corte costituzionale

7 segue Il procedimento di formazione: -l’iniziativa(Giunta, consiglieri, altri soggetti indicati dallo Statuto) -l’approvazione da parte del Consiglio regionale (commissioni referenti) -La promulgazione (da parte del Presidente della Regione) -La pubblicazione sul B.U.R.

8 segue Il “nuovo” art. 117 della Costituzione: A)I limiti “generali”(la Costituzione, gli obblighi internazionali, i vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario) B)Il limite delle materie di competenza statale esclusiva (secondo comma) C)Il limite del rispetto dei “principi fondamentali” stabiliti dal legislatore statale nelle materie di competenza concorrente

9 segue La competenza legislativa regionale “residuale” La competenza legislativa regionale “concorrente”

10 Le Regioni ad autonomia speciale La competenza regionale “primaria” o “piena” nelle materie elencate negli Statuti La competenza regionale “concorrente” nelle materie indicate negli Statuti L’art.10 della legge costituzionale n.3 del 2001 (la cd clausola di favore)

11 I regolamenti regionali I regolamenti regionali come fonti secondarie a competenza “riservata” L’art.117, sesto comma, Cost. Regolamenti regionali e regolamenti dell’esecutivo statale

12 Gli “statuti” degli enti locali L’art. 114, comma 2, della Costituzione Il T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (d.lgs. N. 267 del 2000): art.6 Problema: quale lo spazio degli statuti rispetto alle norme del T.U.? V. anche l’art. 117, comma 2, lett.p), della Costituzione

13 I regolamenti degli enti locali L’art. 117, comma 6,della Costituzione e la riserva di competenza regolamentare in tema di “organizzazione e svolgimento delle funzioni loro attribuite”

14 Statuti e regolamenti degli enti locali Sono fonti secondarie?


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