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Spettroscopia di Risonanza Magnetica Nucleare (NMR) Altisonante Misterioso Inquietante.

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Presentazione sul tema: "Spettroscopia di Risonanza Magnetica Nucleare (NMR) Altisonante Misterioso Inquietante."— Transcript della presentazione:

1 Spettroscopia di Risonanza Magnetica Nucleare (NMR) Altisonante Misterioso Inquietante

2 Nucleare

3 “Tutti gli anni, verso il mese di marzo, una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la CALAMITA.” Gabriel Garcia Marquez Cent’anni di solitudine Magnetica

4 Cronologia NMR 1945 Prima osservazione di un segnale NMR Bloch e coll. Stanford Un. (1H in H2O) Purcell e coll. Harvard Un. (1H in paraffina) (nobel 1952) 1950Scoperta del Chemical Shift 1961 Primo spettrometro commerciale CW 1970 Primo spettrometro commerciale FT 1976Primi esperimenti 2D ( Ernst 1991 Nobel) 1980Spettrometri NMR di II generazione

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6 L’origine fisica dell’NMR Pauli nel 1924 introdusse l’idea dello spin nucleare Protoni e neutroni possiedono un momento angolare di spin con relativo numero quantico di spin I=1/2 In nuclei diversi da 1 H il numero quantico di spin può essere intero, semiintero o nullo; in particolare: numero di massa dispari spin semiintero numero di massa pari e n. atomico parispin nullo numero di massa pari e n. atomico disparispin intero L’NMR dipende dall’esistenza dello spin nucleare quindi nuclei con I=0 sono magneticamente inattivi.

7 L’energia classica di un momento magnetico μ in un campo magnetico B è E = - μ.B

8 Spin e abbondanza nucleare IsotopoSpin I% 1H1H1/ H2H C C1/ N N1/ O O5/ P1/2100

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11 Ho N - /N + =e -  E/kT N-N- N+N+  E=  h H o  E=h  H o Diagramma dell’energia Livelli degeneri

12 Differenza di energia tra i due livelli m I = +1/2 e m I =-1/2 di un nucleo con spin I = 1/2 in un campo magnetico B 0 ΔE = E α –E β = γ ħ B 0 Condizione di risonanzahν = γ ħ B 0 NMR risonanza magnetica nucleare B 0 = 12 T ν = 500 MHz λ ≈ 60 cm

13 > proclamava lo zingaro con aspro accento, > 2I+1 orientazioni possibili

14 Irradiando il campione con delle opportune radiofrequenze e misurandone l’assorbimento potremmo ottenere lo “spettro” del composto in esame. 13 C 15 N 31 P 1H1H MH z

15 Spettrometro NMR Intensità del segnale  (N α – N β )B 0 L’eccesso di popolazione nello stato ad energia inferiore è dell’ordine di Intensità del segnale cresce al crescere del campo magnetico B 0 al crescere di γ 1 H > 13 C al diminuire di T

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18 Lo spostamento chimico Se tutti i protoni assorbissero alla stessa frequenza in un campo magnetico esterno B 0, l’informazione sarebbe praticamente nulla. Ma il campo magnetico esterno B 0 induce una circolazione di elettroni che crea un campo magnetico addizionale δB 0 δB 0 = -σ B 0 σ costante di schermo I nuclei interagiscono con il campo magnetico locale. Nucleo nel campo magnetico B 0 Atomo nel campo magnetico B 0

19 Chemical shift Nuclei dello stesso atomo assorbono a frequenze leggermente diverse a causa del loro “intorno chimico”  Gli elettroni di un atomo inducono un piccolo campo magnetico che si oppone a quello principale  Il campo magnetico sperimentato dal nucleo è generalmente minore del campo effettivo di un fattore  H = H o (1-  )  H

20 La corrente indotta dal campo magnetico esterno B 0 (e quindi il campo magnetico addizionale) dipende dai dettagli della struttura elettronica attorno al nucleo. Nuclei diversi in diversi gruppi chimici hanno diverse costanti di schermo. δB0δB0 B0B0 Il campo magnetico locale B loc = B 0 + δB 0

21 Più schermati assorbono a campi più alti meno schermato assorbe a campi più bassi A seconda dell’ambiente chimico, i protoni in una molecola sono schermati in quantità diverse B0 →B0 →

22 La frequenza di Larmor è Al variare di B 0 varia la frequenza di risonanza. Si introduce lo spostamento chimico Come frequenza di riferimento si conviene di utilizzare la frequenza del tetrametilsilano.

23 Tetrametilsilano TMS è aggiunto al campione. Poiché Si è meno elettronegativo di C, i protoni di TMS hanno schermo alto. Il loro segnale è definito come zero. I protoni delle molecole organiche assorbono a campi bassi (alla sinistra) del segnale TMS.

24 Scala delta Il valore dello spostamento chimico δ non dipende dalla potenza del magnete (dall’apparecchiatura utilizzata)

25 Diagramma di correlazione 1 H NMR

26 Gli spettri NMR sono riportati per valori di δ crescenti da destra verso sinistra. Originariamente gli spettri venivano ottenuti con una frequenza fissa e facendo crescere B 0. Quindi i segnali di atomi molto deschermati comparivano a campi bassi e via via quelli a campi più alti (e quindi δ più piccolo). Lo spettro dell’etanolo può essere interpretato considerando la presenza dell’ossigeno. Sottrae carica all’H a cui è direttamente legato e che quindi è fortemente deschermato (δ ≈ 4), ha minore effetto sugli H del gruppo CH 2 (δ ≈ 3.6), ha effetto trascurabile sugli H di CH 3. L’integrazione del segnale (area sotto i picchi) dei 3 gruppi porta a valori 1:2:3 legato ai numeri di H dei tre gruppi. Spostamento chimico ed intensità dei segnali aiutano ad interpretare gli spettri NMR. Risonanza di diversi gruppi

27 Posizione dei segnali Atomi più elettronegativi deschermano maggiormente e generano spostamenti chimici δ più grandi. Un maggior numero di atomi elettronegativi causa un aumento dello spostamento chimico δ. L’effetto decresce con la distanza. CH 3 X Cl Br I 

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29 Idrogeni legati ad anelli aromatici presentano valori di  elevati. La corrente di anello è indotta in un campo magnetico dagli elettroni π delocalizzati e genera un campo magnetico addizionale. Nel centro dell’anello il campo indotto è in direzione opposta al campo magnetico esterno. I protoni nel piano dell’anello sono deschermati, un sostituente sopra l’anello è schermato. Correnti d’anello

30 σ(solvente) Interazioni specifiche soluto-solvente (es. legame ad idrogeno) portano a effetti di schermo o di minor schermo in dipendenza della posizione relativa del soluto rispetto al solvente.

31 1,2-dicloroetano1,1-dicloroetano La struttura fine

32 “Molteplicità” dei segnali NMR  Ad ogni protone (carbonio, azoto …) chimicamente diverso corrisponde un segnale di diversa frequenza.  La “forma” del segnale in uno spettro NMR spesso non è un semplice picco di assorbimento ma può assumere aspetti molto diversi. Tripletto 1:2:1 Quartetto 1:3:3:1 Quintetto 1:4:6:4:1 Singoletto Doppietto 1:1

33 Protoni non equivalenti su atomi di C adiacenti hanno campi magnetici che possono allinearsi con il campo esterno od opporsi ad esso. Questo accoppiamento magnetico fa si che il protone assorba a campi leggermente più bassi quando il campo esterno è rinforzato e a campi leggermente più alti quando il campo esterno è opposto. Tutte le possibilità esistono, pertanto il segnale è suddiviso. L’interazione è espressa dalla costante di accoppiamento scalare J (Hz)

34 La molteplicità dei segnali è dovuta ai “vicini di casa” H a H b | | -C — C- | | a b Ho Ho +  Ho -   H 0 Doppietto 1:1 b b

35 H a H b | | -C — C-H c | | a Ho Ho +  Ho -  2 Ho Tripletto 1:2:1 b c

36 La risonanza dell’atomo A è divisa in un doppietto di separazione J per interazione con un nucleo X e ciascuna linea è ulteriormente divisa in un doppietto di separazione J per interazione con un secondo nucleo X. Tre linee con rapporto di intensità 1:2:1 Il campo sperimentato da A è αα αβ βα ββ Sistema AX 2

37 La risonanza dell’atomo A è divisa in un doppietto di separazione J per interazione con il primo nucleo X, ciascuna linea è ulteriormente divisa in un doppietto di separazione J per interazione con il secondo nucleo X, ciascuna linea è ulteriormente divisa in un doppietto di separazione J per interazione con il terzo nucleo X. Quattro linee con rapporto di intensità 1:3:3:1 Il campo sperimentato da A è ααα ααβ αβα βαα αββ βαβ ββα βββ Sistema AX 3

38 L’interazione con nuclei con I = 1 porta a tre componenti di uguale intensità.

39 1,1,2-Tribromoetano Protoni non equivalenti su carboni adiacenti.

40 Doppietto: 1 Protone adiacente

41 Tripletto: 2 Protoni adiacenti

42 La regola N + 1 Se un segnale è diviso da N protoni equivalenti, è diviso in N + 1 picchi. =>

43 Estensione dell’accoppiamento magnetico Protoni equivalenti non si suddividono. Protoni legati allo stesso carbonio si suddividono solo se non sono equivalenti. Protoni su carboni adiacenti normalmente si accoppiano. Protoni separati da quattro o più legami non si accoppiano.

44 Costanti di accoppiamento J : distanze tra i picchi del multipletto. J misurate in Hz. Non dipendono dalla forza del campo esterno. N J costante di accoppiamento tra due nuclei separati da N legami. 1 J CH 13 C-H 2 J CH 13 C-C-H

45 Le Risonanze Magnetiche NMR in soluzione (ad alta risoluzione) NMR in soluzione (ad alta risoluzione) NMR allo stato solido (CP-MAS) NMR allo stato solido (CP-MAS) NMR in vivo NMR in vivo Risonanza magnetica ( imaging) Risonanza magnetica ( imaging)

46 NMR in soluzione  NMR dei chimici  I composti vanno sciolti in un solvente deuterato  Massima omogeneità del campo magnetico  Spettri affilati poiché il rapido moto casuale delle molecole media a zero le interazioni dipolari anisotropiche

47 computer controlli elettronici magnete a super- conduzione

48 Solvente deuterato Tubo NMR

49 Risonanza magnetica imaging (MRI) L’ energia coinvolta nelle transizioni NMR è minima rispetto alle energie coinvolte nelle emissioni di raggi X e gamma (1-100 Kev). In un campo magnetico di 1 Tesla, il dislivello di energia tra i protoni paralleli e antiparalleli è = x eV la MRI e' una modalità di imaging usata principalmente per costruire immagini a partire dal segnale NMR proveniente dagli atomi di idrogeno presenti nell'oggetto esaminato. Nell'MRI medica, i radiologi sono per lo più interessati al segnale NMR proveniente da acqua e grasso, essendo questi i componenti del corpo umano che contengono le maggiori quantità di idrogeno.

50 Frequenze degli spettrometri NMR usati per alta risoluzione B 0 B MHz 4.7 T 300 MHz 7 T 400 MHz 9.4 T 500 MHz 11.7 T 600 MHz 14 T 900 MHZ 21 T In MRI medica normalmente si utilizzano spettrometri da 1-2 T 1 T ≈ 43 MHz

51 La Risonanza Magnetica Nucleare è emersa come un nuovo strumento non distruttivo e non invasivo per lo studio del metabolismo e della struttura anatomica di sistemi biologici intatti.

52 MRS in vivo e MRI (imaging)  Sono due tecniche molto conosciute per il loro utilizzo in campo biomedico ma in realtà possono essere usate in moltissimi campi scientifici.  I principi fisici fondamentali sono gli stessi dell ’ NMR in alta risoluzione ma le tecniche, la strumentazione e i dati ottenuti da questi esperimenti sono molto differenti.  La prima differenza è la scomparsa del termine NUCLEARE dal nome delle tecniche!!!!!  Le differenze fondamentali derivano dalle diversità dei “ campioni ” da analizzare: - omogenei in NMR alta risoluzione - assolutamente eterogenei in MRI

53 Tra le tecnologie emergenti della Medicina di laboratorio, la spettroscopia di risonanza magnetica in vivo (MRS) è particolarmente innovativa perché consente di esplorare direttamente sul paziente e in modo non invasivo la concentrazione intracellulare di alcuni intermedi metabolici e la funzionalità di diverse vie metaboliche. MRS in vivo Invece di ottenere immagini dettagliate di tessuti con la MRS possiamo ottenere gli spettri di composti biochimici presenti all ’ interno di questi tessuti!

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55 Con la spettroscopia RM del fosforo ( 31 P-MRS): ATP fosfato inorganico (Pi) fosfocreatina (PCr) intermedi metabolici fosforilati (PME e PDE) concentrazione di Mg 2+ pH intracellulare Si valuta la funzionalità di: fosforilazione ossidativa, glicogenolisi, glicolisi ….. Con la spettroscopia RM del protone ( 1 H-MRS): n-acetilaspartato (NAA) colina (Cho) creatina + fosfocreatina (Cr) glutammato e glutammina (Glx) mio-inositolo (m-I) e acido lattico (LA) Si valuta la funzionalità di: sistema glutamminergico, metabolismo energetico, la osmoregolazione del SNC …….

56 In vivo 31 P NMR di Corynebacterium glutamicum

57 MRI il segnale NMR I principali parametri che influenzano il segnale NMR sono:  densità dei nuclei  tempi di rilassamento T1 e T2  diffusione dei nuclei  “chemical shift”  presenza di materiali che modificano il campo magnetico locale Le immagini MR di routine sono ottenute in modo da rappresentare prevalentemente: T1, T2 e D utilizzando sequenze di impulsi opportune

58 MR imaging


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