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La Stazione Spaziale Internazionale, la sua Utilizzazione ed il processo di integrazione dei payload – Roma, 9 aprile 2009 – Salvatore Pignataro.

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1 La Stazione Spaziale Internazionale, la sua Utilizzazione ed il processo di integrazione dei payload – Roma, 9 aprile 2009 – Salvatore Pignataro

2 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Sommario La Stazione Spaziale Internazionale L’Utilizzazione della ISS e le risorse nazionali Il processo di integrazione dei “payload”

3 La Stazione Spaziale Internazionale Cos’è Come nasce Com’è fatta Dov’è Il piano di completamento

4 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Cos’è La Stazione Spaziale Internazionale è un struttura di ricerca orbitante in fase avanzata di assemblaggio Abitata dalla fine del 2000 da equipaggi di almeno due astronauti, costituisce un avamposto permanente della presenza umana nello spazio Realizzata da una cooperazione internazionale, che comprende USA, Russia, Europa, Giappone, Canada L’assemblaggio in orbita è iniziato nel Se ne prevede il completamento nel 2010 ed il mantenimento in operazione almeno fino al 2016 –Probabile estensione della vita operativa al 2020 Già oggi, è di gran lunga la stazione spaziale più grande mai realizzata

5 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Come nasce gennaio “Discorso sullo Stato dell’Unione” del presidente Reagan –Lancia il programma della “U.S. Space Station Freedom” Tra il 1988 ed il 1989, Canada, Europa e Giappone si uniscono all’impresa Nel 1993, la Russia entra nel Programma Stazione Spaziale Nel 1998 il progetto della “International Space Station” (ISS) prende la forma attuale –Le nazioni partecipanti firmano l’ ”Intergovernmental Agreement” (IGA) –La NASA firma “Memoranda of Understanding” (MOU) bilaterali e accordi di scambio (“barter” agreements) con le varie Agenzie Nazionali La Stazione Spaziale è la continuazione e la fusione di preesistenti programmi nazionali per la realizzazione di strutture di ricerca orbitanti

6 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Progetto in tre fasi –Fase 1, avviata nel 1995 e conclusa nel Comprendeva missioni congiunte USA/Europa e russi della stazione MIR. Primi spettacolari rendez-vouz dello Shuttle –Fasi 2 e 3: costruzione e assemblaggio in orbita Fase 2 conclusa con il lancio del modulo US-LAB nel 2001 e l’inizio dell’utilizzazione della stazione (Early Utilization). Fase 3 in corso Primo elemento in orbita nel novembre del E’ il modulo russo Zarya (alba) –lanciato con un razzo russo Proton 1 mese dopo il modulo americano Unity (Nodo 1) viene portato in orbita dallo Space Shuttle e collegato a Zarya (FGB) Il 12 dicembre 1998 il comandante shuttle R. Cabana ed il cosmonauta S. Krikalev fanno il loro ingresso nella neonata Stazione Spaziale Internazionale Come nasce - 2

7 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Com’è fatta - 1 E’ divisa in segmenti, definiti in base alla responsabilità dei partecipanti I segmenti sono costituiti da elementi –moduli, nodi, struttura centrale a trave, pannelli solari, radiatori I moduli sono gli elementi cilindrici pressurizzati che racchiudono lo spazio abitabile dalla stazione –Comprendono i laboratori per la ricerca: US-LAB Destiny (USA), COF Columbus (UE), JEM Kybo (Giappone), MLM (Russia) I Nodi sono moduli di interconnessione Altri elementi sono: il braccio robotico canadese, piattaforme esterne per esperimenti esposti, moduli di attracco per le navicelle e di uscita nello spazio per gli astronauti, la cupola I collegamenti con la terra sono effettuati –per gli equipaggi, con Shuttle (fino al 2010) e Soyuz –per i rifornimenti, con Progress, ATV e HTV L’ esploso della Stazione Spaziale:

8 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Lanci americaniLanci russi

9 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Come è assemblata –E’ costruita come un gigantesco meccano Composta da più di 100 elementi 84 lanci effettuati a partire dal 1998 –54 russi, 28 Shuttle USA, 1 europeo (ATV) 119 EVA effettuate per un totale di circa 750 ore –28 STS-based, 91 ISS based –ad “assembly complete” il totale degli EVA sarà lanci al completamento (ISS Assembly Complete) –8 voli Shuttle (incluso STS-134/ULF6), di cui 3 MPLM Qualche dimensione –Una volta completata: Peserà 420 tonnellate Avrà le dimensioni di un campo di calcio (108 x 79 m) Avrà un volume abitabile pari a quello di un Boeing 747 (935 m 3 ) Com’è fatta - 2

10 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Dove si trova In orbita attorno alla Terra –Ruota intorno alla Terra ad una altezza di circa 400 Km (350÷460). –Viaggia da ovest verso est e l’orbita è inclinata di 51,6° rispetto all’Equatore –La sua velocità è di Km/h (da Roma a Milano in 1 minuto) Cosa si vede dalla Stazione Spaziale –90 minuti per un orbita completa attorno alla Terra –L’equipaggio vede 16 albe e 16 tramonti in un giorno –Copre nella sua orbita l’85% della superficie terrestre (95% della popolazione mondiale) ISS “locators” –E’ l’oggetto più luminoso della volta celeste dopo Sole, Luna, Venere –I siti web NASA ed ESA forniscono le coordinate di passaggio

11 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP

12 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Piano di completamento nella prossima diapositive –Reference Assembly Sequence Overview È il piano corrente di assemblaggio della ISS (agg. al 3/2)

13 Reference Assembly Sequence Overview ( Last Updated: Feb. 3, 2009 SSP Multi- Increment Manifest (MIM) Flight Planning Data IDRD Flight Program History

14 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP L’Italia al Kennedy Space Center: (foto scattata nell’SSPF del KSC a Marzo 2004)

15 Le risorse e l’Utilizzazione della Stazione Spaziale Internazionale Gli equipaggiamenti e le risorse Le discipline I piani di Utilizzazione – PTP e COUP Risorse e Utilizzazione nazionali

16 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Equipaggiamenti e risorse di bordo La ricerca viene effettuata nei laboratori e sulle piattaforme esterne Lungo le pareti dei laboratori sono sistemati strutture standard simili a grandi frigoriferi (“racks”) I racks alloggiano gli equipaggiamenti scientifici e forniscono le risorse necessarie agli esperimenti –potenza, raffreddamento, trasmissione dati, scarico, azoto gassoso, strumenti di misura Ad oggi, sono 19 le “research facilities” a bordo –includono “rack” standard e “rack” specializzati per disciplina, di cui 12 NASA, 5 ESA, 2 JAXA –ad assemblaggio completo saranno 31, di cui 19 NASA Le piattaforme esterne permettono di effettuare esperimenti nello Spazio esterno –Sono presenti sulla struttura a trave (ELC), sul Columbus (EPF), sul JEM (JEM-Exposed Facility)

17 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Equipaggiamenti e risorse NASA Ambiente pressurizzato –Expedite the Processing of Experiments to the Space Station (EXPRESS) Racks in US-Lab: ER#1, ER#2, ER#6 (galley); in COF: ER#3; in JEM: ER#4, ER#5, ER#7; ER#8 –Rack specializzati per disciplina (Facilities) HRF-1 (Human Research Facility-1) [USL/COF] HRF-2 (Human Research Facility-2) [USL/COF] Microgravity Science Glovebox (MSG) [USL/COF] Minus Eighty-degree Laboratory Frezeer for ISS (MELFI) –MELFI e MELFI-2 a bordo, MELFI-3: lancio nel 2010) [JEM] CIR (Combustion Integrated Rack) [USL] FIR (Fluids Integrated Rack) [USL] MSRR (Materials Science Research Rack) [USL] Space Dynamically Responding Ultrasound Matrix System (SpaceDRUMS) –Express-based facility [ER#5] MARES (Muscle Atrophy Research and Exercise System) [COF] WORF (Window Observational Research Facility) [USL] Ambiente non pressurizzato –Expedite the Processing of Experiments to the Space Station (EXPRESS) Logistic Carrier (ELC) sulla truss: ELC1, ELC2, ELC3, ELC4 (lancio )

18 Expedite the Processing of Experiments to the Space Station (EXPRESS) Racks Struttura di supporto per esperimenti in ambiente pressurizzato Struttura esterna: International Standard Payload Rack (ISPR) Payloads indipendenti – Volume interno 2ft³= m³ Controllo: – da Terra: Payload Rack Officer (NASA Marshall) – in orbita: Crew ISS Controllo termico – ad acqua – ventilazione forzata Potenza elettrica: 2kW a 28Vdc Distribuzione Dati e Video – RS-422 – Ethernet Azoto e possibilità di creare il vuoto Express Rack 8/2 Configuration Image provided by NASA Image provided by NASA Standard Modular Stowage Locker Image provided by NASA Image provided by NASA

19 HRF-1/HRF - 2 (Human Research Facility-1/-2) studi sugli effetti di un volo spaziale sull’uomo adattamento allo spazioµgravità (Psicologia, Chimica, Biomedicina) MELFI (Minus Eighty-degree Laboratory Frezeer for ISS) conservazione campioni a +4 °C, -26 °C, -80 °C CIR (Combustion Integrated Rack) analisi fisica delle combustioni in microgravità FIR (Fluids Integrated Rack) analisi comportamento dei fluidi in microgravità MARES (Muscle Atrophy Research and Exercise System) analisi degli effetti della microgravità sull’apparato locomotore MSRR-1 (Materials Science Research Rack-1) analisi in microgravità di componenti termiche/chimiche dei materiali WORF (Window Observational Research Facility) osservazione della Terra e dello Spazio SPACE-DRUMS (Space Dynamically Responding Ultrasound Matrix System) contenimento di campioni senza contatto con le pareti Express-based facility [ER#5] CIR FIR HRF-1 MARESMSSR WORF “Research Facilities” NASAMELFI-1 SpaceDRUMS in ExPRESS 5

20 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP “Research Facility” NASA 2 Human Research Facility Racks 5 ExPRESS Racks Microgravity Science Glovebox SpaceDRUMS in ExPRESS 5 Window Observational Research Facility Combustion Integrated Rack Materials Science Research Rack 1 2A 4 5 a bordo Fluids Integrated Rack Muscle Atrophy Research Exercise System (MARES) ExPRESS-6 (Galley and Research) MELFI-3 ExPRESS-7 & 8 3A with EMCS Minus Eighty-Degree Laboratory Freezer for ISS MELFI-2 Courtesy by NASA

21 EXPRESS Logistics Carrier (ELC) Struttura di supporto per Payloads Esterni Osservazione dello spazio profondo e/o Terra 12 locazioni, di cui 2 con potenza e dati per payload Trasporto: Shuttle Cargo Bay Trasferimento su ISS: SSRMS, STS RMS Piano di lancio ELC1/2: ULF3 (‘09); ELC4: ULF5 (‘10); ELC3: ULF6 (‘10) Single Adapter Site Capacità di Carico: 230 kg con un volume di 1 m³ Potenza: VDC per adapter Interfaccia dati ELC/Payload: High Rate Data Link (HRDL): 95 Mbps max (fibra ottica) Medium Rate Data Link (MDRL): 10 Mbps max (Ethernet) Low Rate Data Link (LRDL): 1 Mbps max Raffreddamento: passivo Osservazione Payloads: video camere ad alta qualità Courtesy by NASA

22 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP ELC1 ELC2 ELC4 ELC3 Rappresentazione artistica del EXPRESS Logistics Carrier (ELC) montato sul lato sinistro della ISS (port truss 3 - P3) e sul lato destro della ISS (starboard truss 3 – S3). ELC2 ELC3 ELC4ELC1 EXPRESS Logistics Carrier (ELC)

23 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Le attività sperimentali condotte sulla ISS si concentrano sulle seguenti discipline: –Fisiologia umana e sviluppo di contromisure per l’esplorazioneFisiologia umana e sviluppo di contromisure per l’esplorazione Esperimenti biomedici per studiare gli effetti dello Spazio sull’uomo ed utilizzare i risultati per lo sviluppo di contromisure verso gli effetti negativi della permanenza prolungata (Nutrition, Journals, Interaction, Epstain-Barr, Integrated Immune, Integrated Immune-SDBI, Latent Virus, CCM-Immune Response, CCM-Wound Repair, Stability) –Scienza della vita e scienze fisiche in microgravitàScienza della vita e scienze fisiche in microgravità Indagini su processi fisici, chimici, biologici fondamentali che a terra sono mascherati dagli effetti della gravità (CFE, InSPACE-2, CSLM-2, Microbe) –Osservazione della Terra ed attività didatticheOsservazione della Terra attività didattiche La ISS copre nella sua orbita più del 90% della regioni abitate (CEO, CEO-IPY) Centinaia di scuole hanno utilizzato la fotocamera di bordo (EarthKAM) e partecipato ad attività di ricerca (MISSE-2, MISSE-3 and 4) –Sviluppo di tecnologieSviluppo di tecnologie Sviluppo di tecnologie abilitanti per il programma di esplorazione del sistema solare (SAME, DAFT, MISSE, LOCAD-PTS) 155 esperimenti condotti da quando la ISS è abitata, di cui 94 completati [mar ‘08] Un database delle ricerche effettuate sulla ISS è mantenuto dal NASA sul sito “ISS Program Scientist Toolbox” (http://iss-science.jsc.nasa.gov/payload_picker.cfm)http://iss-science.jsc.nasa.gov/payload_picker.cfm Le discipline

24 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP I piani di Utilizzazione Programmazione tattica: IDRD Annex 5 - Payload Tactical Plan (PTP) –contiene la lista dei payload sulla ISS nell’Incremento con gli associati obiettivi sperimentali e la priorità assegnata, l’allocazione di tempo astronauta, i requisiti di utilizzazione in termini di risorse al lancio, al ritorno, in orbita; contiene la topologia dei payload nella ISS –è approvato dal Multilateral Payload Control Board –in corso: PTP per Incremento 19/20 (apr-ott 2009). In approvazione: PTP Incr. 21/22 (ott ’09-mar ‘10). Avviato il processo per PTP Incr. 23/24 (mar-set 2010) –nel PTP per l’Incremento 19/20: allocazione ore astronauta: totale circa 1150, di cui 800 NASA e circa 28 ASI requisito massa al lancio su 17A: circa kg, di cui NASA e 95 ASI

25 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP I piani di Utilizzazione Programmazione strategica: Consolidated Operations and Utilization Plan (COUP) –contiene la previsione di risorse disponibili per la utilizzazione ed i piani di operazione e di utilizzazione –è approvato dal Multilateral Coordination Board – il COUP in corso (Dic ‘08) copre il periodo –previsione risorse disponibili Up-mass kg, di cui NASA 76,6% Down-mass kg, di cui NASA 76,6% Rack pressurizzati: 31 (allocazione NASA 20,5) Locazione esterne: 22 (allocazione NASA 14,5) Tempo astronauta: 1750 ore/anno (NASA 1340,5) L’allocazione delle risorse tra i partner internazionali è: NASA, 76,6%; GOJ, 12,8%; ESA, 8,3%; CSA, 2,3%

26 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Utilizzazione nazionale Tramite l’MOU per gli MPLM, ASI ha acquisito una quota di diritti di utilizzazione della Stazione Spaziale pari ad una frazione delle risorse NASA –ASI ha diritti di utilizzo (allocazioni in ambiente pressurizzato e esterne, upload, download, massa, volume, energia, crewtime, dat) pari a 0,85% della quota NASA, equivalente allo 0.6% delle risorse complessive ISS (Art. 9 MoU) –corrisponde circa (secondo COUP 1999): alla occupazione permanente di un volume pressurizzato pari a 2 MDLE (Middeck Locker Equivalent) [¼ di rack] alla disponibilità per tre mesi/anno di uno slot su ELC –accesso alla “research facility” modalità in via di definizione tra ASI e NASA –questa allocazione è leggermente ridimensionata da COUP Nel 2001, ASI ha promosso un piano di utilizzazione che prevede la conduzione di esperimenti a bordo e lo sviluppo degli equipaggiamenti necessari –il piano è stato aggiornato nel 2006 e nel 2008 –il piano deve essere adeguato alla allocazione di risorse del COUP 2008 –il prossimo aggiornamento è atteso come prodotto delle iniziative lanciate con il presente Workshop

27 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Dal 2001, ASI ha imbarcato 6 payload e condotto esperimenti per circa 90 ore astronauta –APCF (ESA su risorse ASI), HPA, ALTEA, Esperimenti Missione Esperia (HPA, SPORE, FRTL-5), ELITE-S2 3 payload italiani sono attualmente a bordo (HPA, ALTEA, ELITE-S2) –ALTEA sarà riattivato in modalità DOSI (dosimetria senza soggetto umano) nel corso del 2009 –la riattivazione di ELITE-S2 è programmata per il 2010 La prossima missione prevista è MDS, Mice Drawer System ad Agosto del 2009 –primo esperimento su animali di lunga permanenza nello spazio –il modello di volo è stato consegnato al KSC settimana scorsa ha completato con successo il test di integrazione –sono in corso negoziati con NASA per una seconda missione nel 2010 Utilizzazione nazionale

28 Il processo di integrazione dei p/l della ISS Processo di manifesto dei p/l Processo di integrazione dei p/l Fasi della integrazione – Strategica, tattica, operazioni Documenti di requisito e “Agreementes” Le diapositive di questa sezione sono estratte dalla presentazione NASA “Payload Process Overview”

29 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Il processo di manifesto dei p/l Flight & Increment-specific Utilization Allocations (ISS Program Office) (Up/downmass, Crewtime, Power, etc) Launch Schedules (Shuttle, Russians, ESA, JAXA, ISS Program Office) Payload-specific Resource Definition and Two-pagers (RPO/RIO) ISS Payloads Office Feasibility Assessments (Integration Organizations) Payload-prioritization (Lead Increment Scientist) Research Planning Working Group (RPWG) ISS Payloads Control Board Increment-specific Research Plan Payload Tactical Plan (PTP) A payload’s RPO sponsor initially responds to the RPWG “Call for Payloads” with a list of candidate payloads and resource requirements for consideration. This action starts the manifesting process. ~ Increment minus 16 months ~ Increment minus 19 months

30 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Processo di integrazione dei p/l ISS Crew Rotation Launch Requirements Definition (Design, Development, Test, Safety, and Verification) PDRCDR Mission Integration (Increment Planning) Real Time Operations (Research) Crew Return Post Flight Ops (H/W, Data Return) Strategic Tactical Operations I-36M I-16M~L-1M Launch ISS Crew Rotation ~6M Post-flight Increment Stage Manifest Approved Agreement Documentation PIA’s ICD’s Certification of Flight Readiness (CoFR) OWTL’s CoFR Checklist CoFR Letters Verification Data Submittals Requirements Documentation IRD’s IDD’s CoFR Stage by Stage OWTL’s CoFR Cklist CoFR Letter RCAR’s ERCAR’s Verification Data Submittals Requirements Documentation Updates PIRN’s Payload can be on-orbit at this time Baselined program requirements drive development of payload ICD’s… Payloads still require integration support after they are operational on-orbit …but requirements can be updated due to new requirements or clarification of existing requirements

31 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Preliminary Design Review Preliminary Design Review Phase 0/I Safety Review Critical Design Review Critical Design Review Phase II Safety Review Phase II Safety Review Payload Development and Verification Ops Nomenclature, Payload Displays, Software ICD Development ISS Design Support Teams ISS Design Support Teams Fase strategica TYPICAL STRATEGIC TIMEFRAME Payload Tactical Plan (Inc/Flt Assignment) Payload Tactical Plan (Inc/Flt Assignment) Resource Requirements Definition Hardware Interface Control Document (ICD), Payload Verification Plan (PVP) Development PIA, Hardware ICD, PVP Baseline Export Classification Letter Payload Integration Agreement (PIA) Development Payload Integration Agreement (PIA) Development Begin Technical Interchange Meetings Develop Product Delivery Schedule Identifies the initial processes for the Payload Integration activity

32 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP ~L-16 to L-12M ~L-16 to L-12M Manifest and Stowage, Drawings, KSC Data Sets Manifest and Stowage, Drawings, KSC Data Sets ~L-12 to L-6M ~L-12 to L-6M Phase III Safety Review Phase III Safety Review Crew Training Training Units Delivered, Planning Data Set, Operations Data Set Training Units Delivered, Planning Data Set, Operations Data Set Baseline Datasets: Command & Data Handling, Manifest and Stowage, Drawing, Procedures and Displays Initial Procedure Development Initial Procedure Development TYPICAL TACTICAL TIMEFRAME ~L-6 to L-1M Payload Turnover for Launch Vehicle Integration Shuttle Middeck Multipurpose Pressurized Logistics Module (MPLM) Soyuz/Progress ATV HTV-II Payload Turnover for Launch Vehicle Integration Shuttle Middeck Multipurpose Pressurized Logistics Module (MPLM) Soyuz/Progress ATV HTV-II Payload Rack Checkout Unit (PRCU) Testing at KSC ISS Interface Verification Note: EXPRESS Sub-rack payloads will have a compressed integration cycle. Fase tattica

33 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Post-Landing Payload Processing Post-Landing Payload Processing Hardware De-integration Sample Return TYPICAL OPERATIONS TIMEFRAME Certification of Flight Readiness Certification of Flight Readiness On-Orbit Operations On-Orbit Operations Launch Landing ~L+2 days up through 6 months or more on-orbit Requirements Documentation and Verification Paperwork CoFR documentation addresses both hardware launch and Stage operations Operazioni

34 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP IRD’s IDD’s ICD’s Applicability Matrix Verification Requirements SPIA PIA Integration Requirements Integration Agreements CoFR OWTL’s CoFR Checklists CoFR Letters (Standard PIA) (Payload Integration Agreement) (Interface Requirements Documents) (Interface Definition Documents) (Interface Control Document) (Certification of Flight Readiness) (Open Work Tracking Log) Management CoFR Reporting Integration Timeline Station Program Implementation Plan (SPIP) Payload Integration Implementation Plan (PIIP) PIM Schedules Status Reports Stoplights Payload to Program Program to Payload Agency to Agency Verification Data Data Sets Schedule Template Continuing on- orbit tasks Recertification RCAR CoFR Other Requirements (Safety, OpNom, etc.) Documenti di integrazione

35 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Negotiated Agreements What they do for the Payload Developer Documents negotiated product and hardware delivery dates. Documents joint agreements to manage and execute roles and responsibilities for payload integration. Documents payload hazards, hazard controls, and hazard control verification. Defines payload hardware and software interfaces with ISS. Details interface verification requirements. Document detailed payload requirements for technical disciplines: Strategic Tactical Payload TrainingPayload OperationsEVA/EVR Ground Data Services KSC Support Requirements Payload Procedures and Displays Payload Planning Requirements KSC Technical Requirements Manifest and Stowage Command and Data Handling Payload Configuration and Drawings Documents detailed payload resource requirements. PIM Schedule Unique PIA Payload Unique ICD/ Verification Requirements Payload Safety Data Package Payload Safety Data Package Payload Tactical Plan Payload Unique Data Sets Payload Unique Data Sets Documenti di integrazione

36 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Requirements ensure safety, interface, and operations compatibility Standard Requirements Documents (partial listing) SSP PDS, “Payload Data Sets Blank Book” SSP 52054, “ISS Program Payloads Certification of Flight Readiness Implementation Plan, Generic” SSP 57000, “Pressurized Payloads Interface Requirements Document” SSP 57003, “Attached Payload Interface Requirements Document” SSP 57061, “Standard Payload Integration Agreement for Attached Payloads” SSP 57072, “Standard Payload Integration Agreement for Pressurized, Small, and ExPRESS/WORF Rack Payloads” IP requirements also exist for integration into partner modules, elements, or facilities Safety Requirements Documents NSTS B, “Safety Policy and Requirements for Payloads using the Space Transportation System” NSTS B, ISS Addendum, “Safety Policy and Requirements for Payloads Using the International Space Station” NSTS/ISS 13830, “Payload Safety Review and Data Submittal Requirements for Payloads Using the ISS” NSTS/ISS 18798, “Interpretations of NSTS/ISS Payload Safety Requirements” KHB , “Space Shuttle Ground Safety Handbook” SSP 52005, “Payload Flight Equipment Requirements and Guidelines for Safety-Critical Structures” SSP 57025, “ISS Payload Interface System Fault Tolerance Document” Joint Agreements are required in the following disciplines Safety Requirements Physical Interface Requirements Human Factors Requirements Electrical/Thermal Interface Requirements Command and Data Downlink Requirements Operational Requirements Crew Training Requirements Transportation to/from Orbit Requirements Ground Data Services EVA/EVR Requirements Documenti di integrazione

37 Copyright ASI Roma, 9 aprile SP Gli esperimenti che hanno come soggetto un membro dell’equipaggio necessitano di –“Informed Consent” dall’astronauta soggetto –approvazione dal “Medical Board” dell’Agenzia di appartenenza –approvazione dal CPHS (Committee for the Protection of Human Subjects) –approvazione dal HRMRB (Human Research Multilateral Review Board) Il processo è lungo e deve essere avviato per tempo Human Factors Requirements


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