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CORSO INTEGRATO C3 Coordinatore Prof Domenico Prisco Medicina Interna: Proff Prisco, Duranti, Perfetto Chirurgia generale:

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Presentazione sul tema: "CORSO INTEGRATO C3 Coordinatore Prof Domenico Prisco Medicina Interna: Proff Prisco, Duranti, Perfetto Chirurgia generale:"— Transcript della presentazione:

1 CORSO INTEGRATO C3 Coordinatore Prof Domenico Prisco Medicina Interna: Proff Prisco, Duranti, Perfetto Chirurgia generale: Profssa Fazi Farmacologia: Prof Ledda e Profssa Parenti Anestesiologia: Profssa Falsini Immunoematologia: Profssa Mannini (Dott Graziani)

2 CORSO INTEGRATO C3 Prove in itinere ed esame finale del Corso Integrato C3 sede di Firenze (aa ) Le cinque discipline del Corso vengono suddivise ai fini delle prove di valutazione in tre gruppi: 1-MEDICINA, 2-CHIRURGIA+ANESTESIOLOGIA, 3- FARMACOLOGIA+IMMUNOEMATOLOGIA I tre gruppi di discipline (non ulteriormente scindibili) propongono tre prove scritte a quiz ciascuna sull’intero programma (per un totale di circa domande a prova, con quiz a scelta multipla con una sola risposta giusta) durante il Corso ad almeno 7 giorni dalla fine delle lezioni relative (in novembre, dicembre, gennaio) Alla prova vengono ammessi solo gli studenti in corso che frequentano in quell’anno Il cut off per il superamento della prova è 7/10 Chi non supera una o più prove scritte deve sostenere l’esame orale durante le sessioni ordinarie. Anche in sede orale viene mantenuta la divisione in tre gruppi di materie con l’assegnazione di tre voti parziali. Le tre prove possono essere sostenute anche in giorni diversi

3 CORSO INTEGRATO C3 La validità delle prove è limitata all’anno accademico del loro svolgimento (nel caso dell’anno fino alla sessione di febbraio 2012). Chi non completa l’esame entro tale sessione perderà i crediti acquisiti e dovrà sostenere l’esame integralmente Appena superate le tre prove, per acquisire il voto finale il coordinatore (coadiuvato dagli altri internisti) presenterà a ogni studente una traccia di caso clinico su patologie oggetto del corso per valutare il modo di ragionare e di approcciare il problema. Il superamento della prova sarà seguito dall’ attribuzione del voto finale e dalla verbalizzazione. Tale prova finale può essere sostenuta solo dopo aver superato e verbalizzato tutti gli esami propedeutici a C3 mentre questo non è obbligatorio per le prove parziali Le sessioni per studenti lavoratori sono riservate agli aventi diritto E’ auspicato che prima di dare le singole prove di C3 lo studente abbia almeno studiato, se non superato, la Patologia generale E’ anche auspicato che la prova di Chirugia sia data dopo aver studiato la Medicina

4 CONCETTI GENERALI DI MEDICINA INTERNA Semeiotica medica generale: Anamnesi Esame obiettivo Metodologia Clinica per passi successivi (flow chart)

5 Semeiotica rilievo di 1.Sintomi (soggettivi) 2. Segni (obiettivi) e di ogni altro dato riguardante la malattia -s. fisica -s. strumentale - s. di laboratorio

6 ANAMNESI GENERALE Dati biografici (Dati di persone di riferimento in cartella) Anamnesi familiare Anamnesi personale: fisiologica patologica –remota –prossima

7 Modalita’ di Raccolta dell’anamnesi 1.Motivo della visita o del ricovero 2.Anamnesi patologica prossima 3.Anamnesi patologica remota 4.Anamnesi familiare e fisiologica 5.Riconsiderare i diversi punti con il paziente Nelle Cartelle Cliniche: 1.Motivo del ricovero 2.Anamnesi familiare 3. Anamnesi fisiologica 4.Anamnesi patologica remota 5.Anamnesi patologica prossima - elementi di identificazione (eta’) -tempo (data) Anamnesi deve essere: ordinata esauriente SINTETICA

8 Elementi contrastanti durante il colloquio Facilitare l’intervistavsControllare l’intervista Ascoltare senza frettavsRaccogliere tutti i dati importanti nel minor tempo possibile Evitare di inibire il pazientevsSollecitare il paziente ad approfondire il problema Ricercare accurate informazioni vsTollerare la vaghezza, sulla malattiaspecie dei pazienti anziani e ansiosi Sforzarsi di seguire uno schema vsEssere pronti a diagnosticomodificare e a rispondere alle rivelazioni e ai segnali del paziente Tenere un’accurata documentazione vsNon permettere che dell’intervistapenna e carta (o PC) inibiscano una comunicazione libera

9 Anamnesi familiare - Ascendenti e collaterali malattie o cause di morte (età) - figli M. ereditarie o con predisposizione ereditaria: m. cardiovascolari (cardiopatia ischemica e altre MCV, ipertensione) m. metaboliche (diabete, dislipidemie. Ruolo di ambiente  obesità) m. neoplastiche m. allergiche anemie (talassemia etc) Situazioni di contagio Condizioni ambientali Più specifica se vi sono chiari riferimenti nell’anamnesi personale

10 ANAMNESI FISIOLOGICA Nascita …………………Allattamento ……………………… Fonazione e deambulazione..………………………………… Ambiente materiale e morale nell’infanzia…………………. Grado d’istruzione …………………………………………… Puberta’ (mestruazioni)….…………………………………... (Servizio militare).……………………………………………. Matrimonio (gravidanze),figli…..…………………………… Professione e ambiente di lavoro..…………………………… Ambiente familiare..….……………………………………… Alcool ………Fumo ………Appetito ………..Sete ………… Digestione…………………….Alvo………………………….. Diuresi ………………… Sonno…………. Peso abituale….. Vaccinazioni

11 Anamnesi Fisiologica -Nascita prematuri <36 sett. immaturi <2500g -Mestruazioni – oligomenorrea >37gg polimenorrea <21gg amenorrea >90gg ipermenorrea menorragia metrorragia dismenorrea -S. premestruale -Menopausa -Abitudini alimentari -Cibo quantità e qualità -Attività fisica -Hobbies (o II° lavoro)

12 Alvo -Emissione di feci formate una volta al giorno ( gr) -Stipsi<50gr250 gr -Tenesmo rettale

13 DIURESI : Quantita’ di urine eliminate nelle 24h (1500 ml) Anuria: <100 ml/24 ore Oliguria: <500 ml/24 ore Poliuria: >2000 ml/24 ore Pollachiuria: >5 volte al di’ Nicturia: >1 volta per notte MINZIONE = Atto che porta all’emissione di urina dalla vescica - disuria (emissione con difficoltà) - stranguria (emissione dolorosa) (iniziale- terminale) - tenesmo vescicale - ritenzione acuta - ischiuria paradossa o minzione per rigurgito (a gocce) falsa (globo vescicale) - incontinenza vera (alterato tono sfintere esterno uretra) (enuresi) - variazione potenza mitto vescica neurologica: ritenzione acuta per paralisi dei nervi del muscolo detrusore

14 Anamnesi Farmacologica: Uso e abuso di: - analgesici - tranquillanti - contraccettivi - ricostituenti - digestivi ALLERGIE - Prodotti di erboristeria - omeopatici Comportamenti a rischio

15 Anamnesi Patologica Remota: condizioni cliniche insorte e risoltesi in passato Prossima: condizioni morbose che hanno condotto il paziente all’attuale osservazione (nuova patologia o riacutizzazione di pregressa)

16 ESAME OBIETTIVO Generale  Segni vitali (polso, pressione, respiro, temperatura)  Psiche e sensorio (stato di coscienza)  Atteggiamento (stazione eretta o seduta) e decubito (a letto)  Espressione del volto (facies)  Mani

17 ESAME OBIETTIVO Generale  Segni vitali (polso, pressione, respiro, temperatura)  Psiche e sensorio (stato di coscienza)  Atteggiamento (stazione eretta o seduta) e decubito (a letto)  Espressione del volto (facies)  Mani

18 SENSORIO o STATO di COSCIENZA/CONTEGNO PSICHICO a)Integro b)Irritato c) Depresso Sensorio irritato: DELIRIO Caratterizzato da: false impressioni sensoriali: ILLUSIONE= falsa percezione sensoriale di stimoli esistenti ALLUCINAZIONE: percezioni sensoriali di stimoli inesistenti tranquillo: solo parole e suoni senza senso deliriorumoroso violento Sensorio depresso sonnolenzastimolazione porta a Coscienza piena soporestimolazione porta a Coscienza incompleta stuporepazienti svegli, ma non completamente coscienti comaperdita completa della coscienza resistente a stimolo

19 ESAME OBIETTIVO Generale  Segni vitali (polso, pressione, respiro, temperatura)  Psiche e sensorio (stato di coscienza)  Atteggiamento (stazione eretta o seduta) e decubito (a letto)  Espressione del volto (facies)  Mani

20 ESAME OBIETTIVO Generale Caratteri della cute Mucose visibili e cavità orale Tessuto sottocutaneo Linfoghiandole superficiali Apparato muscolare Stato nutrizionale e peso corporeo Caratteri morfologici e costituzionali e temperamento

21 Esame della cute Colorito Integrità Umidità Temperatura Spessore Elasticità Annessi cutanei Sistema pilifero Unghie Ghiandole sebacee e sudorifere

22 ESAME OBIETTIVO Generale Caratteri della cute Mucose visibili e cavità orale Tessuto sottocutaneo Linfoghiandole superficiali (sedi) Apparato muscolare Stato nutrizionale e peso corporeo (!) Caratteri morfologici e costituzionali e temperamento

23 ESAME OBIETTIVO Per singoli apparati Uso di:  ispezione  palpazione  percussione  ascoltazione

24 ESAME OBIETTIVO Condizioni cliniche di più frequente riscontro Dolore (sede, irradiazione, caratteri) –Cefalea –D. toracico –D. addominale –D. osseo, muscolare e articolare

25 ESAME OBIETTIVO Condizioni cliniche di più frequente riscontro Dispnea –A riposo e da sforzo –Inspiratoria ed espiratoria

26 ESAME OBIETTIVO Condizioni cliniche di più frequente riscontro Cianosi –centrale –periferica

27 CIANOSI Hb ridotta > 5 gr/dL

28 Cianosi sedi: labbra, lingua, mucosa orale congiuntiva palpebrale zigomi lobi auricolari pinne nasali estremità letto ungueale

29 Cianosi PERIFERICA: ridotto flusso cutaneo - bassa portata cardiocircolatoria - ostruzione arteriose e venose - vasocostrizione saturazione O2 arteriosa normale Cianosi CENTRALE: MUCOSE saturazione O2 arteriosa ridotta - mescolanza sangue venoso-arterioso - insufficiente ossigenazione a livello polmonare - policitemia - emoglobina anomale

30 ESAME OBIETTIVO Condizioni cliniche di più frequente riscontro Cardiopalmo (tachicardie/aritmie)

31 ESAME OBIETTIVO Condizioni cliniche di più frequente riscontro Edemi –localizzati –generalizzati

32 ESAME OBIETTIVO Condizioni cliniche di più frequente riscontro Emottisi Ematemesi Melena

33 ESAME OBIETTIVO Condizioni cliniche di più frequente riscontro Nausea e vomito –Cause: Neurologiche Metaboliche Psicogene Endocrine Alimentari

34 ESAME OBIETTIVO Condizioni cliniche di più frequente riscontro Stipsi Diarrea

35 ESAME OBIETTIVO Condizioni cliniche di più frequente riscontro Pallore Ittero e subittero

36 ESAME OBIETTIVO Condizioni cliniche di più frequente riscontro Tosse

37 ESAME OBIETTIVO Condizioni cliniche di più frequente riscontro Febbre –Continua –Remittente –Intermittente

38 ESAME OBIETTIVO Condizioni cliniche di più frequente riscontro Febbre »Ricorrente »Ondulante

39 ESAME OBIETTIVO Condizioni cliniche di più frequente riscontro –Sincope: improvvisa transitoria perdita di coscienza con incapacità a mantenere la stazione eretta per riduzione generalizzata della forza muscolare e del tono posturale (per breve e brusca anossia cerebrale) –Lipotimia (presincope): improvvisa sensazione di mancamento, di vuoto alla testa, che non comporta perdita di coscienza

40 ESAME OBIETTIVO Condizioni cliniche di più frequente riscontro Prurito

41 Metodologia Clinica per passi successivi Obiettivi generali del clinico: 1. identificare la malattia 2. spiegare i fenomeni riscontrabili nel malato 3. prevedere quale sarà il decorso futuro del processo morboso 4. modificare il decorso previsto

42 Metodologia Clinica per passi successivi 1+2 = DIAGNOSI 1. diagnosi nosografica 2. diagnosi fisiopatologica 3= PROGNOSI 4=TERAPIA

43 Metodologia Clinica per passi successivi Diagnosi nosografia =classificazione Il paziente presenta o presenterà le caratteristiche della malattia Diagnosi fisiopatologica= mira a ricostruire la sequenza causale dei fenomeni morbosi e dunque a spiegare l’evoluzione della malattia Contribuiscono alle prime due:  Diagnosi eziologica  Diagnosi morfologica  Diagnosi istopatologica

44 Metodologia Clinica per passi successivi Diagnosi puramente descrittiva: rappresenta l’incapacità di giungere ad una soddisfacente comprensione dei fenomeni che si vanno svolgendo nel paziente (è diagnosi provvisoria) Il quadro clinico descritto nei resoconti diagnostici e nelle relazioni cliniche è costituito da :  Elementi fattuali  Proposizioni teoriche

45 Metodologia Clinica per passi successivi La diagnosi definitiva è il risultato di argomentazioni complesse nelle quali, il clinico, partendo da una o più osservazioni avanza una serie di congetture che poi mette alla prova sottoponendole a controlli sperimentali (indagini) Tutto questo può essere formulato in termini di flow chart

46 FASI DEL PROCEDIMENTO CLINICO (1)  Osservazioni iniziali  (anamnesi e EO)  Prima interpretazione dei reperti osservativi  Necessità di nuovi reperti osservativi  Nuovi reperti osservativi  Seconda interpretazione dei reperti osservativi  Valutazione probabilistica  Formulazione delle ipotesi diagnostiche nosografiche  Necessità di nuovi reperti osservativi  Realizzazione nuove osservazioni Diagnosi differenziale

47 FASI DEL PROCEDIMENTO CLINICO (2)  Ipotesi diagnostica operativa  Previsione del futuro andamento spontaneo  Valutazione delle possibilità terapeutiche  Previsione degli effetti di ciascuna terapia  Analisi costi/benefici  Scelta della condotta terapeutica  Esecuzione della terapia  Valutazione degli effetti della terapia Diagnosi definitiva


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