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REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE Servizio per la prevenzione, il controllo e il pronto intervento.

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Presentazione sul tema: "REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE Servizio per la prevenzione, il controllo e il pronto intervento."— Transcript della presentazione:

1 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE Servizio per la prevenzione, il controllo e il pronto intervento in emergenza O.P.C.M. n°3405/2005 – L.R. n°64/1986 INTERVENTO URGENTE DI PROTEZIONE CIVILE A SALVAGUARDIA DEI CENTRI ABITATI TRAMITE LA REALIZZAZIONE DI OPERE DI CAPTAZIONE, REGIMAZIONE E SCOLO DELLE ACQUE METEORICHE IN COMUNE DI AZZANO DECIMO (OPI CD2/ )

2 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo Con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n°3495 del 11/02/2006, la Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia individuava il Comune di Azzano X° quale ente attuattore subregionale per l” intervento urgente di protezione civile per la messa in sicurezza dei centri abitati tramite sistemazione idraulica dei bacini dei fiumi sile e fiume” e per la “salvaguardia dei centri abitati tramite realizzazione di opere di captazione, regimazione e scolo di acque meteoriche”. Nelle rispettive progettazioni preliminari (in fase di approvazione), redatto dallo studio Cooprogetti Scrl di Pordenone, venivano evidenziate le varie problematiche relative agli allagamenti del centro abitato e delle zone periferiche in Comune di Azzano X°, proponendo una serie di interventi per la messa in sicurezza degli stessi centri abitati mediante opere di captazione, regimazione e scolo di acque meteoriche. Premessa

3 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo Per la realizzazione di tali interventi urgenti la Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia, con decreto del Commissario Delegato n°193/CD2/2007 del 04/06/2007, metteva a disposizione un ulteriore finanziamento di euro ,00, al fine di completare ed integrare gli interventi urgenti di cui sopra, incaricando direttamente l’ATI nelle persone del geom. Pietro Tonus (capogruppo), dell’ing. Andrea Della Puppa e del dott. geol. Elena Ruzzene, quali soggetti idonei per l’adempimento delle prestazioni professionali inerenti alla progettazione definitiva-esecutiva nonchè alla direzione dei lavori ed il coordinamento in fase di progettazione e di esecuzione ai sensi della L. 494/96 Il presente progetto, in relazione alle problematiche relative agli allagamenti del centro abitato azzanese e delle aree periferiche nelle frazioni di Fagnigola e Corva, risulta pertanto complementare alle due sopraciate progettazioni redatte dallo studio Cooprogetti Scrl. mirando a risolvere le problematiche evidenziatesi nel corso dell’alluvione del Settembre 2005 nel centro abitato del capoluogo. Premessa

4 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo Via Boscat di Corva – Località Corva Sostituzione attraversamento stradale su fosso di scolo con recapito su una depressione naturale; Via Mores di Sopra – Località Azzano Decimo Sostituzione fognolo con recapito sulle linee esistenti di via Don Milani e via Vallares; Via XXV Aprile – Località Azzano Decimo Completamento dello scatolare per lo scarico delle acque meteoriche (II°Lotto); Via Trojat – Località Azzano Decimo Prolungamento tubazione di scarico sfioratore con recapito al fiume Sile; Via Fratte – Località Fagnigola Sostituzione attraversamento stradale su fosso di scolo con recapito sul fosso della Luma Via Santa Rosalia – Località Fagnigola Sostituzione attraversamento stradale su fosso di scolo con recapito al fiume Sile; Interventi

5 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo Interventi

6 In località Corva di Azzano, su via Boscat (nelle vicinanze dell’incrocio denominato “Cinque Strade”) da qui prende il nome appunto la SP 60, è stato, a suo tempo, realizzato un attraversamento stradale mediante un collettore in c.a. del diametro di 100cm al quale arrivano lateralmente anche i fossi in parte tombati ed alcuni scarichi provenienti da Nord. L’attraversamento che è risulato in pessime condizioni di stabilità (vedi foto) è prolungato oltre la sede viaria per altri 55.00m circa per scaricare a cielo aperto su un fossato esistente dotato di ampia sezione d’alveo ma con scarsa pendenza longitudinale. Nel corso delle precipitazioni la condotta ha dimostrato di essere insufficiente non riuscendo a smaltire tutte le acque in arrivo, provocando quindi allagamenti alle case circostanti oltre che alla sede stradale. Via Boscat di Corva

7 Il progetto prevede quindi la realizzazione di un nuovo attraversamento, mediante un collettore in c.a. a sezione rettangolare delle dimensioni di m 2.00xH1.00 (previa demolizione di quello esistente), nonché la realizzazione di due nuovi pozzettoni di raccolta e raccordo con le tubazioni poste ai lati della SP 60 detta “delle cinque strade”. Per l’esecuzione dei lavori necessita la rimozione e spostamento di due pali per il sostegno di altrettante linee aeree di Enel e Telecom proprio in adiacenza al pozzettone esistente a valle per permettere una sua agevole demolizione e rifacimento dello stesso di dimensioni adeguate e la posa dello scatolare stesso. Via Boscat di Corva REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo

8 Al termine di tale condotta si prevede, prima dello scarico delle stesse a cielo aperto sul canale esistente, di realizzare un’opportuna opera di protezione delle scarpate mediante un manufatto in c.a. gettato in opera e rivestimento con scogliera. Anche per questo intervento, per quanto riguarda lo scarico a valle sarà cura dell’Amministrazione Comunale far rispettare il regolamento di polizia rurale, in particolare il citato art. 31 (Gestione di fossi e canali privati). Come in precedenza definito, anche per questo intervento di sostituzione di un attraversamento già esistente si ritiene che non vi possano essere nuovi impatti sull’ambiente. Via Boscat di Corva

9 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo In zona centrale del capoluogo, sono situati i diversi plessi scolastici comunali, la via Mores di Sopra, laterale a viale delle Rimembranze, rappresenta una delle arterie di collegamento degli stessi con la viabilità principale. Nel corso dei recenti eventi alluvionali tale condotta ha dimostrato di avere una sezione e pendenze insufficienti allo smaltimento delle acque meteoriche comportando, in tal modo, fenomeni di allagamento della sede stradale e rigurgiti su locali accessori al piano terra delle abitazioni. Via Mores di Sopra

10 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo La sede stradale è munita di caditoie per la captazione delle acque meteoriche che scaricano su un collettore di acque, presumibilmente miste che recapita sulla linea esistente su via Don Milani. Con il progetto si prevede pertanto, la sostituzione della condotta con tubo in c.a. del  50 e nuova pendenza con recapito e collegamento sulle linee esistenti su via Don Milani (  60) e via Vallares (  80). Con lo stesso intervento saranno integrati gli scarichi delle caditoie stradali e delle utenze private. La sostituzione della condotta esistente non produrrà nuovi impatti sull’ambiente. Via Mores di Sopra

11 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo Il Comune di Azzano X è caratterizzato da un territorio con una conformazione orografica sostanzialmente pianeggiante, ricco di contributi sorgivi costanti durante tutto l’anno, inciso da due importanti corsi d’acqua quali il Fiume Sile ed il Fiume Fiume, ma anche da rii quali Fosso della Luma, Rio Rivolo, Roggia Beverella, … La rete fognaria del capoluogo è in gran parte di tipo misto, con un sistema di sfioratori recapitanti al depuratore le parti nere ed al Rio Rivolo e Sile le parti bianche. Il sistema di collettamento, riversando il contributo meteorico sul Rio Rivolo, risente decisamente dell’effetto di rigurgito in condizioni metereologiche significative. Ancor prima, il Rio Rivolo risente dello stesso effetto in relazione al Fiume Sile. Via XXV Aprile

12 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo Lo scopo dell’intervento di progetto è quindi l’incremento della capacità di smaltimento di una parte del sistema fognario urbano con l’obbiettivo di convogliare le acque, più a sud, direttamente sul Fiume Sile, anziché sul Rio Rivolo, guadagnando una differenza di quota allo scarico tale da vanificare gli effetti di rigurgito. Il presente progetto prevede la posa in opera di due tipologie di collettori a sezione rettangolare aventi rispettivamente sezione interna netta pari a m 2,00xH1,00 e 2,50xH1,00, entrambi da realizzare sulla Via XXV Aprile a completamento del I° Lotto (progetto redatto dalla Cooprogetti). Via XXV Aprile

13 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo Il tratto di scatolare in c.a. che va da Via Europa Unita a Via Pradat Candie (tratto a monte) verrà realizzato con canna armata carrabile avente larghezza di base netta di ml 2,00 ed un’altezza netta pari a ml 1,00, mentre il tratto più a valle fino alla via Matteotti avrà sezione netta 2,50xH1,00 entrambi con una pendenza di 0,175%. Ad un interasse di circa 60m si prevedono dei pozzetti di ispezione dello scatolare con chiusini carrabili D400. Via XXV Aprile

14 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo Per il tratto a valle con scatolare2,50xH1,00, causa lo spazio ristretto tra la linea del gas e dell’acquedotto, si provvederà a demolire la linea di fognatura nera e ricostruirla a lato dello scatolare ripristinando gli allacciamenti. Per il tratto a monte, con scatolare 2,00xH1,00, considerato che i percorsi ed il recapito di alcune linee di mista sono un’incognita sia per il personale tecnico comunale che per il personale addetto alla manutenzione, si provvederà a realizzare un tratto di rete nera previa costruzione di opportuni sfioratori sulle linee di mista. Durante la fase esecutiva di posa in opera si farà particolare attenzione ai sottottoservizi esistenti risolvendo le singole interferenze con la supervisione degli enti gestori. Via XXV Aprile

15 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo La realizzazione della fognatura mediante la posa degli scatolari non comporterà variazioni ambientali di rilievo in quanto sarà eseguita interrata e sarà ripristinato lo stato dei luoghi antecedente ai lavori. Effetti negativi o sostanziali variazioni non si avranno nel terreno interessato dai lavori come pure limitata sarà l’interferenza con la falda superficiale. I lavori di realizzazione della fognatura, inoltre, non comporteranno impatti sull’ambiente permanenti in quanto limitati solamente al tempo di esecuzione degli stessi. Il materiale di scavo in esubero, inoltre, sarà trasportato a discarica od eventualmente su zone depresse per le quali sia stata fatta preventiva richiesta di autorizzazione. Via XXV Aprile

16 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo Relativamente alla verifica di compatibilità idraulica dello scarico della fognatura nel fiume Sile si rimanda all’apposita Relazione Idraulica allegata al presente progetto. Via XXV Aprile

17 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo Si tratta di un collettore in c.a. di fognatura bianca proveniente da uno sfioratore e del diametro di 120cm per lo scarico delle acque direttamente sul fiume Sile. La condotta, situata nelle immediate vicinanze del centro abitato a lato di un “relitto stradale” e nelle immediate vicinanze la rampa di accesso al ponte sul fiume Sile, scarica su un tratto di fosso a cielo aperto e prima di recapitare sul Sile passa su un condotto della lunghezza di m 10 e del  60. Durante numerosi periodi dell’anno, anche in relazione all’entità delle precipitazioni atmosferiche, presenta problemi di esondazione ed emissione di odori sgradevoli. Con il progetto si prevede pertanto, il prolungamento dello sfioro direttamente fino al Sile previa rimozione dell’attraversamento esistente  60 posto nella parte terminale. Via Trojat

18 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo Al termine di tale condotta si prevede, di realizzare un’opportuna opera di protezione delle scarpate mediante rivestimento con scogliera e palificata in legno. Si prevede inoltre la pulizia del fosso più ad est e la sostituzione di un accesso con tubazione  80 in modo tale che anche detto fosso recapiti direttamente sul Sile. Particolare cura sarà prestata nella sistemazione della scarpata mediante piantumazione di essenze autoctone. Il prolungamento dello sfioro direttamente al Sile non produrrà nuovi impatti sull’ambiente, in quanto è un intervento limitato. Via Trojat

19 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo A nord della frazione di Fagnigola lungo la via Fratte è posizionato un tombotto di attraversamento dell’asse viario necessario a garantire la continuità idraulica del rivolo sottostante. Il manufatto è realizzato in mattoni pieni secondo la tipologia ad arco e presenta, oltre ad una sezione ridotta a causa dei depositi solidi presenti trasposrtati dalle acque, alcune lesioni di tipo strutturale dovute, probabilmente, alla vetustà dello stesso in relazione alla scarsa manutenzione. Nel corso delle precipitazioni il manufatto non garantisce la continuità idraulica al corso d’acqua provocando allagamenti alle zone circostanti. Via Fratte

20 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo L’intervento, simile al precedente, consiste nella demolizione del manufatto esistente (realizzato in parte in pietra ed in parte in c.a.) e la sua sostituzione con un elemento prefabbricato scatolare delle dimensioni interne nette di 200xH150 cm. Si prevede inoltre la realizzazione di elementi di completamento dell’attraversamento all’imbocco ed allo sbocco dello stesso da realizzarsi mediante scogliera ed in elementi in c.a. gettati in opera e rivestiti in mattoni “a vista”. Come al precedente intervento, particolare cura sarà prestata nel rivestimento spondale da effettuarsi in corrispondeza dei fossi adduttori previsto mediante delle palificate in legno secondo i dettami dell’ingegneria naturalistica. Come già riportato nel precedente intervento, trattandosi di una sostituzione di un’opera già esistente si ritiene che non vi possano essere nuovi impatti sull’ambiente con il rifacimento dell’attraversamento in questione. Via Fratte

21 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo All’estremità sud-occidentale del territorio comunale, nella frazione di Fagnigola, è presente un rivolo che, in occasioni delle precipitazioni eccezionali del settembre 2005 ha comportato alcuni allagamenti. Il corso d’acqua, attraversa via Santa Rosalia mediante un manufatto in mattoni pieni, per proseguire intubato (per circa 120 m) su due condotte in c.a. del diametro di 100cm e 150cm. Al termine di tale tratto le acque si riversano nuovamente su un canale a cielo aperto avente sezione variabile con pendenza inadeguata; in sostanza il materiale trasportato dal rivolo ha comportato una diminuzione della sezione idraulica dell’attraversamento stradale, impedendo cosi il normale deflusso delle acque. Via Santa Rosalia

22 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo Si prevede inoltre la realizzazione di elementi di completamento dell’attraversamento all’imbocco ed allo sbocco dello stesso da realizzarsi mediante scogliera ed in elementi in c.a. gettati in opera e rivestiti in mattoni “a vista”. Particolare cura sarà prestata nel rivestimento spondale da effettuarsi in corrispondeza dei fossi adduttori previsto mediante delle palificate in legno secondo i dettami dell’ingegneria naturalistica. Per quanto riguarda lo scarico a valle sarà cura dell’Amministrazione Comunale far rispettare il regolamento di polizia rurale, in particolare l’art. 31 (Gestione di fossi e canali privati). Trattandosi di una sostituzione di un’opera già esistente atta a migliorare il deflusso delle acque superficiali del rivolo, si ritiene che non vi possano essere nuovi impatti sull’ambiente. Eventuali impatti relativi all’esecuzione dei lavori stessi non saranno permanenti ma legati al tempo di esecuzione degli stessi. Via Santa Rosalia

23 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo I lavori nel loro complesso vengono eseguiti in territori e zone non soggette a vincoli particolari e non comportano sostanzialmente opere nuove ma, come evidenziato nei paragrafi precedenti, si andrà ad operare su strutture esistenti. In quanto all’intervento principale, l'impatto finale sull'ambiente, è nullo stante l’esecuzione interrata ed il ripristino dello status quo, fatto salvo l’esubero del materiale di scavo che sarà trasportato a discarica od eventualmente su zone depresse e per le quali sia stata fatta preventiva richiesta di autorizzazione. Per quanto riguarda gli interventi rivolti alla sostituzione degli attraversamenti stradali saranno mitigati con finiture tali da inserirsi nell’ambiente circostante curando il rivestimento di murature con mattoni a vista, rivestimenti di scarpate con massi naturali, palificate e piantumazioni di essenze autoctone. Impatto Ambientale

24 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone – Comune di Azzano Decimo L’opera principale non richiede particolari manutenzioni se non di pulizia periodica allo scopo di rimuovere il materiale che sedimenta nei pozzetti stradali e che conseguentemente si riversa nelle condotte principali. Per gli interventi secondari è necessaria la manutenzione di fossi, rii e canali privati (sfalcio di erbe ed espurgo del fondo) e per questo l’Amministrazione Comunale deve fare un controllo capillare al fine di far rispettare il regolamento di polizia rurale, in particolare l’art. 31 estratto del “REGOLAMENTO DI POLIZIA RURALE” - art Ai proprietari di fossi e/o canali privati, o ai loro aventi causa, è fatto obbligo di provvedere al loro espurgo in modo tale da renderli sgombri dall’eccessiva vegetazione e da evitare il formarsi di depositi di materiali vari che impediscano, anche nel caso di intensificazione dei flussi idrici, il naturale deflusso delle acque. 2. Fatto salvo quanto previsto dal comm 3 del presente articolo, al fine di salvaguardare la capacità di regimazione delle acque meteoriche, è fatto divieto ai proprietari e conduttori dei fondi di sopprimere fossi, canali e terrazzamenti. 3. Nelle ricomposizioni fondiarie e sistemazioni agrarie è fatto obbligo di ricostituire ai margini dei nuovi fondi almeno la preesistente capacità di invaso o di dimostrare che l’intervento di sistemazione non modifica la capacità di invaso complessiva dell’area oggetto dell’intervento.” Manutenzione


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