La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

FONDAMENTI DI SOSTENIBILITA’ 2005/2006 L’idea di scienza e di natura (aspetti epistemologici della sostenibilità) Andrea Giovannini.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "FONDAMENTI DI SOSTENIBILITA’ 2005/2006 L’idea di scienza e di natura (aspetti epistemologici della sostenibilità) Andrea Giovannini."— Transcript della presentazione:

1 FONDAMENTI DI SOSTENIBILITA’ 2005/2006 L’idea di scienza e di natura (aspetti epistemologici della sostenibilità) Andrea Giovannini

2 Complessità delle relazioni STS Complessità intrinseca dei sistemi naturali Complessità Incertezza Ignoranza Decisioni “importanti” Scienza Post- Normale Trattabilità da parte di esperti delle problematiche ambientali Risoluzione di problemi all’interno di un paradigma Scienza Normale Diversi approcci Unità di analisi Ricerca integrata Criteri di verità Inclusione di variabili qualitative Gestire l’incertezza Incorporare altri saperi Dialogo tra diversi paradigmi Interfaccia Scienza/Politica UNA POSSIBILE MAPPA CONCETTUALE

3 Scienza, Epistemologia, Natura Lo sviluppo sostenibile, ovvero: nuove riletture della scienza, della tecnologia, della società e delle loro reciproche relazioni.

4 Il problema… LA COMPLESSITA’ Vi è un costante aumento della complessità delle situazioni che si devono affrontare, fondamentalmente per due motivi: Complessità intrinseca dei sistemi naturali Complessità delle relazioni Scienza- Tecnologia-Società

5 IL CONTESTO Nella realtà i fatti sono incerti, vi sono diverse scale di valori, gli interessi sono elevati, e spesso le decisioni devono essere prese con urgenza.

6 UN POSSIBILE STRUMENTO… O MEGLIO: UNA NUOVA METODOLOGIA LA SCIENZA POST-NORMALE (Funtowicz & Ravetz, 1992) E’ una metodologia utile in contesti di elevata incertezza o di decisioni rilevanti e complesse.

7 LA SCIENZA POST-NORMALE SCIENZA NORMALE SCIENZA POST-NORMALE (Funtowicz & Ravetz, 1992) Ricerca scientifica intesa come risoluzione di problemi all’interno di un paradigma (Kuhn, 1962) Assunzione che la politica ambientale sia trattabile attraverso la risoluzione di problemi da parte di esperti. COMPLESSITA’

8 ALCUNI PUNTI NODALI Unità di analisi Sistema socio-ecologico (Gallopin, 1991) Ricerca integrata Approccio olistico e stile di ricerca interdisciplinare Criteri di verità Approccio integrato vs Approccio analitico Inclusione di variabili qualitative Entità non ancora quantificate o concettualmente non quantificabili

9 ALCUNI PUNTI NODALI Gestire l’incertezza Mancanza di informazioni, casualità dei processi, … Incorporazione di altri saperi Confronto con gli esperti grezzi; Conoscenze tradizionali, locali, empiriche,… Dialogo tra diversi paradigmi Comunicazione costruttiva e cooperazione tra persone con diverse visioni del mondo, diversi schemi mentali, diversi obiettivi Interfaccia Scienza/Politica Confronto attivo tra comunità scientifica e politica.

10 Alcune riflessioni… L’incertezza non deve essere interpretata come una totale ignoranza e una licenza ad agire “a caso”. E’ forse opportuno esplorare futuri alternativi utilizzando non solo modelli di simulazione, ma anche analisi qualitative basate sulle conoscenze dell’intera comunità delle persone interessate alla risoluzione dei problemi. (Gallopin, 2004)

11 Ma può funzionare? Anni ’70 – Torino. Costituzione delle Unità di Base per la tutela della salute dei lavoratori. Si è trattato di un primo esempio di ricorso ad un confronto tra i tecnici e gli esperti grezzi (lavoratori) al fine di risolvere problemi STS complessi quali l’analisi delle condizioni igienico-sanitarie degli ambienti di lavoro (mappe di rischio) utilizzando specifici strumenti (quali p.es. il Questionario di Gruppo Omogeneo) e lo studio (da parte dei lavoratori, dei tecnici e delle aziende) di soluzioni migliorative. Un esempio storico Concetti chiave: soggettività/oggettività, partecipazione, confronto.

12 A cosa può portare una visione non olostica? Marzo 1998 – Novembre 2001 – Processo a Montedison ed Enichem. (Guerzoni, 2004) 1) 1)Elevato numero di malattie professionali per esposizione a Cloruro di Vinile monomero; 2) 2)Contaminazione delle acque della laguna con esaclorobenzene, benzopirene, diossine, PCB; 3) 3)Visione riduzionista a livello delle perizie; delega del giudizio scientifico unicamente ai tecnici; 4) 4)Sentenza di assoluzione; 5) 5)E se ci si fosse basati sulla metodologia della scienza post- normale? Porto Marghera

13 GLOSSARIO Complessità Ignoranza Incertezza Mappa di rischio Questionario di gruppo omogeneo Scienza post- normale STS

14 Riferimenti bibliografici 1) Gallopìn G., Sustainable development: epistemological challenges to science and technology. Background paper for the Workshop on “Sustainable. Development”, ECLAC (2004). (visitato il ). 2) Kates R. W., et al., Environment and development: sustainability Science. Science 292, (2001). (visitato il ). 3) Ten Berge J. H., et al., In search of interdisciplinary aspects in (environmental) education (1999). Presentation at 5th Conference on environmental education (auDes), Zürich, Switzerland, April 16th ) Funtowicz S., Post-normal science – Environmental Policy under Conditions of Complexity. (visitato il ). 5) Guerzoni S., La scienza nel bunker, SE Scienza Esperienza (2004). (visitato il ). 6) Cacciari P., Inquinamento a Marghera / Il Petrolchimico Montedison. Quella dose quotidiana di lavoro al veleno. Avvenimenti ( ). (visitato il ). 7)Centro per la Salute “Giulio A. Maccacaro” Castellanza, Attualità del pensiero e dell’opera di G.A. Maccacaro – Costruzione della scienza del lavoro della salute dell’ambiente salubre. Cooperativa Centro per la Salute “Giulio A. Maccacaro” srl editore (1988).


Scaricare ppt "FONDAMENTI DI SOSTENIBILITA’ 2005/2006 L’idea di scienza e di natura (aspetti epistemologici della sostenibilità) Andrea Giovannini."

Presentazioni simili


Annunci Google