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Università degli Studi di Ferrara Anno Accademico 2006-2007 Corso di Scienze dell’Educazione Difterite e Tetano.

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Presentazione sul tema: "Università degli Studi di Ferrara Anno Accademico 2006-2007 Corso di Scienze dell’Educazione Difterite e Tetano."— Transcript della presentazione:

1 Università degli Studi di Ferrara Anno Accademico Corso di Scienze dell’Educazione Difterite e Tetano

2 Difterite E’ un’infezione focale provocata da ceppi tossigeni di Corynebacterium diphtheriae, con interessamento a distanza di vari organi e tessuti per azione diretta della tossina elaborata dal microrganismo.

3 Eziologia C. diphtheriae è un bacillo pleiomorfo, gram +, immobile, asporigeno, non capsulato. C. diphtheriae è un bacillo pleiomorfo, gram +, immobile, asporigeno, non capsulato. E’ caratterizzato da forma a clava, e da granulazioni metacromatiche di Babes-Ernst. E’ caratterizzato da forma a clava, e da granulazioni metacromatiche di Babes-Ernst.

4 Eziologia In base all’aspetto della colonia in terreno agar- tellurito, sono distinguibili i ceppi: mitis mitis intermedius intermedius gravis gravis

5 Patogenesi L’elaborazione della tossina difterica appare legata all’infezione del bacillo da parte di un fago temperato, portatore del gene tox +. L’elaborazione della tossina difterica appare legata all’infezione del bacillo da parte di un fago temperato, portatore del gene tox +.

6 Patogenesi Blocco della sintesi proteica

7 Quadro clinico Periodo di incubazione breve: 3-4 giorni. Periodo di incubazione breve: 3-4 giorni. Tipicamente: faringite essudativa pseudomembranosa Tipicamente: faringite essudativa pseudomembranosa

8 Quadro clinico Periodo di incubazione breve: 3-4 giorni. Periodo di incubazione breve: 3-4 giorni. Tipicamente: faringite essudativa pseudomembranosa Tipicamente: faringite essudativa pseudomembranosa Febbre non elevata Febbre non elevata Linfoadenomegalia Linfoadenomegalia Edema del collo Edema del collo

9 Quadro clinico Laringite difterica Laringite difterica Rinite difterica Rinite difterica Difterite cutanea Difterite cutanea

10 Complicanze Miocardite difterica: Compare in 3 a -7 a giornata; Compare in 3 a -7 a giornata; Tachiaritmie, anomalie ECG; Tachiaritmie, anomalie ECG; Abitualmente benigna; Abitualmente benigna; Forme tardive  2 a settimana Forme tardive  2 a settimana

11 Complicanze Paralisi : Precoci  soprattutto del n. glossofaringeo Precoci  soprattutto del n. glossofaringeo Tardive  possono interessare sia nervi cranici che spinali [ in ordine di frequenza: oculomotore, abducente, facciale, poliradicoloneuriti]. Tardive  possono interessare sia nervi cranici che spinali [ in ordine di frequenza: oculomotore, abducente, facciale, poliradicoloneuriti].

12 Evoluzione In genere favorevole in giorni. In genere favorevole in giorni. Exitus dovuto al c.d. “croup”, alla miocardite ed a paralisi dei muscoli respiratori. Exitus dovuto al c.d. “croup”, alla miocardite ed a paralisi dei muscoli respiratori.

13 Epidemiologia Dall’avvento della vaccinazione di massa, la malattia è diventata rara nei paesi industrializzati. Dall’avvento della vaccinazione di massa, la malattia è diventata rara nei paesi industrializzati. La malattia è endemica in molti paesi in via di sviluppo (Brasile, Filippine, India, Indonesia, Africa australe, Asia centrale). La malattia è endemica in molti paesi in via di sviluppo (Brasile, Filippine, India, Indonesia, Africa australe, Asia centrale). Dal 1990 è ricomparsa in forma epidemica nelle nazioni dell’ex-Unione Sovietica [nel 1995: casi con circa morti]. Dal 1990 è ricomparsa in forma epidemica nelle nazioni dell’ex-Unione Sovietica [nel 1995: casi con circa morti].

14 Andamento della difterite in Italia. Morbosità per abitanti. Anni

15 Andamento della difterite nel mondo. Stime WHO. Morbosità per abitanti. Anni

16 Epidemiologia Il rapporto casi/decessi è costante: Bambini  16 % Bambini  16 % Adulti  5 % Adulti  5 % L’uomo è il solo serbatoio e trasmette la malattia attraverso le goccioline di Flugge disperse soprattutto da portatori sani o convalescenti.

17 Profilassi Profilassi aspecifica  obbligo di denuncia [classe I], isolamento dei casi sospetti, degli ammalati e dei portatori. Profilassi aspecifica  obbligo di denuncia [classe I], isolamento dei casi sospetti, degli ammalati e dei portatori. Profilassi specifica  vaccinazione antidifterica obbligatoria [5 Lf] in associazione a quella tetanica nell’infanzia. Profilassi specifica  vaccinazione antidifterica obbligatoria [5 Lf] in associazione a quella tetanica nell’infanzia.

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19 Tetano E’ una tossinfezione dovuta all’esotossina di Clostridium tetani, che si manifesta con ipertonia e spasmi generalizzati della muscolatura striata.

20 Eziologia Clostridium tetani, anaerobio obbligato, è un bacillo gram +, mobile, sporigeno.

21 Caratteristiche delle spore Le spore sono resistenti a: ebollizione (15-90 ‘); ebollizione (15-90 ‘); essiccamento; essiccamento; disinfettanti (etanolo, fenolo, formalina). disinfettanti (etanolo, fenolo, formalina). Vengono distrutte da: calore umido (150°C/1h) calore umido (150°C/1h) ossido di etilene, perossido di idrogeno, glutaraldeide; ossido di etilene, perossido di idrogeno, glutaraldeide; ioduri. ioduri.

22 Patogenesi Le spore penetrano attraverso soluzioni di continuo della cute e delle mucose. Le spore penetrano attraverso soluzioni di continuo della cute e delle mucose. Particolarmente pericolose le ferite lacero- contuse, le ustioni, decubiti, morsi di animali, punture con spine, iniezioni, vaccinazioni. Particolarmente pericolose le ferite lacero- contuse, le ustioni, decubiti, morsi di animali, punture con spine, iniezioni, vaccinazioni. La germinazione delle spore e la produzione di tossina può comparire a distanza di ore oppure dopo mesi o anni, qualora per varie cause si instaurino condizioni di anaerobiosi (traumi, infezioni da piogeni, iniezione di calcio- ioni, chinina, etc). La germinazione delle spore e la produzione di tossina può comparire a distanza di ore oppure dopo mesi o anni, qualora per varie cause si instaurino condizioni di anaerobiosi (traumi, infezioni da piogeni, iniezione di calcio- ioni, chinina, etc).

23 Patogenesi L’infezione non è invasiva, rimanendo localizzata alla porta d’ingresso senza mai determinare processi suppurativi o gangrenosi. L’infezione non è invasiva, rimanendo localizzata alla porta d’ingresso senza mai determinare processi suppurativi o gangrenosi. Localmente, C.tetani produce due tossine: tetanolisina e tetanospasmina. Localmente, C.tetani produce due tossine: tetanolisina e tetanospasmina. Quest’ultima viene scissa da una proteasi batterica in una catena pesante (100 kD) ed una leggera (50 kD) Quest’ultima viene scissa da una proteasi batterica in una catena pesante (100 kD) ed una leggera (50 kD)

24 catena pesante si lega a terminazioni presinaptiche di motoneuroni  La catena pesante si lega a terminazioni presinaptiche di motoneuroni  locco neurotrasmettitori scindendo la parte proteica della vescicola sinaptica (sinaptobrevina II) Blocco neurotrasmettitori scindendo la parte proteica della vescicola sinaptica (sinaptobrevina II) penetrazione nell’assone nvasione degli interneuroni GABAergici del tronco encefalico e del midollo spinale Invasione degli interneuroni GABAergici del tronco encefalico e del midollo spinale la catena leggera blocca la liberazione di neurotrasmettitori

25 Quadro clinico Periodo di incubazione: da poche ore ad alcuni mesi. Periodo di incubazione: da poche ore ad alcuni mesi. Tetano c.d. “generalizzato” : il segno più comune è il trisma. Tetano c.d. “generalizzato” : il segno più comune è il trisma.

26 Quadro clinico Il capo è iperesteso in opistotono. Il capo è iperesteso in opistotono. Nei casi gravi, la rigidità muscolare diviene massima in ore. Nei casi gravi, la rigidità muscolare diviene massima in ore. Possibili crisi spastiche accessionali. Possibili crisi spastiche accessionali.

27 Epidemiologia C.tetani è ospite abituale delle vie digerenti degli erbivori. C.tetani è ospite abituale delle vie digerenti degli erbivori. Le spore sono diffuse nel suolo, nelle acque, nel pulviscolo atmosferico. Le spore sono diffuse nel suolo, nelle acque, nel pulviscolo atmosferico. L’uomo può ingerire accidentalmente le spore ed eliminarle con le feci. L’uomo può ingerire accidentalmente le spore ed eliminarle con le feci. Ogni anno nel mondo un milione di casi, con una letalità complessiva del 45%. Ogni anno nel mondo un milione di casi, con una letalità complessiva del 45%.

28 Profilassi Si basa principalmente sull’immunizzazione attiva o passiva. Si basa principalmente sull’immunizzazione attiva o passiva. Asepsi degli interventi chirurgici. Asepsi degli interventi chirurgici. Detersione delle ferite. Detersione delle ferite. Chemioprofilassi. Chemioprofilassi.

29 Profilassi attiva Somministrazione di tossoide tetanico I.M. (1mL) distanziate di 4-6 settimane e seguite da una terza dose a distanza di 6-12 mesi. Somministrazione di tossoide tetanico I.M. (1mL) distanziate di 4-6 settimane e seguite da una terza dose a distanza di 6-12 mesi. Nell’infanzia è obbligatoria. Nell’infanzia è obbligatoria.

30 Livelli protettivi di antitossina compaiono in circolo dopo la 2a somministrazione secondo la cinetica:

31 La vaccinazione è obbligatoria solo per certe categorie: Soggetti addetti all’agricoltura, pastorizia, allevamento; Soggetti addetti all’agricoltura, pastorizia, allevamento; soggetti addetti alla cura delle strade, ferrovieri; soggetti addetti alla cura delle strade, ferrovieri; operai edili, metalmeccanici, operai edili, metalmeccanici, sportivi all’atto di affiliazione al CONI, sportivi all’atto di affiliazione al CONI, militari di leva. militari di leva.

32 In caso di incidente: Soggetti vaccinati Con ferita pulita: una dose di anatossina entro 24 ore nei soggetti vaccinati da più di 10 anni. Con ferita pulita: una dose di anatossina entro 24 ore nei soggetti vaccinati da più di 10 anni. Con ferita sporca: una dose di anatossina entro 24 ore nei soggetti vaccinati da più di 5 anni. Con ferita sporca: una dose di anatossina entro 24 ore nei soggetti vaccinati da più di 5 anni. Soggetti non vaccinati Somministrazione I.M. di immunoglobuline umane specifiche ( UI secondo gravità) entro 24 ore. Somministrazione I.M. di immunoglobuline umane specifiche ( UI secondo gravità) entro 24 ore. Uso del siero antitossico equino ( UI) solo se non disponibili le immunoglobuline. Uso del siero antitossico equino ( UI) solo se non disponibili le immunoglobuline.

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