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Family learning e prevenzione dell’insuccesso scolastico: una nuovo prospettiva europea per l’educazione degli adulti L’azione Grundtvig e la dimensione.

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1 Family learning e prevenzione dell’insuccesso scolastico: una nuovo prospettiva europea per l’educazione degli adulti L’azione Grundtvig e la dimensione europea dell’educazione degli adulti Genova, 5-6 giugno 2003 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia

2 “…L’istruzione deve essere universale, cioè aperta a tutti i cittadini. Deve – anche se a livelli diversi – abbracciare l’intero sistema della conoscenza umana e fornire ai cittadini, nel corso della loro vita, quelle capacità che permettano loro di mantenere le conoscenze che hanno e di acquisirne di nuove. I cittadini devono conoscere le nuove leggi, apprendere come funziona l’agricoltura e l’economia per esserne più consapevoli: dobbiamo insegnar loro l’arte di apprendere da soli”. ASSEMBLEA NAZIONALE CONDORCET (1792)

3 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia ( ) Teologo, storico, scrittore, educatore danese considerato il padre dell’educazione degli adulti in occidente Nikolay Frederik Severin Grundtvig

4 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia Padre fondatore della Folk High School Un modello di scuola per la vita Che si basasse sullo scambio e l’interazione con gli altri Che non fosse solo studio accademico ma promuovesse l’apprendimento dall’esperienza e dalle storie di vita, dalla “parola viva” Che rispondesse ai bisogni della comunità Per promuovere una cittadinanza attiva e consapevole

5 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia Yeaxlea “If we ask....when is his (a person’s) education complete, the only true answer is Never while he lives....There all distinctive notes of lifelong education are struck” Dewey “Education should not cease when one leaves school.... The inclination to learn from life itself and to make the condition of life such that all will learn in the process of living is the finest product of schooling “ Altri riferimenti......

6 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia Concetto di Lifelong Learning 1970 – Onu discute il concetto di LLL 1972 – UNESCO indaga le strategie per realizzare una politica di LLL 1996 – Ministri OCSE dichiarano LLL obiettivo strategico del XXI e affermano…….

7 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia Obiettivo Strategico OCSE “... per far fronte alle sfide della società moderna non sarà sufficiente continuare ad espandere i sistemi di istruzione e formazione che si basano su opportunità di apprendimento concentrate nella prima parte della vita.... E’ stato detto molto sul LLL ma in realtà questo è ancora una realtà riservata solo a un piccolo segmento della popolazione Il compito dei governi è oggi rendere questa realtà accessibile per un numero sempre maggiore di cittadini, affinché diventi una realtà per tutti.”

8 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia 1996 –Anno Europeo per LLL Obiettivo primario dell’Anno Europeo per l’apprendimento in tutto l’arco della vita fu definito essere lo sviluppo della persona Incoraggiando i cittadini europei a: integrarsi nella vita lavorativa e sociale partecipare al processo decisionale democratico adattarsi ai cambiamenti tecnologici, economici e sociali

9 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia Consiglio europeo di Barcellona - marzo 2002 Alla fine del 2003 la Commissione presenterà al Consiglio Europeo e al Parlamento una relazione circa i progressi realizzati negli Stati membri e a livello comunitario nel campo dell'istruzione e della formazione lungo tutto l'arco della vita.

10 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia IL CONTESTO EUROPEO A.Memorandum sull’istruzione e la formazione permanente Commissione Europea – DG Educazione e cultura B.Realizzare uno spazio europeo dell’apprendimento permanente Commissione delle Comunità Europee - Bruxelles, C. 5 Benchmark per il 2010 – 5 maggio 2003

11 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia A. Sei messaggi chiave Nuove competenze di base Investimenti nelle risorse umane Innovazione nelle tecniche di insegnamento e di apprendimento Valutazione dei risultati dell’apprendimento Orientamento e consulenza professionale Apprendimento sempre più vicino a casa

12 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia B. OBIETTIVO  Dare ai cittadini europei i mezzi per riuscire nell'economia e nella società della conoscenza: verso uno spazio europeo dell'istruzione e della formazione lungo tutto l'arco della vita

13 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia C. Viviane Reding – 5 Maggio 2003 “Dedicando i nostri sforzi ad una migliore diffusione della conoscenza, allo sviluppo di più efficaci sistemi d’istruzione e formazione, noi ci muoviamo verso il soddisfacimento dei bisogni che più interessano i nostri cittadini – prosperità, più posti di lavoro e più qualificati, una maggiore coesione sociale e un ambiente più pulito. Senza istituzioni d’educazione per tutto l’arco della vita di qualità che formino una forza lavoro capace e flessibile, senza una società coesa, senza prodotti competitivi, senza stimoli che aiutino le imprese a trasformare la conoscenza in opportunità commerciali non sarà possibile raggiungere l’obiettivo di Lisbona, vale a dire divenire l’economia più competitiva del mondo con maggior coesione sociale…………….

14 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia Viviane Reding – 5 Maggio 2003 non sarà possibile per l’Europa raggiungere l’obiettivo di Lisbona, vale a dire divenire l’economia più competitiva del mondo con maggior coesione sociale……………. Non dobbiamo aver paura di apprendere dall’esperienza di quegli stati membri che rappresentano i casi d’eccellenza. Fissiamo benchmark (obiettivi misurabili) e utilizziamoli come strumenti per iniziare il dialogo e processi d’apprendimento tra i decisori politici e la comunità educativa”.

15 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia 5 Benchmark - entro il 2010 l’abbandono scolastico precoce non dovrà superare il 10% - il numero di laureati in matematica, scienze e tecnologie dovrà aumentare del 15% mentre lo squilibrio tra i generi dovrà diminuire - nel 2010 il numero di 22enni che avranno completati gli studi secondari di secondo grado dovrà essere pari all’85% - entro il 2010 la percentuale di quindicenni che hanno basse abilità di alfabetismo linguistico funzionale dovrà diminuire almeno del 20% rispetto ai dati del 2000

16 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia 5 Benchmark - entro il 2010 il livello di partecipazione a attività di Lifelong Learning dovrebbe essere almeno del 12,5 della popolazione attiva (fascia di età anni). Oggi in Italia siamo ad un 21 che include il formale, il non-formale, l’informale contro percentuali che vanno dal 60/70% nei paesi nordici.

17 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia Alcune riflessioni…. L’educazione degli adulti coinvolge attori che hanno spesso interessi contrastanti Condiviso è il concetto che l’educazione degli adulti contribuisce in modo determinante alla creazione di quello che è chiamato capitale umano (4-7% per ogni anno addizionale di istruzione) Non c’è una definizione accettata universalmente di chi è l’apprendente adulto

18 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia L’azione Grundtvig di Socrates Cerca di mettere insieme le due anime dell’EDA - acquisizione/adeguamento di abilità - sviluppo personale

19 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia Grundtvig Grundtvig si propone di migliorare la qualità e la dimensione europea dell’educazione degli adulti e di contribuire a rendere più accessibili per i cittadini europei le opportunità di apprendimento lungo tutto l’arco della vita. I

20 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia  tutte le persone di età superiore ai 25 anni ;  tutte le persone di età compresa tra i 16 e i 24 anni che non sono più inserite nell’istruzione iniziale a livello secondario superiore. Ai fini dell’azione Grundtvig per “adulti” si intendono

21 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia Grundtvig “Grundtvig” si articola in quattro sotto-azioni :  Progetti europei di cooperazione (azione centralizzata).  Partenariati per l’apprendimento (azione decentrata).  Borse individuali di formazione per il personale impegnato nel settore dell’educazione degli adulti (azione decentrata).  Reti Grundtvig (azione centralizzata).

22 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia creare e diffondere metodi per incentivare la richiesta di apprendimento elaborare e diffondere metodologie didattiche innovative e buone prassi creare servizi di informazione, orientamento e consulenza sviluppare sistemi flessibili di accreditamento e certificazione, per agevolare la mobilità migliorare la conoscenza delle lingue e delle culture europee. TEMI DI GRUNDTVIG 1 – GRUNDTVIG 2

23 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia GRUNDTVIG 3: Attività individuali di mobilità per il personale degli Istituti di istruzione degli adulti Borse di studio per frequentare corsi di formazione di durata compresa fra 1 e 4 settimane in un paese diverso da quello in cui normalmente lavorano.

24 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia Lo scopo delle Reti Grundtvig è quello di rafforzare i legami tra i diversi attori dell'educazione degli adulti offrendo loro la possibilità di collaborare in maniera più efficace in modo da acquisire una maggiore conoscenza della dimensione europea della formazione permanente. Grundtvig 4

25 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia Reti tematiche Si propongono di fornire, mediante studi e analisi comparativi, un quadro di un determinato settore disciplinare a livello europeo

26 Lauretta D’Angelo – IRRE Lombardia Hanno lo scopo di essere punto di diffusione di buone pratiche e informazioni utili alla creazione di nuovi progetti, nonché alla diffusione dei risultati Reti di progetto


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