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La malattia che impoverisce e la povertà che fa ammalare Torino, 26 marzo 2009.

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Presentazione sul tema: "La malattia che impoverisce e la povertà che fa ammalare Torino, 26 marzo 2009."— Transcript della presentazione:

1 La malattia che impoverisce e la povertà che fa ammalare Torino, 26 marzo 2009

2 Mortalità generale per zone statistiche a Torino Rischi Bayesiani medi standardizzati per età I torinesi non sono tutti uguali di fronte al rischio di morte

3 Ricoveri ospedalieri a Torino per zona statistica di residenza. Rischi relativi bayesiani I torinesi non sono tutti uguali di fronte al rischio di ricovero

4 UominiDonne Anni Ottanta + 3,2 + 1,4 Anni Duemila + 4,0 + 2,0 Vantaggio in anni di speranza di vita tra chi viveva in isolato ricco e chi viveva in isolato povero Disparità che si allargano nel tempo con un impatto relativo crescente Regione Piemonte, Relazione sullo stato di salute, 2006

5 Mobilità sociale discendente + Mobilità sociale discendente + Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Controllo sulla distribuzione delle risorse e opportunità (materiali, status, aiuto): disoccupato, basso reddito, immigrato, madre sola… Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Modificato da Diderichsen, 2001 Disuguaglianze di salute vulnerabilità conseguenze esposizione determinanti sociali Impatto: %PIL (Mackenbach et al, 2007) Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Commissione OMS su Determinanti Sociali di Salute, Lancet 2008

6 Mobilità sociale discendente + Mobilità sociale discendente + Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Controllo sulla distribuzione delle risorse e opportunità (materiali, status, aiuto): disoccupato, basso reddito, immigrato, madre sola… Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Modificato da Diderichsen, 2001 Disuguaglianze di salute vulnerabilità conseguenze esposizione determinanti sociali Impatto: %PIL (Mackenbach et al, 2007) Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Commissione OMS su Determinanti Sociali di Salute, Lancet 2008 Le risposte delle politiche locali: Profili epidemiologici e Piani di Salute (PePS) Conferenza Provinciale di Salute Conferenza Provinciale di Salute

7 Mobilità sociale discendente + Mobilità sociale discendente + Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Controllo sulla distribuzione delle risorse e opportunità (materiali, status, aiuto): disoccupato, basso reddito, immigrato, madre sola… Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Modificato da Diderichsen, 2001 Disuguaglianze di salute vulnerabilità conseguenze esposizione determinanti sociali Impatto: %PIL (Mackenbach et al, 2007) Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Commissione OMS su Determinanti Sociali di Salute, Lancet 2008 Priorità di Conferenza Provinciale di Salute: Protezione fragili da emergenze stagionali

8 Mobilità sociale discendente + Mobilità sociale discendente + Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Controllo sulla distribuzione delle risorse e opportunità (materiali, status, aiuto): disoccupato, basso reddito, immigrato, madre sola… Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Modificato da Diderichsen, 2001 Disuguaglianze di salute vulnerabilità conseguenze esposizione determinanti sociali Impatto: %PIL (Mackenbach et al, 2007) Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Commissione OMS su Determinanti Sociali di Salute, Lancet 2008 Priorità di Conferenza Provinciale di Salute: Progetto Giano (ricerca pro-attiva di ipertensione da MMG)

9 Mobilità sociale discendente + Mobilità sociale discendente + Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Controllo sulla distribuzione delle risorse e opportunità (materiali, status, aiuto): disoccupato, basso reddito, immigrato, madre sola… Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Modificato da Diderichsen, 2001 Disuguaglianze di salute vulnerabilità conseguenze esposizione determinanti sociali Impatto: %PIL (Mackenbach et al, 2007) Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Commissione OMS su Determinanti Sociali di Salute, Lancet 2008 Progetto Fragili Orizzonti : promuovere capacità di strutture sociali e soggetti di assorbire momenti di crisi

10 Mobilità sociale discendente + Mobilità sociale discendente + Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Controllo sulla distribuzione delle risorse e opportunità (materiali, status, aiuto): disoccupato, basso reddito, immigrato, madre sola… Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Modificato da Diderichsen, 2001 Disuguaglianze di salute vulnerabilità conseguenze esposizione determinanti sociali Impatto: %PIL (Mackenbach et al, 2007) Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Commissione OMS su Determinanti Sociali di Salute, Lancet 2008 Fragili Orizzonti-FIMMG: Contributo di MMG: prossimità, competenza, strumenti? su rischio di interruzione di percorso di cura

11 Mobilità sociale discendente + Mobilità sociale discendente + Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Controllo sulla distribuzione delle risorse e opportunità (materiali, status, aiuto): disoccupato, basso reddito, immigrato, madre sola… Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Modificato da Diderichsen, 2001 Disuguaglianze di salute vulnerabilità conseguenze esposizione determinanti sociali Impatto: %PIL (Mackenbach et al, 2007) Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Commissione OMS su Determinanti Sociali di Salute, Lancet 2008 Fragili Orizzonti-FIMMG contributo di MMG: prossimità, competenza, strumenti? su rischio di conseguenze sociali della malattia

12 Cosa si intende per vulnerabilità:  “ Insieme di caratteristiche di una persona o di un gruppo e della situazione in cui si trovano a vivere, che influenza la loro capacit à di anticipare, adattarsi, resistere all ’ impatto di eventi negativi ” (Wisner, 2004).  Non necessariamente è da correlarsi a situazioni di povertà, quanto più da interpretarsi come “una minore capacità della struttura sociale e dei soggetti ad assorbire i momenti e le fasi di crisi” Vulnerabilità

13 Cosa si sa già dalla letteratura medica:  La malattia può aumentare il rischio di vulnerabilità sociale: ricadute sull’economia familiare e sul lavoro. A sua volta la vulnerabilità sociale può mettere in moto nuove malattie, perché espone a povertà materiale (stress, stili di vita insalubri, limitazioni di accesso alle cure necessarie) Cosa aggiunge di nuovo questo studio:  Grazie al contributo del medico di famiglia, viene misurata la frequenza con cui lo svantaggio sociale minaccia la continuità nel percorso di cura e con cui la malattia pregiudica la carriera sociale Quali implicazioni per le politiche:  In questa fase sfavorevole di ciclo economico è particolarmente importante monitorare questo circolo vizioso; il SSN può svolgere un ruolo attivo attraverso l’impegno dei suoi professionisti nel riconoscimento precoce di percorsi di vulnerabilità Vulnerabilità e salute

14 Uno dei principali determinati dell’accesso ai servizi sanitari è sicuramente la capacità di affrontare le spese sanitarie (Ensor T, 2004) I determinanti dell’accesso alle cure  i risultati dello studio SHARE (Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe), condotto su un campione di adulti ultra 50enni di dieci Paesi europei, mostrano che l’interruzione di un percorso assistenziale è più un problema di costi, che non di accessibilità, ed è maggiore nelle classi di reddito più basse (Mielck E, in print) Altre due importanti dimensioni dell’accesso.  geografiche: possibilità di trasporto e/o la distanza delle strutture sanitarie (ambulatori, ospedali, centri specialistici ecc.)  organizzative: modalità con cui organizzato un servizio sanitario (giorni di apertura, orari, possibilità di accesso extra-orario, modalità di prenotazione, tempo di “attesa” in sala di attesa…) (Forrest C.B, 1998)

15 Un altro importante aspetto dell’assistenza sanitaria che condiziona l’accesso ai servizi è rappresentato dalla continuità delle cure primarie:  avere un MMG a cui ci si rivolge nel bisogno, di cui ci si fida e che ci conosce da tempo fa sì che si seguano i suoi consigli, si eseguano le visite o gli esami specialistici che ci prescrive e, pertanto, si corra meno il rischio di interrompere i percorsi sanitari (Sans-Corrales M, 2006; Sautz JW, 2005);  in letteratura è dimostrato che la continuità è considerata sia dai pazienti sia dai medici di famiglia un importante aspetto delle cure primarie, in particolar modo dai gruppi più vulnerabili (Nutting PA, 2003; Pereira AG, 2003);  una buona assistenza primaria (misurata con indicatori di accessibilità, continuità, tempo dedicato alle visite, tipo di relazione medico-paziente) si associa ad esiti positivi di salute, riduzione dei costi dell’assistenza ed è in grado di ridurre le disuguaglianze sociali di salute (Shi L, 2002; Shi L, 2003) Accesso, continuità delle cure e salute

16 I dati italiani sulla spesa sanitaria che provengono dallo studio CEISS – Sanità (Anno 2005) mostrano come l’1,3% delle famiglie cade sotto la soglia di povertà per spese sanitarie sostenute (0,9% in Piemonte). Se si considera la spesa sanitaria “out of pocket” (cioè pagata totalmente di tasca propria), le voci di spesa prevalenti nelle famiglie povere o “relativamente povere” sono:  spese per farmaci: 73,1%  spese per visite specialistiche: 11,3%  analisi : 5,7%  disabilità / servizi ausiliari: 4,3%  dentista: 2,7% Tra le spese “catastrofiche” (quelle cioè uguali o superiori al 40% della capacità di spesa di una famiglia) hanno una notevole rilevanza quelle per disabilità, servizi ausiliari, farmaceutica. Spesa sanitaria e vulnerabilità sociale

17  Le persone in condizioni di difficoltà economica interrompono un percorso di cura più frequentemente delle persone non in difficolt à ? Quali sono i fattori socioeconomici che influiscono maggiormente sull ’ interruzione dei percorsi?  Con che frequenza le persone in condizioni di malattia subiscono ricadute negative sulla loro condizione economica, di lavoro e di consumo?  Questi due effetti sfavorevoli sono più o meno intensi al variare della gravità delle condizioni cliniche del paziente, così come rilevabile dal medico di medicina generale? Domande alle quali si è provato a rispondere

18 1°. Selezione dei PAZIENTI FRAGILI - valutazione della fragilità: scale di Edmonton e Charlson; - stima della prevalenza e identificazione dei principali motivi di interruzione di percorsi sanitari ed assistenziali; - impatto dei costi delle cure / impegno assistenziale sul rischio di vulnerabilità delle famiglie (spesa e lavoro) 2°. Selezione “casuale” di UTENTI AMBULATORIO MEDICO - stima della prevalenza e identificazione dei principali motivi di interruzione di percorsi sanitari ed assistenziali; - impatto dei costi delle cure / impegno assistenziale sul rischio di vulnerabilità delle famiglie (spesa e lavoro) Disegno della ricerca

19 INVITO, da parte della FIMMG Provinciale, di 25 MMG in ognuna delle 4 ex ASL della Provincia di Torino individuate (ex ASL 3 e 4 di Torino, ex ASL10, ex ASL 8) per un totale di 100 MMG: ogni medico aveva l’obiettivo di intervistare fino a 25 pazienti che frequentano il suo ambulatorio nei due gruppi di pazienti previsti dal protocollo. Al completamento dell’indagine (settembre 2008)  Medici partecipanti 32 (17 ex asl 3 e 4 Torino, 6 della ex 8 Moncalieri e 10 della ex 10 Pinerolo), per un totale di:  860 questionari individuali  questionari familiari Partecipazione dei medici di famiglia

20 “Rappresentatività” dei medici e pazienti arruolati  Non esistono differenze significative per caratteristiche demografiche (età e sesso) fra i 32 medici arruolati, la totalità dei medici della 4 ASL partecipanti (633) e il numero totale dei medici della provincia di Torino (1.753) (lieve maggiore prevalenza di uomini fra i 32 medici del progetto).  Rispetto al numero di assistiti i medici arruolati nel progetto presentano una media di assistiti più elevata del totale dei medici delle 4 ASL (1.259 vs 1.120). Tale differenza può esser attribuita al fatto che hanno aderito alla ricerca medici che da più tempo svolgono l’attività a tempo pieno.  Caratteristiche demografiche degli assistiti (campione “casuale”). Differenze significative fra i pazienti intervistati e gli assistiti dei 32 medici: nel primo gruppo età media più elevata (60 vs 52 anni) e maggior frequenza donne (58% vs 53%). Non rilevate differenze significative fra assistiti dei 32 medici e assistiti totali delle 4 Asl e della provincia di Torino.

21 Caratteristiche socio-demografiche dei due gruppi di pazienti in studio

22 Campione dei “fragili” - stato di salute Edmonton originale = 0 – 17 Edmonton modificata =

23 Pazienti “fragili”: Stato di salute (scala di Edmonton modificata) Missing : 28

24 Pazienti “fragili”: Indice di Charlson (punteggio) ComorbiditàPunteggioComorbiditàPunteggio Infarto miocardico1Diabete (con danno di organi)2 Cardiopatia1Ictus2 Malattie cardiovascolari1Malattie renali moderate o gravi2 Malattie cerebrovascolari1Tumore primitivo, qualunque sede2 Demenza1Leucemie2 Malattie polmonari croniche1Linfoma2 Malattie del tessuto connettivo1Malattie del fegato moderate o gravi2 Ulcera1Tumore metastatico6 Malattie del fegato (non gravi)1AIDS6 Diabete (senza complicanze)1 Punteggio totale0 - 36

25 Pazienti “fragili”: Indice di Charlson (punteggio) Almeno una malattia cronica grave 91.1% Almeno due 48.1% Missing : 5

26 Reddito percepito Pensando al reddito mensile complessivo della sua famiglia, direbbe che la sua famiglia attualmente riesce a far quadrare i conti? Fragili % Campione “casuale” % Con grande difficoltà Con qualche difficoltà Abbastanza facilmente Facilmente Missing n.17 n. 5 Istat, indagine campionaria annuale “Reddito e condizioni di vita” – Anni La sua famiglia arriva a fine mese con molta difficoltà ? Nord Italia Italia

27 Reddito percepito Ripensando ad un anno fa, direbbe che la situazione economica della sua famiglia sia …. Fragili %Campione “casuale” % Decisamente migliorata Abbastanza migliorata Rimasta la stessa Abbastanza peggiorata Decisamente peggiorata Missing n. 23n. 4 PiemonteItalia Decisamente / abbastanza migliorata Rimasta la stessa Abbastanza / decisamente peggiorata Istat, indagine multiscopo “Aspetti della vita quotidiana” – Anno 2007

28 Interruzione dei percorsi: pazienti “fragili” MOTIVO D’INTERRUZIONE DEL PERCORSO SANITARIO PRESTAZIONI INTERROTTE COSTI ALTRI (NON COSTI) TOTALE (qualsiasi motivo) SSN (1)PERSONALI (2) FARMACI23.5%2.3%0.4%24.9% CURE SPECIALISTICHE 7.6%18.7%1.7%24.3% DENTISTICHE – OCULISTICHE 23.1%4.2%0.7%25.9% LIMITAZIONI FUNZIONALI (3) 21.3%12.9%2.5%30.1% TOTALE (almeno un percorso) 45.5%28.9%3.7%57.2% (1)Motivi attinenti l’organizzazione dell’offerta dei servizi/risorsa (logistica, liste d’attesa…) (2)Motivi attinenti atteggiamenti individuali (mancata adesione alla terapia/percorso sanitario, sfiducia…) (3)Riabilitazione, protesi/presidi/ausili e assistenza domestica

29 MOTIVO D’INTERRUZIONE DEL PERCORSO SANITARIO PRESTAZIONI INTERROTTE COSTI ALTRI (NON COSTI) TOTALE (qualsiasi motivo) SSN (1)PERSONALI (2) FARMACI19.2%2.0%0.2%19.6% CURE SPECIALISTICHE 10.8%18.0%1.3%24.2% DENTISTICHE – OCULISTICHE 16.1%3.6%0.5%18.8% LIMITAZIONI FUNZIONALI (3) 11.7%7.3%0.5%16.0% TOTALE (almeno un percorso) 31.4%22.8%1.9%43.9% (1)Motivi attinenti l’organizzazione dell’offerta dei servizi/risorsa (logistica, liste d’attesa…) (2)Motivi attinenti atteggiamenti individuali (mancata adesione alla terapia/percorso sanitario, sfiducia…) (3)Riabilitazione, protesi/presidi/ausili e assistenza domestica Interruzione dei percorsi: campione “casuale”

30 Interruzione dei percorsi per problemi di lista d’attesa Percorsi interrotti Pazienti fragiliCampione “casuale” % sul totale del campione % sul totale di chi ha interrotto per problemi del SSN % sul totale del campione % sul totale di chi ha interrotto per problemi del SSN Esami, visite e cure specialistiche (compresi interventi chirurgici) Cure dentistiche / oculistiche Limitazioni funzionali Totale

31 VariabileModalità Livello di istruzione (attribuito a livello familiare nel campione “casuale”) Alto: licenza media inferiore o più elevato (rif.) Basso: licenza elementare o nessun titolo Posizione nella professione (attribuito a livello familiare nel campione “casuale”) Quadro, dirigente, autonomo (rif.) Operaio Tipologia familiareSolo Altra tipologia (rif.) Reddito familiare percepitoArriva a fine mese - facilmente / abbastanza facilmente (rif.) - con qualche difficoltà / con grande difficoltà Situazione economica familiare rispetto all’anno precedente Migliorata o rimasta la stessa (rif.) Peggiorata Reddito percepito + situazione economica (variabile composta) Facilmente (rif.) Difficilmente + uguale / migliorata Difficilmente + peggiorata Densità abitativaNumero persone per stanza (variabile continua) Titolo di godimento dell’abitazioneProprietà (rif.) Altro titolo Tipologia abitativaCasa “grande” (< 1 persone/stanza) (rif.) Casa “piccola” (> 1 persone/stanza) di proprietà Casa “piccola” non di proprietà Disponibilità persona di supporto (Edmonton) (disponibile solo per i fragili) Spesso (rif.) Qualche volta / mai Elenco variabili sociali esplicative

32 VariabileModalità Età del pazientePer fasce di età (0-49; 50-64; 65-74; 75;84; > 85) / continua Stato di salute del pazientePunteggi scala di Edmonton (modificata): variabile continua Frequenza visite dal MMGPiù di una volta al mese; 1 volta ogni 1-3 mesi; <= 1 volta ogni 6 mesi VariabileModalità Carico assistenziale familiareNumero di persone della famiglia che hanno dichiarato di avere un problema di salute Campione casuale Pazienti fragili Elenco variabili di controllo

33 Fattori di rischio per l’interruzione dei percorsi a parità di salute Interruzione di almeno un percorso per costi – pazienti fragili Uomini (n. 225) ORIC (95%) Reddito percepito – 11.7 Posizione occupazionale – 4.0 Donne (n. 486) ORIC (95%) Reddito percepito – 11.1 Persona di supporto – 5.3 Istruzione – 3.3 Densità abitativa – 2.8 Aggiustati per età, stato di salute, frequenza visite dal MMG

34 Fattori di rischio per l’interruzione dei percorsi a parità di salute Interruzione di cure specialistiche per SSN – pazienti fragili Uomini (n. 244) ORIC (95%) Reddito percepito (variabile composta) – – 12.2 Densità abitativa – 4.0 Donne (n. 501) ORIC (95%) Persona di supporto – 4.7 Istruzione2.01.1– 3.6 Aggiustati per età, stato di salute, frequenza visite dal MMG

35 Fattori di rischio per l’interruzione dei percorsi Interruzione di almeno un percorso per qualsiasi motivo – campione “casuale” Famiglie (n. 986) ORIC (95%) Reddito percepito – 6.9 Tipologia abitativa – – 3.3 Istruzione – 2.4 Aggiustati per carico assistenziale familiare

36 Fattori di rischio per l’interruzione dei percorsi Interruzione di almeno un percorso per SSN – campione “casuale” Famiglie (n. 1006) ORIC (95%) Reddito percepito (variabile composta) – – 4.6 Istruzione – 1.9 Aggiustati per carico assistenziale familiare

37 Impatto dei carichi assistenziali su spese e lavoro Persone che dichiarano di aver dovuto contenere le spese familiari per alimentazione a causa dei costi sostenuti per la cura  Nei pazienti fragili: 18.9 %  Nel campione “casuale”: 10.1 % Indagine Istat “Reddito e condizioni di vita”, anno “Contenimento spese per alimentazione”: Italia 5.3 % ; Nord-ovest 4,1 % Persone che dichiarano ricadute sull’attività lavorativa di almeno un membro della famiglia  Nei pazienti fragili: 12.1%  Nel campione casuale: 15.5% In particolare nel gruppo dei fragili, dove il carico assistenziale è più impegnativo: il 7% ha dovuto ridurre gli orari di lavoro, il 2.6% ha dovuto cercare un lavoro e 1.8% ha perso il lavoro

38 Fattori di rischio per le limitazioni della spesa familiare Limitazioni alimentari – pazienti fragili Uomini (n. 246) ORIC (95%) Situazione economica – 5.6 Istruzione – 7.2 Titolo di godimento abitazione – 4.6 Donne (n. 517) ORIC (95%) Situazione economica – 7.2 Tipologia abitativa – – 7.0 Tipologia familiare – 3.3 Aggiustati per età e stato di salute

39 Fattori di rischio per le ricadute sull’attività lavorativa Almeno una ricaduta (perdita, riduzione/incremento orario, ricerca, modifica mansioni) – campione “casuale” Famiglie (n. 708) ORIC (95%) Reddito percepito (variabile composta) – – 9.1 Titolo di godimento abitazione – 2.7 Istruzione – 0.6 Aggiustati per carico assistenziale familiare

40 Risultati del FG su fruibilità degli strumenti, criticità e punti di forza della ricerca Criticità:  questionario lungo da somministrare considerati i tempi dell’ambulatorio (10 – 15 minuti per ogni paziente fragile); meglio sul campione “casuale” dove non c’era il clock test;  clock test non semplice da somministrare: sostegno del medico nel test, paura di sbagliare da parte del paziente;  limiti dell’indice di Charlson: mancano patologie importanti quali il Parkinson, l’artrosi Punti di forza  il patrocinio della Provincia (es.: logo sul questionario) ha dato autorevolezza all’indagine  buona adesione dei pazienti alla domanda sul “reddito percepito” (ambito molto delicato di solito da indagare) Aspetti poco chiari, in particolare in merito alla domanda sull’interruzione dei farmaci.  diversa interpretazione da parte dei medici su categorie di farmaci quali gli integratori, gli antiossidanti, i colliri;  problemi su come trattare i farmaci “fuori nota” (es. statine prescritte a donne non fumatrici): di solito questi farmaci subiscono molte interruzioni perché costosi (è difficile che i pazienti comprino più di una scatola)

41 Mobilità sociale discendente + Mobilità sociale discendente + Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Controllo sulla distribuzione delle risorse e opportunità (materiali, status, aiuto): disoccupato, basso reddito, immigrato, madre sola… Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Modificato da Diderichsen, 2001 Disuguaglianze di salute vulnerabilità conseguenze esposizione determinanti sociali Impatto: %PIL (Mackenbach et al, 2007) Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Commissione OMS su Determinanti Sociali di Salute, Lancet 2008 tutti i meccanismi indagati sono in funzione: limitazione accesso cure

42 Mobilità sociale discendente + Mobilità sociale discendente + Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Contesto economia lavoro coesione sociale welfare Controllo sulla distribuzione delle risorse e opportunità (materiali, status, aiuto): disoccupato, basso reddito, immigrato, madre sola… Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Esposizione a fattori di rischio stressstili vita ambiente accesso a cure Modificato da Diderichsen, 2001 Disuguaglianze di salute vulnerabilità conseguenze esposizione determinanti sociali Impatto: %PIL (Mackenbach et al, 2007) Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Prendere di mira i determinanti sociali di salute Migliorare le condizioni di vita (esposizione, vulnerabilità, mobilità) Misura/valutazione/ricerca/formazione/patrocinio Commissione OMS su Determinanti Sociali di Salute, Lancet 2008 tutti i meccanismi indagati sono in funzione: conseguenze sociali di malattia

43 Una quota importante di malati è costretta a interrompere il percorso di cura o, pur di continuare a curarsi, a limitare la qualità di vita della famiglia  MMG come sensori prossimi, competenti e con strumenti sostenibili per identificare fragilità clinica e vulnerabilità sociale e sanitaria:  Inclusione di strumenti in protocolli e sistemi informativi di medicina generale?  A chi indirizzare le situazioni di rischio?  Fragilità clinica: responsabilità di MMG  Programmazione domiciliarità?  Preparazione emergenze stagionali?  Vulnerabilità sociale  A chi indirizzare problemi di ricadute sociali?  Vulnerabilità sanitaria  Correzione di percorsi inappropriati?  A chi indirizzare problemi di interruzione percorsi appropriati? Implicazioni per le politiche:

44 Medici partecipanti

45 Gruppo di lavoro Coordinamento FIMMG Mario Costa Vittoriano Petracchini Università Torino Giuseppe Costa Paola Di Giulio Tiziana Gazzetto Servizio Epidemiologia ASL TO 3 Silvia Bellini Gina D’Apa Maurizio Marino Teresa Spadea Nicolás Zengarini

46 Per saperne di più Tel Fax Dip. Sanità Pubblica, Università Torino Servizio Epidemiologia ASL TO3 Piemonte Via Sabaudia 164, Grugliasco (TO)

47 La malattia che impoverisce e la povertà che fa ammalare Tel Fax Dip. Sanità Pubblica, Università Torino Servizio Epidemiologia ASL TO3 Piemonte Via Sabaudia 164, Grugliasco (TO)


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