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Supported by: Project consortium: Modulo 3 Server Versione 1.0 21 Settembre 2011.

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Presentazione sul tema: "Supported by: Project consortium: Modulo 3 Server Versione 1.0 21 Settembre 2011."— Transcript della presentazione:

1 Supported by: Project consortium: Modulo 3 Server Versione Settembre 2011

2 Supported by: 2 Rassegna delle tecnologie server

3 Supported by: 3 Consumo di energia e potenziale di risparmio per i server nei data center  Il consumo energetico dei server può raggiungere il 30-40% del consumo totale di energia nei data center;  Le opzioni di efficienza controllando l’hardware (ad esempio con una buona gestione dell’energia) possono migliorare l'efficienza energetica del 15-30%;  Le opzioni di efficienza software (virtualizzazione) permettono un risparmio energetico superiore al 90% nelle situazioni in cui la virtualizzazione può essere applicato efficacemente;  Gli effetti positivi raddoppiano, dato che ne risentono anche i sistemi di alimentazione e di raffreddamento.

4 Supported by: 4 Tipologie di server nei data center Tower RackBlade Mainframe

5 Supported by: 5 Rack server e tower server

6 Supported by: 6 Tipico chassis per blade server Chassis Blade, server blade, server multi- nodo

7 Supported by: 7 Server Dual and multi-nodo Server standard dual node Blade dual-node (SUN)

8 Supported by: 8 Concetti generali per l’efficienza energetica dei server

9 Supported by: 9 Tipologie di data center Source: [Hint 2010]

10 Supported by: 10 Percentuali di tipologie di server nei data center Source: [Hint 2010]

11 Supported by: 11 Opzioni di gestione dell’energia nei server

12 Supported by: 12 Gestione dell’energia: dal livello del componente al livello di sistema

13 Supported by: 13 Consumo di energia dei processori AMD e Intel AMD Opteron 61xx processor [OPT11] Numero di core Velocit à di clock [GHz] ACP [Watt] 6132 HE HE SE Bande di potenza AMDIntel® Xeon® processor numbers prefix (e.g. _5482) High performance (Con alto consumo) SEX Performance StandardStandard Power E Mainstream EfficienteHE L-PowerOptimized Molto efficiente EE

14 Supported by: 14 Thermal design power e potenza della CPU di AMD e Intel Socket F [1] AMD Opteron 6100 AMD Opteron Bande di potenza ACP [Watt] TDP [Watt] ACP [Watt] TDP [Watt] ACP [Watt] TDP [Watt] EE HE Standard Power SE ACPTDPCPU Series 105 W140 W6100 (G34) 80 W115 W6100 (G34) 65 W85 W6100 (G34) 75 W95 W4100 (C32) 50 W65 W4100 (C32) 32 W35 W4100 (C32)

15 Supported by: 15 Miglioramento dell'efficienza energetica attraverso generazioni di prodotti e di CPU G7 (2.26 GHz,Xeon L5640) G6 (2.40 GHz, Xeon L5530) G5 (2.66GHz, Xeon L5430)

16 Supported by: 16 Miglioramento dell'efficienza energetica attraverso generazioni di prodotti e di CPU G7 (2.26 GHz,Xeon L5640) G7 (3.07 GHz, Intel Xeon X5675)

17 Supported by: 17 Tecnologia Intel Turbo Boost

18 Supported by: 18 Approcci di ottimizzazione energetica – Power capping Riduzione di max. domanda di energia con power capping (case study HP) Effetti del power capping

19 Supported by: 19 Requisiti Energy Star per gli alimentatori dei server Tipo di alimentatorePotenza10% carico 20% carico 50% carico 100% carico Multi-Output (AC-DC & DC-DC) A tutti I livelli di output N/A82%85%82% Single-Output (AC-DC & DC-DC) ≤ 500 watt70%82%89%85% > ,000 watt75%85%89%85% > 1,000 watt80%88%92%88%

20 Supported by: 20 Requisiti Energy Star per il fattore di potenza degli alimentatori dei server Tipo di alimentatorePotenza10% carico 20% carico 50% carico 100% carico Multi-Output (AC-DC & DC-DC) A tutti I livelli di output N/A Single-Output (AC-DC & DCDC) ≤ 500 wattN/A > ,000 watt > 1,000 watt

21 Supported by: 21 Fabbisogno energetico fattore di efficienza e potenza nel programma 80PLUS % del carico20%50%100% 80 PLUS Bronze 81%85%81% 80 PLUS Silver 85%89%85% 80 PLUS Gold 88%92%88% 80 PLUS Platinum 90%94%91% Fattore di potenza 80 PLUS Bronze 0.9 (100 % load) 80 PLUS Silver 0.9 (50 % load) 80 PLUS Gold 0.9 (50 % load) 80 PLUS Platinum 0.99 (100 % load)

22 Supported by: 22 Punto di funzionamento tipico di alimentatori secondo studi Energy Star

23 Supported by: 23 L'utilizzo di componenti hardware a diversi livelli di carico di lavoro CPURAMHard disksIO File/print servero++++ Mail server++++o Virtualisation server Web server++o+ Database server Application server++ o+ Terminal server++ ++

24 Supported by: 24 Gestione energetica per profili Power Saving FeatureMaximum Performance Balanced Power & Performance Minimum Power Usage Power RegulatorStatic HighDynamicStatic low Manage QPI [1] power [1]OffOn Memory InterleaveFull interleave Disabled PCIe 2.0Enabled Off Memory SpeedAuto 800 MHz Minimum processor idle power No C-statesC6

25 Supported by: 25 Modalità di risparmio energetico a livello di sistema operativo (esempio Windows Server 2008)

26 Supported by: 26 Valutazione delle opzioni di consolidamento con il software di supporto (ad esempio, Capacity Advisor) Profili dei carichi di lavoro differenti analizzati per il consolidamento

27 Supported by: 27 Valutazione delle opzioni di consolidamento con il software di supporto (ad esempio, Capacity Advisor) Profili di carichi di lavoro combinati

28 Supported by: 28 Caratteristiche degli strumenti di pianificazione delle capacità: Esempio HP capacity advisor  Raccolta dei dati sul core della CPU, memoria, rete, disco I / O e cosnumo energetico  Visualizzazione di utilizzo delle risorse con storico per l’ intero SO, carichi di lavoro monitorati su HP-UX e OpenVMS e carico di lavoro completo dell'utilizzo delle risorse su Microsoft Windows e Linux.  Visualizzazione storica dell’utilizzo delle risorse carico di lavoro e dell’utilizzo complessivo attraverso il partitioning continuum  Generazione di report sull'utilizzo delle risorse.  Pianificazione del carico di lavoro o delle modifiche di un sistema, valutazione dell'impatto sulle utilizzo delle risorse.  Valutazione dell’impatto dell'utilizzo delle risorse per le modifiche proposte al posizionamento o alle dimensioni del carico di lavoro.  Valutazione del trend per il calcolo dei fabbisogni futuri.

29 Supported by: 29 Caratteristiche degli strumenti di gestione dell‘energia: Esempio: Active Energy Manager IBM  Monitoraggio e la registrazione dei dati di consumo di potenza  Power management, comprendente:  Impostazione delle opzioni di risparmio energetico  Definizione di limiti massimi di potenza  Automatizzazione delle attività legate all’energia  Configurazione dei dispositivi di misura, come PDU e sensori  visualizzazione eventi  Calcolo dei costi di energia e risparmio energetico stimato  Impostazione di soglie di regolazione  Creazione e impostazione delle policy energetiche  Controlli degli impianti di alimentazione e raffreddamento legati all’IT

30 Supported by: 30 Opzioni di risparmio energetico per i server blade e server multi-nodo

31 Supported by: 31 Benefici dei sistemi blade e multi-nodo  I principali vantaggi dei sistemi blade sono: –Elaborazione ad alta densità e bassa occupazione di spazio; –Riduzione dei tempi per la manutenzione e l'espansione del sistema grazie a hot-plug per la sostituzione di moduli e alle funzioni di gestione integrata; –Efficienza energetica leggermente superiore rispetto ai server rack, se la gestione dell'alimentazione e il raffreddamento sono ottimizzati.  I principali vantaggi dei sistemi multi-nodo sono i seguenti: –Minori costi e spazio occupato rispetto ai server rack standard; –Consumo di energia leggermente inferiore grazie ad alimentatori e ventole in comune.

32 Supported by: 32 L'efficienza della fornitura platino livello di potenza per blade chassis (80PLUS 2011) L'efficienza energetica dei server blade Alimentatori

33 Supported by: 33 Efficiency of platin level power supply for blade chassis Efficienza energetica dei server blade rispetto ai server rack SPECpower_ssj2008 per Dell M610 Blade server e R610 1U rack server: (2 x Intel Xeon 5670, 2,93GHz), July/September 2010 by SPEC

34 Supported by: 34 Efficiency of platin level power supply for blade chassis Definizione di capacità massima di alimentazione basato su power capping Calcolatore di potenza Blade Potenza “tappata“ dinamicamente Chassis power (16 blades)6000 W4790 W Power provisiong cost100%80% Esempio di dimensionamento di potenza con power cap (HP) Impostazione di power cap con „Insight control (HP)“

35 Supported by: 35 Approccio per l’ottimizzazione della capacità di alimentazione S1S2S3S4S5S6 Costituire un gruppo di lavoro con esperti della struttura responsabile per la fornitura dell’alimentazione e del raffreddamento Controllare la gestione dell’alimentazione o le opzioni di alimentazione dell’hardware Fare una prima ottimizzazione dell’alimentazione / del raffreddamento basandosi sulla domanda calcolata partendo dai dati di potenza forniti dai produttori Valutare la domanda reale con gli strumenti di gestione disponibili per i cicli di lavoro completi e fissare i power cap in base al carico di punta Adeguare la domanda di raffreddamento ai sistemi ottimizzati in base ai “tappi” definiti Adottare le misure di ottimizzazione per alimentazione e raffreddamento. Prevedere un monitoraggio e un fine tuning continuo

36 Supported by: 36 Difficoltà per i sistemi blade ad alta densità Sfide  Avere sufficiente capacità e un sistema di raffreddamento adeguato per far fronte all’alta densità di calore  Avere capacità di distribuzione energetica sufficiente (capacità locale di distribuzione dell'alimentazione, cavi di alimentazione, ecc) Analisi da svolgere  Potenza disponibile - capacità di alimentazione, distribuzione, UPS  Capacità di raffreddamento disponibile - potenza frigorifera totale e distribuzione / utilizzo per carichi più elevati localmente.  Richiesta di raffreddamento del sistema blade

37 Supported by: 37 Progettazione di sistemi blade a livello data center

38 Supported by: 38 Benefici della virtualizzazione  Consolidamento e contenimento: aumento dell’utilizzo dei server dal 5- 15% al 60-80%.  Test e sviluppo dell’ ottimizzazione : rapido approvvigionamento di server di test e sviluppo grazie al riutilizzo di sistemi pre-configurati, migliorando la collaborazione tra sviluppatori  Business Continuity: Riduzione dei costi e della complessità della business continuity (alta disponibilità e soluzioni di disaster recovery) incapsulando interi sistemi in singoli file che possono essere replicati e ripristinati su qualsiasi server di destinazione.  Enterprise Desktop: protezione di PC workstation e laptop non gestiti, senza compromettere l'autonomia dell'utente finale

39 Supported by: 39 Virtualizzazione dei server

40 Supported by: 40 Rassegna di mercato dei prodotti di virtualizzazione  VMWare ESX/ESXi, Vsphere  Lanciato sul mercato nel 2001  Supporta I sistemi opeativi più diffusi  Ha strumenti di gestione potenti  Microsoft HyperV  Piccola footprint  Si inserisce nell’ambiente IT esistente  strumenti di gestione potenti  Citrix XENServer  Una modalità di virtualizzzione cost-effective

41 Supported by: 41 Il risparmio energetico con la virtualizzazione dei server. Esempio 1: virtualizzazione Server + desktop Consumo energetico (kWh/anno) Vecchio server+storage21314 Vecchi PC29523 Totale vecchio50837 Nuovi Server+Storage16934 Thin clients2790 Totale nuovo19724 Fig. Virtualizzazione Server e Desktop (SUN 2009)

42 Supported by: 42 Il risparmio energetico con la virtualizzazione dei server. Esempio 2: virtualizzazione Server Virtualizzazione dei server al Ministero dell‘Ambiente Tedesco

43 Supported by: 43 Strumenti software per la pianificazione della virtualizzazionee calcolo del ROI/TCO (MAP- Toolkit) Caratteristiche  Rilevazione client, server e applicazioni IT.  Valutazione di migrazione e virtualizzazione per i progetti IT.  Auto-generazione di rapporti e proposte.  Valutare le soluzioni per le piccole e le grandi imprese.  Calcolare il risparmio energetico e le proposte di virtualizzazione  Report e proposte di migrazione server: Windows Server 2008 e “virtualized guests by hosts”  Report e proposte di migrazione di applicazioni Microsoft : Raccomandazioni per la virtualizzazione di applicazioni usando App-V.

44 Supported by: 44 Calcolatore Microsoft per ROI/TCO

45 Supported by: 45 Calcoli TCO/ROI con VMWare-calculator

46 Supported by: 46 Calcoli TCO/ROI con VMWare-calculator

47 Supported by: 47 Power management con il tool di migrazione server DPM di VMWare

48 Supported by: 48 Power management con il tool DPM Caratteristiche dello strumento DPM  Valutazione delle risorse richieste dal carico di lavoro. La sovrastima può portare a risparmi energetici risibili. La sottostima riduce le performance e viola le DRS a livello di risorsa SLAs.  Evita accensione e spegnimento frequente dei server. L’accensione e spegnimento frequente dei server altera le prestazioni, perché richiede operazioni di VMotion superfluo.  Reazione rapida alle richieste improvvise di aumento dei carichi di lavoro in modo che le prestazioni non vengono ridotte a potenza ridotta.  La selezione degli host appropriati per accensione o spegnimento. Lo spegnimento di un host più grande con numerose macchine virtuali potrebbe violare il target utilization range di uno o più host piccoli.  Ridistribuzione delle macchine virtuali in modo intelligente dopo che gli host sono accesi o spenti, semplicemente utilizzando DRS

49 Supported by: 49 Opzioni differenti utilizzando VMware DPM tool  Impostare VMware DPM in modalità automatica e lasciare che l'algoritmo di VMware DPM comandi le attivazioni/disattivazioni degli host.  Impostare VMware DPM ad essere più conservativo o più aggressivo spostando la soglia DPM in Impostazioni cluster o l’opzione avanzata Demand- Capacity-RatioTarget.  Aumentare il Demand-Capacity-RatioTarget. Per risparmiare più energia con l'utilizzo crescente dell’host (consolidamento di più macchine virtuali su pochi host) il valore di Demand-Capacity-RatioTarget potrebbe essere aumentato dal 63%, valore predefinito, ad esempio al 70%.  Utilizzare VMware DPM per forzare l'accensione di tutti gli host prima dell’orario di lavoro e poi spegnere selettivamente gli host dopo il periodo di picco di lavoro.

50 Supported by: 50 Requisiti di alimentazione e raffreddamento dopo la virtualizzazione Rimodulazione dei servizi in funzione del carico Dati dettagliati sulla domanda di capacità di alimentazione e sul raffreddamento sono fondamentali per garantire che le capacità delle infrastrutture siano adeguate al cambiamento dei profili di carico nel tempo.

51 Supported by: 51 Raffreddamento variabile durante la migrazione dei server Una soluzione a questa difficoltà è il posizionamento delle unità di raffreddamento all'interno delle righe e in modo che siano adatte a percepire e a rispondere alle variazioni di temperatura. Il posizionamento delle unità di raffreddamento vicino ai server garantisce brevi percorsi all’aria di raffreddamento verso il carico.

52 Supported by: 52 Difficoltà di gestione della fornitura di energia e di raffreddamento  Cambiamento della densità di carico e di posizione - La virtualizzazione può creare hotspot senza aggiunta o spostamento di server fisici appena il sistema distribuito di gestione dell'alimentazione spegne alcuni server e ne attiva altri.  Cambiamenti dinamici - Mantenere la stabilità del sistema può diventare difficile, soprattutto se più parti stanno facendo modifiche senza un coordinamento centralizzato  Gestione delle interdipendenze – La virtualizzazione rende le dipendenze condivisa e gli effetti secondari nel rapporto tra capacità di alimentazione, raffreddamento e spazio sono più complessi  Mancanza di alimentazione e raffreddamento - Durante la virtualizzazione il carico di alimentazione e raffreddamento sale e scende non appena vengono create nuove macchine virtuali. Ciò può essere gestito con l'utilizzo sistemi di alimentazione e raffreddamento scalabili.

53 Supported by: 53 Adattamento di alimentazione e raffreddamento dopo virtualizzazione  Ridimensionare potenza e capacità di raffreddamento per soddisfare il carico  Ventole VFD e pompe a inverter, controllati dalla domanda di raffreddamento  Utilizzo di apparecchiature con maggiore efficienza  Architettura di raffreddamento che sfrutta percorsi dell'aria più brevi (ad esempio row based)  Capacità del sistema di gestione di adottare la capacità alla domanda  Pannelli di chiusura nei rack per ridurre la miscelazione dell’aria

54 Supported by: 54 Raccomandazioni di buona pratica

55 Supported by: 55 Raccomandazioni per buone pratiche di appalti/acquisti e configurazione hardware  Considerare i requisiti di prestazioni su carichi di lavoro reali e evitare di sovradimensionare la potenza di calcolo. Definire i criteri di appalto sulla base delle esigenze  Considerare attentamente la necessità di aggiornamento dei componenti e regolare le specifica in maniera realistica. Spesso non sono necessarie ampie possibilità di aggiornamento.  Considerare i criteri di efficienza energetica previsti nei requisiti Energy Star per i server.  Evitare di sovrastimare il bisogno di alimentatori. La sovrastima é abbastanza comune, purtroppo.

56 Supported by: 56 Raccomandazioni per buone pratiche di appalti/acquisti e configurazione hardware  Considerare alimentatori ad alta efficienza, ad esempio 80PLUS serie Gold e Platinum.  Migliorare l'efficienza energetica degli alimentatori ridondanti con l'uso di azioni di risparmio energetico (opzioni a basso consumo in standby per CPU ridondante)  Richiedere i dati di benchmarking ai produttori, ad esempio SPECpower_ssj2008 (SPEC-SERT, non appena disponibili). Per SPECpower_ssj2008 considerare quanto segue:  spesso i server possono essere testati in configurazione minima  È utile prendere in considerazione l'efficienza a livelli di carico e livelli di consolidamento del proprio sistema  SPECpower_ssj2008 è piuttosto CPU-centrico e potrebbe non fornire informazioni sufficienti per carichi di lavoro su memoria, disco e I / O intenso.

57 Supported by: 57 Raccomandazioni per buone pratiche Pianificazione e gestione IT  Beneficiare di livelli di hardware IT con affidabilità ottimizzata. Valutare il livello di affidabilità hardware in funzione del prevedibile impatto di incidenti di servizio implementato sul business, per ogni servizio.  Utilizzare strumenti di gestione dei server per l'implementazione di servizi ad alta efficienza energetica e per la pianificazione delle capacità destinati a sistemi molto consolidati e virtualizzati.  Attivare le opzioni di risparmio energetico di default a livello di CPU  Disattivare i servizi inutilizzati e rimuovere l'hardware. Valutare lo smantellamento dei servizi meno importanti economicamente

58 Supported by: 58 Raccomandazioni per buone pratiche Implementazione di blade server  Definire e valutare le ragioni principali dell’adozione della tecnologia blade, ad esempio problemi di spazio, ecc Le decisioni di manegement per l’implementazione della tecnologia blade nel data center dovrebbero essere basate su criteri di decisione chiari.  Valutare i benefici che si prevedono rispetto alla tecnologia rack e verificare se le aspettative sono realistiche  Controllare se la virtualizzazione può essere una soluzione alternativa rispetto agli obiettivi definiti  Valutare il TCO atteso e l'efficienza energetica rispetto ad altre opzioni (in base alle informazioni fornite dai fornitori)

59 Supported by: 59 Raccomandazioni per buone pratiche Progettazione e valutazione dei blade server  Definire i carichi di lavoro e il carico di lavoro atteso sui sistemi blade.  Confrontare i costi e l'efficienza energetica dei sistemi blade di produttori diversi  Richiesta informazioni sui prodotti da parte dei fornitori per quanto riguarda  il TCO  L’efficienza (ad es. SPECpower2008jpp, SPEC-SERT non appena disponibili)  Le componenti hardware ad alta efficienza energetica, per esempio l’efficienza e il corretto dimensionamento degli alimentatori  Gli strumenti di gestione in particolare la gestione dell'alimentazione e l’ottimizzazione della progettazione di sistemi  Selezionare apparecchiature con la massima efficienza energetica rispetto ai carico di lavoro attesi e con adeguate opzioni di risparmio energia

60 Supported by: 60 Raccomandazioni per buone pratiche Gestione dei blade server  Utilizzare di strumenti di gestione per ottimizzare l'efficienza energetica dei sistemi blade  Utilizzare strumenti di gestione come dispositivi di rete intelligenti e sistemi di monitoraggio del consumo di energia per il carico per il sistema blade  Analizzare le opzioni per bilanciare e gestire i carichi e il consumo di energia all'interno e tra diversi chassis blade e rack  Utilizzare le funzionalità di power cap e bilanciamento per gli chassis blade

61 Supported by: 61 Raccomandazioni per buone pratiche Infrastrutture per blade server  Implementare una task force con esperti di raffreddamento e infrastrutture  Verificare quanto supporta l'utilizzo della tecnologia blade l'infrastruttura esistente (alimentazione e raffreddamento). Definire il la richiesta di potenza e la densità di calore da asportare per rack e in totale.  Controllare:  se l’alimentazione e la densità di calore possono essere gestiti con i sistemi esistenti. Può essere riallocato senza troppi sforzi lo spazio libero?  Se è necessario un raffreddamento supplementare. Definire concetto, costi ed efficienza.  se deve essere definita e progettata un’area dedicata, ad alta densità, per i sistemi blade. Valutare costi ed efficienza.  Definire i principi del sistema per i rack e raw insieme ad esperti di infrastrutture

62 Supported by: 62 Raccomandazioni per buone pratiche La virtualizzazione  Sviluppo della strategia di virtualizzazione  Identificazione dei candidati alla virtualizzazione  Requisiti su prestazioni di CPU, memoria riservata, intensità di I/O dei dischi, requisiti di rete, configurazione del sistema operativo  Selezione del tipo di virtualizzazione e di prodotto  Adattamento dei processi e dei flussi di lavoro  implementazione di macchine virtuali, desktop virtuali, ripristino dei dati / backup dei processi, gestione patch, considerazioni sulla disponibilità

63 Supported by: 63 Raccomandazioni per buone pratiche La virtualizzazione Selezione del software compresa l'analisi dei vantaggi / svantaggi dei diversi prodotti: – interfaccia di amministrazione – Costi delle licenze per la supervisione, costi delle licenze per sistemi operativi guest, ecc. – Caratteristiche di gestione compresa la migrazione di server e strumenti di gestione dell'energia Considerazione di misure adeguate sulle infrastrutture Considerazione di misure adeguate sulle infrastrutture – Sistema di raffreddamento in grado di affrontare: Maggiore densità di carico di raffreddamento Maggiore densità di carico di raffreddamento Sistemi che cambiano densità dinamicamente a causa della migrazione di server e spegnimenti Sistemi che cambiano densità dinamicamente a causa della migrazione di server e spegnimenti Interdipendenze condivise ed effetti secondari Interdipendenze condivise ed effetti secondari

64 Supported by: 64 Raccomandazioni per buone pratiche ROI/TCO e virtualizzazione  Per una pianificazione ottimizzata e di successo nella realizzazione di soluzioni di virtualizzazione è necessaria una valutazione di TCO e ROI considerando i seguenti aspetti:  Strumenti di calcolo del ROI sono disponibili presso i fornitori di tecnologia  I calcoli dovrebbero valutare dapprima i fattori più importanti  Il modello deve essere raffinato a seconda delle esigenze specifiche dell’azienda  Le considerazioni sui costi dovrebbero includere il costo del lavoro, i costi per l'aggiornamento hardware (server, storage, reti, infrastrutture) e le spese per eventuali tempi di inattività dei sistemi così come la riduzione dei costi nelle varie attività (ad esempio backup / ripristino, ecc disponibilità)

65 Supported by: 65 Discussione Domande relative al modulo

66 Supported by: 66 Domande relative al modulo  In media quanto è il consumo energetico dei server?  Quali sono i vantaggi principali della virtualizzazione dei server?  Qual è il potenziale di risparmio energetico associato alla virtualizzazione?  Fornisci uno dei sei approcci per ottimizzare la capacità di alimentazione.  Quali sono principali ostacoli per l'efficienza energetica nelle apparecchiature server?

67 Supported by: 67 Suggerimenti per approfondimenti White papers Pubblicazioni online Ecc

68 Supported by: 68 Suggerimenti per approfondimenti   Five Ways to Reduce Data Center Server Power Consumption –http://www.thegreengrid.org/en/Global/Content/white-papers/Five- Ways-to-Save-Powerhttp://www.thegreengrid.org/en/Global/Content/white-papers/Five- Ways-to-Save-Power   Using Virtualization to Improve Data Center Efficiency –http://www.thegreengrid.org/en/Global/Content/white-papers/Using- Virtualization-to-Improve-Data-Center-Efficiencyhttp://www.thegreengrid.org/en/Global/Content/white-papers/Using- Virtualization-to-Improve-Data-Center-Efficiency   Proper Sizing of IT Power and Cooling Loads –http://www.thegreengrid.org/en/Global/Content/white-papers/Proper- Sizing-of-IT-Power-and-Cooling-Loadshttp://www.thegreengrid.org/en/Global/Content/white-papers/Proper- Sizing-of-IT-Power-and-Cooling-Loads

69 Supported by: 69 Suggerimenti per approfondimenti   Unused Servers Survey Results Analysis –http://www.thegreengrid.org/en/Global/Content/white- papers/UnusedServersSurveyResultsAnalysishttp://www.thegreengrid.org/en/Global/Content/white- papers/UnusedServersSurveyResultsAnalysis   A Roadmap for the Adoption of Power-Related Features in Servers –http://www.thegreengrid.org/en/Global/Content/white- papers/ARoadmapForTheAdoptionOfPowerRelatedFeaturesInServershttp://www.thegreengrid.org/en/Global/Content/white- papers/ARoadmapForTheAdoptionOfPowerRelatedFeaturesInServers   An Analysis of Server Virtualization Utility Incentives –http://www.thegreengrid.org/en/Global/Content/white- papers/ServerVirtualizationForUtilitieshttp://www.thegreengrid.org/en/Global/Content/white- papers/ServerVirtualizationForUtilities


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