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Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo.

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1 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo â 1. Dalla programmazione alla progettazione: il ruolo dell’autonomia â 2. Progettare nell’istituto: 2.1 Che cosa è la ’progettazione’ nell’autonomia (la norma) 2.2 Come si inserisce la progettazione in un modello organizzativo a ‘legame debole’ 2.3 Che cosa progettare: le innovazioni 2.4 Come progettare: i principi ispiratori, le competenze, le tecniche, le fasi, gli strumenti, il ruolo del dirigente scolastico 2.5 Con quali risorse â 3. Le difficoltà di progettazione: 3.1 Limiti per la scuola dell’autonomia 3.2 Problemi di realizzazione e possibili soluzioni

2 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo LA STRATEGIA DEL CURRICOLO dalla scuola del programma ministeriale alla scuola della programmazione didattica (v.programmi della scuola media 1979) modello sequenziale, diacronico = pensiero lineare o “della mano destra”: operazioni logico- cognitive elementari e superiori Tassonomie cognitive che definiscono l’apprendimento scolastico: v. 6 gradini di Bloom per la definizione degli obiettivi Modello organizzativo tayloristico: la macchina ANNI SETTANTA-OTTANTA 1. DALLA PROGRAMMAZIONE ALLA PROGETTAZIONE

3 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo LIMITI DELLA STRATEGIA DEL CURRICOLO ANNI SETTANTA Vincoli di: programmi di studio quadri orari, cattedre, ecc distribuzione di risorse umane finanziarie ecc. ristretti margini di libertà nella programmazione autonomia e decentramento federalistico Esaltazione dell’approccio cognitivo e impoverimento della complessità di operazioni di un soggetto in apprendimento le aree non cognitive restano definite in modo generico dalla programmazione privilegiare i poteri di scelta delle scuole introdurre una visione sistemica, complessa dell’organizzazione e dell’apprendimento 1. DALLA PROGRAMMAZIONE ALLA PROGETTAZIONE

4 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo DALLA PROGRAMMAZIONE ALLA PROGETTAZIONE paradigma della complessità e recupero della globalità delle operazioni umane “proiettare sulla realtà complessa una trama intenzionale di obiettivi, risorse, ipotesi di azione, tale da costringerla a modificarsi per effetto dei comportamenti operativi susseguenti” (P.Romei) pensiero “della mano sinistra”, creativo, per mappe concettuali, che compie operazioni emotivo-affettive (Gardner, Goleman, Morin, Bruner) dal pensiero lineare (conoscenze comuni a tutti e socializzabili) …….. ………. al pensiero modulare, simultaneo, sincronico (intervento soggettivo e personale sul reale) ANNI NOVANTA LA PROGETTAZIONE

5 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo CHE COSA E’ LA PROGETTAZIONE PROGETTARE significa: individuare un problema trovare soluzioni, cioè le modalità più efficaci per conseguire un risultato predeterminato migliorare la situazione di partenza tecnica del problem solving “Le prestazioni dei singoli insegnanti, ancorchè in sé ineccepibili, non esauriscono le esigenze di qualità del servizio complessivamente offerto, se danno luogo ad una mera sommatoria disorganica e casuale” (P.Romei) E’ attività collegiale, strutturante in un sistema organizzativo ‘a legame debole’

6 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo COME SI INSERISCE NEL SISTEMA ORGANIZZATIVO ‘A LEGAME DEBOLE’ La scuola come ‘sistema di incoerenze’ “Il modello che proponiamo … per superare l’individualismo e consentire una performatività adeguata, a livello sia di sistema complessivo, sia di singola unità scolastica, è definibile come ‘sistema di incoerenze’, in cui le peculiarità strutturali sono rispettate, in un equilibrio dinamico fra antinomie, nel riconoscimento della fisiologia delle incoerenze legate alle incoercibili e necessarie libertà locali/individuali, e al tempo stesso nella sollecitazione a elaborare regole di comportamento che rendano governabile il sistema in quanto tale e le sue articolazioni operative” (Romei “Guarire dal mal di scuola” Firenze 1999) legami ‘deboli’ legami ‘rigidi’ su nessi causali scelti come prioritari “C’è … nella complessità una dimensione di non progettabilità tout-court” (Romei)

7 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo COME SI INSERISCE NEL SISTEMA ORGANIZZATIVO ‘A LEGAME DEBOLE’ selezione: fare scelte di priorità da rendere organizzativamente coerenti accordo: stabilire, sui legami ‘rigidi’ selezionati, regole di comportamento imprescindibili per tutti sperimentazione: verificare sperimentalmente la fondatezza delle ipotesi di lavoro, in tempi ragionevolmente lunghi “Senza regole da rispettare e da trasgredire qualunque azione non trova significato né senso” (Romei) Ambiente destrutturato crea l’ansia da complessità e, in surrogato, schemi regolativi personali Autoreferenzialità e assolutismo PROGETTARE NELLA COMPLESSITÀ PROGETTARE NELLA COMPLESSITÀ significa:

8 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo CHE COSA E’ LA PROGETTAZIONE LA PROGETTAZIONE NEL REGOLAMENTO DELL’AUTONOMIA LA PROGETTAZIONE NEL REGOLAMENTO DELL’AUTONOMIA : art.1,2 “l’autonomia delle istituzioni scolastiche … si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana” art.3,1: “… Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa” art.5,1: “Le istituzioni scolastiche adottano, anche per quanto riguarda l’impiego dei docenti, ogni modalità organizzativa che sia espressione di libertà progettuale … “ art.6,1: “Le istituzioni scolastiche …esercitano l’autonomia di ricerca, … curando … la progettazione formativa e la ricerca valutativa” art.7,9 “…accordi e convenzioni per il coordinamento di attività di comune interesse che coinvolgono, su progetti determinati, più scuole, enti, associazioni del volontariato e del privato sociale” art.16,3: “I docenti hanno il compito e la responsabilità della progettazione e dell’attuazione del processo di insegnamento e di apprendimento” I PRINCIPI IL POF L’AUTONOMIA ORGANIZZATIVA LA FORMAZIONE LE RETI LA COMPETENZA DEI DOCENTI

9 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo CHE COSA PROGETTARE LE INNOVAZIONI “L’innovazione è un’idea flessibile e adattabile che viene definita e ridefinita di conseguenza man mano che si dispiega il processo innovativo” (E.M.Rogers in Fattoretto-Sonnino “Autonomia: un percorso di ricerca-azione nella scuola”) Tipologie di innovatori secondo Rogers:  gli ‘innovatori puri’= gli amanti del rischio, che spesso esprimono atteggiamenti di euforia verso la novità “Non c’è problema! Ce la faremo … eccome se ce la faremo!”  i ‘primi adottanti’ = i leader della comunità che si adeguano alle diverse realtà con atteggiamento di disponibilità verso le proprie e le altrui esigenze “Io rispetto te però voglio che tu mi rispetti” “io credo questo, ma si può verificare anche qualche altra cosa non prevista”  la ‘prima maggioranza’ = i determinati nelle proprie decisioni che assumono rapidamente lo stile dei leader della comunità o ‘primi adottanti’  l’’ultima maggioranza’ = gli scettici che per adottare un’innovazione hanno bisogno della pressione dei pari, ma prima assumono atteggiamenti confusivi, detrattivi e di disistima: “Non c’è nulla da fare, non ne vale la pena, si va di male in peggio … “  i ‘marginali’ = i sospettosi nei confronti del nuovo: tendono a delegare ad altri “Non è mio compito, non è mio ruolo … “

10 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo COME PROGETTARE 1. La responsabilità: i processi decisionali (o ‘progetti’) avviati dall’autonomia si fondano sulla definizione ed esplicitazione delle responsabilità individuali sul piano decisionale, relazionale, di processo e di risultato 2. La flessibilità: ogni istituzione può compiere scelte innovative e organizzarsi in modo flessibile rispetto a progettazione didattico-educativa, organizzativa, curricolare, extracurricolare 3. L’organicità i diversi progetti si configurano in termini sistemici e coerenti all’interno di un unico macroprogetto (il Piano dell’Offerta Formativa) 4. L’integrazione: le attività di ciascun istituto acquistano senso all’interno di una rete di rapporti con soggetti esterni I PRINCIPI ISPIRATORI

11 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo Ideative: trovare, anche attraverso procedure creative, soluzioni ai problemi emersi. E’ la competenza di problem solving 2. Manageriali: organizzare l’attuazione del progetto in termini di “chi fa cosa”, “come”, “quando”, “dove” e “con quali risorse”; coordinare il processo e valutarne gli esiti. E’ la competenza gestionale 3. Psicosociali: sensibilizzare gli altri soggetti, condurre attività di gruppo, saper gestire le relazioni interpersonali e i conflitti, promuovere la collaborazione e la comunicazione interna ed esterna. E’ la competenza relazionale 2.4 COME PROGETTARE LE COMPETENZE

12 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo il brainstorming:produzione creativa di idee in gruppi compresi fra un minimo di 5 e un massimo di 10 persone, che guidate da un conduttore, propongono soluzioni rispetto ad un problema da affrontare (le 4 regole fondamentali sono: sono accettate tutte le idee, nessuna idea deve essere criticata o discussa, ciò che interessa è la quantità di idee, sono possibili combinazioni e miglioramenti di idee già espresse). La produzione di regola dura da 15 a 30 minuti, cui segue una discussione per scartare idee irrealizzabili, doppioni ecc, e raggruppare le idee rimaste per categorie 2. il team working: è il lavoro di gruppo: richiede senso di appartenenza, condivisione di obiettivi, ruoli di interazione reciproca; al conduttore sono richieste abilità di ‘lettura’ delle dinamiche e di tipo maieutico per far emergere le diverse leadership situazionali 3. le mappe concettuali:è la tecnica di rappresentazione grafica e sinottica di un concetto/ progetto/ tema (v. pensiero della complessità) 4. la ricerca-azione: è la ricerca educativa in azione, che elimina la frattura, propria della ricerca sperimentale, fra raccolta dei risultati e applicazione delle soluzioni, perché esclude la distinzione tra ricercatori e operatori (o attori): il gruppo di lavoro definisce le mete da raggiungere, verifica costantemente e corregge il processo, in una condivisione di obiettivi e procedure 2.4 COME PROGETTARE LE TECNICHE

13 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo COME PROGETTARE ATTIVITA’STRUMENTI  analisi dei bisogni  questionari, griglie  definizione del problema da risolvere  team working  ipotesi di soluzioni  brainstorming  definizione di obiettivi e risultati attesi  mappe concettuali  studio di fattibilità  rilevazione risorse  piano di intervento coordinato e integrato  organigramma (definizione di compiti e ruoli), timeschedule (tempi e mezzi), indicatori e griglie (criteri di valutazione)ecc.  diffusione delle informazioni  rapporti diretti fra persone, circolari, fogli notizie, home page, riunioni periodiche, ecc.  procedure di valutazione di processo  interviste, questionari, resoconti, schede di autovalutazione, ecc.  rettifica in base ai controlli in itinere  team working  verifica e documentazione dei risultati  rilevazione statistica di dati quantitativi e analisi di dati qualitativi LE FASI

14 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo COME PROGETTARE 1. i conceptual therapists (Weick): assistenza fornita da soggetti esterni, con il compito di “fare da ‘sponda metodologica’ e.. di smussare le asperità relazionali che dovessero emergere. Sono incaricati di proporre al gruppo schemi di riferimento innovativi e inusuali ….. e di dare le regole grammaticali e la sintassi dell’azione coordinata” (Romei) 2. il benchmarking: è il processo di confronto e di apprendimento delle cosiddette ‘best practices’, cioè il paragone fra le migliori pratiche e procedure della propria organizzazione con quelle di altre strutture, per individuare i modi in cui un’organizzazione può migliorarsi. Si allarga in tal modo il proprio orizzonte grazie ad un percorso interattivo e di confronto con i membri della propria e di altre organizzazioni: si parla perciò sia di benchmarking interno che esterno ALTRI STRUMENTI

15 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo COME PROGETTARE IL RUOLO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO “La collegialità richiede l’adesione militante del capo d’istituto: la scuola è un’organizzazione a basso tasso di gerarchizzazione … Il ‘capo’ ha comunque un suo peso non irrilevante, che va giocato per dare un segnale preciso all’intera struttura e per rafforzare la convinzione degli insegnanti disponibili di essere dalla parte giusta. Non basta quindi un disimpegnato lasciar fare: deve essere chiaro a tutti che il capo d’istituto ha fatto una scelta della quale è convinto e che sostiene con tutti i mezzi a sua disposizione, mentre con lo stesso impegno scoraggia, disincentivandoli, i comportamenti opposti di tipo individualistico” (Romei) ‘STARTER’ dei processi di cambiamento

16 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo CON QUALI RISORSE Risorse finanziarie: fondi istituzionali contributo volontario genitori risorse di rete sponsorizzazioni Risorse tempo: organico funzionale d’istituto esoneri e semiesoneri disponibilità di lavoro aggiuntivo Risorse strutturali: laboratori, palestre, biblioteca, ecc. strumentazioni tecniche Risorse umane: personale tecnico docenti con competenze aggiuntive esperti LE RISORSE

17 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo CON QUALI RISORSE ENTRATE finanziamento fisso (v. CCNI ’99, art.28 “Parametri finanziari per il calcolo del fondo a livello di istituzioni scolastiche”) + finanziamenti per l’autonomia e per l’aggiornamento (doppio finanziamento) finanziamenti DPR 567 e successivi per eventuali attività di progettazione e/o di insegnamento dei docenti finanziamenti per progetti speciali (Lingue 2000, Biblioteche, Musica, Perseus, ecc.) per la parte destinata ai docenti finanziamento per le funzioni obiettivo USCITE Bilancio di previsione: riparto delle attività con attribuzione individuale di monte ore per ciascuna attività soggetta a retribuzione (v. CCNI ’99, art.30) e cioè: flessibilità organizzativa e didattica attività aggiuntive d’insegnamento attività aggiuntive funzionali all’insegnamento (progettazione e produzione di materiali utili per la didattica) prestazioni personale ATA attività aggiuntive dei collaboratori del Preside tutte le attività previste dal POF FONDO DELL’ISTITUZIONE

18 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo LE DIFFICOLTA’ Ordinamento scolastico nazionale: indirizzi obiettivi formativi standard di apprendimento standard di funzionamento (v.organico personale) Potestà degli Enti Locali:  insediamenti scolastici  integrazione offerta formativa  qualificazione dei servizi LIMITI ALLA PROGETTAZIONE

19 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo LE DIFFICOLTA’ I PROBLEMI LE SOLUZIONI? Disinformazione non comprensione e/o non condivisione degli obiettivi resistenza al cambiamento eccesso di proposte paure relative a carichi eccessivi di lavoro, programmi, senso di inadeguatezza mancanza di verifiche del progetto Chiarezza di obiettivi larga condivisione del progetto e coinvolgimento nei processi decisionali gradualità e scelta di priorità previsione di fattibilità e organizzazione chiara distribuzione dei fondi supporto di esperti esterni e tecnica del benchmarking …ma soprattutto...

20 Micaela Ricciardi “Progettare insieme nella scuola dell’autonomia” ”Corso di formazione per docenti F.O.” presso L.sc. Farnesina 9 febbraio - 15 marzo … costruire una cultura dell’autonomia 1. promuovere la formazione in servizio: ricerca-azione 2. sviluppare la cultura di rete: condivisione cooperativa e formalizzata 3. condividere un codice deontologico e un profilo professionale rinnovati


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