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Modulo 2.  Partecipazione come principio di legittimazione  Principio di giustificazione e di accettazione del potere politico fondato sulla volontà.

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Presentazione sul tema: "Modulo 2.  Partecipazione come principio di legittimazione  Principio di giustificazione e di accettazione del potere politico fondato sulla volontà."— Transcript della presentazione:

1 Modulo 2

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3  Partecipazione come principio di legittimazione  Principio di giustificazione e di accettazione del potere politico fondato sulla volontà popolare, sul consenso  2 tipi distinti di legittimità:  Legittimità specifica ▪ Del contenuto specifico delle decisioni autoritative  Legittimità diffusa ▪ Del sistema politico

4 1. Partecipazione strumentale (o efficiente)  Individui razionali portatori di interessi e di preferenze aggregabili  Finalità di influenza delle decisioni politiche, di selezione e controllo della classe politica 2. Partecipazione espressiva (o simbolica)  Partecipazione orientata al riconoscimento di un’appartenenza collettiva  Funzione identificante e di integrazione verso l’interno, espressiva verso l’esterno  In ogni atto partecipativo, combinazione in proporzioni variabili di elementi strumentali ed espressivi

5  Cosa NON è partecipazione politica  Fenomeni antitetici al partecipare?  Esclusione politica  L’estensione (non illimitata) della cittadinanza attiva (o del chi partecipa)  Apatia  Non-partecipazione come indice di disaffezione politica o alienazione sociale  Mobilitazione  Un intervento su un pubblico privato di autonomia?

6  Si ha partecipazione politica quando:  nell’ambito di un dato sistema politico od organizzazione  attraverso un insieme di atteggiamenti e comportamenti concreti si prende parte  cioè si cerca di influenzarne (in maniera più o meno diretta e più o meno legale) le decisioni dei detentori del potere politico, e la loro stessa selezione  nella prospettiva di conservare o modificare la struttura, e quindi i valori, del sistema di interessi dominanti

7 1. La struttura delle opportunità di partecipazione  Le condizioni storico-istituzionali che vincolano o facilitano la partecipazione dei cittadini 2. Il tipo di influenza  Partecipazione polity- vs. policy-related 3. La portata dei risultati  Da utilità specifiche di policy a lotta per l’inclusione di domande non rappresentate nel sistema politico 4. L’impegno dei partecipanti  La partecipazione è legata a: a) risorse socio- economiche individuali; b) grado di coinvolgimento psicologico; c) inserimento in reti associative e networks di reclutamento

8  Partecipare è parteggiare  “La partecipazione politica inevitabilmente solleva questioni relative alla nascita e alla risoluzione dei conflitti in una società” (Nie e Verba)  La politica è intrinsecamente fatta di divisioni ▪ [un’ampia partecipazione] dipende anche dalla capacità di definire un problema in termini che (ri)attiveranno linee di divisione rilevanti e stimolanti per il pubblico (E. Schattschneider)

9  Strutturalismo olistico  Macro-processi e forze sociali impersonali ▪ Modernizzazione, tecnologia, urbanizzazione, classe, ecc.  Individualismo - teorie dell’azione  Attori razionali, strategici, interessati ▪ Massimizzazione delle preferenze ▪ Ma: paradosso della partecipazione  La dimensione espressiva come terza via?  Solidarietà con i membri del gruppo di riconoscimento e identificazione con una collettività politica

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11  Due dimensioni del processo di democratizzazione (R. Dahl): 1. Liberalizzazione 2. Partecipazione  Antecedenti storici delle democrazie di massa (poliarchie)  Egemonie chiuse  Egemonie inclusive  Oligarchie competitive

12  Le “soglie” istituzionali che definiscono storicamente l’accesso delle masse al sistema politico in Europa occidentale (S. Rokkan) 1. Soglia di legittimazione  Liberalizzazione del sistema e cittadinanza civile 2. Soglia di incorporazione  Diritti di partecipazione e cittadinanza politica 3. Soglia di rappresentanza  Sistemi proporzionali e abbassamento barriere istituzionali per la rappresentanza partitica 4. Soglia dell’esecutivo  Maggioranze parlamentari e responsabilità di governo

13  Tre fasi storiche del governo rappresentativo (B. Manin) 1. Parlamentarismo  Rapporto diretto tra elettori e candidati (notabili “fiduciari” locali) 2. Democrazia dei partiti  Partiti di massa come canali della partecipazione politica 3. Democrazia del pubblico  Personalizzazione della politica, sondaggi d’opinione e “sanzione” elettorale

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15  Tensioni storiche tra modelli di democrazia diretta e indiretta, governo “del popolo” o “per il popolo” 1. L’approccio partecipazionista  Partecipazione piena e diretta dei cittadini 2. L’approccio liberal-rappresentativo  I limiti normativi, sociologici e istituzionali della partecipazione diretta 3. L’approccio deliberativo  Democrazia deliberativa come integrazione dell’impianto democratico rappresentativo


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