La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Consigli agli insegnanti e ai genitori per aiutare i bambini con deficit di attenzione e iperattività Silvia Berni 18 aprile 2015.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Consigli agli insegnanti e ai genitori per aiutare i bambini con deficit di attenzione e iperattività Silvia Berni 18 aprile 2015."— Transcript della presentazione:

1 Consigli agli insegnanti e ai genitori per aiutare i bambini con deficit di attenzione e iperattività Silvia Berni 18 aprile 2015

2 PREMESSA La difficoltà incontrata dall’alunno ADHD e con difficoltà di apprendimento a modulare la propria concentrazione e attività in funzione di sollecitazioni esterne, per un periodo di tempo prolungato, emerge soprattutto in CLASSE.

3 Se si integra un training nei vari contesti di vita reale del bambino ADHD, in maniera coerente e sinergica, vi saranno maggiori probabilità di ottenere risultati positivi e benefici a livello psicopedagogico.

4 Per poter creare un adeguato rapporto di collaborazione con un bambino ADHD sono necessarie una profonda competenza in ambito pedagogico ed una notevole capacità emotiva e creativa, affinché l’alunno possa apprendere le abilità necessarie di autocontrollo sociali e didattiche, per superare le proprie difficoltà.

5 E’, inoltre, ormai sempre più evidente la necessità di realizzare un intervento realmente globale e concretamente multidisciplinare, con il coinvolgimento di tutti gli insegnanti, dei compagni di classe e della famiglia. E’ importantissima quindi la motivazione, la creatività e l’abilità dell’insegnante per catturare tale attenzione e coinvolgimento positivo da parte del bambino.

6 Fondamentale ancora una volta, è il prerequisito della formazione e preparazione emotiva dell’insegnante, per una gestione della classe che miri a cambiare l’ambiente che circonda i bambini ADHD e con difficoltà di apprendimento, in modo da facilitare i comportamenti adeguati che favoriscono socializzazione e coinvolgimento positivo alle attività di classe, diminuendo al massimo i comportamenti non favorevoli.

7 Considerando poi la difficoltà dei bambini ADHD a controllare le tendenze impulsive e reattive, i problemi che si manifestano nel seguire le regole e la loro bassa tolleranza alla frustrazione, non sorprende che molti di essi abbiano problemi di aggressività. Infatti, oltre agli accorgimenti didattici e gestionali del singolo e della classe, per una maggiore efficacia è opportuna la consulenza e la supervisione dell’equipe clinica.

8 Una conoscenza pratica, anche approfondita, delle varie strategie non può essere sufficiente se non si è in grado come insegnanti di mantenere un buon livello di autocontrollo sulle proprie reazioni emotive e comportamentali.

9 Gli insegnanti che riescono meglio a gestire le difficoltà comportamentali e di apprendimento dell’alunno ADHD sono quelli che hanno maggiori capacità di autocontrollo e che dispongono di un piano di intervento e di strategie comportamentali ben definite e consolidate.

10 Diviene quindi necessaria una formazione emotiva e pedagogica dell’insegnante.

11 Di seguito sono elencati alcuni suggerimenti con l’obiettivo di contenere e controllare lo stress emotivo dell’insegnante, che può insorgere nella relazione e nella gestione dei comportamenti indesiderati dei bambini ADHD, con caratteristiche salienti di iperattività, disattenzione, impulsività e oppositività.

12 PRIMA DI TUTTO … Restare il più possibile calmi nei momenti pur protratti di conflitto e di crisi. E’ importante usare tecniche di rilassamento per ridurre il livello di stress. La calma determina un ambiente più favorevole per mantenere la relazione con l’alunno ADHD e contenere gli eccessi e le degenerazioni a livello comportamentale.

13 SUGGERIMENTI Comunicare con modalità comprensibili e chiare. Pure se non sempre semplice, è importante attuare forme diverse, in modo verbalizzato o attraverso istruzioni scritte. Quando la comunicazione è poco chiara, il bambino si confonde.

14 SUGGERIMENTI Bisogna cercare di mantenere cadenze regolari nell’attività didattica ed una sana routine. Avere aspettative e tempi scanditi in modo regolare è importante per l’alunno.

15 SUGGERIMENTI Nel contempo è opportuno avere la capacità all’interno della routine di cambiare i comportamenti e le modalità, con l’obiettivo di mantenere vivo l’interesse del bambino e accrescere la sua attenzione.

16 SUGGERIMENTI Si rende necessario assumere un atteggiamento ed una prospettiva positiva. Questo è determinante in maniera assoluta per riuscire a mantenere in classe un clima favorevole. Quando si respira clima negativo nella classe, tutti gli alunni diventano più ingestibili e nervosi, influenzandosi a vicenda.

17 SUGGERIMENTI Inoltre è importante essere consapevoli delle situazioni che possono provocare comportamenti indesiderati col fine di agire nella gestione dell’alunno ADHD e soprattutto della classe, in modo preventivo.

18 SUGGERIMENTI Fornire gruppi di lavoro e lavoro di gruppo, in termini di partecipazione attiva per l’alunno, col fine di aumentare gli scambi relazionali e la condivisione dei vissuti e delle esperienze didattiche ed emotive, non può che determinare un clima ottimale per l’impegno e la motivazione.

19 NELLA PRATICA … Quando vengono spiegate le lezioni o vengono date delle istruzioni per eseguire dei compiti è importante che l'insegnante si accerti del livello di attenzione del bambino: spesso i bambini iperattivi sono fisicamente e mentalmente occupati a fare altro (roteare penne, guardare o chiamare i compagni). In generale il contatto oculare è la tecnica più efficace per controllare l'attenzione del bambino.

20 NELLA PRATICA … Le consegne devono contenere delle istruzioni semplici e brevi. E' fondamentale assicurarsi che il ragazzo abbia compreso le istruzioni di un compito.

21 NELLA PRATICA … Una volta dato un testo di un problema o un testo che contenga delle istruzioni é opportuno aiutare l’alunno ad individuare (sottolineandole con diversi colori) le parti importanti.

22 LO SPAZIO - CLASSE … A prescindere dal fatto che la migliore collocazione è a discrezione dell'insegnante… E’ opportuno controllare le fonti di distrazione all'interno della classe: non è indicato far sedere il ragazzo vicino alla finestra, al cestino, o ad altri oggetti “molto interessanti”. Non è ugualmente produttivo collocare l'allievo in una zona completamente priva di stimolazioni in quanto egli diventa più iperattivo, perché va alla ricerca di situazioni nuove e interessanti.

23 LA LEZIONE Accorciare i tempi di lavoro. Fare brevi e frequenti pause soprattutto durante i compiti che presentano una certa ripetitività.

24 LA LEZIONE Rendere le lezioni stimolanti e ricche di novità: i bambini ADHD hanno peggiori prestazioni quando i compiti sono noiosi e ripetitivi (Ad esempio, un brano viene compreso meglio se contiene delle figure. Anche il ritmo della voce dell'insegnante quando spiega può incidere sulla capacità attentiva degli studenti).

25 LA LEZIONE Interagire frequentemente con gli studenti. Fare in modo che gli alunni debbano rispondere frequentemente durante la lezione.

26 LA LEZIONE Utilizzare il nome degli studenti distratti per la spiegazione. Costruire situazioni di gioco per favorire la comprensione delle spiegazioni. Utilizzare il gioco di ruoli per spiegare concetti storici, sociali in cui siano coinvolti vari personaggi. Abituare il ragazzo impulsivo a controllare il proprio lavoro svolto.

27 L’ORDINE E' importante stabilire delle attività programmate e routinarie in modo che il ragazzo impari a prevedere quali comportamenti deve produrre in determinati momenti della giornata.

28 L’ORDINE Aiutare l'allievo ADHD a gestire meglio il proprio materiale: l'insegnante dovrebbe dimostrare che dà importanza all'organizzazione lasciando 5' al giorno per ordinare il proprio materiale.

29 L’ORDINE - - Aiutare il ragazzo ad applicare (o inventare) delle strategie per tenere in ordine il proprio materiale. - Premiare il banco meglio organizzato del giorno.

30 IL DIARIO Utilizzare il diario per la comunicazione giornaliera con la famiglia (non per scrivere note negative sul comportamento ).

31 STAR BENE NEL GRUPPO Innanzitutto è opportuno definire e mantenere chiare e semplici regole all'interno della classe (E’ importante ottenere un consenso unanime su queste regole). Rivedere e correggere le regole della classe, quando se ne ravvede la necessità.

32 STAR BENE NEL GRUPPO Spesso è necessario spiegare chiaramente agli alunni disattenti/iperattivi quali sono i comportamenti adeguati e quali sono quelli inappropriati. E' molto importante fare capire agli allievi impulsivi quali sono le conseguenze dei loro comportamenti positivi e quali sono quelle che derivano da quelli negativi.

33 STAR BENE NEL GRUPPO E' più utile rinforzare e premiare i comportamenti positivi (stabiliti precedentemente), piuttosto che punire quelli negativi. Sottolineare i comportamenti adeguati del ragazzo attraverso ampie ed evidenti gratificazioni.

34 STAR BENE NEL GRUPPO Vanno cambiati i rinforzi quando questi perdono di efficacia. Non bisogna punire il ragazzo togliendo la ricreazione, perché necessita di scaricare la tensione e di socializzare con i compagni.

35 STAR BENE NEL GRUPPO Le punizioni severe, note scritte o sospensioni, non modificano il comportamento del bambino. E' importante stabilire giornalmente o settimanalmente semplici obiettivi da raggiungere.

36 STAR BENE NEL GRUPPO E' utile informare frequentemente il ragazzo su come sta lavorando e come si sta comportando soprattutto rispetto agli obiettivi da raggiungere.

37 Non creare situazioni di competizione durante lo svolgimento dei compiti con altri compagni. Non focalizzarsi sul tempo di esecuzione dei compiti, ma sulla qualità del lavoro svolto (anche se questo può risultare inferiore a quello dei compagni) PER CONCLUDERE …

38 PER CONCLUDERE Utilizzare i punti forti ed eludere il più possibile i lati deboli del ragazzo, ad esempio se dimostra difficoltà grafomotorie, ma ha buone abilità linguistiche può essere utile favorire l'espressione orale, quando è possibile sostituirla a quella scritta. Bisogna enfatizzare i lati positivi del comportamento (la creatività, l'affettuosità, l'estroversione....).

39 UN FIGLIO ADHD … PRIMA DI TUTTO LA CALMA! La calma determina un ambiente più favorevole per mantenere una relazione positiva, soprattutto in età adolescenziale.

40 UN FIGLIO ADHD …  Siate chiari, coerenti e positivi nei suoi confronti. Ponete sempre regole chiare. Oltre a dirgli che cosa non deve fare, ditegli sempre che cosa dovrebbe, invece, fare. Chiarite bene quali saranno le conseguenze se non saranno rispettate le regole.  Lodate sempre vostro figlio quando mostra un comportamento a voi gradito.

41 UN FIGLIO ADHD … Adottate una strategia per la gestione dei problemi di vostro figlio. Una buona strategia comprende l'uso di tecniche come: seguire nel tempo l'andamento dei singoli comportamenti problematici di vostro figlio, premiare i comportamenti positivi e ignorare i comportamenti negativi o provocatori.

42 UN FIGLIO ADHD … L'uso di tale strategia porterà col tempo a una riduzione dei comportamenti inadeguati e all'incremento di quelli adeguati. Siate comunque indulgenti e scegliete le vostre “battaglie”: concentratevi sulle cose importanti per voi e per il vostro bambino, senza “impuntarsi” su comportamenti trascurabili e privi di importanza. Ne va della qualità della VITA!

43 UN FIGLIO ADHD …  Se possibile, parlate con i genitori di altri bambini con ADHD: vi potranno fornire suggerimenti di carattere pratico, oltre che fornirvi un supporto sul piano emozionale.

44 UN FIGLIO ADHD …  Mantenetevi sempre in contatto con gli insegnanti di vostro figlio per informarli dei progressi che fa a casa e per sapere come vanno le cose a scuola.

45 UN FIGLIO ADHD … Dedicategli una mezz’ora speciale. Si chiama “floor time”(tempo sul pavimento) e si tratta di un'opportunità per condividere con vostro figlio un'attività con lui, stando insieme e seguendo le sue proposte. Concretamente, usate almeno mezz'ora al giorno per stare insieme, dando al bambino la vostra totale attenzione: non insegnategli matematica e non fatevi distrarre dal preparare la cena.

46 UN FIGLIO ADHD … Cosa fare allora? Tutto quello che il bambino vuole: fategli scegliere il gioco, fategli decidere l'azione e fatevi dirigere dal bambino. Voi dovete partecipare attivamente senza assumere il controllo.

47 UN FIGLIO ADHD … Porvi al suo livello e concentrare la vostra attenzione su di lui aiuta moltissimo il bambino che si sentirà capito e amato.

48 GRAZIE PER L’ATTENZIONE!


Scaricare ppt "Consigli agli insegnanti e ai genitori per aiutare i bambini con deficit di attenzione e iperattività Silvia Berni 18 aprile 2015."

Presentazioni simili


Annunci Google