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VERSO IL DOMANI: LA SCUOLA CHE ORIENTA Progetto di affido ministeriale Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca DIPARTIMENTO PER L’ISTRUZIONE.

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1 VERSO IL DOMANI: LA SCUOLA CHE ORIENTA Progetto di affido ministeriale Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca DIPARTIMENTO PER L’ISTRUZIONE DIREZIONE GENERALE PER LO STUDENTE Ufficio 2 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica EX IRRE Lombardia Responsabile di progetto: Cristina Casaschi Gi à responsabili di progetto: Elena Vaj, Luciano Cerioli

2 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Finalità “ la modellizzazione e la sperimentazione di strumenti, metodologie e modalità di intervento didattico ed educativo che promuovano la consapevolezza e la maturazione di sensibilità e competenze personali, affinché ogni allievo possa pensare al proprio futuro, dal punto di vista umano, sociale e professionale, elaborando, esprimendo e argomentando un personale progetto di vita ”.

3 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Orientamento ovvero cio’ che contribuisce “... attraverso una serie di attività, a mettere in grado i cittadini di ogni età, in qualsiasi momento della loro vita, di identificare le proprie capacità, le proprie competenze, i propri interessi, di prendere decisioni in materia di istruzione e occupazione, nonchè di gestire i propri percorsi personali di vita nelle attività di formazione,... e in qualsiasi altro ambiente in cui si acquisiscono e/o si sfruttano tali capacità e competenze” dalla Risoluzione U.E. approvata nella seduta del 18 maggio 2004

4 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Alcuni riferimenti normativi Risoluzione U.E. approvata nella seduta del 18 maggio 2004: “Orientamento lungo tutto l’arco della vita” Atti di Indirizzo 6 agosto 1997: Direttiva n.487 sull’orientamento degli studenti e delle studentesse Decreto del Presidente della Repubblica n marzo 1999 Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni scolastiche Legge 53/03 orientamento come uno degli strumenti chiave per il raggiungimento del successo formativo e D.Lgvo 59/04 Legge n.1 11 gennaio 2007 e decreti legislativi n. 21 e gennaio 2008, Consiglio d’Europa 2000 (Strategia di Lisbona per il 2010) Competenze chiave per l’apprendimento permanente (2006)

5 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Obiettivi del progetto Obiettivi Realizzare azioni formative-orientative che favoriscano la partecipazione attiva e consapevole degli alunni ai processi educativi e formativi, con particolare riguardo a:  didattica orientativa  funzione tutoriale nella dimensione specifica dell’orientamento  Documentazione pedagogica (portfolio delle competenze) Dimensioni -reciprocamente imprescindibili nella logica progettuale- da agire in modo integrato, sinergico e armonico nel rispetto del contesto curricolare

6 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Obiettivi per il gruppo di lavoro  progettare e sperimentare di azioni che valorizzino la didattica orientativa, la funzione tutoriale nella dimensione specifica dell’orientamento e il portfolio delle competenze personali  Ideare e sperimentare percorsi longitudinale di attività orientative in grado di integrare specifiche didattiche, funzione tutoriale e portfolio  Nel rispetto delle coordinate progettuali irrinunciabili

7 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, L’imprescindibile intreccio e la necessaria sinergia dei tre oggetti della ricerca Didattica orientativa Progettazione per competenze personalizzazione Autonomia della scuola Strumentalità delle descipline Funzione tutoriale del docente capacità conoscenze abilità competenze Scelte Portfolio delle competenze studenti scuola Cooperazione Genitori

8 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Didattica orientativa Promuove un sapere progettuale : l’allievo viene coinvolto in un compito reale del quale deve proporre e progettare soluzioni possibili, con una partecipazione diretta, intenzionale e responsabile. Ha la caratteristica di essere realistica e operativa, perché risponde a bisogni reali, ha significatività per l’allievo, è ricca di risvolti operativi ed adotta una metodologia laboratoriale. Mira a produrre risultati concreti, ed in tal senso è pragmatica, ma anche riflessiva ed autoconsapevolizzante, in quanto porta l’allievo a riflettere criticamente sui processi e sugli esiti. Assume una prospettiva olistica della persona e dell’apprendimento perché ha carattere di trasversalità e supera la separatezza delle discipline; l’elaborazione sociale, attraverso la contestualizzazione e la condivisione, ne costituisce l’aspetto relazionale. (Elena Vaj)

9 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Funzione tutoriale La tutorship costituisce un’opportunità relazionale per rendere il percorso formativo di crescita di un soggetto più consapevole, riflessivo, orientato e finalizzato. La matrice di senso è ascrivibile al termine latino tutor, (della stessa radice del verbo tutari, intensivo del verbo tueri), che significa tutelare, custodire, proteggere, difendere. E’ interessante rilevare che questo verbo, nella tradizione latina, esprime anche l’idea di osservare, mirare, guardare, contemplare, esaminare, riguardare, considerare, e, in senso più materiale, alimentare nutrire, sostenere. Il termine ha origini molto antiche ed è fatto risalire ad una base semitica: antico assiro e accadico tuárum = volgersi a ; ed ebraica tur = andare intorno per osservare.

10 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Tutorship La funzione tutoriale accompagna, attraverso un processo fondamentalmente relazionale, la costruzione di una autocoscienza situata. Il tutor (C. Rogers) si costituisce anche come “facilitatore dell’apprendimento”. Ciò che l’adulto docente potrà promuovere negli allievi è esattamente ciò che sta a fondamento della funzione tutoriale, ovvero: Riflessività Consapevolezza Processo Tesaurizzazione (costruzione)

11 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Documentazione pedagogica (Portfolio delle competenze) Con documentazione pedagogica intendiamo: la ricostruzione intenzionale e documentata, in itinere ed ex post, del percorso formativo svolto, sulla base del progetto educativo condiviso della scuola e della famiglia, a favore dell’accresciuta consapevolezza dei passi compiuti da parte dei soggetti protagonisti e delle figure educative di riferimento

12 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Progetto sperimentale?  Sperimentale in quanto ha previsto la realizzazione di un assesment valutativo di tipo quantitativo realizzato attraverso una fase di testing pre-sperimentazione e una fase di re-testing post sperimentazione, con successiva comparazione diacronica e trasversale dei dati quantitativi rilevati attraverso le variabili previste.  Quasi sperimentale secondo il linguaggio della ricerca sociale, ovvero caratterizzato dalla impossibilità intrinseca di isolare completamente le variabili indipendenti inserite nella sperimentaizone e di misurarne inequivocabilmente gli esiti direttamente dipendenti

13 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, L’assesment Fase di testing pre-sperimentazione (ottobre) e retest post- sperimentazione (maggio) svolta nelle classi con il contributo di professionisti abilitati Nella fase di test e re-test è stata coinvolta anche una classe campione non sperimentale, in qualità di gruppo di controllo, con caratteristiche analoghe alla classe sperimentale La Batteria di assessment ha compreso test psicologici e questionari di autovalutazione elaborati dal Centro CROSS dell’Università Cattolica del Sacro Cure di Milano, validati e pubblicati L’assessment predisposto per ogni ordine di scuola è stato costituito da 12 prove volte a valutare cinque dimensioni psicologiche ritenute fondamentali del processo di orientamento Le prove hanno intercettato l’autovalutazione che gli alunni esprimono rispetto a loro stessi, in un particolare momento. Non si tratta in alcun modo né di test diagnostici, né proiettivi, né predittivi, piuttosto si tratta di strumenti autopercettivi.

14 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Le variabili dell’approccio psicosociale all’orientamento (E. Ramella, M.R. Mancinelli) Variabili individuali: Capacità di riuscire in compiti cognitivi diversi in relazione a stimoli differenti (abilità cognitive) Acquisizione di conoscenze scolastiche di base e specifiche per le singole discipline. Padronanza di tecniche che facilitano la sistemazione razionale degli apprendimenti (metodo di studio) Interessi e motivazioni nei riguardi dei diversi ambiti scolasti e professionali Sviluppo di competenze cognitive trasversali Sviluppo di abilità sociali Particolarità del momento evolutivo Caratteristiche di personalità Variabili psicosociali: Motivazioni, bisogni e valori professionali. Rappresentazioni sociali relative al mondo della formazione e del lavoro. Influenze della faglia, della scuola, dei pari, dei media Variabili sociali: Opportunità formative Tipologie professionali Mondo del lavoro

15 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Le variabili esplorate a) Conoscenza di sé Le caratteristiche personali autonomia, responsabilità, socialità, emotività, disponibilità. Sé emotivo, sociale, scolastico, corporeo, futuro. Ambizione, dinamismo, socialità, spirito di gruppo, metodo, impegno,equilibrio emotivo, disponibilità al cambiamento, apertura mentale, fiducia in sé. Attività, impegno, stabilità emotiva, flessibilità mentale, autostima. Le abilità e le competenze abilità manuale, motoria, verbale, numerica, organizzativa Abilità verbale, motoria, artistica, spaziale, di valutazione, innovativa, pratica, numerica, logica, decisionale, musicale, relazionale, di pianificazione, di organizzazione Il rendimento scolastico esplorazione delle principali aree disciplinari Il bilancio dell’esperienza scolastica acquisizioni scolastiche, rapporti interpersonali Gli interessi scolastico-professionali Preferenze rispetto ad un panorama indicato

16 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Le variabili esplorate b) Motivazione e metodo Il metodo di studio Gestione del tempo, comprensione dei significati, attenzione e concentrazione, impegno scolastico, organizzazione del materiale, raggiungimento degli obiettivi. Strategie di apprendimento, atteggiamento verso lo studio, motivazione alla riuscita c) Rappresentazioni sociali Il significato della scuola Motivazione interna ed esterna Il significato del lavoro Relazione, Retribuzione, realizzazione personale, sicurezza del posto, autonomia, utilità sociale, socialità, cambiamento, prestigio, guadagno, obbligo, miglioramento sociale.

17 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Le variabili esplorate d) Comportamento interpersonale Il rapporto con i compagni Facilità relazionale, spirito di gruppo Il rapporto con gli insegnanti Insegnante amichevole, sperimentatore, guida e) Cambiamento e attribuzione Le aspettative verso la nuova scuola (Classe V scuola primaria Timori, speranze La presa di decisione, Fattori interni, esterni. Scelta intuitiva, fatalistica, compiacente, procrastinata, paralizzante, ipervigilante, pianificata L’attribuzione del successo/insuccesso scolastico Attribuzione interna esterna

18 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Assessment A Assessment B UA > SCHEMATIZZAZIONE DEL PROCESSO IN OUT Assessment A: fase di testing iniziale Assessment B: fase di retesting finale UA: unità di apprendimento IN: situazione iniziale: evento/stimolo – osservazione di capacità/potenzialita/conoscenze/abilità finalizzabili allo sviluppo della competenza OUT: compito finale in situazione, rilevazione degli obiettivi formativi raggiunti Sperimentazione didattica orientativa Documentazione pedagogica

19 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Realtà coinvolte 75 Istituti scolastici di ogni ordine e grado ( selezionati su presentazione di candidatura in base a parametri prestabiliti), per un totale di circa alunni e 600 tra docenti e ricercatori. Cinque regioni italiane: Lombardia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto, con 15 Istituti scolastici ca per ciascuna regione. Classi coinvolte: Quinta primaria Seconda secondaria di primo grado Seconda secondaria di secondo grado Quarta secondaria di secondo grado

20 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Articolazione generale In ogni Regione con il coordinamento costante del Comitato Tecnico Scientifico si è effettuata : sensibilizzazione delle scuole sul tema con richiesta di partecipare alla ricerca; formazione dei formatori; selezione di un campione di circa 15 scuole in rappresentanza delle scuole primarie, secondarie di 1° grado e del secondo ciclo, statali e paritarie; rilevazione e analisi delle pratiche di orientamento; definizione della ipotesi di sperimentazione e attuazione; Seminari di formazione e riflessione condivisa con i docenti ricerca e progettazione; Realizzazione nelle scuole di U.A. improntate alla didattica orientativa, caratterizzate dalla tutorship del docente, documentate pedagogicamente Verifica e valutazione dell’esperienza Volume compendio della ricerca e dei suoi esiti Disseminazione

21 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Le quattro fasi del progetto FASE 1 Preparazione e condivisione: febbraio aprile 2006 Predisposizione di strumenti per la rilevazione delle buone prassi, come primo strumento di coinvolgimento dei referenti -regionali (regioni coinvolte nel progetto) e provinciali - per l’Orientamento. In ogni Regione, con il coordinamento costante del Comitato Tecnico Scientifico: Sensibilizzazione delle scuole sul tema, con offerta di partecipazione alla sperimentazione; Selezione di un campione statisticamente rappresentativo di 15 scuole in rappresentanza delle scuole primarie, secondarie di 1° grado e del secondo ciclo; Rilevazione e analisi delle pratiche di orientamento;

22 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Le quattro fasi del progetto FASE 2 Formazione: maggio 2006 – settembre 2006 Formazione dei formatori per ciascuna delle cinque regioni; Predisposizione di strumenti e materiali per la successiva formazione dei docenti; Formazione dei docenti sperimentatori, in particolare sulle variabili sperimentali del progetto;

23 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Le quattro fasi del progetto FASE 3 Ricerca sul campo ottobre 2006 – giugno 2007 Testing sui campi sperimentali e di controllo Utilizzo di strumenti/azioni per la rilevazione di capacità, sensibilità, atteggiamenti in ambito di orientamento interventi supervisionati nei campi sperimentali Progettazione, sulla base del Profilo (PECUP) e delle Indicazioni nazionali, e realizzazione di attività unitarie di apprendimento per sviluppare negli allievi competenze personali in tema di orientamento; documentazione delle stesse nel Portfolio delle competenze (doc. pedagogica) Supervisione, monitoraggio e confronto reciproco in itinere retesting nei campi sperimentali e di controllo

24 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Le quattro fasi del progetto FASE 4 Analisi e sintesi degli esiti, documentazione, diffusione dei risultati settembre 2007 – dicembre 2008 Analisi, verifica valutazione quali-quantitativa di risultati e processo Elaborazione e documentazione dell’esperienza (volume) Presentazione dei risultati a livello nazionale Presentazione e diffusione dei risultati a livello regionale

25 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Un progetto quindi Sperimentale Innovativo Sinergico nelle sue linee interne e in rapporto al contesto scuola Di ampia portata (finanziaria, formativa, quantitativa rispetto al campione, per range di età coinvolte) Caratterizzato dalla valorizzazione dell’autonomia delle scuole, pur tuttavia Coordinato, monitorato e accompagnato da un autorevole CTS Verificato e Valutato Disseminato (fase attuale)

26 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Esemplificazioni primaria F:\L'album della nostra vita.ppt F:\Presentazione Convegno nazionale 2007 bis.ppt F:\Umbria, Come sarò da grande.ppt

27 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Esemplificazioni secondaria di secondo grado F:\MODELLO DI DOCUMENTAZIONE ESPERIENZA (Patrizia R).pptF:\MODELLO DI DOCUMENTAZIONE ESPERIENZA (Patrizia R).ppt F:\A Pres. UA 1 PT.ppt

28 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Esemplificazioni secondaria di secondo grado Scuola I.P.S.I.A. “A. BRUSTOLON”, Istituto Professionale per l’ndustria e l’artigianato – Belluno Classe : Classe 2^ operatori meccanici Titolo : Come si può rendere autonoma una casera di montagna tipica del nostro territorio? Discipline coinvolte Italiano e Storia (Simona Cremonesi), Tecnica Professionale e Esercitazioni (Giuliano Zatta), Matematica (Claudio Deon), Scienze (Francesca Calabria) Apprendimento unitario da promuovere (AU) Essere in grado di prevedere come soddisfare i bisogni alimentari ed energetici degli abitanti di una casera sfruttando le risorse fornite dal territorio. Compito unitario di apprendimento in situazione (CU) Realizzazione di alcuni artefatti concreti, funzionali al tema svolto: un composter, un acquario allestito come ricostruzione di un ecosistema, costruzione e collaudo di un aeromotore (generatore eolico) in collaborazione con altre classi. Partecipazione all’Energy Day organizzato dall’istituto con la presentazione della ricerca sulle energie rinnovabili e realizzazione di un "TG Brustolon", notiziario sull'ambiente e sull'allarme riscaldamento globale.

29 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Esemplificazioni secondaria di secondo grado

30 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Esemplificazioni secondaria di secondo grado F:\Veneto, casera libera\foto

31 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Esiti quantitativi CLASSE V.doc

32 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Esiti quantitativi primaria Evidente significatività nella modifica delle autovalutazioni degli alunni delle classi V di scuola primaria. Tutte le variabili riferite alla motivazione e al metodo risultano modificate dall’intervento sperimentale; migliorano negli studenti coinvolti l’attenzione, la concentrazione e l’impegno scolastico. Aumentano significativamente i fattori motivazionali intrinseci (come il desiderio di sviluppare le proprie competenze e di arricchirsi culturalmente) ed estrinseci (come la spinta a conseguire maggiori riconoscimenti sociali od economici). In generale, si manifesta in tutti una buona tendenza al cambiamento e un buon grado di flessibilità.

33 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Esiti quantitativi secondaria di primo grado (II) Per gli alunni delle classi seconde di scuola secondaria di I grado, non sono rilevabili significativi cambiamenti nell’autovalutazione delle proprie abilità e competenze. L’autovalutazione di questi alunni rispetto a motivazione e interessi è generalmente negativa sia per le classi sperimentali, sia per le classi di controllo; segno, evidentemente, che le proprie difficoltà scolastiche vengono vissute e interpretate con maggiore chiarezza. Un apprezzamento comune emerge sia per gli studenti del gruppo di controllo che di quello sperimentatore per l’insegnante amichevole e sperimentatore.

34 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Esiti quantitativi secondaria di secondo grado (II) Interessanti cambiamenti si rilevano negli studenti delle classi seconde di scuola secondaria di secondo grado, soprattutto nelle dimensioni che fanno capo a socialità, ambizione, impegno e apertura mentale. A tal proposito, per il gruppo sperimentale vengono rilevati miglioramenti nelle abilità relazionali, organizzative e linguistiche. Non sono rilevanti, invece, i cambiamenti nelle valutazioni che si riferiscono alla motivazione e al metodo di lavoro, alle rappresentazioni riferite al lavoro e al processo decisionale. Emerge una accresciuta responsabilità circa la propria riuscita scolastica rispetto a quanto rilevato nella scuola secondaria di primo grado

35 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Esiti quantitativi secondaria di secondo grado (IV) Dati sostanzialmente vicini a quelli delle seconde classi di scuola secondaria di primo grado sono quelli degli studenti delle classi quarte delle scuole secondarie di secondo grado. Queste classi si sono rivelati meno disponibili al cambiamento e alla stimolazione sperimentale, aspetto di rigidità che, come la valutazione qualitativa ha permesso di verificare, ha caratterizzato anche il corpo docente. Alcuni studi di caso analitici dimostrano che, stante un adeguato presidio dei fattori progettuali, un cambiamento è possibile.

36 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Esiti qualitativi Positiva collaborazione ed attivo coinvolgimento di più colleghi del consiglio di classe, che in alcuni casi ha saputo attivarsi in anche dopo una certa perplessità iniziale[1].[1] Messa in gioco attiva e propositiva dei docenti, alla ricerca e alla sperimentazione di metodologie didattico- educative non abituali Efficace ed implementante integrazione tra le attività specifiche proposte dal Progetto e le discipline curricolari Coinvolgimento e partecipazione degli allievi che in fine d’anno appaiono maggiormente responsabili delle loro scelte Accresciuta motivazione degli allievi nell’affronto delle attività scolastiche anche non correlate al progetto Sensibile miglioramento del clima relazionale nelle classi, sia tra pari che tra allievi e docenti

37 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Esiti qualitativi Grande rinnovamento, seppure non in tutte le realtà, nella proposta didattico-educativa della scuola secondaria di secondo grado, che si è cimentata concretamente con la metodologia delle unità di apprendimento Eccellente coinvolgimento delle scuole primarie nella progettazione e realizzazione delle Unità di Apprendimento. Ricchezza delle articolazioni e progettazioni realizzate ; Assunzione di una metodologia basata su compiti reali ; Consapevolezza del potenziale orientante della scuola Interessante ed innovativo intreccio fra strategia sperimentale rigorosa e strategia euristica tipica della ricerca-azione, ove l’operatività riflessiva sotto verifica sperimentale ha rappresentato il fuoco delle azioni sviluppate. Applicazione operativa di ipotesi generalmente solo concettualizzate e condivise teoricamente.

38 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Evidenze per il futuro A partire dall’esperienza, si rileva l’importanza di:  Esprimere la dimensione orientativa nella realtà scolastica quotidiana (no orientamento solo informativo), valore orientativo delle discipline  Valorizzare la formazione continua dei docenti  Accompagnare la ricerca delle scuole autonome con supporto qualificato (Agenzia) in termini di formazione, supervisione, monitoraggio, attivazione del confronto tra scuole (reti)  Incrementare la didattica orientativa laboratoriale

39 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Riferimenti relativi ai promotori e ai curatori della ricerca coordinamento a cura del Comitato Tecnico Scientifico, così composto: Dr.ssa Speranzina Ferraro, M.I.U.R., Dirigente scolastico, Direzione Generale per lo Studente referente nazionale orientamento Prof. ssa Cristina Castelli, Professore Ordinario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Direttrice Centro CROSS Dr.ssa Elena Vaj, già ricercatrice I.R.R.E. Lombardia, oggi Dirigente scolastico Dr.ssa Feliciana Cicardi, già ricercatrice I.R.R.E. Lombardia, oggi supervisore pedagogico- didattico Scuola La Zolla, Milano Prof. Giuseppe Boccioni, Direttore I.R.R.E. Lombardia, oggi nucleo territoriale Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica Dr. Luciano Cerioli, già ricercatore I.R.R.E. Lombardia, oggi psicologo formatore Dr Cristina Casaschi, ricercatrice I.R.R.E. Lombardia, oggi nucleo territoriale Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica Hanno partecipano al progetto gli istituti Regionali di Ricerca Educativa (I.R.R.E.), oggi nuclei territoriali dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, delle seguenti regioni: Lombardia, Sardegna (ref. Rosa Piras, doc. ricercatrice), Sicilia (ref. Nicoletta Lipani, doc. ricercatrice), Umbria (ref.Chiarella Calisti, doc. ricercatrice), Veneto (ref. Roberta Focchiatti, doc. ricercatrice) Collaborazione scientifica: CROSS, Centro di Ricerche sull’Orientamento Scolastico-Professionale e sullo Sviluppo delle organizzazioni, Università Cattolica del sacro Cuore di Milano Alcune siledes sono tratte da contribuiti documentali di Elena Vaj, e delle docenti CROSS

40 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, E adesso?  In Lombardia le scuole sperimentatrici si stanno costituendo come rete di scuole polo per facilitare la trasferibilità degli elementi di qualità emersi sia presso altre classi delle proprie scuole, sia accompagnando altre scuole desiderose di mettere in campo questa esperienza.  L’Agenzia Scuola è disponibile ed impegnata a supportare ed ampliare la ricerca, valorizzando l’autonomia delle istituzioni scolastiche in una prospettiva di ricerca azione accompagnata.

41 Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex I.R.R.E. Lombardia Cristina Casaschi, Convegno La Gestione della classe, Per ulteriori informazioni Responsabile del progetto: Cristina Casaschi Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex IRRE Lombardia   Viale Marche 71, Milano Sito Sito progetto (provvisorio) alfabetico/Verso_il-domani alfabetico/Verso_il-domani


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