La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Corso introduttivo allo studio della Saggezza kabbalah

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Corso introduttivo allo studio della Saggezza kabbalah"— Transcript della presentazione:

1 Corso introduttivo allo studio della Saggezza kabbalah
Benvenuti L’ accademia internazionale per gli studi di kabbalah, Bnei Baruch, presenta: Corso introduttivo allo studio della Saggezza kabbalah Quarta lezione

2 La lezione Rispetto degli altri studenti:
1 - Non interrompere la lezione (dare la possibilità agli altri di seguirla) 2 - Fare domande inerenti all’argomento (che possano interessare a tutti) 3 - Spengere i cellulari

3 Argomenti della lezione
Cosa è l’amore L’amore nella coppia La legge dell’equivalenza della forma Le 5 fasi della correzione del desiderio Dove percepire il Creatore?

4 Riassunto lezione precedente
Come ci avviciniamo alla kabbalah Lo scopo dello studio della kabbalah Il metodo di studio la kabbalah Cosa ci dicono i testi di kabbala Il linguaggio dei rami

5 L’amore Cosa è l’amore? ?

6 L’amore Cosa è l’amore? ? Cosa amo del patner?

7 L’amore ? Cosa è l’amore? Cosa amo del patner?
Parabola di rabash e la nipote La nipote dice: “io amo il pesce” Rabash risponde: “perché non lo baci?”

8 L’amore Cosa è l’amore? ? Cosa amo del patner? Parabola di rabash e la nipote E’ possibile amare indipendentemente dal piacere? (amore assoluto)

9 L’amore Noi siamo desiderio di ricevere piacere

10 L’amore Ci arriva uno stimolo esterno

11 L’amore Non percepiamo lo stimolo ma solo la reazione del nostro desiderio

12 L’amore Se lo stimolo genera piacere io LO AMO

13 La coppia Cosa cerco nel patner? ?

14 La coppia Cosa cerco nel patner? Bellezza (riconosciuta socialmente)
Stabilità economica Equilibrio mentale Status sociale Le caratteristiche che mi garantiscono il piacere secondo la società

15 La coppia Io cerco il patner che mi assicura il piacere

16 La coppia Obbiezione: ma io amo il mio patner e farei tutto per lui (lei) !!!!

17 In questo mondo penso solo a me stesso
La coppia Solamente in previsione del piacere che può procurarmi In questo mondo penso solo a me stesso

18 L’amore nella spiritualità
Nella spiritualità viene considerato amore l’occuparsi dei desideri degli altri senza nessun ritorno (interesse per se stessi) Amore = Attitudine a dare = Creatore

19 Assomigliare al Creatore
Esiste il Creatore, l’amore assoluto

20 Assomigliare al Creatore
Il desiderio di ricevere è opposto al creatore

21 Assomigliare al Creatore
Possiamo somigliare al creatore (amore) nell’intenzione

22 L’amore nella spiritualità
Desiderio di ricevere = materia della creazione Intenzione = forma della materia, motivazione del desiderio

23 L’amore nella spiritualità
Desiderio di ricevere = materia della creazione Intenzione = forma della materia, motivazione del desiderio Per se stesso = egoismo, materialità, questo mondo Per gli altri = spiritualità, amore, mondi superiori

24 Riassunto: Nel mondo materiale amiamo quello che ci porta piacere
Ci occupiamo solo dei nostri desideri L’amore nella spiritualità è occuparsi dei desideri degli altri (attitudine a dare) Il Creatore è l’amore per definizione Possiamo assomigliare all’amore solo nella intenzione (forma)

25 L’equivalenza della forma
Noi percepiamo la separazione come: Spazio In base a quanto siamo lontani, noi siamo separati

26 L’equivalenza della forma
Noi percepiamo la separazione come: Spazio Il tempo mi separa da chi è stato qui prima (o dopo) di me Tempo

27 L’equivalenza della forma
Noi percepiamo la separazione come: Spazio Nella spiritualità non c’è ne spazio ne tempo Tempo

28 L’equivalenza della forma
Nella spiritualità c’è solo il desiderio e l’intenzione (la sua forma) Spazio Desiderio Tempo Forma Spiritualità Materialità

29 L’equivalenza della forma
Baal Hasulam ci dice “…quando due persone si odiano si dice che loro sono separate una dall'altra come l’est dall’ovest, ma, se si amano, si dice che sono attaccate una all'altra come un unico corpo. In questo caso non si parla di vicinanza o lontananza di posto, ma di equivalenza o di diversificazione di forma, dato che le persone si amano poiché c'è fra loro equivalenza di forma. …”

30 L’equivalenza della forma
Baal Hasulam continua …Tu riscontri che la diversificazione della forma agisce nella spiritualità come l'ascia che divide nella materialità; che la misura della lontananza di posto e l'entità della loro separazione dipendono dalla misura della diversificazione di forma che c'è fra loro, mentre la misura dell'attaccamento reciproco dipende da quella dell'equivalenza di forma tra loro “

31 L’equivalenza della forma
Baal Hasulam continua … se uno ama tutto ciò che il secondo ama e odia tutto ciò che il secondo odia, sono attaccati uno all'altro e si amano l'un l'altro; ma se c’è fra loro qualche diversificazione di forma, vale a dire se uno ama qualcosa nonostante il suo amico la odi e così via, loro si odiano l'un l'altro e sono separati e lontani uno dall'altro nella misura della diversificazione della forma “

32 L’equivalenza della forma
Nella spiritualità due desideri si distinguono per la loro forma Due desideri che hanno la stessa forma sono lo stesso desiderio

33 L’equivalenza della forma
Tramite i sensi materiali noi percepiamo solo il nostro desiderio (questo mondo) Tramite l’equivalenza della forma con gli altri desideri possiamo percepire cosa c’è fuori di noi

34 La crescita di una donna
Nasce dai genitori La bambina appena nata riceve tutto dai genitori La bambina non percepisce i genitori come persone ma solo come “entità che danno” tutto quello che a lei serve

35 La crescita di una donna
Nasce dai genitori La bambina impara dall’ambiente come ottenere quello che desidera Cresce nell’ambiente Impara il linguaggio per poter chiedere, impara dall’esempio a chi chiedere

36 La crescita di una donna
Nasce dai genitori Inizia ad imitare i genitori Cresce nell’ambiente Gioca/impara Gioca con le bambole, si veste come la madre, si comporta come i genitori ….

37 La crescita di una donna
Nasce dai genitori Si riconosce come individualità diversa dalla famiglia Cresce nell’ambiente Gioca/impara Si distacca dalla famiglia Si accorge che loro danno e lei riceve e per essere come loro rifiuta questo rapporto (restrizione) perché attesta la sua diversità rispetto a loro

38 La crescita di una donna
Nasce dai genitori Forma una famiglia Cresce nell’ambiente Gioca/impara Si distacca dalla dipendenza familiare e forma una famiglia dove lei non ha più il ruolo passivo ma ha il ruolo attivo …. Ma non è ancora uguale alla madre Si distacca dalla famiglia Si sposa

39 La crescita di una donna
Nasce dai genitori La donna diventa madre Cresce nell’ambiente Gioca/impara Solo quando avrà una figlia (diventa simile a sua madre) Comprenderà l’amore che sua madre provava per lei Si distacca dalla famiglia Si sposa Genera una figlia

40 La crescita di una donna
La ragazza può percepire la madre come madre solo quando lei diventa madre a sua volta Non possiamo percepire nulla di quello che non abbiamo fatto esperienza (che non è presente nel nostro desiderio)

41 Il senso senso Per percepire qualcosa dobbiamo sintonizzare la forma del nostro desiderio su quella cosa. Finchè il nostro desiderio è sintonizzato su di noi, percepiamo solo noi stessi (questo mondo materiale) Quando sintonizziamo il desiderio sul creatore percepiamo l’amore

42 Il senso senso Noi possiamo usare l’intenzione del desiderio come senso aggiuntivo per percepire cosa c’è fuori di noi (i mondi spirituali) e percepire il Creatore Chi ha fatto questo viene chiamato kabbalista, i libri che ha scritto ci descrivono cosa lui ha percepito

43 Il senso senso Tramite lo studio della kabbalah trasformeremo il nostro punto nel cuore in una intenzione anti-egoistico (massack) Per la legge della equivalenza della forma, attraverso quella intenzione, percepiremo la spiritualità, l’amore, il creatore

44 Domande?


Scaricare ppt "Corso introduttivo allo studio della Saggezza kabbalah"

Presentazioni simili


Annunci Google