La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Teoria: si postulano delle relazioni tra eventi, comportamenti, etc. per spiegare un fenomeno. Le teorie possono derivare da problemi con altre teorie,

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Teoria: si postulano delle relazioni tra eventi, comportamenti, etc. per spiegare un fenomeno. Le teorie possono derivare da problemi con altre teorie,"— Transcript della presentazione:

1 Teoria: si postulano delle relazioni tra eventi, comportamenti, etc. per spiegare un fenomeno. Le teorie possono derivare da problemi con altre teorie, dall’osservazione della realtà e dal bisogno di risolvere problemi concreti Ipotesi: Relazione tra (due) eventi la cui validità può essere verificata nella ricerca Le ipotesi possono derivare da teorie, dall’osservazione della realtà e dal bisogno di risolvere problemi concreti Metodi di ricerca: procedure per realizzare una ricerca, per verificare la validità di un’ipotesi

2 Tipologie di studi Descrittivi:  Finalità: Descrivere ed esplorare un fenomeno  C’è un’idea, ma non un’ipotesi  Studi osservativi, inchiesta campionaria (sondaggi) Esplicativi:  Finalità: Spiegazione di un fenomeno sociale.  C’è 1 o più ipotesi che si vuole verificare  Metodo correlazionale  Metodo sperimentale

3 Metodo Osservativi Osservazione sistematica: Osservare e codificare comportamenti sociali in accordo con un insieme di criteri predefinito Osservazione partecipante: Osservatore interagisce con le persone che sta esaminando Analisi di archivio Analisi sistematica di documenti (e.g., diari, novelle, canzoni popolari, articoli di riviste e quotidiani, pubblicità, …)

4 Metodo correlazionale Quando si usa ? n Quando si vuole verificare se esiste e di che tipo è la relazione tra due o più variabili. n Hp: al variare della Var. A varia la Var. B ? n Si cercano relazioni tra variabili e non rapporti di causa ed effetto n La correlazione è espressa da numeri che vanno da -1 a +1 E’ necessario n misurare gli eventi oggetto di studio Strumenti di misura: n osservazione sistematica e questionari (self-report), …

5 Es. di ricerca correlazionale n Hp: minore è il pregiudizio, più frequenti sono i rapporti di amicizia con persone di altri gruppi etnici n Hp: relazione negativa tra Pregiudizio e Amicizie interetniche Questionario: Es. di items di una scala di pregiudizio 1.. Il problema è che alcune persone non ci mettono l'impegno necessario per riuscire, se gli immigrati extracomunitari si sforzassero di più, potrebbero raggiungere lo stesso livello di benessere degli italiani Del tutto in disaccordoDel tutto d’accordo Questionario: Es. di items per la misura di Amicizie interetniche. 1.. Tra i suoi amici quanti sono stranieri ? _____ Per ognuno di essi la preghiamo di indicare la nazionalità. Risultati: r = -.40

6 Metodo correlazionale Cosa sappiamo dai risultati? n previsioni: le variazioni nella var. A sono sistematicamente collegate alle variazioni nella var. B. n non implica relazioni causali! Vantaggi: n prevedere un determinato comportamento n Ricerca sul campo

7 Metodo correlazionale Limiti: n qual è la causa di un fenomeno? Una relazione tra A e B può significare che A -----> B oppureA <----- B A C B

8 Metodo sperimentale Quando si usa? n Quando si vuole individuare se un dato evento è la causa di un dato fenomeno n Hp: la Var. A è la causa della Var. B Causa Effetto A >B V.IndipendenteV.Dipendente (V.manipolata dallo sperimentatore) (V. sulla quale si misurano gli effetti della VI) E’ necessario: Il ricercatore modifichi deliberatamente la variabile A (var. indipendente) al fine di rilevare gli effetti sulla variabile B (var. dipendente)

9 Metodo sperimentale Hp: Contatto intergruppi riduce il pregiudizio. Contatto intergruppi > Pregiudizio Causa (VI) Effetto (VD) Operazionalizzazione delle variabili: nManipolazione della VI= individuare una situazione di contatto intergruppi da realizzare in laboratorio nMisurazione della VD: individuare un comportamento osservabile o una misura valida di pregiudizio

10 Disegni sperimentali: Esp. con gruppo di controllo VIVD gruppo1O 1 gruppo2XO 2 gruppo 1= non riceve la VI (gruppo di controllo) gruppo 2= riceve la VI (gruppo sperimentale) per entrambi i gruppi viene misurata la VD L’ipotesi è confermata, se O 2 (gruppo2) < O 1 (gruppo1)

11 Disegno sperimentale: Esp. con VI che varia a due livelli Esperimento con VI che varia a due livelli VI= Contatto: intergruppi (X 1 ) vs. intragruppo (X 2 ): VIVD gruppo1X 1 O 1 gruppo2X 2 O 2 gruppo 1= contatto intergruppi gruppo 2= contatto intragruppo per entrambi i gruppi viene misurata la VD L’ipotesi è confermata, se O 1 (gruppo1) < O 2 (gruppo2)

12 Disegni sperimentali: Esperimento a misure ripetute O1XO2O1XO2 pre-testVIpost-test O 1 = misurazione del pregiudizio al tempo 1, ovvero prima di introdurre la VI. X = introduzione della VI (contatto intergruppi) O 2 = misurazione del pregiudizio al tempo 2, ovvero dopo aver introdotto la VI L’ipotesi è confermata, se O 2 < O 1

13 Disegno sperimentale: Esp. con disegno Fattoriale Esperimento in cui vi sono due o più VI Hp: il contatto intergruppi riduce il pregiudizio solo quando di tipo intimo. VI: Contatto: Intergruppi (X 1 ) vs. Intragruppo (X 2 ) Intimità: Bassa (Y 1 ) vs. Alta (Y 2 ) VD: Pregiudizio VI: Contatto IntergruppiIntragruppo Bassa X 1 Y 1 X 2 Y 1 VI: Intimità Alta X 1 Y 2 X 2 Y 2

14 Ipotesi è confermata quando:

15 Metodo sperimentale: Vantaggi e limiti Vantaggi: Relazioni causali Quando si verifica un certo fenomeno Limiti: Problemi etici creare situazione realistiche --- disagio per i partecipanti consenso informato (=descrizione completa dei tipi di esperienza a cui partecipanti verranno sottoposti inganno inevitabiledebriefing

16 Validità interna di un esperimento  gli effetti osservati sulla VD sono effettivamente dovuti alla VI ? Precauzioni per la validità interna:  di là della manipolazione sperimentale ogni altro elemento della situazione deve rimanere costante nelle diverse condizioni sperimentali  assegnazione casuale dei Ss alle condizioni sperimentali (altrimenti quasi-esperimento) Gli studi condotti in laboratorio hanno una maggiore validità interna degli studi condotti sul campo.

17 Validità di costrutto di un esperimento  La VI e la VD colgono veramente i costrutti teorici che dovrebbero rappresentare ? Precauzioni per la validità di costrutto:  Verifica della manipolazione  Prestare attenzione alla Desiderabilità sociale e alle Aspettative dello sperimentatore

18 Validità esterna di un esperimento generalizzabilità dei risultati ottenuti ad altre situazioni: replicare l’esperimento con popolazioni di soggetti diversi (ricerche interculturali), in luoghi diversi, utilizzando altre manipolazioni sperimentali generalizzabilità dei risultati ottenuti alla vita reale: 1.Scenario sperimentale e storia di copertura per riprodurre in laboratorio una situazione “reale” (sia realismo reale sia realismo psicologico) 2.Studi sul campo Gli studi sul campo hanno una maggiore validità esterna degli studi condotti in laboratorio.

19 Tecniche di misurazione e raccolta dei dati Tecniche derivate dall’osservazione: Registrazione della frequenza di un dato comportamento Resoconto personale o self-report: Questionario o intervista Misure implicite: Misure in cui il partecipante non è direttamente consapevole delle sue risposte. Misurazione di processi automatici (ad es. associazioni)


Scaricare ppt "Teoria: si postulano delle relazioni tra eventi, comportamenti, etc. per spiegare un fenomeno. Le teorie possono derivare da problemi con altre teorie,"

Presentazioni simili


Annunci Google