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1 Bernardo Mattarella 14 maggio 2003 Operational Risk Il Nuovo Accordo sul Capitale.

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1 1 Bernardo Mattarella 14 maggio 2003 Operational Risk Il Nuovo Accordo sul Capitale

2 2 Bernardo Mattarella 14 maggio 2003 Agenda Esempi nell’Industry Le fonti normative Timetable Definizione I pillar del Nuovo Accordo di Basilea Gli approcci proposti da Basilea

3 3 Bernardo Mattarella 14 maggio 2003 Esempi dell’Industry

4 4 Bernardo Mattarella 14 maggio 2003 Fonti normative Comitato di Basilea New Basel Capital Accord - Consultative Paper (gennaio 2001) QIS2 (Quantitative Impact Study, maggio 2001) Working Paper on Regulatory Treatment of Operational Risk (Settembre 2001) QIS3 – Loss Data Collection Exercise (June 2002) Sound Practices for the Management and Supervision of Operational Risk (Febbraio 2003) The New Basel Capital Accord – Consultative Document (aprile 2003)

5 5 Bernardo Mattarella 14 maggio 2003 Nuovo Accordo sul Capitale Timetable (ad Aprile 2003) Gennaio 2001 Prima bozza di proposta del nuovo accordo Implementazione del nuovo accordo Maggio 2001 Scadenza per commenti e suggerimenti Working paper on Regulatory Treatment of OR Settembre 2001 Maggio Agosto 2001 QIS 1 e QIS Maggio-Luglio 2002 Quantitative Impact Study 3 (LDC – Loss Data Collection) Fine 2003 Pubblicazione del nuovo accordo sul capitale Seconda bozza di proposta del nuovo accordo sul capitale Aprile 2003

6 6 Bernardo Mattarella 14 maggio 2003 Other Risk: tutti i rischi che non possono essere inclusi nei rischi finanziari e di credito Operational Risk: sottoinsieme degli “Other Risk”, riguarda > (Comitato di Basilea – Proposta Nuovo Accordo sul Capitale – aprile 2003) Entrata in vigore della normativa Year end 2006 Definizione di Operational Risk

7 7 Bernardo Mattarella 14 maggio 2003 terzo pilastro Requisiti informativi minimi che consentano agli operatori di valutare le informazioni sull’operatività, sul patrimonio, sull’esposizione al rischio e, di conseguenza, sull’adeguatezza patrimoniale delle istituzioni Disciplina del mercato secondo pilastro le banche dovranno instaurare: - dei principi per il controllo prudenziale - delle linee guida per la gestione dei rischi - una relazione attiva con i supervisori locali (BI) che saranno chiamati ad esprimere un giudizio qualitativo sull’adeguatezza del controllo dei rischi in ciascuna istituzione Processo di controllo prudenziale primo pilastro total capital ratio dell’8%, compresi rischi di mercato e rischi operativi (per i rischi operativi soglia minima proposta pari al 12% del capitale minimo regolamentare) Requisiti patrimoniali I pillar del Nuovo Accordo di Basilea

8 8 Bernardo Mattarella 14 maggio 2003 Il Comitato di Basilea allo scopo di fornire criteri univoci per la definizione e raccolta dei dati, ha definito in modo standardizzato: Business Units Business Lines in cui può essere divisa l’attività di una generica istituzione bancaria (Vedi anche ANNEX 6 del Consultative Document di Aprile 2003) Business Units / Business Lines Basilea

9 9 Bernardo Mattarella 14 maggio 2003 (Frodi interne) (Frodi esterne) (Relazioni con il personale e sicurezza dell’ambiente di lavoro ) (Rapporti con clienti, prestazioni di servizi e prodotti) (Danni ad asset fisici) (Non disponibilità o inefficienza dei sistemi) (Esecuzione, gestione e consegna di prodotti e servizi) Classificazione delle perdite operative per Loss Event Type Il comitato di Basilea fornisce anche uno schema per la classificazione dei dati di perdita (Annex 7)

10 10 Bernardo Mattarella 14 maggio 2003 I dati di perdita saranno quindi raccolti sulla base della seguente matrice a doppia entrata: Dati di perdita relativi a: Frodi Interne nel Retail Banking Categorizzazione dei dati di perdita

11 11 Bernardo Mattarella 14 maggio 2003 Livello di Sofisticazione Crescente Requisito Patrimoniale Operational Risk Modelli di Basilea Basic Indicator GI x  Standardised Approach Advanced Measurement Approach Modello Interno Qualitative and quantitative standards Floor Insurance Mitigation Gli approcci proposti da Basilea  = 15%

12 12 Bernardo Mattarella 14 maggio 2003 I Qualifying Criteria Basic Approach Tutte le banche, escluse quelle attive a livello internazionale e esposte in modo significativo agli OR Standardised Approach Effective risk management & control: Risk control e Audit Control indipendenti; effettivo utilizzo del sistema di report degli OR; processo di gestione degli OR e di controllo indipendenti; approccio integrato alla gestione e controllo degli OR; Measurement & Validation: coerenza dei dati; rilevazione sistematica dei principali OR; criteri di mapping coerenti con l’approccio Coinvolgimento attivo Top Management della Banca

13 13 Bernardo Mattarella 14 maggio 2003 Modello Interno Effective risk management & control: Accuratezza e qualità dei dati; metodologia (processo) di misurazione degli OR completamente integrato, quotidiano e impiegato sistematicamente per le decisioni strategiche Measurement & Validation: DB system; rilevazione automatica dei dati e monitoraggio dei recuperi manuali; serie storiche di almeno 3 anni; cleaning & scrubbing; scenario analysis; integrazione con giudizi soggettivi I Qualifying Criteria (segue)

14 14 Bernardo Mattarella 14 maggio 2003 Modello Interno Floor “Combinato” per credit, operational e market risk “Di transizione” FLOOR 1° anno90% Current Minimum Required Capital (MRC) 2° anno80% MRC 3° annoRimozione del floor Insurance Offset (aprile 2003) Riconoscimento dell’effetto di mitigazione delle assicurazione all’interno delle misure di rischio operativo Massimo il 20% dell’onere complessivo di capitale a fronte del rischio operativo Soggetto a precisi criteri (rating dell’assicuratore almeno pari ad A, durata dei contratti, clausole dei contratti, compagnie terze e non captive)

15 15 Bernardo Mattarella 14 maggio 2003 Sound Practices Sound Practices for the Management and Supervision of Operational Risk (febbraio 2003) Set di 10 principi che vanno a costituire un framework per la gestione e la supervisione dei rischi operativi Ogni approccio non può prescindere da un buon management information system e da una forte cultura di controlli interni Principi 1-3: “Appropriato ambiente di gestione dei rischi operativi” Board of directors: responsabilità di elaborare una strategia di gestione Senior Management: responsabilità implementazione suddetta strategia Centralità dei Flussi informativi Principi 4-7: “Identificazione, misurazione, monitoraggio e controllo dei rischi” Chiara definizione di processi e procedura volte a conseguire tali obiettivi Principi 8-10: “Ruolo dei Supervisors”


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