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a.s. 2005 - 2006 Classi: II A e II B Dal momento dell’acquisto tutta la responsabilità della sicurezza alimentare passa in mano ai Consumatori. E’ importante.

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2 a.s Classi: II A e II B

3 Dal momento dell’acquisto tutta la responsabilità della sicurezza alimentare passa in mano ai Consumatori. E’ importante dunque che essi siano consapevoli del proprio ruolo attivo per: Essere informati correttamente e completamente Esigere la sicurezza del prodotto alimentare da allevatori ed agricoltori, dall’industria e dal distributore Conoscere il prodotto acquistato, anche e soprattutto grazie ad una corretta comprensione dell’etichetta e delle modalità di conservazione e preparazione Esigere standard di igiene ed idonea conservazione nei punti di vendita e di ristoro Dal momento dell’acquisto tutta la responsabilità della sicurezza alimentare passa in mano ai Consumatori. E’ importante dunque che essi siano consapevoli del proprio ruolo attivo per: Essere informati correttamente e completamente Esigere la sicurezza del prodotto alimentare da allevatori ed agricoltori, dall’industria e dal distributore Conoscere il prodotto acquistato, anche e soprattutto grazie ad una corretta comprensione dell’etichetta e delle modalità di conservazione e preparazione Esigere standard di igiene ed idonea conservazione nei punti di vendita e di ristoro

4 E’ altrettanto importante però, che il consumatore sappia che, dal momento dell’acquisto,, del trasporto, della conservazione fino alla preparazione in cucina e al consumo a tavola, la sicurezza di un prodotto dipende esclusivamente dal suo comportamento. Gli alimenti, infatti, possono subire sia alterazioni microbiologiche che contaminazioni. L’impiego di materie prime inquinate, la produzione e la lavorazione non corretta, la non idonea conservazione, la mancanza di igiene determinano nei prodotti modificazioni chimiche e fisiche che non solo ne influenzano le caratteristiche nutrizionali ed organolettiche ma possono causare tossinfezioni alimentari, gravemente nocive per la salute umana e talvolta anche letali. Per fortuna, però, la prevenzione è possibile. E’ altrettanto importante però, che il consumatore sappia che, dal momento dell’acquisto,, del trasporto, della conservazione fino alla preparazione in cucina e al consumo a tavola, la sicurezza di un prodotto dipende esclusivamente dal suo comportamento. Gli alimenti, infatti, possono subire sia alterazioni microbiologiche che contaminazioni. L’impiego di materie prime inquinate, la produzione e la lavorazione non corretta, la non idonea conservazione, la mancanza di igiene determinano nei prodotti modificazioni chimiche e fisiche che non solo ne influenzano le caratteristiche nutrizionali ed organolettiche ma possono causare tossinfezioni alimentari, gravemente nocive per la salute umana e talvolta anche letali. Per fortuna, però, la prevenzione è possibile.

5 Le tossinfezioni alimentari Cibi transgenici Viaggio nel mondo dell’etichetta Bulimia Anoressia Dieta mediterranea Alimentazione e pubblicità Scenette Le tossinfezioni alimentari Cibi transgenici Viaggio nel mondo dell’etichetta Bulimia Anoressia Dieta mediterranea Alimentazione e pubblicità Scenette

6 Le tossinfezioni alimentari Cibi transgenici Viaggio nel mondo dell’etichetta Bulimia Anoressia Dieta mediterranea Alimentazione e pubblicità Scenette Le tossinfezioni alimentari Cibi transgenici Viaggio nel mondo dell’etichetta Bulimia Anoressia Dieta mediterranea Alimentazione e pubblicità Scenette

7 La tossinfezione alimentare è una sindrome morbosa provocata dall’ingestione di alimenti contaminati da microrganismi patogeni o dalle loro tossine. Le malattie alimentari si manifestano solitamente con disturbi gastrointestinali il cui periodo di incubazione varia da poche ore ad alcuni giorni; spesso le patologie si risolvono in breve tempo senza conseguenze, a volte però esse determinano forme cliniche gravi e anche letali. Gli agenti patogeni più pericolosi sono: Salmonelle Stafilococchi Clostridi La tossinfezione alimentare è una sindrome morbosa provocata dall’ingestione di alimenti contaminati da microrganismi patogeni o dalle loro tossine. Le malattie alimentari si manifestano solitamente con disturbi gastrointestinali il cui periodo di incubazione varia da poche ore ad alcuni giorni; spesso le patologie si risolvono in breve tempo senza conseguenze, a volte però esse determinano forme cliniche gravi e anche letali. Gli agenti patogeni più pericolosi sono: Salmonelle Stafilococchi Clostridi

8 La salmonellosi umana può essere causata da un’elevata carica di salmonelle presenti soprattutto negli alimenti di origine animale, come uova e carni crude macellate. Un’adeguata cottura, condotta con tempi e temperature idonei, è in grado di distruggere i germi. Nella gran parte dei casi la guarigione è completa, ma il soggetto può rimanere portatore convalescente di salmonella o anche portatore cronico attraverso le feci. La salmonellosi umana può essere causata da un’elevata carica di salmonelle presenti soprattutto negli alimenti di origine animale, come uova e carni crude macellate. Un’adeguata cottura, condotta con tempi e temperature idonei, è in grado di distruggere i germi. Nella gran parte dei casi la guarigione è completa, ma il soggetto può rimanere portatore convalescente di salmonella o anche portatore cronico attraverso le feci.

9 Lo saphylococco elabora le proprie tossine termoresistenti direttamente negli alimenti: quelli a maggior rischio di contaminazione sono i cibi altamente proteici e i piatti già pronti

10 La tossina botulinica è un micidiale proiettile letale. Questo minuscolo killer è una proteina che nell’organismo umano blocca l’attività muscolare provocando perdita di riflessi. I primi sintomi, solitamente, seguono di un paio di giorni l’ingestione, ma compaiono anche più tardi e, se non si interviene in modo tempestivo, possono comportare anche la morte per paralisi respiratoria. Il botulino, che è ampiamente diffuso nei vari ambienti in cui l’uomo vive, viene veicolato soprattutto attraverso conserve domestiche impropriamente preparate e insaccati di provenienza sconosciuta. La tossina botulinica è un micidiale proiettile letale. Questo minuscolo killer è una proteina che nell’organismo umano blocca l’attività muscolare provocando perdita di riflessi. I primi sintomi, solitamente, seguono di un paio di giorni l’ingestione, ma compaiono anche più tardi e, se non si interviene in modo tempestivo, possono comportare anche la morte per paralisi respiratoria. Il botulino, che è ampiamente diffuso nei vari ambienti in cui l’uomo vive, viene veicolato soprattutto attraverso conserve domestiche impropriamente preparate e insaccati di provenienza sconosciuta.

11  Caruso Natale  Di Maggio Rocco  Ferranti Gianvito  Troia Marco  Candela Maria  Caruso Natale  Di Maggio Rocco  Ferranti Gianvito  Troia Marco  Candela Maria

12 Le tossinfezioni alimentari Cibi transgenici Viaggio nel mondo dell’etichetta Bulimia Anoressia Dieta mediterranea Alimentazione e pubblicità Scenette Le tossinfezioni alimentari Cibi transgenici Viaggio nel mondo dell’etichetta Bulimia Anoressia Dieta mediterranea Alimentazione e pubblicità Scenette

13 Un organismo geneticamente modificato ( OGM ) è un organismo biologico capace di riprodursi e il cui materiale genetico è stato modificato in modo diverso da quanto si verifica in natura con l’accoppiamento e/o la ricombinazione genetica naturale. Se ne parla molto specialmente di mais e soia transgenici che possono costituire ingredienti di altri prodotti e la cui utilizzazione è stata consentita dalla legislazione europea, sia pure con particolari prescrizioni. Per diversi anni, in molti paesi del mondo, si sono moltiplicate le sperimentazioni su microrganismi e piante fino ad ottenere da parte di importanti imprese agro-chimiche alcuni brevetti su particolari caratteristiche di alcune piante. Un organismo geneticamente modificato ( OGM ) è un organismo biologico capace di riprodursi e il cui materiale genetico è stato modificato in modo diverso da quanto si verifica in natura con l’accoppiamento e/o la ricombinazione genetica naturale. Se ne parla molto specialmente di mais e soia transgenici che possono costituire ingredienti di altri prodotti e la cui utilizzazione è stata consentita dalla legislazione europea, sia pure con particolari prescrizioni. Per diversi anni, in molti paesi del mondo, si sono moltiplicate le sperimentazioni su microrganismi e piante fino ad ottenere da parte di importanti imprese agro-chimiche alcuni brevetti su particolari caratteristiche di alcune piante.

14 L’Unione Europea ha definito un insieme di norme atte a tutelare il consumatore sui prodotti provenienti da OGM. In particolare si è riconosciuto che soia e granturco geneticamente modificati non sono equivalenti ai corrispondenti prodotti e ingredienti alimentari convenzionali e pertanto questi prodotti devono avere un’etichettatura particolare. Infatti, qualora il prodotto commerciale contenga anche un solo ingrediente con proteine o DNA derivanti dalla modificazione genetica, deve essere specificato per tale ingrediente la seguente dicitura: “ prodotto con soia geneticamente modificata “ “ prodotto con granturco geneticamente modificato “ L’Unione Europea ha definito un insieme di norme atte a tutelare il consumatore sui prodotti provenienti da OGM. In particolare si è riconosciuto che soia e granturco geneticamente modificati non sono equivalenti ai corrispondenti prodotti e ingredienti alimentari convenzionali e pertanto questi prodotti devono avere un’etichettatura particolare. Infatti, qualora il prodotto commerciale contenga anche un solo ingrediente con proteine o DNA derivanti dalla modificazione genetica, deve essere specificato per tale ingrediente la seguente dicitura: “ prodotto con soia geneticamente modificata “ “ prodotto con granturco geneticamente modificato “

15 L’esempio più usato di cibi transgenici è quello della fragola pesce. Per rendere possibile la coltivazione delle fragole in climi molto freddi è stato introdotto nel loro DNA un gene di un pesce che vive nel mar del nord. Un altro esempio di cibi transgenici è quello del riso. Gordon Conway ha dichiarato che basterà trasferire nei chicchi di riso la vitamina A oggi contenuta nelle foglie e si potrà salvare la vita e la vista a 120 milioni di bambini.

16 I cibi transgenici sono cibi modificati geneticamente per essere prodotti più facilmente,come la fragola pesce o il riso con la vitamina A. Molti uomini hanno detto che i cibi transgenici sono utili a salvare molti popoli poveri, però questi cibi hanno scatenato tantissime proteste perché se alcune specie vengono rinforzate in modo da resistere a malattie produrranno polline che andrebbe a fecondare le specie normali causando la loro estinzione. Per preservare le specie normali,si dovrebbero coltivare i cibi transgenici sotto i tunnel o nelle serre. Esiste il sospetto che la migrazione di tossine degli organismi geneticamente modificate può provocare gravi malattie.

17  Favaloro Giacoma  Cipriano Concetta  Stante Erica  Russo Chiara  Di Maggio Maria  Candela Salvatrice  Davì Elisa  La Barbera Valeria  Lo Porto Valentina  Favaloro Giacoma  Cipriano Concetta  Stante Erica  Russo Chiara  Di Maggio Maria  Candela Salvatrice  Davì Elisa  La Barbera Valeria  Lo Porto Valentina

18 Le tossinfezioni alimentari Cibi transgenici Viaggio nel mondo dell’etichetta Bulimia Anoressia Dieta mediterranea Alimentazione e pubblicità Scenette Le tossinfezioni alimentari Cibi transgenici Viaggio nel mondo dell’etichetta Bulimia Anoressia Dieta mediterranea Alimentazione e pubblicità Scenette

19 Sull’etichetta devono essere indicati obbligatoriamente e in modo ben individuabile tutti gli ingredienti che compongono il prodotto, che vanno elencati in ordine decrescente di quantità. Tale regola permette di capire la qualità di un prodotto e anche di valutarne la convenienza rispetto ad un altro di prezzo analogo, guardando il posto che occupano i componenti più pregiati, come le uova e il burro in un panettone. Altri elementi che vanno riportati in etichetta sono: il peso, il luogo e la ditta di produzione e, quando occorrono, anche le modalità di conservazione e preparazione. Sull’etichetta devono essere indicati obbligatoriamente e in modo ben individuabile tutti gli ingredienti che compongono il prodotto, che vanno elencati in ordine decrescente di quantità. Tale regola permette di capire la qualità di un prodotto e anche di valutarne la convenienza rispetto ad un altro di prezzo analogo, guardando il posto che occupano i componenti più pregiati, come le uova e il burro in un panettone. Altri elementi che vanno riportati in etichetta sono: il peso, il luogo e la ditta di produzione e, quando occorrono, anche le modalità di conservazione e preparazione.

20 La più importante accortezza ai fini della salubrità di un alimento è l’attento controllo della data di scadenza o di durabilità: la prima, indicata con la dicitura “ da consumarsi entro….” deve essere tassativamente rispettata; mentre l’altra, espressa con la formula “ da consumarsi preferibilmente entro….” esprime un consiglio e non implica una scadenza del prodotto oltre la data indicata. Sull’etichetta può esserci un codice a barre, un sistema internazionale per la lettura ottica effettuata dai registratori di cassa. Consiste in una serie di barre verticali e tredici numeri posti in calce; per gli stati europei, i primi due numeri indicano il paese di origine ( 80 per l’Italia ) i successivi cinque la ditta produttrice, ma non il luogo di provenienza degli ingredienti, ulteriori cinque numeri identificano il nome del prodotto e l’ultima cifra è un sistema di controllo del codice. La più importante accortezza ai fini della salubrità di un alimento è l’attento controllo della data di scadenza o di durabilità: la prima, indicata con la dicitura “ da consumarsi entro….” deve essere tassativamente rispettata; mentre l’altra, espressa con la formula “ da consumarsi preferibilmente entro….” esprime un consiglio e non implica una scadenza del prodotto oltre la data indicata. Sull’etichetta può esserci un codice a barre, un sistema internazionale per la lettura ottica effettuata dai registratori di cassa. Consiste in una serie di barre verticali e tredici numeri posti in calce; per gli stati europei, i primi due numeri indicano il paese di origine ( 80 per l’Italia ) i successivi cinque la ditta produttrice, ma non il luogo di provenienza degli ingredienti, ulteriori cinque numeri identificano il nome del prodotto e l’ultima cifra è un sistema di controllo del codice.

21 Sull’etichetta è possibile riscontrare altre due indicazioni facoltative: La tabella nutrizionale ove, secondo le indicazioni di una direttiva europea, è precisato il valore energetico di un alimento, quante calorie forniscono 100 grammi di prodotto e la quantità dei principali nutrienti. L’indicazione di coltivazione biologica dalla dicitura “ Agricoltura biologica. Regime di controllo CEE “, per i prodotti che attuano tale sistema di coltivazione. Sull’etichetta è possibile riscontrare altre due indicazioni facoltative: La tabella nutrizionale ove, secondo le indicazioni di una direttiva europea, è precisato il valore energetico di un alimento, quante calorie forniscono 100 grammi di prodotto e la quantità dei principali nutrienti. L’indicazione di coltivazione biologica dalla dicitura “ Agricoltura biologica. Regime di controllo CEE “, per i prodotti che attuano tale sistema di coltivazione.

22  Pizzimenti Laura  Alfano Nicoletta  Raccuglia M. Grazia  Naimo Raffaele  Carollo Cristina  Rachele Passarello  Pizzimenti Laura  Alfano Nicoletta  Raccuglia M. Grazia  Naimo Raffaele  Carollo Cristina  Rachele Passarello

23 Le tossinfezioni alimentari Cibi transgenici Viaggio nel mondo dell’etichetta Bulimia Anoressia Dieta mediterranea Alimentazione e pubblicità Scenette Le tossinfezioni alimentari Cibi transgenici Viaggio nel mondo dell’etichetta Bulimia Anoressia Dieta mediterranea Alimentazione e pubblicità Scenette

24 FINE

25 LA BULIMIA  CHE COS’E’ LA BULIMIA?  FATTORI SCATENANTI  CHE DIFFERENZA C’E’ TRA BULIMIA E ALTRI PROBLEMI ALIMENTARI FINE

26 CHE COS’È LA BULIMIA La bulimia, come l’anoressia, è un disturbo legato all’alimentazione a causa del quale il paziente è colpito da fame insaziabile e ingerisce cibi in quantità non bilanciata. Egli, dopo il pasto, si autoinduce il vomito o ingerisce lassativi e diuretici per alleviare il senso di colpa provocato dall’abbuffata e per minimizzare ogni aumento di peso che si potrebbe verificare di conseguenza. E’ possibile comprendere un soggetto affetto da bulimia grazie a tre componenti: il comportamento alimentare e compensatorio, o componente comportamentale; il modo in cui egli pensa a se stesso e Al suo mondo, o componente cognitiva; il modo in cui gestisce le proprie emozioni, o componente emotiva. A conferma di ciò abbiamo varie testimonianze. FINE

27 TESTIMONIANZE Tra le varie testimonianze, abbiamo quella di Allison, una giovane ragazza che era sempre depressa e infelice. Pensava che questa sua infelicità fosse dovuta al suo peso e che la soluzione migliore fosse quella di “dimagrire”;ma poiché la dieta alimentare e l’attività fisica non avevano portato ad alcun risultato, iniziò a diventare sempre più restrittiva nel cibo. Guardandosi allo specchio si vedeva sempre grassa, aveva la tentazione di abbuffarsi, ma, prima di farlo, era molto tesa e ansiosa. Infatti, le persone bulimiche pensano che l’abbuffata soddisfi psicologicamente il corpo, ma subito dopo, nascono in loro forti sensi di colpa per i quali ricorrono subito ai comportamenti compensatori ( vomito, lassativi….). E tutto questo si verificò a lungo in Allison, fino a quando non iniziò la terapia. FINE

28 FATTORI SCATENANTI La bulimia comincia con una dieta o con il desiderio di perdere peso. Di solito il soggetto ha tentato di tutto per dimagrire e si è rassegnato pensando che ormai è senza speranze. Qualche volta apprende dall’amica o dai programmi televisivi, un metodo “MANGIARE TUTTO QUELLO CHE SI VUOLE E NELLO STESSO TEMPO PERDERE PESO”, che consiste nell’ingerire grandi quantità di cibo che subito dopo vengono rigettate. La bulimia è legata a fattori familiari, fattori sentimentali, fattori sociali, fattori psicologici e alla depressione FINE

29 FATTORI PSICOLOGICI Molti bulimici passano giorni e giorni a pensare a cosa mangiare, a quando e dove mangiare, a come abbuffarsi senza farsi scoprire, a dove vomitare,a come e se usare lassativi o pillole dimagranti. Più i bulimici si privano del cibo, più forte diventa in loro la spinta ad abbuffarsi; essi sono convinti di poter essere felici soltanto se sono magri,non si accettano per quello che sono; ciò impedisce loro di farsi delle amicizie, frequentare gli altri, perché chi non si sente bene con se stesso, non riesce a stare bene con gli altri. Tutti noi possiamo esserne d’aiuto: informandoci sul problema incoraggiando chi è affetto da bulimia, senza essere invadenti; cercando di fornire un aiuto professionale. FINE

30 CHE DIFFERENZA C’E’ TRA BULIMIA E ALTRI PROBLEMI ALIMENTARI I tre problemi alimentari più diffusi e che colpiscono principalmente ballerine, atleti, modelle e persone che hanno subito abusi sessuali, sono: l’anoressia nervosa, la bulimia e la sovralimentazione compulsiva. La bulimia è simile all’anoressia; esse hanno, infatti, lo stesso tema in comune, cioè il >, ma con qualche differenza di manifestazione: FINE l’anoressica, infatti, nega a se stessa e agli altri un comportamento anormale, la bulimica invece, pur negando a chi la circonda il proprio problema, in realtà ne è perfettamente cosciente l’anoressica è sempre in sottopeso, mentre la bulimica può essere sia in sottopeso che in sovrappeso; l’obiettivo dell’anoressica è quello di perdere peso, mentre quello della bulimica è quello di raggiungere un peso, a volte irreale.

31 ROSARIA CAROLLO GAMBINO FELICIA DAVì CALOGERO BILLECI GIUSEPPE MANNINO ROSARIO

32 Le tossinfezioni alimentari Cibi transgenici Viaggio nel mondo dell’etichetta Bulimia Anoressia Dieta mediterranea Alimentazione e pubblicità Scenette Le tossinfezioni alimentari Cibi transgenici Viaggio nel mondo dell’etichetta Bulimia Anoressia Dieta mediterranea Alimentazione e pubblicità Scenette

33 Prima immagine Seconda immagine Terza immagine

34 la ragazza è tanto magra che ha perso tutte le forme.

35 la ragazza si sente in colpa per quello che ha mangiato e cerca quindi di vomitare.

36 la ragazza che è magra come un grissino si vede una bomba nella sua immaginazione.

37 L’anoressia è l’intensa paura di aumentare di peso e di perdere il controllo, anche se si è al di sotto dei valori normali, a tal punto che anche un aumento di pochi etti può provocare profondo disagio e angoscia. La forma del corpo, la distribuzione del grasso diventano la fonte primaria del loro stato di inquietudine, sino al punto che tutta l’esistenza e il comportamento del soggetto ne vengono pesantemente influenzati. L’assenza di almeno 3 cicli mestruali è certamente legata alla condizione fisiologica di sottopeso. Una ragazza per essere predisposta a procreare deve avere una certa percentuale di grasso idoneo per affrontare una eventuale gravidanza. In una ragazza in condizioni di sottopeso avviene il blocco del ciclo mestruale e quindi l’inabilità fisiologica a procreare.

38 L’anoressia può dunque essere vista come una lotta quotidiana tra un bisogno fisiologico essenziale di nutrimento e un desiderio psicologico di magrezza estrema per affermare se stesse. Attorno a questo scontro ruota tutto il comportamento della paziente: da quando si sveglia alla mattina, per tutto il giorno e anche di notte ha fame, una fame che si fa sempre più intensa e irresistibile tanto più quanto il soggetto si presenta emaciato. La risposta a questo forte bisogno naturale che si manifesta con continui pensieri al cibo e sogni a occhi aperti di dolciumi deve essere combattuto con un’altrettanta determinata forza di volontà, altrimenti la fame potrebbe prendere il sopravvento.

39 Che cosa deve fare una paziente affetta da anoressia che intenda seriamente affrontare il problema, o, nel caso la paziente non fosse ancora motivata, che cosa devono fare i familiari per convincerla ad affrontare il problema? Bisogna ricordare innanzitutto che l’anoressia è un grave disturbo che coinvolge l’intera personalità e che nella maggioranza dei casi ha radici lontane nel tempo. Non dimentichiamo infatti che si tratta di una malattia a “tempo pieno” che occupa minuto dopo minuto l’intera giornata di una ragazza, lasciandole poco spazio per altre attività. Inoltre l’anoressia presenta a volte lunghi periodi di “incubazione”, in cui non è ancora manifesto il dimagrimento fisico, ma durante i quali è attivo in fase premorbosa un esasperato perfezionismo, con la ricerca assoluta di fondare la propria autostima su precise performance (studio, lavoro ecc …). I fattori scatenanti possono essere di due tipi: Fattori sociali Fattori nutrizionale..

40 Una ragazza che, studia dalla mattina alla sera e consegue risultati eccellenti e riserva un piccolo spazio alle attività sociali, può trovarsi in una fase di incubazione, e solo quando cerca lavoro o si trova di fronte alle prime grosse difficoltà può reagire con una chiara restrizione alimentare che la porta a uno stato di grave emaciazione. Solo allora si può riscontare il suo reale stato di malessere.

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43 Cos’è la dieta mediterranea La piramide alimentare La scoperta della dieta mediterranea

44 Secondo la versione più accreditata, la dieta mediterranea è stata "scoperta" dal medico Ancel Keys. Nel 1945 Keys sbarcò a Salerno insieme al contingente americano e studiò la dieta mediterranea. Attualmente la dieta mediterranea è sotto accusa perché gli italiani sono il secondo popolo più obeso d'Europa e l'obesità aggrava proprio quelle patologie che la dieta mediterranea vorrebbe sconfiggere.

45 Ancel Keys è uno degli scienziati più importanti della nostra epoca. Ancel sbarcò a Salerno nel 1945 con il suo contingente americano e si accorse che le malattie cardiovascolari erano meno diffuse nei paesi in cui si utilizzava la dieta mediterranea. Fu il primo a misurare la composizione del corpo ed a comprendere i rapporti strutturali e funzionali fra i muscoli del corpo, lo scheletro ed il tessuto grasso.

46 La piramide alimentare rappresenta in modo schematico la dieta mediterranea tradizionale e ci guida verso un'alimentazione sana ed equilibrata. Gli alimenti alla base della piramide sono quelli fondamentali per la nostra dieta ed il cui apporto giornaliero non deve mai mancare; man mano che saliamo la piramide è necessario limitare gradualmente gli alimenti in questione fino al vertice dove abbiamo grassi, condimenti e dolci il cui utilizzo dovrebbe essere davvero ristretto, specialmente nelle quantità.

47 Le tossinfezioni alimentari Cibi transgenici Viaggio nel mondo dell’etichetta Bulimia Anoressia Dieta mediterranea Alimentazione e pubblicità Scenette Le tossinfezioni alimentari Cibi transgenici Viaggio nel mondo dell’etichetta Bulimia Anoressia Dieta mediterranea Alimentazione e pubblicità Scenette

48 Il cibo è l’elemento dominante nella pubblicità che ha per target i bambini

49 La televisione è il media più utilizzato

50 Le categorie di prodotti più pubblicizzati sono: Le bevande gassate Cereali zuccherati Dolciumi e gelati merendine Fast food

51 L’alimentazione pubblicizzata contrasta fortemente con quella raccomandata

52 Il target dei bambini è particolarmente promettente per le aziende perché il bambino è un “consumatore in evoluzione”, un potenziale cliente a lungo termine se viene precocemente fidelizzato alla marca

53 Chiede acquisti alimentari precisi Bambini tra i 6 e i 13 anni Consuma l’alimento di cui ricorda lo spot

54 Pubblicità Progresso Oggi ci si chiede di ridurre i consumi. Bisogna utilizzare meno energia, per importare meno petrolio. Bisogna mangiare meno carne, per risparmiare valuta. La situazione mondiale consiglia - diciamo pure, impone - l'austerità. Non possiamo però dimenticare che i consumi sono per loro natura benefici e non malefici; e la pubblicità, in quanto orienta il cittadino di fronte ai consumi, è altrettanto benefica e non malefica. Non è forse vero che i consumi migliorano la qualità della vita? Si vive meglio con l'automobile, piuttosto che senza. Meglio avere elettrodomestici, piuttosto che non averli. E i giornali, i libri, i concerti, gli spettacoli teatrali non sono forse consumi?

55 Pubblicità Progresso Ci sembra utile affermarlo nel momento in cui l'Istituto "Pubblicità Progresso" -come già fatto per il passato con campagne non a fini commerciali ma a scopo sociale, quali "La donazione del sangue", "La difesa del verde", "La lotta contro il fumo", "L'inserimento degli handicappati nella scuola e nel mondo del lavoro"- si accinge a lanciare una nuova campagna per la protezione dell'infanzia dagli infortuni domestici.

56 Pubblicità Progresso Un esempio…

57 Pubblicità Progresso Certo, la pubblicità può e deve servire anche a questo. Ma non dimentichiamo che un enorme bagaglio di intelligenza e notevoli investimenti hanno fatto e fanno della pubblicità un insostituibile strumento di progresso

58 La disinformazione in campo alimentare è di due tipi. Quella degli organi di informazione, che "pompano" o "modificano" notizie di carattere scientifico spesso per fare sensazionalismo o comunque per motivi commerciali legati alla attività editoriale; e quella delle aziende piccole e grandi il cui scopo è puramente commerciale. La disinformazione

59 Gli organi di informazione I messaggi trasmessi dagli organi di informazione sono incompleti, contraddittori e fuorvianti. Per riempire le rubriche di medicina, bisogna sempre inventare qualcosa di nuovo ed è facile entrare in contraddizione (un alimento che oggi è buono per l'organo X, domani fa male all'organo Y e così via). Il messaggio che giunge all'ascoltatore serva solo ad alimentare la sua confusione e il disinteresse per l'alimentazione. Le riviste di salute (soprattutto quelle femminili), sono infarcite di pubblicità di prodotti dimagranti di ogni genere e spesso propongono articoli "sponsorizzati" da questi prodotti.

60 Il business associato all'alimentazione è enorme ed è naturale che le aziende lottino senza esclusione di colpi per guadagnare fette di mercato. Purtroppo l'incapacità di moltissime persone di valutare con spirito critico i messaggi delle aziende e dei media produce una grande quantità di disinformazione utilizzata per vendere prodotti che promettono qualità e risultati impossibili. Non è raro il caso che qualità negative dei prodotti vengano spacciate per positive! Industria alimentare

61 Un esempio…..

62 Le tossinfezioni alimentari Cibi transgenici Viaggio nel mondo dell’etichetta Bulimia Anoressia Dieta mediterranea Alimentazione e pubblicità Scenette Le tossinfezioni alimentari Cibi transgenici Viaggio nel mondo dell’etichetta Bulimia Anoressia Dieta mediterranea Alimentazione e pubblicità Scenette

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64 SQUIKING

65 Come sta la bambina? Beh, sta bene, ha soltanto un problema, le do di tutto ma non mi cresce. Signora, mi scusi, vuol dire che lei non ha ancora provato squiking, buonissimo, leggerissimo ma soprattutto fa crescere i bambini.

66 Sul serio? Ma certamente, facciamo così: lei lo provi per solo 15 giorni, se non è soddisfatta verrà rimborsata.

67 Grazie! Aspetta a ringraziare, se fossi in te non mi fiderei. Ma dopo tutto contenta tu, contenti tutti.

68 Allora signora, come va? La sua bambina è cresciuta.. Non la vede la mia bambina è più corta di prima. E questa è tutta colpa vostra. Voglio essere rimborsata ora e subito.

69 Si calmi però!

70 Te l’avevo detto! non devi fidarti di loro pensano solo a fregare le persone. Si, hai ragione, ma mia figlia come può crescere?

71 Dalle tempo che crescerà sana. Nel frattempo dalle cose genuine io faccio così con mia figlia Rita. Guarda com’è!

72 KAGOMI

73 “DIMAGRIRE TU VORRAI, UN GRISSINO TU SARAI!!!!!” “ Dimagrire tu vorrai, un grissino tu sarai!!!!!!!”

74 Rosaria, Rita ma sono matte,ma che fanno? Chiediamolo! Ma quella non e’ Rosaria??

75 Rosaria, ma che fate?? Non si vede? Stiamo cercando di dimagrire facendo esercizi fisici.

76 E tu vorresti dimagrire così?! Ma non farmi ridere!! Noi non perdiamo tempo così, abbiamo ben altro da fare.

77 Noi, come vedete, siamo molto in forma, anche se non facciamo queste stupide cose. Ecco,noi siamo sempre in forma proprio perchè mangiamo kagomi: buono, leggero, sottile e ripieno di cioccolato; eppure non facendo esercizi fisici mi trovo così in ottima forma. Tutti vorrebbero un fisico come il mio, non per questo sono una modella.

78 Allora non perdiamo, tempo e seguiamo il loro consiglio. Ok. Anche perchè ho molte cose da fare.

79 Te lo dico io. No, io rimango qui, tanto non ho niente da fare, e poi chi me lo dice che funziona?

80 “Dieci giorni dopo……”

81 Potevamo ascoltare Maria, maledetto giorno che ho incontrato quelle due, guarda come mi ritrovo! E tutto questo per colpa vostra e del vostro stupido Kagomi. Siamo state delle stupide a fidarci di queste. Se devo essere sincera non ci tengo ad avere un fisico come il vostro.

82 Oh, oh non potevamo sapere. E poi sbagliare è umano ma perseverare è diabolico. Però erano così buoni..

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84 OLIO D’OLIVA

85 Olio d’oliva, mangiar bene per sentirsi in forma

86 NANNI ROSPO

87 Din Don Chi è?

88 Sono Nanni Rospo E ho portato le mie sfogliavelo!

89 Chi le cucina ? Io no!!

90 Sfogliavelo Nanni Rospo un giorno mai e un giorno mai. Mia mamma le fa più buone

91 MUOVI

92 Sto morendo dalla fame, quasi quasi mi mangerei un panino Allora ti faccio una sorpresa

93 Che cosa? Ti va un cioccolato ? Non so, voi che ne dite?

94 Ma sì, ci sto. Mangiamo tutti un cioccolato muovi! Quale gusto?

95 Prendiamoli tutti e due, sia quello al latte che quello fondente! Li prendo io E me li mangio io! Si! Solo tu? Anch’io! Mangiamolo tutti, così non litighiamo! Diamoci dentro! Diamoci dentro

96 NUTELLA

97 Sicuramente non cambierebbe niente!! Ti posso fare una domanda? Secondo te: che mondo sarebbe senza nutella?

98 L’INFALLIBILE

99 Signore ma lei è proprio infallibile!!! Non è esatto!!! Anch’io ho commesso un errore! Non ho mai mangiato la torta delle suore, ho provato solo le merendine pronte. Ma ora capisco e ribadisco:non vi fidate delle pubblicità,perché colpisce a tutte le età!!

100 Attori, interpreti e sceneggiatori: Maria Candela Cristina Carollo Rocco Di Maggio Giacoma Favaloro Gianvito Ferranti Erica Stante Marco Troia Francesco Candela Maria Rita Candela Salvina Candela Rosaria Carollo Maria Cipriano Rita Davì Maria Di Maggio Regia di: Rosalia Corica Claudio Blanna The End


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