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Il percorso di attivazione. Filiera corta: canali alternativi di commercializzazione dei prodotti agroalimentari. Il percorso di attivazione. Adanella.

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Presentazione sul tema: "Il percorso di attivazione. Filiera corta: canali alternativi di commercializzazione dei prodotti agroalimentari. Il percorso di attivazione. Adanella."— Transcript della presentazione:

1 Il percorso di attivazione. Filiera corta: canali alternativi di commercializzazione dei prodotti agroalimentari. Il percorso di attivazione. Adanella Rossi - Università di Pisa Giornate seminariali ARSIA “Progettare la Filiera corta” 13 Maggio Firenze

2 UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI” Il contesto di riferimento una strategia alternativa nel sistema agro-alimentare che consente ad agricoltori e consumatori di riconquistare un ruolo attivo I processi di ri-localizzazione del cibo forme organizzative Ricerca e creazione di forme organizzative diverse attorno a produzione, distribuzione e consumo di cibo: ‘ circuiti alimentari alternativi’ (Alternative Food Networks) ‘circuiti brevi’ ‘filiera corta’ sulla base di principi e obiettivi non solo economici o utilitaristici problemi generatisi nel processo di sviluppo del SAA accorciamento delle distanze (fisiche, sociali, culturali, economiche )

3 Un grande successo… un percorso non scontato UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI” Grande successo della filiera corta ma diffusione, sviluppo e sostenibilità nel tempo di queste iniziative tutt’altro che scontato e lineare Accelerazione dello sviluppo spontaneo delle varie iniziative favorito dal crescente interesse contesto più complesso

4 L’attivazione di un’iniziativa di vendita diretta in forma collettiva: un processo che vede interessati, coinvolti o potenzialmente coinvolgibili soggetti diversi in uno specifico contesto territoriale molteplicità di visioni ed aspettative soggetti che devono interagire per arrivare a definire e realizzare un progetto comune significati e finalità, principi e regole, organizzazione necessità di valutare una serie di aspetti per capire meglio le potenzialità ma anche le criticità nello sviluppo di queste iniziative UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI”

5 Cosa sta dietro alla affermazione di questo modelli alternativi di P-C ? creazione e condivisione di nuovi e specifici sistemi di valori e di conoscenze diversa impostazione delle relazioni creazione di specifici supporti tecnici e infrastrutturali, sistemi di regole e modelli organizzativi gestione di una serie di punti critici rimozione di una serie di vincoli esterni, di barriere istituzionali Profondi cambiamenti culturali e sociali, organizzativi, tecnici

6 Tutto ciò non è scontato e richiede: processi di apprendimento per sviluppare consapevolezza e motivazioni, conoscenze e abilità pratiche, capacità organizzativa e gestionale, visione strategica processi di comunicazione momenti di confronto e negoziazione, a vari livelli, per il superamento degli aspetti critici, per sviluppare progettualità comune

7 Le modalità del percorso approcci adeguati Un percorso complesso che necessita di approcci adeguati. Importanza dell’adozione di un approccio partecipativo :  per confrontare ed integrare i diversi interessi e le diverse visioni presenti  per far emergere e valorizzare tutte le progettualità già in essere sul territorio  nella gestione delle varie problematiche e, in questo, conservare il carattere innovativo di questa realtà confronto su significati e finalità attribuibili all’iniziativa, da porre alla base di: individuazione di obiettivi specifici attuazione di scelte coerenti sul piano organizzativo chiara caratterizzazione dell’iniziativa agli occhi dei consumatori UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI”

8 verifica della fattibilità e della sostenibilità nel tempo del progetto messa a punto degli aspetti organizzativi, sia per la promozione che per la gestione del mercato garantire l’interazione e il coordinamento tra gli attori locali coinvolti e potenzialmente coinvolgibili far leva sulla capacità di auto-organizzazione e sviluppare capacità di auto-gestione individuare principi e criteri condivisi, da tradurre in regole comuni UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI”

9 Le modalità del percorso Importanza dell’adozione di un approccio integrato che guardi a queste iniziative :  anche come uno spazio culturale e di apprendimento collettivo, considerandone la valenza nella sua interezza  come parte di una rete di iniziative a livello locale, non solamente di carattere commerciale UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI” Tutti questi aspetti assumono importanza nelle varie fasi di costituzione di queste iniziative, dalla progettazione fino alla gestione delle varie problematiche

10 Le fasi del percorso UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI” Un processo che, in tempi e modalità specifiche, attraversa le seguenti fasi: interazione tra i soggetti interessati e loro coinvolgimento nello sviluppo dell’idea progettuale riflessione sul contesto in cui l’iniziativa si verrebbe a collocare, confronto tra i diversi interessi e sulle finalità dell'azione comune, individuazione dell'iniziativa più rispondente e prima definizione del progetto analisi di fattibilità dell'iniziativa definizione di dettaglio del progetto e sua attuazione (strumenti di gestione; confronto su problematiche da affrontare e stesura di specifici piani) monitoraggio sugli esiti dell'iniziativa e sul contesto per apportare gli aggiustamenti necessari

11 L’individuazione dell’iniziativa La scelta tra le diverse tipologie possibili è legata alle finalità attribuite al mercato/allo spaccio dai diversi soggetti coinvolti, in relazione alle loro esigenze e alle forme di cooperazione esistenti o potenziali a livello locale: –valorizzazione e tutela della piccola agricoltura –valorizzazione delle produzioni biologiche locali –valorizzazione commerciale delle produzioni locali e/o promozione delle produzione tipiche e tradizionali –rafforzamento di più generali strategie di marketing territoriale (creazione di occasioni di sviluppo) –educazione alimentare dei consumatori sulle tradizioni produttive e gastronomiche locali –creazione di occasioni di rapporto diretto produzione-consumo –creazione di vantaggi economici per produttori e consumatori UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI”

12 Importanza di un processo di confronto e negoziazione tra tutti i soggetti coinvolti a livello locale, compresi i consumatori Importanza di garantire un’adeguata caratterizzazione dell’iniziativa, creando le condizioni per una loro chiara identificazione da parte dei consumatori UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI”

13 La fattibilità e sostenibilità Importanza di un’analisi di fattibilità e sostenibilità dell’iniziativa : valutazione del potenziale “bacino di approvvigionamento”: –quanti produttori sono disposti a partecipare (in relazione alla disponibilità di tempo e di prodotto)? –l’attuale disponibilità è sviluppabile nel tempo? come? valutazione del potenziale “bacino di utenza” (in relazione alla dimensione e alle caratteristiche): –esiste/è sviluppabile una richiesta di prodotti locali/tipici/biologici nel territorio? –quale tipologia di consumatore si presume possa essere coinvolto? UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI”

14 Importanza di una valutazione delle iniziative già avviate sul territorio e delle loro caratteristiche per valorizzare tutte le realtà e dar vita ad iniziative sostenibili (azioni sinergiche vs. competizione) UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI”

15 di confronto, negoziazione e cooperazione Necessità di confronto, negoziazione e cooperazione tra i diversi soggetti interessati (privati/pubblici), in fase di costituzione e poi di gestione forme di coordinamento Necessità di forme di coordinamento  utilità della presenza di un comitato promotore espressione del contesto locale e prevedere un’adeguata Le forme organizzative da sviluppare devono essere espressione del contesto locale e prevedere un’adeguata rappresentanza dei principali soggetti direttamente coinvolti Pur in presenza di soggetti pubblici, essenziale far leva / sviluppare la partecipazione attiva e la capacità di auto- organizzazione dei produttori UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI” Le modalità organizzative

16 La condivisione di specifici obiettivi e principi è fondamentale per la definizione di criteri e regole comuni Necessità di interagire con il sistema di regole ufficiale  importanza della presenza di un processo (partecipativo) di codificazione di regole, formalizzato in un regolamento: (accesso e partecipazione al mercato/spaccio, problematiche igienico-sanitarie, certificazione e controllo, fissazione dei prezzi, gestione aspetti fiscali, modalità di comunicazione, ecc.)  importanza della costituzione di forme di gestione organizzata: comitati di gestione favorisce i processi decisionali e le attività di comunicazione e coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI”

17 La gestione delle varie problematiche

18 Diversi i soggetti coinvolgibili. Da valutare l’opportunità di coinvolgere soggetti diversi dai produttori, in particolare trasformatori e commercianti, in relazione alla diversa valenza attribuita al mercato/allo spaccio da parte dei soggetti interessati UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI” Auspicabile vincolare la presenza di trasformatori e commercianti a particolari condizioni valorizzazione commerciale delle produzioni locali, tipiche e tradizionali, biologiche valorizzazione e tutela della piccola agricoltura rischio di snaturare l’immagine del mercato e diminuire i vantaggi per i produttori garanzia di offerta più completa e continuativa e maggiore incisività sullo sviluppo dell’economia rurale locale I soggetti coinvolgibili

19 Conformità alle norme igienico-sanitarie Necessità di individuare le soluzioni più appropriate e accessibili in relazione alla specificità delle situazioni –azioni di negoziazione e raggiungimento di accordi in forma preventiva (  approccio partecipativo e costruttivo) –messa in atto, a livello locale, di azioni di facilitazione / intermediazione tra le autorità sanitarie e i produttori –azioni rivolte alla semplificazione e ad una più facile applicazione delle normative vigenti da parte delle istituzioni regionali (approccio partecipativo) Necessità della messa in atto di azioni di supporto ai processi di adeguamento indispensabili (creazione/rafforzamento delle competenze, supporto finanziario) UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI”

20 Qualificazione e controllo Situazione attuale : certificazione ufficiale e / o autocertificazione Individuare soluzioni per ovviare all’onerosità economica e burocratica delle forme di certificazione/controllo per l’agricoltura biologica- biodinamica sperimentare/adottare soluzioni alternative (forme di “certificazione partecipata”, autocertificazione, autocontrollo) importanza di adottare la pratica dell ’ autocertificazione per tutte le tipologie di operatori (trasparenza, educazione del consumatore) UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI”

21 enfasi posta sull’utilità della filiera corta per rispondere alla crisi di potere di acquisto dei consumatori  “filiera corta = risposta al caro-vita” non totale rispondenza in tal senso e oggettive carenze in termini di coordinamento nella gestione dei prezzi La gestione dei prezzi Da tempo oggetto di dibattito, ma in tempi più recenti significato ancora maggiore gestito in modo informale Attualmente il prezzo è gestito in modo informale, lasciando la scelta a livello individuale incongruenzemancanza di chiarezza mancanza di trasparenza e comunicazione Presenza di incongruenze, mancanza di chiarezza sulle differenze tra i prezzi, mancanza di trasparenza e comunicazione sulle modalità di formazione sempre più sentita la necessità di giungere a esplicitare e formalizzare le modalità di formazione del prezzo

22 Le attività, le sinergie funzione di animazione culturale Importanza, accanto alle funzioni commerciali, della funzione di animazione culturale, rivolta ai frequentatori e più in generale alla collettività  spazi educativi e culturali ( dibattiti, incontri con i produttori, momenti di degustazione ) miranti a comunicare la possibilità di un rapporto diverso tra produzione e consumo e, più in generale, a (ri)costruire la cultura del valore del cibo Importanza di concepire ciascuna iniziativa come parte di una rete che coinvolge altre iniziative e, all’interno di un progetto più ampio, si rivolge a tutta la collettività –creazione di un sistema coerente di valori, principi, regole, simboli… UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI”

23 protagonismo dei produttori visione strategica e capacità progettuale capacità organizzativa capacità gestionale capacità di dialogo e interazione apprendimento istituzionale consapevolezza e coinvolgimento attivo dei consumatori integrazione in una rete più ampia I fattori critici per il consolidamento di queste esperienze e gli ambiti di intervento UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI” Per lo sviluppo di queste iniziative e la valorizzazione del loro potenziale innovativo importanza di: educazione, formazione comunicazione sistemi di governance soluzioni istituzionali quadro normativo disponibilità infrastrutture

24 Le azioni di supporto da parte pubblica UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI” Per favorire lo sviluppo di queste iniziative, preservandone il potenziale innovativo, fondamentale adottare forme di intervento e supporto adeguate, rivolte a favorire processi di apprendimento e processi organizzativi endogeni  costruzione di capitali soprattutto immateriali (capitale umano e sociale, sia nel mondo della produzione che in quello del consumo)  valorizzazione delle specificità e capacità locali (no modelli precostituiti, supporto alla progettualità)  costruzione di un contesto istituzionale favorevole (senza effetti distorsivi)  mediazione pubblica con approccio partecipativo

25 Formazione: per favorire lo sviluppo di conoscenza e di competenze al fine di: –rendere i soggetti direttamente coinvolti in grado di auto- gestire le iniziative e far fronte alle specifiche problematiche connesse; –mettere in grado i soggetti istituzionali di dare il giusto supporto a questi processi Educazione e comunicazione: –azioni di informazione e sensibilizzazione rivolte ai consumatori (diversi segmenti e diversi ambiti di azione) per favorire lo sviluppo di un’adeguata conoscenza attorno alle tematiche del cibo e della produzione agricola e contribuire a (ri)creare una cultura del cibo; –azioni di informazione e sensibilizzazione rivolte ai produttori per favorire l’adesione alle iniziative UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI” Ambiti di intervento

26 Supporto finanziario: –per agevolare l’intero processo di attivazione e gestione dell’iniziativa (messa a norma dello spazio destinato, adeguamento attrezzature, valutazione di fattibilità e sostenibilità, sviluppo di competenze, azioni di comunicazione, ecc.) –per favorire lo sviluppo di progettualità (erogazione fondi su base progettuale e previa verifica di fattibilità) –prevedendo, nel tempo, forme di auto-finanziamento da parte dei soggetti coinvolti (o partenariati pubblico-privati) Creazione di sistemi di governance: –garantire adeguata rappresentanza agli attori rilevanti –facilitare i processi di interazione e di negoziazione tra gli attori locali e tra questi e le istituzioni esterne (partecipazione, confronto paritario, innovazione istituzionale) UNIVERSITY OF PISA - LABORATORY OF RURAL STUDIES “SISMONDI”


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