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Autorità Ambientale Regionale Valutazione Ambientale Strategica dei Fondi strutturali 2000-2006 Regione Lombardia - Obiettivo 2.

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Presentazione sul tema: "Autorità Ambientale Regionale Valutazione Ambientale Strategica dei Fondi strutturali 2000-2006 Regione Lombardia - Obiettivo 2."— Transcript della presentazione:

1 Autorità Ambientale Regionale Valutazione Ambientale Strategica dei Fondi strutturali Regione Lombardia - Obiettivo 2

2 Autorità Ambientale Regionale Gruppo di lavoro DRegione Lombardia: ÜAutorità Ambientale Arch. Anelisa Ricci ÜDot.sa Michela Lafranconi, Dot.sa Simonetta Roncari DPoliedra - Politecnico di Milano: ÜProf. Eliot Laniado ÜProf. Marco Frey (IEFE - Bocconi) ÜDot.sa Manuela Loi, Ing. Fosca Romani, Ing. Matteo Zanchi

3 Autorità Ambientale Regionale Fondi strutturali Obiettivo 2 La VAS dei Fondi Strutturali : DValutazione ex-ante Ambientale DContributo dell’Autorità Ambientale nella definizione del Complemento di Programmazione e nella predisposizione dei bandi

4 Autorità Ambientale Regionale Val. ex-ante Ambientale: le date D11/2000: consegna della prima stesura del DocUP e della Val. ex-ante Amb. alla CE D 4/2001:commenti CE definitivi D 7/2001:DocUP rivisto nuova versione della Val. ex-ante Amb.

5 Autorità Ambientale Regionale Val. ex-ante Ambientale: i contenuti DRaccolta e sistematizzazione dei dati ambientali nelle aree Ob.2. I dati raccolti per le RSA sono: Üdati dispersi Ünon finalizzati Üspesso non certificati e/o privi di modalità di aggiornamento DAnalisi delle componenti ambientali nelle aree Ob.2 DLivello di criticità/vulnerabilità delle aree Ob.2 DPressioni potenziali delle misure DPrime indicazioni per l’integrazione della dimensione ambientale nelle misure/aree

6 Autorità Ambientale Regionale

7 Le Aree Obiettivo 2 DAree fortemente urbanizzate ÜBUSTO ARSIZIO DAree lacustri ÜLUINO, MENAGGIO, LIMONE DAree montane ÜSONDRIO, CLUSONE, ZOGNO DAree agricole ÜSTRADELLA, MANTOVA

8 Autorità Ambientale Regionale Le componenti ambientali 1/2 DL’analisi della situazione ambientale iniziale delle aree è strutturata per componenti ambientali: Üaria:  concentrazioni di inquinanti, emissioni, indici di criticità Üacque:  superficiali: indice di qualità, dati sulle pressioni (infrastrutture di depurazione e carico di origine agricolo ed industriale)  sotterranee: stato qualitativo, pressione quantitativa e qualitativa

9 Autorità Ambientale Regionale Le componenti ambientali 2/2 Üsuolo:  siti contaminati, presenza di attività estrattive, rischio idrogeologico, rischio sismico Ürifiuti:  produzione totale, pro-capite, % Raccolta Differenziata Üecosistemi naturali:  numero di aree protette, di Zone di Protezione Speciale Ürischio industriale:  numero di siti industriali a rischio di incidente rilevante Üaspetti relativi al patrimonio storico culturale:  numero dei beni culturali, indice della pericolosità atmosferica, indice di rischio territoriale

10 Autorità Ambientale Regionale Fare clic per modificare lo stile del titolo dello schema I dati ambientali Autorità Ambientale Regionale DCatalogo dei dati esistenti, con voci: Üfonte del dato, modalità e frequenza di aggiornamento, … DNecessità di organizzare sistemi informativi leggeri con Üselezione dei dati utili Ücapacità di elaborazione (per costruire indicatori) Ümodalità definita di aggiornamento

11 Autorità Ambientale Regionale

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14 Le componenti ambientali – acque superficiali DIndicatore di stato: livello di qualità delle acque DIndicatori di pressione: ÜCarico civile (predominante) ÜCarico agricolo (dilavamento dei campi coltivati) ÜCarico industriale (termine poco rilevante trascurabile)

15 Autorità Ambientale Regionale Le componenti ambientali – acque superficiali DIndicatore di stato: livello di qualità delle acque calcolati utilizzando i parametri misurati nel corso dell’anno 1997 (RSA Lombardia 1999) Eventuali note sulla significatività del dato: es. la stazione dista circa 20 Km dal confine meridionale dell’area di Zogno, il dato è poco significativo perché la stazione è a valle del Comune di Clusone (circa residenti con presenze durante la stagione turistica) che scarica i propri reflui (depurati) nel Serio

16 Autorità Ambientale Regionale Le componenti ambientali – acque superficiali DL’informazione sulla qualità delle acque superficiali è stata integrata con le indicazioni fornite dai tecnici ARPA degli Uffici Provinciali Esempio Nell’area di Stradella la condizione qualitativa del Po è buona, tuttavia si segnala una situazione critica rappresentata dalle condizioni di anossia e di deposito di ingente quantità di solidi sedimentabili di un ramo morto del Po. Gli scarichi dei due depuratori di Broni e Stradella necessiterebbero di un trattamento terziario di finissaggio.

17 Autorità Ambientale Regionale Le componenti ambientali – acque superficiali DElemento principale di pressione: carico civile. Mancanza di un censimento delle infrastrutture depurative Richiesta di informazioni ai tecnici ARPA nelle sedi provinciali. Compilazione di un questionario: Nelle note particolare attenzione alla capacità depurativa durante la stagione turistica!!!

18 Autorità Ambientale Regionale Le componenti ambientali – acque superficiali Esempio Circa il 95% della popolazione ( abitanti, dato ISTAT 1991) residente nei comuni dell’area è servita da depuratore. Non si segnalano situazioni particolarmente critiche. Tra i Comuni rivieraschi, la pressione turistica è particolarmente intensa in quello di Maccagno dove il depuratore riesce, anche durante la stagione turistica, a garantire la depurazione di tutti i reflui ad esso afferenti Popolazione del censimento ISTAT 1991; se in un Comune veniva segnalata la presenza di un depuratore, salvo diverse informazioni dei tecnici ARPA, tutta la popolazione è stata considerata servita da un depuratore.

19 Autorità Ambientale Regionale Le componenti ambientali – acque superficiali Per il carico agricolo sono stati presi i dati del piano stralcio sull’eutrofizzazione. A conclusione del paragrafo sulle acque superficiali si riportate le iniziative in corso per l’aggiornamento dell’informazione relativa alle acque superficiali:  censimento concessioni  database scarichi  censimento infrastrutture e servizi idrici (piani di tutela)

20 Autorità Ambientale Regionale Le componenti ambientali – rifiuti solidi urbani I dati, riferiti al 1999, sono tratti dalle elaborazioni dei risultati del censimento predisposto dagli Osservatori Provinciali: i valori relativi alle singole aree sono stati determinati attraverso l’aggregazione dei dati dei singoli comuni appartenenti a ciascuna area D Rifiuti: Ü totale dei rifiuti urbani prodotti Ü Produzione di rifiuti pro-capite Ü livello della raccolta differenziata

21 Autorità Ambientale Regionale Le componenti ambientali – rifiuti solidi urbani D Mancano informazioni sullo smaltimento degli RSU. Il dato sarebbe interessante se si potessero finanziare interventi nel campo dei rifiuti. In Lombardia, mancando il piano regionale rifiuti approvato, la Commissione ha escluso finanziamenti nel settore A cosa ci serve conoscere la situazione dei rifiuti nelle aree Ob2 se non possiamo finanziare nessun intervento nel settore? D Indicatore proxy di congestione durante la stagione turistica; D un alto livello di RD potrebbe costituire un elemento premiale per gli investimenti a favore di nuove aziende ricettive

22 Autorità Ambientale Regionale Indicatori finalizzati Esempio di indicatore di qualità locale dell’aria D I dati devono essere finalizzati D Gli indicatori ci devono aiutare a scegliere

23 Autorità Ambientale Regionale qualità dell’aria Quale dei due è il caso peggiore?

24 Autorità Ambientale Regionale qualità dell’aria DIndicatore: qualità locale dell’aria DObiettivo (target): limitare i superamenti di livelli critici E’ stata scelta la seguente coppia di indicatori: DDifferenza tra il numero di superamenti dei livelli critici per una serie di inquinanti stabilito come limite massimo dalla direttiva 96/62/CE e il numero di superamenti registrati. Se la differenza è negativa l’indicatore è zero DEsistenza (si/no) e livello di implementazione (%) del piano di miglioramento della qualità dell’aria

25 Autorità Ambientale Regionale qualità dell’aria Quale dei due è il caso peggiore? L’anno “rosso” L’indicatore non “si accorge” di quanto c’è qui dietro

26 Autorità Ambientale Regionale Criticità ambientali

27 Autorità Ambientale Regionale Esempi di determinazione delle criticità DEsempi di soglie per determinare le criticità: la componente RIFIUTI - Soglie discriminanti -  R.D. -Raccolta Differenziata- <20%  20%30% e produzione<1,1 kg/ab·g - Classi di criticità - criticità elevata criticità intermedia criticità bassa criticità nulla

28 Autorità Ambientale Regionale Esempi di determinazione delle criticità DEsempi di soglie per determinare le criticità: la componente ACQUE Superficiali Livello di criticità elevata: presenza di fiumi con qualità scarsa, o presenza di situazioni critiche anche se localizzate Livello di criticità media: presenza di fiumi con qualità media o buona ma con pressioni antropiche significative (carichi civili non depurati o situazioni di fluttuazione stagionale dei carichi non gestibili dal sistema depurativo Livello di criticità bassa: assenza di situazioni critiche e presenza d capacità depurativa sufficiente

29 Autorità Ambientale Regionale Criticità ambientali

30 Autorità Ambientale Regionale Pressione potenziale DEFINIZIONE DGiudizio qualitativo sulle possibili pressioni che le misure potrebbero esercitare sulle componenti ambientali in mancanza di qualsiasi disposizione mirata a integrare la dimensione ambientale nell’intervento. Espressa in scala numerica (-3; +3)

31 Autorità Ambientale Regionale Riuso volumetrie o ampliamento ? Quale insediamento? Industria o servizi? Che tipo di scarichi ed emissioni? UN ESEMPIO - Riqualificazione di un’area industriale degradata Pressioni potenziali POSITIVE: Recupero edilizio e funzionale degli edifici, miglioramento della percezione territoriale Pressioni potenziali NEGATIVE: Utilizzo di suolo, emissioni e scarichi inquinanti Pressione potenziale

32 Autorità Ambientale Regionale Matrice delle Pressioni Potenziali

33 Autorità Ambientale Regionale Matrice delle Pressioni Potenziali

34 Autorità Ambientale Regionale Matrice delle Pressioni Potenziali

35 Autorità Ambientale Regionale Matrice delle Pressioni Potenziali

36 Autorità Ambientale Regionale I criteri territoriali Criticità delle 9 aree Pressioni potenziali delle 20 misure Contestualizzazione delle misure nelle aree in relazione alla pressione ancora esercitabile sulle componenti ambientali + Introduzione di criteri di selezione dei progetti differenziati per aree

37 Autorità Ambientale Regionale Integrazione della dimensione ambientale nelle misure Per ogni misura sono state specificate le voci: îObiettivi specifici (non solo ambientali) îPrincipali problematiche (stima dell’incidenza positiva o negativa sull’ambiente) îObiettivi ambientali e di sostenibilità ambientale da perseguire in relazione al settore d’intervento îTemi ambientali nella misura (azioni a finalità ambientale) îDisposizioni per l’integrazione della sostenibilità nella misura îIndicatori di monitoraggio

38 Autorità Ambientale Regionale Esempio - Mis 1.1 ‰ pressione negativa sulla qualità dell’aria e delle acque sup. (aumento delle emissioni corrispondente ad aum. della produttività) ‰ pressione debolmente negativa sul suolo (consumo di suolo nel caso di ampliamenti o rilocalizzazione di impianti); ‰ aumento nella produzione di rifiuti; ‰ pressione positiva per gli interventi di riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni aziendali ‰ consolidamento e ampliamento della struttura produttiva ‰ introduzione di processi innovativi ‰ sviluppo occupazionale ‰ sostenibilità ambientale Obiettivi specifici Principali problematiche

39 Autorità Ambientale Regionale Esempio - Mis 1.1 ‰ Proteggere la qualità dei suoli quale risorsa limitata e non rinnovabile ‰ contribuire al raggiungimento degli obiettivi di qualità delle acque stabiliti dal D.Lgs 152/99 ‰ Ridurre la produzione e la pericolosità dei rifiuti, in particolare attraverso l’adozione e lo sviluppo di tecnologie pulite. ‰ Assicurare idonei processi di riutilizzo, riciclaggio, recupero e smaltimento dei rifiuti prodotti ‰ Promozione del risparmio energetico come efficienza di utilizzo e riduzione delle necessità di consumo ed energia ‰ Limitare le emissioni di gas ad effetto serra che contribuiscono al riscaldamento globale e ai cambiamenti climatici (CO2, CH3, N2O e CFC) ‰ Concorrere al rispetto degli obiettivi fissati per il contributo nazionale alle emissioni globali ‰ Limitare le emissioni acide in atmosfera (SO2, Nox) e favorire appropriati sistemi di gestione del territorio Obiettivi ambientali e di sostenibilità ambientale da perseguire in relazione al settore d’intervento

40 Autorità Ambientale Regionale Esempio - Mis 1.1 ‰incentivi agli investimenti materiali e immateriali per la riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni aziendali Temi ambientali nella misura

41 Autorità Ambientale Regionale Esempio - Mis 1.1 ‰i finanziamenti saranno subordinati all’adozione di tecnologie a basso impatto ambientale, con particolare attenzione alle emissioni in atmosfera e alle acque reflue industriali ‰criteri premiali saranno riservati ad imprese che prevedano azioni per il riuso di materie seconde e per il contenimento della produzione di rifiuti ‰criteri premiali saranno riservati ad imprese con certificazione EMAS o ISO anche ottenuta nel corso del programma di finanziamento ‰nelle procedure di selezione dei progetti saranno agevolati quelli di ristrutturazione e riqualificazione a basso “consumo” di suolo ‰criteri di selezione considereranno le criticità nei comparti ambientali soggetti a maggior pressione negativa nel territorio in cui l’azienda candidata opera Disposizioni per l’integrazione nella misura

42 Autorità Ambientale Regionale Esempio - Mis 1.1 ‰Verranno definiti compiutamente all’interno del Complemento di Programmazione Indicatori di monitoraggio

43 Autorità Ambientale Regionale Esempio - Mis 2.2 ‰Sono considerati prioritari programmi integrati d'area per promuovere il patrimonio naturale, culturale e ambientale locale e per valorizzare specificità locali ‰I progetti (tra gli altri quelli relativi agli impianti di risalita e ai connessi comprensori sciistici) dovranno rispondere a criteri di sostenibilità ambientale (criterio di selezione) con particolare attenzione al consumo di suolo e di risorse ed al rispetto degli ecosistemi presenti. ‰Nella valutazione saranno privilegiati i programmi che prevedano il riuso di patrimonio immobiliare esistente e quelli che, finalizzati al miglioramento delle condizioni idrogeologiche del territorio, contribuiscano al ripristino delle funzionalità idrogeologiche dei sistemi naturali Disposizioni per l’integrazione nella misura

44 Autorità Ambientale Regionale Esempio - Mis 3.4 ‰criteri di selezione per i progetti di impianti a combustione di biomassa considereranno il livello di qualità dell’aria dell’ambiente circostante Disposizioni per l’integrazione nella misura

45 Autorità Ambientale Regionale I criteri territoriali Quale livello di aggregazione dei dati? Definiamo delle unità territoriali minime? Classifichiamo l’intero territorio regionale?

46 Autorità Ambientale Regionale Contributo dell’Autorità Ambientale nella definizione del Complemento di Programmazione e nella predisposizione dei bandi

47 Autorità Ambientale Regionale I CRITERI DI SELEZIONE per l’integrazione della sostenibilità ambientale nei bandi D VINCOLI D PRIORITA’ D PUNTEGGI D SOGLIE SUI PUNTEGGI

48 Autorità Ambientale Regionale VINCOLI DCriterio rigido DSono applicati ai parametri ambientali dei progetti e/o determinano il numero dei progetti ÜEsempio: nell’area di Busto Arsizio, la misura 1.1 può finanziare solo interventi che non aumentino le emissioni atmosferiche e/o gli scarichi in acqua DSono aggiornati sulla base del monitoraggio ambientale aree con particolari criticità

49 Autorità Ambientale Regionale INDIVIDUAZIONE DI PRIORITA’ - 1/2 DCriterio meno forte rispetto ai vincoli DPermette di ordinare i progetti in classi ÜEsempio: nell’area di Stradella, la misura 1.1 può finanziare prioritariamente gli interventi che non aumentano le emissioni atmosferiche e/o gli scarichi in acqua, ed in subordine gli altri realizzazione nuovi impianti...Classe 2 ammodernamento, ristrutturazione...Classe 1

50 Autorità Ambientale Regionale INDIVIDUAZIONE DI PRIORITA’ - 2/2 DEsempi di meccanismi di funzionamento Üfinanziamento dei progetti in base alla classe di appartenenza Üdestinazione di percentuali diverse di finanziamento alle varie classi di priorità (poco accettato perché vincola il finanziamento) Esempio: 70% dei fondi alla classe 1 30% dei fondi alla classe 2 Esempio: prima tutti i progetti in classe 1 poi quelli in classe 2

51 Autorità Ambientale Regionale PUNTEGGI - 1/5 DIn presenza di classi di priorità ordinano i progetti all’interno delle singole classi dal punto di vista ambientale. DIn assenza di classi di priorità determinano l’ordinamento complessivo “ambientale” dei progetti. DCome calcolare il punteggio ambientale? Üfissare il punteggio complessivo per la componente ambientale ed il punteggio massimo dei singoli criteri ambientali Üfissare gli estremi degli intervalli degli indicatori ambientali ed individuare le funzioni che a partire dalle prestazioni determinano i punteggi Chiariamo questo passaggio con un esempio

52 Autorità Ambientale Regionale PUNTEGGI - 2/5 riduzione delle emissioni nulla = 0 punti riduzione del 10% = 10 punti DEsempio di calcolo di punteggio per un criterio ambientale (Misure ) ÜPunteggio del criterio emissioni atmosferiche di NOx: 10 punti dei 30 riservati alla componente ambientale ÜEstremi dell’intervallo: ÜFunzione per l’attribuzione del punteggio: Emissioni di NOx

53 Autorità Ambientale Regionale PUNTEGGI - 3/5 DEsempio di calcolo di punteggio per un criterio ambientale (Misure ) ÜPunteggio del criterio consumo d’acqua: 6 punti dei 30 riservati alla componente ambientale ÜEstremi dell’intervallo per la riduzione del consumo d’acqua: ÜFunzione per l’attribuzione del punteggio: riduzione nulla = 0 punti riduzione del 30% = 6 punti Riduzione del consumo d’acqua

54 Autorità Ambientale Regionale PUNTEGGI - 4/5 Al posto delle funzioni si può procedere in maniera discreta:

55 Autorità Ambientale Regionale PUNTEGGI - 5/5 DPer ogni criterio ambientale si elabora un sistema di calcolo come per gli esempi presentati DIl punteggio ambientale di ogni progetto è determinato come somma dei punteggi ottenuti per i singoli criteri

56 Autorità Ambientale Regionale SOGLIE SUI PUNTEGGI DPer incentivare i progetti attenti alle tematiche ambientali, si può inserire un livello minimo di punteggio ambientale da raggiungere ÜEsempio: sono ammissibili tutti i progetti che su 30 punti riservati all’ambiente ne totalizzano almeno 10 DAgiscono come un vincolo sul punteggio

57 Autorità Ambientale Regionale GLI INCENTIVI AMBIENTALI DAzioni tese a incentivare la partecipazione ai bandi ÜSpiegazione dei criteri ambientali all’interno dei seminari di presentazione delle misure ÜEventuali misure regionali di accompagnamento che, aumentando la capacità di carico dell’ambiente, agevolino gli interventi nelle aree più critiche

58 Autorità Ambientale Regionale UTILIZZO DEGLI STRUMENTI VINCOLI SOGLIE SUI PUNTEGGI PRIORITA’ PUNTEGGI FORZA dello strument o Rappresentano un insieme integrato di strumenti. Possono essere utilizzati in combinazioni differenti; non è necessario che agiscano sempre tutti in ogni bando.

59 Autorità Ambientale Regionale UTILIZZO DEGLI STRUMENTI DLo stesso indicatore può essere introdotto in strumenti differenti a seconda della criticità dell’area

60 Autorità Ambientale Regionale Informazioni e sistema di monitoraggio e controllo Perché il sistema ideato sia funzionante sono necessari: DDefinizione delle informazioni da richiedere ai proponenti dei progetti e delle modalità di raccolta dei dati preparazione di moduli per la raccolta dei dati progettuali di interesse ambientale DMonitoraggio del rispetto dei vincoli ambientali DEsistenza e pubblicità di un sistema di sanzioni

61 Autorità Ambientale Regionale Esempio di soglie Misura 1.6: promozione turistica Le proposte per essere ammissibili dovranno soddisfare i criteri:  presenza di azioni di sensibilizzazione ambientale rivolte ai fruitori dell’intervento e  adesione ad un sistema di gestione ambientale volontario (EMAS, ISO 14000) o ad un marchio di qualità ambientale specifico per i servizi turistici o coinvolgimento in processi di Agenda 21 oppure  coinvolgimento di associazioni ambientaliste, di enti gestori di aree protette, che possano farsi garanti della sostenibilità ambientale dell’intervento; oppure  finalizzazione dell’intervento ad una destagionalizzazione del flusso turistico, in particolar modo nelle località la cui vocazione turistica è già affermata.


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