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Fabio Salierno - Parma, 28 novembre 2005 1 STRATEGIE DI ACQUISIZIONE DELLE FORNITURE ICT FABIO SALIERNO Convegno CONFINDUSTRIA – CNIPA LA QUALITA’ NEGLI.

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1 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre STRATEGIE DI ACQUISIZIONE DELLE FORNITURE ICT FABIO SALIERNO Convegno CONFINDUSTRIA – CNIPA LA QUALITA’ NEGLI ACQUISTI DI BENI E SERVIZI ICT Parma, 28 novembre 2005

2 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre DESTINATARI DEL MANUALE LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE LINEE GUIDA PER LA SELEZIONE E GESTIONE DEI FORNITORI; SELEZIONE : PROCEDURA DI GARA (Asta pubblica, licitazione privata, appalto concorso, trattativa privata); GESTIONE : ESECUZIONE CONTRATTUALE (oggetto, corrispettivo, inadempimento, penali, risoluzione); APPALTO – COMPRAVENDITA – LICENZA SOFTWARE (FACOLTA’ DI “RIUSO” O CEDIBILITA’ DELLA LICENZA)– LICENZA D’USO DEI SORGENTI.

3 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre INFORMATIZZAZIONE OBIETTIVO : EFFICACIA, EFFICIENZA, TRASPARENZA E CAPACITA’ DI SUPPORTO ALLE DECISIONI DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA. Fondamento costituzionale: Art. 97, comma 1, Costituzione (“I Pubblici uffici sono organizzati…in modo che siano assicurati il buon andamento e l’ imparzialita’ dell’amministrazione”); Per garantire il RISULTATO dell’informatizzazione e migliorare l’efficacia e l’efficienza dell’azione amministrativa, necessaria attivita’ prodromica: STUDIO DI FATTIBILITA’ ELABORAZIONE TECNOLOGICA; DEFINIZIONE OBIETTIVI E BENEFICI ATTESI; PREVISIONE CONSAPEVOLE DEI COSTI QUADRO CHIARO RELATIVO ALLA GESTIONE DEI PROGETTI E PER LA VERIFICA DEI RISULTATI.

4 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre LE ESIGENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE RELATIVAMENTE ALLE FORNITURE DI PROGRAMMI INFORMATICI La Direttiva del Ministro per l’innovazione e le tecnologie del 19 dicembre 2003, “ Sviluppo ed utlizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni ”, stabilisce che le PA debbono valutare la rispondenza alle proprie esigenze di ciascuna delle seguenti soluzioni tecniche: Sviluppo di programmi informatici ad hoc, sulla scorta di requisiti indicati dal Committente ( CONTRATTO DI APPALTO ); Riuso di programmi informatici; Acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d’uso ; Acquisizione di programmi informatici a codice sorgente aperto ; Acquisizione mediante combinazione delle modalita’ di cui ai punti precedenti ( CONTRATTI MISTI – APPALTO E VENDITA ).

5 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre LICENZA SOFTWARE OBBIETTIVO DELLA PA: ottenere l’uso del software ; INOLTRE, TALVOLTA, ANCHE: facolta’ di cedere ad altre amministrazioni pubbliche il software; Uso e modificabilita’ dei sorgenti ; Proprieta’ dell’implementazione sulla piattaforma incedibile. Il Software si concede in LICENZA D’USO ; Licenza deve essere perpetua (o per 99 anni), irrevocabile, non esclusiva, incedibile (o cedibile a terzi in caso di necessita’ di riuso da parte di PA terze), sub-licenziabile (si consente cosi’ di darla in licenza anche ad altri Enti), gratutita od a titolo oneroso;

6 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre LICENZA SOFTWARE Licenza deve essere: perpetua (o per 99 anni); irrevocabile ; non esclusiva; incedibile (o cedibile a terzi in caso di necessita’ di riuso da parte di PA terze); sub-licenziabile (si consente cosi’ di darla in licenza anche ad altri Enti); gratutita od a titolo oneroso; INOLTRE, DEVE prevedere: GARANZIA per malfunzionamenti del software; PUO’ PREVEDERE, QUALE ELEMENTO ACCESSORIO ED A FRONTE DI UN ULTERIORE CORRISPETTIVO: Manutenzione evolutiva del Prodotto per X anni.

7 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre OUTSOURCING DI SERVIZI INFORMATICI DUE MODALITA’ DI CLASSIFICAZIONE: Cos’e’: l’OUTSOURCING e’ il procedimento che prevede l’affidamento al fornitore delle attivita’ di sviluppo, esercizio e manutenzione dei sistemi informativi ovvero dei servizi piu’ specificatamente informatici. A) Outsourcing Globale (Full Outsourcing). L’attivita’ viene data completamente all’esterno. B) Ousourcing selettivo (Selective Outsourcing). L’attivita’ viene data in appalto limitatamente ad alcuni servizi.

8 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre I PRINCIPI IN MATERIA D’APPALTI PUBBLICI L’Amministrazione anche quando agisce iure privatorum persegue sempre interessi pubblici NECESSITA’ DELL’EVIDENZA PUBBLICA. I contratti della P.A. debbono essere aggiudicati sempre a valle del procedimento di Gara. TRE RAGIONI PER L’EVIDENZA PUBBLICA : 1.Art. 97, comma 1, Costituzione (“I Pubblici uffici sono organizzati…in modo che siano assicurati il buon andamento e l’ imparzialita’ dell’amministrazione”); 2.La Gara dovrebbe consentire di individuare il MIGLIOR CONTRAENTE; 3.La Gara diventa STRUMENTO per implementare la concorrenza (art. 87 Trattato CE).

9 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre NUOVE DIRETTIVE CENNI Direttiva n. 17 del 31 marzo 2004 in tema di “ procedure d’appalto degli enti erogatori d’acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali”. Direttiva n. 18 del 31 marzo 2004 in tema di “ coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi ”. ENTRATA IN VIGORE: FINE GENNAIO 2006.

10 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre COME OTTENERE LA FORNITURA L’APPALTO DI PUBBLICHE FORNITURE E PUBBLICI SERVIZI Con il contratto d’appalto la Pubblica Amministrazione si assicura da parte di un altro soggetto la prestazione necessaria per l’erogazione di forniture di beni e/o servizi da destinare alla soddisfazione di un interesse pubblico. Il contratto d’appalto rientra nell’attivita’ mediante la quale la Pubblica Amministrazione si procura i beni ed i servizi necessari per l’attuazione delle sue finalita’. Nello svolgimento di questa attivita’ la Pubblica Amministrazione agisce come un operatore economico privato, al fine di assicurarsi beni e servizi alle condizioni migliori.

11 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre L’ESECUZIONE DEL CONTRATTO D’APPALTO DEFINIZIONE : col contratto d’appalto una Parte asume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera o di un servizo verso un corrispettivo in danaro (art cod. Civ.). CONTRATTO D’APPALTO “ CHIAVI IN MANO ” OD A “ FORFAIT ”; CONTRATTO D’APPALTO A “ MISURA ”.

12 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre NORME IN MATERIA D’APPALTI PUBBLICI CAPITOLATI GENERALI : contengono le condizioni che possono applicarsi indistintamente ad un determinato genere di appalto o contratto e le formalita’ da seguire per le gare; si ricollegano alla nozione civilistica delle condizioni generali di contratto contenuta nell’art del Cod. Civ. Le norme contenute nel capitolato generale (data la loro natura regolamentare) prevalgono su quelle del capitolato speciale. CAPITOLATI SPECIALI : contengono, in dettaglio, le condizioni che si riferiscono all’oggetto proprio del contratto. Il capitolato speciale deve contenere, per ogni singolo appalto, le clausole che l’amministrazione appaltante ritiene essenziali per la buona esecuzione del contratto (es.termini, penali, collaudo, ecc.).

13 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre L’ESECUZIONE DEL CONTRATTO D’APPALTO QUALI TUTELE PER LA STAZIONE APPALTANTE ? PENALI; RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO; CLAUSOLA RISOLUTIVA ESPRESSA (art cod. Civ.); RISARCIMENTO DEL DANNO; RICORRIBILITA’ ALLA C.D. “ESECUZIONE IN DANNO”; SOSPENSIONE PAGAMENTI (art cod. Civ.); GARANZIE; FIDEJUSSIONI.

14 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre I SOGGETTI APPALTATORI Appaltatori “semplici” (sono le societa’ che si aggiudicano le Gare da sole e sottoscrivono il contratto con il Committente); Associazioni Temporanee di Imprese o Raggruppamenti Temporanei di Imprese; Consorzi di imprese; Societa’ per Azioni a partecipazione pubblica totale o parziale (c.d. affidamenti “in House”); Societa’ di Progetto (art. 37 – quinquies L. 109/94 s.m.i.).

15 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre SOCIETA’ MISTA PUBBLICO - PRIVATA IL T.U. ENTI LOCALI, per i servizi locali di rilevanza economica, prevede tre forme di gestione, due delle quali si basano su societa’ pubbliche dirette affidatarie del servizio. 1.Societa’ a capitale misto pubblico – privato (il socio privato e’ scelto a mezzo GARA); 2.Societa’ a capitale interamente pubblico (a condizione che l’ente o gli enti pubblici titolari del capitale sociale esercitino sulla societa’ un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la societa’ realizzi la parte piu’ importante della propria attivita’ con l’ente o gli enti pubblici che la controllan nella logica della concorrenza per il mercato); 3.Espletamento della GARA.

16 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre PROJECT FINANCING DEFINIZIONE “E’ un’operazione di finanziamento di una particolare unita’ economica, nella quale un finanziatore fa affidamento, sin dallo stato iniziale, sul flusso di cassa e sugli utili dell’unita’ economica in oggetto come la sorgente di fondi che consentira’ il rimborso del prestito e sulle attivita’ dell’unita’ economica come garanzia collaterale del prestito”. CARATTERISTICA FONDAMENTALE L’attitudine dell’attivita’ economica ad AUTOFINANZIARSI, producendo flussi di cassa (cash flow) di segno positivo in grado di compensare i flussi di prestito specificamente ottenuti per finanziare l’attivita’ medesima e garantendo al contempo una adeguata remunerazione del capitale investito dai finanziatori. ”.

17 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre Il Project Financing e’ una TECNICA di FINANZIAMENTO: Dal punto di vista giuridico si sostanzia in una sommatoria di CONTRATTI. Nonostante il P.F. sia disciplinato dalla Legge Quadro in materia di lavori pubblici, esso e’ di IMPIEGO GENERALE e non e’ limitato al settore delle infrastrutture pubbliche, essendo applicabile, SECONDO OPINIONE DIFFUSA, anche ai SERVIZI PUBBLICI nonche’ agli interventi di trasformazione urbanistica.

18 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre LE SOCIETA’ DI PROGETTO (At. 37 – quinquies legge Merloni) L’Impresa AGGIUDICATARIA della concessione per la realizzazione e gestione di una infrastruttura o di un servizio di pubblica utilita’ possono costituire una SOCIETA’ di PROGETTO. Forma: S.p.A. o s.r.l. La Societa’ di Progetto subentra ope legis all’aggiudicatario. Costituzione: volontaria od anche obbligatoria (prevista dal Bando di gara).

19 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre IL CONTRATTO DI CONCESSIONE Puo’ avere oggetti diversi: Realizzazione e gestione di opere pubbliche; Realizzazione e gestione di infrastrutture di pubblica utilita’ (ad esempio: la realizzazione di un porto turistico privato); La Gestione di Pubblici Servizi; La ristrutturazione e l’utilizzazione di beni immobili pubblici non piu’ utilizzati da amministrazioni. In ogni caso debbono essere in grado di AUTOFINANZIARSI

20 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre I SOGGETTI DESTINATARI: I RAGGRUPPAMENTI D’IMPRESE (art. 10 D. Lgs. n.358 del 1992; art.11 D.Lgs. n.157 del 1995) “ Sono ammesse a presentare OFFERTA (anche) imprese appositamente e temporaneamente raggruppate.” OFFERTA CONGIUNTA : a)deve essere sottoscritta, a pena di inamissibilita’, da tutte le imprese raggruppate (T.A.R. Umbria, 12 ottobre 2000, n.782); b)deve specificare le parti di fornitura che saranno eseguite dalle singole imprese (Cons. Stato, sez. V, 5 marzo 2003, n.1213). RESPONSABILITA’ SOLIDALE, nei confronti dell’amministrazione appaltante, di tutte le imprese riunite ; MANDATO SPECIALE CON RAPPRESENTANZA, alla CAPOGRUPPO, in qualita’ di MANDATARIA. FORMA: scrittura privata autenticata. Mandato: GRATUITO ed IRREVOCABILE.

21 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre I RAGGRUPPAMENTI D’IMPRESE (art. 10 D. Lgs. 358 del 1992; art. 11 D. Lgs. n.157 del 1995) COMPITI DELLA MANDATARIA : “All’impresa a capo di un raggruppamento di altre imprese associate, in qualita’ di mandataria spetta la rappresentanza esclusiva, anche processuale, delle imprese mandanti nei confronti del soggetto appaltante per tutte le operazioni e gli atti di qualsiasi natura, anche dopo il collaudo della fornitura, fino all’estinzione di ogni rapporto ” (Cons. Stato, Sez. V, 21 febbraio 1994, n.115).

22 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre IL SUBAPPALTO DEFINIZIONE Il Subappalto e’ un contratto derivato (o, subcontratto) con cui l’appaltatore affida ad un terzo parti del bene o del servizio da fornire. Il subappalto, quindi, e’ un contratto che non incide sull’ambito dei diritti e degli obblighi sanciti dal contratto principale, che rimane immutato tra le parti originarie. Art Cod.Civ. “L’appaltatore non puo’ dare in subappalto l’esecuzione dell’opera o del servizio, se non e’ autorizzato dal committente”.

23 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre IL SUBAPPALTO ( art. 16 D. Lgs. n.358 del 1992 e art. 18 D. Lgs. n.157 del 1995 ) APPALTI DI FORNITURE E SERVIZI Nel Capitolato d’oneri l’amministrazione aggiudicatrice richiede al concorrente di indicare nell’offerta la parte dell’appalto che intenda eventualmente subappaltare a terzi. L’indicazione di cui al comma 1 lascia impregiudicata la responsabilita’ dell’appaltatore agiudicatario. La disciplina del subappalto nel settore dei lavori pubblici contenuta nell’art. 18 della legge 19 marzo 1990 n. 55, e successive modifiche ed integrazioni, si applica anche nelle ipotesi di subappalto nel settore degli appalti pubblici di forniture e/o servizi.

24 Fabio Salierno - Parma, 28 novembre IL SUBAPPALTO ( art. 18 Legge n.55 del 1990 ) ART. 18, LEGGE 1990, N.55 (COMMA 3) PREVENZIONE DALLA DELINQUENZA DI TIPO MAFIOSO “ L’affidamento in subappalto e’ sottoposto alle seguenti condizioni: 1.che i concorrenti all’atto dell’offerta o l’affidatario, nel caso di varianti in corso d’opera, all’atto dell’affidamento, abbiano indicato I lavori o le parti di opere che intendono subappaltare; 2.Che l’appaltatore provveda al deposito del contratto di subappalto presso la stazione appaltante almeno venti giorni prima della data di effettivo inizio dell’esecuzione delle relative lavorazioni; 3.che al momento del deposito del contratto di subappalto presso la stazione appaltante l’appaltatore trasmetta altresi’ la certificazione attestante il possesso da parte del subappaltatore dei requisiti di cui al successivo n. 4; 4.che l’affidatario del subappalto sia iscritto… (SOA) salvo i casi in cui sia sufficiente l’iscrizione alla camera di commercio”


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