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1 Procedure operative standard per la gestione delle reazioni a rapida insorgenza dopo la somministrazione di un vaccino.

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Presentazione sul tema: "1 Procedure operative standard per la gestione delle reazioni a rapida insorgenza dopo la somministrazione di un vaccino."— Transcript della presentazione:

1 1 Procedure operative standard per la gestione delle reazioni a rapida insorgenza dopo la somministrazione di un vaccino

2 2 Istituzioni e Società scientifiche coinvolte Dr. Mauro Calvani Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica Dr.ssa Marta Ciofi degli Atti Istituto Superiore di Sanità – CNEPS Prof.ssa Elisabetta Franco Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica Dr. Giovanni Gallo Dr.ssa Rosanna Mel Network Italiano dei servizi di Vaccinazione Dr. Guido Castelli Gattinara Società Italiana di Pediatria Dr.ssa Maria Grazia Pompa Ministero della Salute – CCM Dr.ssa Laura Reali Associazione Culturale Pediatri Dr. Andrea Wolfler Società di Anestesia e Rianimazione Neonatale e Pediatrica Italiana

3 3  Rivolto a personale sanitario che esegue le vaccinazioni in un servizio vaccinale o in un ambulatorio medico  Intende offrire sicurezza agli operatori sanitari sul piano scientifico, etico e medico legale Caratteristiche del documento

4 4 Obiettivi del documento Costituire una procedura operativa standard per la prima assistenza in caso di reazione a rapida insorgenza dopo somministrazione di vaccino Nel caso di reazione anafilattica definire il trattamento adeguato a trasferire il soggetto al Pronto Soccorso nelle migliori condizioni possibili

5 5 Criterio temporale per la classificazione delle reazioni avverse dopo un intervallo di tempo molto breve (minuti) dopo un intervallo di tempo lungo (ore o giorni) Reazioni a rapida insorgenza si verificano entro il periodo di osservazione di 15 minuti

6 6 Tipi di reazioni a rapida insorgenza A) Reazioni NON allergiche 1. Spasmi affettivi 2. Crisi d’ansia 3. Svenimento - collasso 4. Episodio di ipotonia-iporesponsività (HHE) B) Reazioni allergiche 1.Orticaria generalizzata - Angioedema 2.Anafilassi

7 7 Spasmo affettivo episodio tipico dei lattanti e dei bambini piccoli di solito scatenato da eventi come paura, spavento, rabbia, dolore il bambino sospende il respiro in fase espiratoria e appare manifestamente agitato; lo spasmo termina in pochi minuti con la ripresa del pianto se dura più a lungo si possono verificare breve perdita di coscienza, irrigidimento in opistotono o mioclonie isolate

8 8 Spasmo affettivo Trattamento: nessuno Prosecuzione vaccinazioni: SI

9 9 Crisi d’ansia tipica di adolescenti e adulti, scatenata da paura le persone possono apparire impaurite, pallide, sudano abbondantemente e lamentano stordimento, vertigini, nodo alla gola, prurito a livello del viso e delle estremità in genere vi è una evidente iperventilazione in genere termina in pochi minuti

10 10 Trattamento: nessuno Prosecuzione delle vaccinazioni: SI Crisi d’ansia

11 11 Svenimento – collasso tipico di adolescenti e adulti, scatenato da paura un episodio di perdita di coscienza nei bambini piccoli deve far sospettare un episodio anafilattico l’episodio può causare caduta e conseguente trauma

12 12 Svenimento – collasso il paziente appare pallido, con sudorazione profusa, ipoteso e perdita di coscienza il polso centrale è presente anche se debole e bradicardico (tachicardia in caso di shock anafilattico) la respirazione rallentata o con apnee di pochi secondi (polipnea in caso di crisi d’ansia) dura da pochi secondi a qualche minuto

13 13 Svenimento – collasso Trattamento: stendere il paziente sul dorso e sollevare gli arti inferiori. Prosecuzione delle vaccinazioni: SI Annotare nella scheda anamnestica

14 14 Episodio di ipotonia-iporesponsività (HHE) manifestazione non frequente, tipica dei bambini nel primo anno di vita patogenesi multifattoriale: combinazione di fattori idiosincrasici del bambino e propri del vaccino in genere dopo 3-4 ore (ma varia da pochi minuti a 48 ore) non conseguenze a lungo termine

15 15 Episodio di ipotonia-iporesponsività (HHE) perdita acuta del tono muscolare pallore o cianosi mancata risposta agli stimoli ambientali torpore prolungato arresto respiratorio durata: da pochi minuti a ½ ora

16 16 Guida alle controindicazioni alle vaccinazioni 2008 Episodi di ipotonia-iporesponsività (HHE) aP si vedi nota 1 e 2 tutti gli altri si Nota 1: alcune reazioni temporalmente associate alla vaccinazione antipertosse a cellule intere (DTPw) erano considerate controindicazioni o precauzioni alla somministrazione di dosi successive. Oggi con l’uso dei vaccini acellulari aP queste reazioni non sono più considerate controindicazioni o precauzioni (3-17). Nota 2: i bambini che hanno manifestato episodi di ipotonia-iporesponsività in occasione di una precedente vaccinazione non presentano un rischio aumentato di un nuovo episodio dopo la somministrazione delle dosi successive (2-3-6). Gli episodi di ipotonia-iporesponsività, inoltre, non sono associati a conseguenze a lungo termine. Questi episodi si verificano dopo la vaccinazione aP con una incidenza molto minore rispetto al vaccino a cellule intere DTPw e con la stessa frequenza che dopo DT, per cui è raccomandato proseguire la vaccinazione con tutti gli antigeni (2-3).

17 17 Episodio di ipotonia-iporesponsività (HHE) Trattamento: nessuno Prosecuzione delle vaccinazioni: SI Annotare nella scheda anamnestica

18 18 Orticaria generalizzata Angioedema caratterizzata dalla comparsa di pomfi fugaci, pruriginosi e talora migranti, che possono confluire per formare lesioni estese ma ben definite, variabili nelle dimensioni (da alcuni millimetri a 20 o più centimetri) e nel numero (da pochi elementi a diverse decine) quando diventano edematosi il derma profondo e il tessuto sottocutaneo, la reazione viene definita più propriamente angioedema

19 19 Orticaria generalizzata Angioedema la maggior parte delle orticarie da farmaci ha un decorso acuto, che può variare da alcune ore a diversi giorni. Di regola, le singole lesioni durano meno di 24 ore, anche se nuove lesioni possono continuare ad insorgere. Talora l'orticaria può avere durata superiore a 6 settimane (orticaria cronica), anche se l'assunzione del farmaco è stata interrotta

20 20 Orticaria generalizzata Angioedema Eziologia: IgE dipendente attivazione non immunologica di sistemi effettori

21 21 Orticaria generalizzata Angioedema Trattamento: dipende dalla gravità della reazione e dalla velocità con cui essa evolve. Oltre alla sospensione del farmaco, nei pazienti con sintomi solo cutanei e senza angioedema o anafilassi sono di solito sufficienti antistaminici anti-H 1 ; in caso di mancata risposta, si associano talora antistaminici anti-H 2 e cortisonici

22 22 Orticaria generalizzata immediata tutti si vedi nota Nota: sebbene non si possa parlare di anafilassi, il caso di orticaria generalizzata insorta entro un’ora può deporre per una reazione allergica IgE mediata. Pertanto la vaccinazione va proseguita in ambiente protetto. Orticaria generalizzata non immediata tutti si vedi nota Nota: la causa di questa reazione è probabilmente dovuta a complessi circolanti di antigene vaccinale e di anticorpi acquisiti in precedenza; successive vaccinazioni non sono in grado di fornire la quantità di antigene necessaria alla formazione di immunocomplessi (4-21). Guida alle controindicazioni alle vaccinazioni 2008

23 23 Orticaria generalizzata Angioedema Prosecuzione delle vaccinazioni: SI, in ambiente protetto Annotare nella scheda anamnestica in dettaglio Inviare scheda di reazione avversa

24 24 Manifestazioni allergiche di ipersensibilità immediata: anafilassi grave reazione acuta generalizzata di ipersensibilità che necessita di trattamento di emergenza coinvolge almeno due dei seguenti apparati: cutaneo, respiratorio. cardiovascolare, neurologico e gastroenterico quando interessa il sistema respiratorio o cardiovascolare può mettere a rischio la vita del paziente

25 25 Eziopatogenesi reazione IgE-mediata ma può verificarsi con meccanismi imunologici non IgE-dipendenti (reazione anafilattoide) in genere avviene in soggetti già precedentemente sensibilizzati, può anche verificarsi senza alcun precedente tale reazione deve essere prevista in tutte le persone a cui viene somministrato un vaccino dal punto di vista fisiopatologico e clinico si distingue dall'orticaria e dall'angioedema

26 26 Tempo di insorgenza da pochi secondi a un massimo di 2 ore nella maggior parte dei casi inferiore ai 10 minuti la brevità dell'intervallo lascia presagire una reazione più severa potrebbero ancora essere attribuibili al vaccino reazioni anafilattiche insorte entro le 24 ore

27 27 Evoluzione dell’anafilassi monofasica bifasica (6 %) protratta (1%)

28 28 Epidemiologia 1 evento raro dopo vaccinazione 1 – 3 casi per milione di dosi Cause di anafilassi nel bambino Frequenza percentuale Alimenti57% Veleno di imenotteri12 % Farmaci11 % Vaccini2 %

29 29 Epidemiologia 2 Tipo di vaccinoCasi per milioni di dosi DTP20 Febbre gialla Tetano1 - 6 MPR1 - 5 Epatite B1 - 2 Meningococco polisaccaridico1 - 2

30 30 Epidemiologia 3 letalità dell’anafilassi non dovuta a vaccino compresa tra 0,6 e 5% dei casi. non rilevati casi mortali conseguenti ad anafilassi insorta dopo la somministrazione di un vaccino presenza di asma correla ad una maggiore gravità dell’anafilassi

31 31 Manifestazioni cliniche SINTOMI CUTANEI Pallore, prurito, edema, angioedema del volto e della bocca (edena di Quincke), orticaria L’orticaria è presente nel 90% dei casi come manifestazione generalizzata accompagnata da prurito severo, solitamente compare nei primi 30 minuti e scompare dopo alcune ore.

32 32 Manifestazioni cliniche SINTOMI RESPIRATORI Alte vie aeree: tosse, congestione nasale, starnuti, stridore, difficoltà a respirare e/o deglutire Basse vie aeree: dispnea con respiro sibilante SINTOMI CARDIOVASCOLARI tachicardia, ipotensione grave fino allo shock

33 33 Manifestazioni cliniche SINTOMI GASTROINTESTINALI nausea, vomito, diarrea, crampi addominali SINTOMI NEUROLOGICI disturbi psichici e sensoriali, convulsioni, vertigini, incontinenza urinaria o fecale, stato di incoscenza fino al coma

34 34 Diagnosi di anafilassi E’ possibile porre diagnosi di anafilassi in presenza di uno dei seguenti 3 criteri, stabiliti recentemente anche allo scopo di distinguere la anafilassi da reazioni allergiche non pericolose per la vita. Tali criteri dovrebbero identificare la anafilassi in almeno il 95% dei casi.

35 35 Diagnosi di anafilassi Criterio 1 1.esordio acuto (da minuti a alcune ore) con coinvolgimento della cute o delle mucose o di entrambe (es. orticaria generalizzata, prurito o flushing, rigonfiamento di labbra, lingua, ugola) 2. almeno uno dei seguenti quadri: compromissione respiratoria (es. dispnea, broncospasmo, stridore, riduzione del PEF, ipossiemia) riduzione della pressione arteriosa o sintomi associati (es. ipotonia [collasso], sincope, incontinenza)

36 36 Diagnosi di anafilassi Criterio 2 Due o più dei seguenti quadri che si verifichino rapidamente dopo la esposizione a un probabile allergene per quel paziente (da minuti a alcune ore): Interessamento della cute-mucose (come sopra) Compromissione respiratoria (come sopra) Riduzione della pressione arteriosa o sintomi associati (come sopra) Sintomi gastrointestinali persistenti (dolori addominali crampiformi, vomito)

37 37 Diagnosi di anafilassi Criterio 3 Riduzione della pressione arteriosa dopo esposizione a un allergene conosciuto per quel paziente (da minuti a alcune ore): a) nei lattanti e bambini: bassa pressione sistolica (per l’età) o diminuzione di oltre il 30% della pressione sistolica b) adulti: pressione sistolica inferiore a 90 mmHg o riduzione di oltre il 30% della pressione basale della persona.

38 38 Esercitazione A Diagnosi differenziale delle reazioni a rapida insorgenza


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