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LA FINANZA DERIVATA 21/3/2003 L’OFFERTA DEI SERVIZI FINANZIARI AGLI ENTI LOCALI.

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1 LA FINANZA DERIVATA 21/3/2003 L’OFFERTA DEI SERVIZI FINANZIARI AGLI ENTI LOCALI

2 Secondo il Patto di Stabilita’ Interno gli Enti territoriali devono contribuire al perseguimento dell’obiettivo fissato dal Governo in materia di riduzione del rapporto tra debito e PIL PATTO DI STABILITA’

3 La Legge Finanziaria autorizza l’utilizzo degli strumenti derivati da parte delle Regioni, Province,Comuni, Comunita’ Montane al fine di contenere il costo dell’indebitamento LA LEGGE FINANZIARIA

4 Il ricorso agli strumenti derivati permette la gestione dinamica del rischio finanziario, I VANTAGGI passando dal tasso fisso al tasso variabile, senza dover procedere ad onerose ristrutturazioni dei mutui.

5 La modifica del profilo di rischio dell’ Ente consente cosi’ di proteggere le posizioni di debito dalla variazione dei tassi d’interesse I VANTAGGI

6 · Capitalia S.p.A. e’ una dei pochi Istituti italiani che gestiscono “a libro” le operazioni in prodotti derivati: questo vuol dire che siamo in grado di fornire strutture autonomamente elaborate ed un pricing efficiente. Capitalia SpA gode del Rating A2 assegnato da Moody’s, ed e’ una delle prime cinque banche italiane per capitalizzazione di borsa e presenza sul territorio.

7 Ad oggi solo 300 Comuni hanno effettuato operazioni di ristrutturazione del proprio debito GLI ENTI LOCALI

8 Stock complessivo di debito degli Enti Locali Con Cassa DDPP 80 mld di єuro + Con Banche 22 mld di єuro + Tramite Bonds o cartolariz 15 mld di єuro = ________________ 117 mld di єuro GLI ENTI LOCALI

9 L’ITER PROCEDURALE DEL “LIABILITY MANAGEMENT” Il Comune decide di sondare le possibilita’ offerte dal “liability management” fornendo i piani di ammortamento relativi al proprio debito e conferendo un mandato di “advisory” ad una delle banche del Gruppo Capitalia Il mandato di advisory del Gruppo Bancario Capitalia ha le seguenti caratteristiche : –non oneroso –non impegnativo –non esclusivo

10 L’ITER PROCEDURALE DEL “LIABILITY MANAGEMENT” In un secondo tempo il Comune potra’ effettuare l’operazione di swap ritenuta piu’ adatta alle proprie esigenze, alle migliori condizioni offerte dal mercato al momento. Capitalia attraverso la Banca del Gruppo prescelta provvedera’ a fornire periodicamente la rivalutazione delle operazioni di swap concluse. Gli swap sono ristrutturabili su richiesta del Comune in base alle condizioni di mercato

11 “E’ UN CONTRATTO DERIVATO CON CUI DUE PARTI SI OBBLIGANO AD EFFETTUARE, L’UNA IN FAVORE DELL’ALTRA, PAGAMENTI PERIODICI, CALCOLATI MEDIANTE L’APPLICAZIONE DI DUE DIVERSI TASSI DI INTERESSE AL MEDESIMO CAPITALE NOZIONALE” INTEREST RATE SWAP – IRS

12 Le operazioni di swap sul debito non estinguono il rapporto con l’Istituto mutuante (Banca o CDDPP) a cui l’Ente continua a pagare regolarmente le rate, ma si basano sullo scambio di differenziali d’interesse alle varie scadenze. Cio’ consente all’Ente, in caso di riduzioni dei tassi da parte dell’Istituto mutuante (es:le riduzioni operate dalla CDDPP),di beneficiare di un doppio vantaggio, visto che i termini del contratto di swap non verrebbero modificati.

13 STRUTTURA DEI FLUSSI ENTE LOCALE ENTE EROGANTE BANCA Paga tasso fisso Paga tasso variabile Euribor 6m+ spread (Spread = Tasso fisso – Tasso swap di mercato) Paga tasso fisso

14 Il Comune XXX ha un indebitamento pari a: Debito residuo : euro Scadenza 15 anni ammortamento alla “francese” Tasso fisso : 6,00 % Condizioni di mercato: tasso IRS 15 anni “amortizing” 4,10 %, tasso Euribor 6m: 2,75 % IRS plain vanilla” con la Banca dove il Comune riceve pari passu col piano di ammortamento l’ interesse del 6,00% e paga alla Banca il tasso variabile Euribor 6m + 1,90 % In ipotesi di costanza del parametro Euribor e’ evidente il risparmio che il Comune riesce ad ottenere 6,00– 4,65 (2,75 + 1,90) = 1,35 %. ESEMPI

15 Il Comune XXX ha un indebitamento pari a: Debito residuo : euro Scadenza 15 anni ammortamento alla “francese” Tasso fisso : 6,00 % Condizioni di mercato: tasso IRS 15 anni “amortizing” 4,10%, tasso Euribor 6m: 2,76 % IRS con la Banca dove il Comune riceve un pagamento upfront pari a €uro dalla Banca e riceve “pari passu” con il piano di ammortamento l’interesse del 6,00%.. Al contempo blocca il tasso Euribor 6m al livello massimo del 6,25 % (+spread) tramite l’ acquisto di un’ assicurazione CAP il cui costo è spalmato sullo spread. Il Comune paga alla Banca il tasso variabile Euribor 6m+2,75%, assicurandosi che, in caso di forte risalita dei tassi, l’ Euribor 6m pagato non sara’ mai superiore a 6.25% (livello del Cap) + 2,75 % (9,00%). ESEMPI

16 Il Comune XXX ha un indebitamento pari a: Debito residuo : euro Scadenza 15 anni ammortamento alla “francese” Tasso fisso : 6,00 % Condizioni di mercato: tasso IRS 15 anni “amortizing” 3,90%, tasso Euribor 6m: 2,76 % IRS “plain vanilla” con la Banca dove il Comune riceve un pagamento upfront pari a euro dalla Banca Il Comune riceve “pari passu” con il piano di ammortamento l’ interesse del 6,00% Il Comune paga il tasso fisso del 5,25% realizzando di semestre in semestre un forte risparmio potenziale in conto interessi; qualora pero’ l’ Euribor 6 mesi fosse inizio semestre superiore a 5% (tasso barriera), il Comune paghera’ per quel semestre il tasso variabile pari a Euribor 6m + 2,90% ESEMPI

17 Esistono - nel rispetto delle equivalenze finanziarie - infinite possibilita’ di rimodulazione dei flussi d’interesse relativi al Debito. Ad esempio nel caso dello swap “convertible” le variabili sono quattro: Lo “sconto” sul tasso fisso pagato dall’Ente -L’eventuale upfront incassato -Il livello delle barriere -Lo spread sull’ Euribor 6m in caso di superamento delle medesime. -Le strategie possono essere concordate dal Comune con la Banca in base alle proprie necessita’ e vedute di mercato.

18 DIAGRAMMA DEI FLUSSI IRS CONVERTIBLE CON UP-FRONT ENTE LOCALE ENTE EROGANTE BANCA Paga tasso fisso Y= tasso fisso piu’ basso di X se E6m

19 D) Quanto libor usd o stg (non consigliabili a Enti Locali) A) Plain Vanilla Da Fisso a variabile E6m + spread -con eventuale Cap -con eventuale Cap e Floor - con o senza upfront B) Convertible da Fisso a Fisso piu’ basso, con possibilita’ di convertirsi a variabile o a fisso piu’ alto al superamento di barriere -con o senza upfront -Step-up o step down -Tiella o Digicorridor C) Collars -Da Fisso a Variabile all’ interno di un range (costi massimi prefissati) -Da fisso a fisso piu’ basso se E6m entro un range E) Cost at Maturity (non consigliabili a Enti Locali) TIPOLOGIE DI PRODOTTI DERIVATI DI TASSO


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