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FORMEZ – Comune di Udine Workshop “ Acquisti telematici e processi di innovazione ” Il Programma di razionalizzazione della spesa della P.A.: stato dell’arte.

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Presentazione sul tema: "FORMEZ – Comune di Udine Workshop “ Acquisti telematici e processi di innovazione ” Il Programma di razionalizzazione della spesa della P.A.: stato dell’arte."— Transcript della presentazione:

1 FORMEZ – Comune di Udine Workshop “ Acquisti telematici e processi di innovazione ” Il Programma di razionalizzazione della spesa della P.A.: stato dell’arte ed evoluzione Claudio Gregorio Responsabile Pubblica Amministrazione Udine, 1 dicembre 2005

2 2 Il contesto normativo Il Programma, coerentemente con le diverse Leggi Finanziarie e gli interventi normativi intercorsi, ha modificato progressivamente l’ambito di intervento e gli obiettivi da perseguire…  Finanziaria 2000 (l. 488/99, art. 26)  DPR 147/01  Finanziaria 2001 (l. 388/00, artt. 58 e 59)  DPR 101/02  Finanziaria 2002 (l. 448/01, art. 24)  Finanziaria 2003 (l. 289/02, art. 24)  DL 143/03 e l. 212/03  Circolare MEF  Finanziaria 2004 (l. 350/03, art. 3)  DL conv. in l. 191 del luglio 2004  DPCM n. 325 dell’11 novembre 2004 Ambito di intervento  Facoltà di utilizzo delle convenzioni (parametri prezzo- qualità) per province, comuni, comunità montane e consorzi di enti locali  Obbligo per enti pubblici e privati interamente partecipati dallo Stato  Rafforzamento all’utilizzo delle convenzioni da parte di tutte le Amministrazioni abilitate  Sospensione delle attività sul Sistema delle Convenzioni in attesa di un DPCM attuativo di cui alla L.F  Eliminazione obbligo di utilizzo delle convenzioni per enti pubblici/privati partecipati dallo Stato  Eliminazione principio di obbligatorietà delle convenzioni  Facoltizzazione all’utilizzo delle convenzioni (vincolo del tetto massimo di spesa in termini di prezzo-qualità)  Obbligo di utilizzo delle convenzioni per le PP.AA. centrali e periferiche dello Stato  Facoltà per le altre amministrazioni sotto il vincolo del parametro prezzo- qualità  Rafforzamento dei controlli sulla spesa specialistica sanitaria Rif.

3 3 L’evoluzione dello scenario: periodo I diversi interventi normativi intercorsi hanno richiesto la progressiva modifica del focus di intervento del Programma  Business plan  Attivazione Consip  Disegno e avvio Darpa  Avvio iniziative spesa comune  Business plan  Attivazione Consip  Disegno e avvio Darpa  Avvio iniziative spesa comune  Messa a regime sistema convenzioni  Studio nuovi ambiti di spesa (attività trasversali)  Avvio Marketplace  Messa a regime sistema convenzioni  Studio nuovi ambiti di spesa (attività trasversali)  Avvio Marketplace  Consolidamento spesa comune  Avvio iniziative su spesa specifica  Studio nuovi ambiti di spesa  Consolidamento spesa comune  Avvio iniziative su spesa specifica  Studio nuovi ambiti di spesa … Focus su convenzioni di Spesa Comune 2002… Focus su convenzioni di Spesa Specifica 2003… Focus su nuovi ambiti  Mantenimento convenzioni  Focus Marketplace  Sviluppo nuovi ambiti di spesa (attività trasversali)  Avvio progetti supporto PP.AA.  Mantenimento convenzioni  Focus Marketplace  Sviluppo nuovi ambiti di spesa (attività trasversali)  Avvio progetti supporto PP.AA. 2004… Focus su Marketplace e Progetti a supporto delle PP.AA. L’evoluzione del focus del Programma nel periodo

4 4 L’evoluzione dello scenario di riferimento: anno 2005 L’attuale discontinuità rispetto al passato si associa ad una rilevante evoluzione del ruolo e del modello operativo di Consip  Focalizzazione sul Sistema delle Convenzioni  Avvio sperimentazione Marketplace  Nascita dei primi progetti pilota a supporto delle amministrazioni  Avvio operativo del Marketplace  Rafforzamento delle partnership con le PP.AA: Progetti specifici Analisi dei fabbisogni DA “CAPTIVE” A “MARKET DRIVEN” Orientamento al mercato …sviluppo di iniziative definite in base a volumi di spesa e risparmi in un mercato in parte “obbligato” … sviluppo di iniziative definite in base alle specifiche esigenze delle amministrazioni in un mercato “liberalizzato” 2005 SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ SUL SISTEMA DELLE CONVENZIONI PER TUTTO IL ) 1) Il DPCM è stato pubblicato sulla GUCE del 25 gennaio 2005)

5 5 I principali ambiti di intervento attesi nel breve termine ContenutiAmbito  Sviluppare e gestire convenzioni quadro, attraverso la focalizzazione del modello di offerta e la piena attuazione del meccanismo di benchmark  Erogare servizi di supporto alle PP.AA., valorizzando le competenze interne maturate, che consentano di migliorare i comportamenti di acquisto anche sulla spesa a valenza locale Razionalizzazione della spesa Motore di innovazione  Rendere sistematico il processo di diffusione degli strumenti innovativi di procurement (Mercato elettronico e Gare Telematiche), supportandone attivamente l’utilizzo da parte delle PA e delle imprese  Favorire l’utilizzo, a livello territoriale, di nuovi canali di comunicazione tra la domanda pubblica e offerta locale attraverso azioni specifiche di supporto (Sportelli imprese, Sportelli PA, presenza diretta sul territorio) Supporto allo sviluppo delle economie locali Il Programma di razionalizzazione prevede nel breve termine lo sviluppo di 3 principali ambiti di intervento

6 6 L’evoluzione dello scenario di riferimento SPESA AFFRONTATA TRANSATO RISPARMIO POTENZIALE Stima di chiusura Valori in milioni di euro Principali risultati (storico + atteso)  Il periodo è stato caratterizzato da molteplici e successive modifiche del contesto giuridico-normativo di riferimento del Programma (es. L.F vs L.F. 2004)  Nel corso del 2004 sono state sospese le nuove attività sul Sistema delle Convenzioni (Circolare MEF del 28/11/2003)

7 7 Le iniziative verdi – Convenzioni, Mercato Elettronico e Progetti specifici Il Programma contribuisce allo sviluppo e alla diffusione degli "acquisti verdi" nel mondo della Pubblica Amministrazione Convenzioni “verdi”Mercato Elettronico Biodiesel: combustibile di origine vegetale Stampanti, Fotocopiatrici e Fax: ritiro e smaltimento dei materiali di consumo e dei beni usati,carta riciclata Carta in risme: requisiti di eco- compatibilità (esclusione di prodotti con presenza di cloro elementare) Bidoni e cassonetti: prodotti per la raccolta differenziata Autocompattatori: mezzi per la raccolta differenziata Altre Convenzioni..... Arredi e complementi: vasta gamma di "prodotti riciclati" ai sensi del D.M. n Consente ai Fornitori abilitati di indicare le certificazioni ambientali Cancelleria: vasta gamma di "prodotti riciclati" ai sensi del D.M. n. 203 e di articoli che rispondono a criteri di compatibilità ambientale. Materiale elettrico: vasta gamma di prodotti a basso consumo energetico Alcuni Progetti specifici ed altre iniziative Comune di Sassari: Supporto tecnico per la realizzazione di una gara per il servizio energia (gestione calore) per gli immobili del Comune IRCSS – Milano: Supporto per la realizzazione della gara dei servizi di ristorazione collettiva tramite adattamento dei kit di gara (prevista la preparazione dei pasti con prodotti provenienti da agricoltura biologica, secondo i Regolamenti CEE) Risparmio energetico Fonti rinnovabili Prevenzione inquinamento Raccolta differenziata Smaltimento dei materiali di consumo Regione Lombardia: Avviato studio di fattibilità per realizzare un Progetto pilota per il corretto smaltimento e riuso delle apparecchiature informatiche Ministero dell’Ambiente: Avviato contatto per una collaborazione sul Green Public Procurement

8 8 Il supporto alla PA: Consulenza, Progetti specifici e Kit di gara Per assistere le Amministrazioni nel processo di cambiamento indotto dai nuovi sistemi di acquisto, il Programma mette a disposizione servizi di consulenza per la realizzazione di Progetti specifici e strumenti di supporto Pubblica Amministrazione StatoEnti LocaliSanitàUniversità Programma di Razionalizzazione -Assistenza alle Amministrazioni per uso continuativo in ASP della piattaforma e-procurement per gare telematiche -Collaborazione per la raccolta e analisi dei fabbisogni delle Amministrazioni -Servizi e strumenti per il procurement: Kit di Gara metodologie, best practices, ecc. -Supporto a Progetti sperimentali di interoperabilità tra piattaforma MEF/Consip e piattaforme e-proc locali -Supporto a Progetti di collaborazione per sperimentare l’integrazione tra i sistemi -Assistenza tecnica, merceologica, legale e consulenza specialistica per ottimizzare i processi di acquisto

9 9 Il supporto alla PA: Consulenza, Progetti specifici e Kit di gara Tra le collaborazioni realizzate con successo in tema razionalizzazione dei processi di acquisto vi è l’ottimizzazione del Sistema di Telefonia dell’ASL di Frosinone Aggiornamento dei PABX con cessazione dei contratti di manutenzione Ridimensionamento delle linee telefoniche in uso Gestione del Traffico telefonico Ottimizzazione e remotizzazione della gestione del sistema Ambito di intervento Risultati raggiunti Risparmio di circa Euro annui, ritorno sull’investimento in meno di 3 anni Risparmio di circa Euro annui dopo il 4° anno Introduzione di sistemi di Messaggistica Unificata che riducono la numerosità di apparecchiature Fax ed i relativi costi di manutenzione Introduzione di prestazioni di Posto Operatore che permettono la distribuzione ottimizzata dei Centralinisti nelle diverse località della rete geografica

10 10 L’assetto a presidio delle “valutazioni e scelte d’acquisto” Program Management Direzione Acquisti in rete PA Stato Enti LocaliSanitàUniversità Relazioni P.A. Mktg&Com Relazioni associazioni Sportello Imprese Monitoraggio Forniture Sistemi informativi e-proc TAM – Telephon Account Manager Sourcing Rapporti Imprese Strategie di e-procurement Energy Real Estate TLC Tecnologie Sanità Beni e Servizi L’attuale assetto organizzativo a presidio delle “valutazioni e scelte di acquisto” è caratterizzato da 3 principali poli (PM, Sourcing, Mercati) con sfera di azione a valere sulla comunicazione esterna ed interna

11 11 Metodologie di lavoro a supporto Principali soggetti coinvolti  Magistrati in quiescenza e Dirigenti PCM e MEF, Soggetti esterni alla P.A. 1. Assicurare la trasparenza e l’imparzialità dei criteri di nomina e di lavoro delle commissioni giudicatrici Consolidare le relazioni ed i metodi di lavoro con i principali soggetti istituzionali Applicare i recenti dettati normativi in tema di responsabilità amministrativa ex DLgs 231/ Metodologie / Modalità di lavoro Attivare il monitoraggio della qualità delle forniture e del livello di servizio offerto attraverso la collaborazione con i fornitori  Fornitori  Organismi di verifica esterni  Struttura Consip di monitoraggio 4.  Authority (AGCM, CNIPA, etc.)  Confederazioni/Associazioni imprenditoriali  MEF  Consiglio di Amministrazione  Organo di Vigilanza  Personale Consip (codice deontologico) Lo sviluppo delle attività avviene attraverso l’utilizzo di definite metodologie/ modalità di lavoro ed il coinvolgimento dei principali attori del mercato

12 12 Note caratteristiche I criteri di scelta e le modalità di lavoro delle commissioni sono volti ad assicurare trasparenza ed imparzialità nelle procedure di gara 1. CARATTERI- STICHE E CRITERI  Piena rispondenza ai requisiti previsti dal DPCM 325/2005  Commissioni di gara nominate e composte da membri esterni ed interni (limitatamente al category manager estensore della documentazione di gara e del legale con funzioni di segretario)  Commissioni di gara composte da soggetti esterni a Consip: 1/3 magistrati in quiescenza e dirigenti PCM, 1/3 dirigenti MEF e 1/3 soggetti esterni alla P.A. Le commissioni di gara REQUISITI DI TRASPAREN- ZA ED IMPARZIALI- T Á  La nomina si effettua nel giorno di scadenza per la consegna delle offerte, per ridurre i rischi di condizionamento delle offerte per conoscenza della commissione  La cronologia dei lavori di commissione prevede molteplici sedute di lavoro (dall’analisi dei dati storici risultano mediamente 11,9 sedute per gara)  Le attività svolte vengono riportate in verbali, che si configurano come atti pubblici, e pertanto accessibili ai sensi della L. 241/1990 e del DPR 352/1992  I membri della commissione sono assoggettati alle norme vigenti in materia di responsabilità civile, amministrativa e penale e si obbligano al rispetto del Codice Deontologico

13 13 Tutte le iniziative da avviare prevedono l’iniziale coinvolgimento di AGCM e/o CNIPA, al fine di validare “l’impianto di gara” ipotizzato… Modalità di coinvolgimento AGCM/CNIPA 2. MEFAutorità Consip PP.AA.Fornitori Pareri Coord.to Monito- raggio Ordine Fornitura Pagamento Avvio iniziativa Coinvolgimento Caratteristiche della collaborazione  Osservanza del “parere generale” (AS 251) dell’AGCM sui tutti i bandi di gara predisposti da Consip  Invio al CNIPA delle iniziative attinenti merceologie di natura informatica (es. pc, server, etc.)  Invio all’AGCM di tutte le iniziative da avviare (es. derrate alimentari, carburanti, etc.)  Principali elementi di validazione riguardano:  quantitativi massimi  procedura di aggiudicazione  criterio di aggiudicazione  suddivisione in lotti  basi d’asta  durata convenzione, … A. CNIPA Pareri …e garantire un adeguato livello di partecipazione e concorrenza alle iniziative di gara avviate La collaborazione con le Authority

14 14 La collaborazione con i Sistemi Confederali d’Impresa Risultano avviate molteplici collaborazioni finalizzate a rendere le imprese parte integrante del processo d’ammodernamento… 2. Sistemi Confederali coinvolti Principali azioni avviate  Attivazione di tavoli di confronto tecnico-merceologici, che, nel rispetto dei principi di concorrenza, assicurino la massima partecipazione delle imprese al Programma, equilibrando esigenze di razionalizzazione della spesa, con la necessità di conseguire un “risparmio responsabile”, che non determini effetti distorsivi sul mercato  Avvio di partnership in materia di comunicazione, per supportare le Confederazioni nel veicolare le informazioni sul Programma ai propri Associati, promuovendo al contempo un confronto concreto tra mercato della fornitura e Pubbliche Amministrazioni  Collaborazione per diffondere il Mercato Elettronico della PA, quale ulteriore opportunità per le imprese - in termini di miglioramento della competitività e di accesso al bacino della domanda pubblica (ottimizzando i costi commerciali attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative di e-Proc) – anche attraverso l’ausilio di sportelli di supporto alle imprese presso le associazioni  CONFAPI  CNA  CONFARTIGIANATO  CONFINDUSTRIA  CONFCOMMERCIO  ….. B. …i cui benefici potranno essere impiegati per sviluppare nel sistema economico competitività e quindi anche ricerca e sviluppo

15 15 Il progetto Sportello Imprese La collaborazione con i Sistemi Confederali d’Impresa: un focus sul Progetto Sportello Imprese… 2. CONSIPASSOCIAZIONI IMPRESE ASSOCIATE  Formazione alle imprese  Supporto nelle fasi di abilitazione e compilazione dei cataloghi  Accesso diretto al Mercato Elettronico della PA CONFEDERAZIONE  Condivisione apertura nuovi sportelli  Formazione al personale degli sportelli e alle imprese pilota  Aggiornamento e assistenza  Gestione eventuali chiamate di 2° livello  Definizione Piano operativo Territoriale  Monitoraggio attività sportello  Organizzazione eventuale evento lancio B.

16 16 Le attività di Consip sono pienamente aderenti alle direttive introdotte nel nostro ordinamento dal DLgs 231/ O.d.V. Strumenti e componenti di controllo Codice di condotta e sistema disciplinare Sistema organizzativo Procedure Poteri autorizzativi e di firma Sistemi di controllo di gestione Comunic.ne e formazione  …stabilisce le attività di controllo ad ogni livello operativo ed attiva le relative procedure di controllo  …mantiene aggiornato il modello di controllo in ottemperanza all’evoluzione della legge  …verifica l’adeguatezza del modello  …collabora alla predisposizione ed integrazione della “normativa” interna (es. codice deontologico)  …identifica, misura e monitora tutti i rischi assunti o assumibili nei confronti delle attività avviate  …promuove iniziative atte a diffondere la conoscenza tra gli organi aziendali ed i dipendenti  ……dispone verifiche straordinarie e/o indagini mirate laddove si evidenzino disfunzioni obiettivo O.d.V. in Consip - Modello di funzionamento O.d.V. in Consip – Principali attività Prevenzione dei reati previsti dal DLgs 231/2001 MAPPATURA AREA DI RISCHIO/REATO IN CONSIP L’Organo di Vigilanza ex DLgs 231/2001

17 17 Il monitoraggio sistematico della performance delle forniture assicura il rispetto dei livelli di servizio previsti Monitoraggio Forniture Analisi dati e feed-back Progettazione e gestione monitoraggio convenzioni UTENTIUTENTI RECLAMI QUESTIONARI MONITORAGGIO FORNITORIFORNITORI ANALISI SUI FLUSSI DI TRANSATO VERIFICHE ENTI TERZI MODELLO DI FUNZIONAMENTO 4. Aree di monitoraggio …con positivi effetti sulla qualità delle forniture di beni e servizi Il monitoraggio delle forniture


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