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1 LA PSICOLOGIA DEI COSTRUTTI PERSONALI di George A. Kelly (1955, ed. it. 2003) Marco Castiglioni Università di Milano - Bicocca.

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1 1 LA PSICOLOGIA DEI COSTRUTTI PERSONALI di George A. Kelly (1955, ed. it. 2003) Marco Castiglioni Università di Milano - Bicocca

2 2 INDICE 1. Attualità del pensiero di Kelly 2.Costruttivismo e Alternativismo costruttivo 3. Teoria: - Caratteri distintivi dei costrutti - Struttura del sistema costruttivo personale - Individualità dei costrutti personali - Il problema della socialità: costruttivismo vs costruzionismo sociale 4. Applicazioni cliniche 5. Conclusioni

3 3 Prima proposta costruttivista nell’ambito della psicologia clinica e della personalità Influenza su approcci clinici attuali (cognitivismo, approccio sistemico-relazionale) Approccio “fenomenologico” al paziente Superamento della dicotomia ragione / emozione Griglie di repertorio 1. Attualità del pensiero di Kelly

4 4 2. Costruttivismo e Alternativismo costruttivo La realtà non è “pre-data” alla conoscenza ma è costruita dal soggetto via via che viene conosciuta: interconnessione di soggetto osservante e oggetto osservato (Kant, Popper, Kuhn) Distinzione tra livello “ontologico” e livello “epistemico” Alternativismo costruttivo: “Tutte le nostre attuali interpretazioni dell’universo sono suscettibili di essere riviste o rimpiazzate” (Kelly, 1955, p. 11)  Possibilità di diverse “versioni” della realtà. Metafora dell’Uomo-scienziato: l’uomo è in grado di rappresentarsi l’ambiente (e non meramente di reagire ad esso). Suo scopo ultimo è fare previsioni e controllare gli eventi.  Problema del Significato: come attribuire senso e conoscibilità a sé e al mondo, attraverso la previsione.

5 5 3. Teoria La Psicologia dei Costrutti Personali (PCP) si articola in un postulato fondamentale e in 11 corollari Postulato fondamentale: “I processi di una persona sono psicologicamente canalizzati in funzione dei modi in cui essa anticipa gli eventi” (p. 41). Enfasi sull’anticipazione (= previsione) e sulla persona intesa come individuo

6 6 3. Teoria - Caratteri distintivi dei costrutti (corollari: costruzione, dicotomia, campo) Cor. Costruzione: “Una persona anticipa gli eventi costruendone le repliche.” (p. 45) Il rinvenimento di temi che si replicano è condizione per la prevedibilità. Nell’indifferenziato fluire dell’universo l’uomo astrae dei temi ricorrenti attraverso un criterio di somiglianza-contrasto. “Costruendo, una persona rileva, in una serie di elementi, alcuni aspetti che caratterizzano alcuni di essi mentre non sono affatto caratteristici di altri. In questo modo una persona erige costrutti di somiglianza e contrasto. Sia la somiglianza sia il contrasto sono inerenti al medesimo costrutto.” (p. 45)

7 7 3. Teoria - Caratteri distintivi dei costrutti (corollari: costruzione, dicotomia, campo) Cor. Dicotomia: “Il sistema di costruzione di una persona è composto da un numero finito di costrutti dicotomici.” (p. 54) Sul criterio somiglianza-contrasto si basa la struttura dicotomica di costrutti. “Se scegliamo un aspetto a fronte del quale A e B sono simili, e al tempo stesso in contrasto con C, è importante notare che è lo stesso aspetto di A,B e C, che sta alla base del costrutto.” (p. 54) Si conosce per differenza e si ragiona per “opposizione”: non si può comprendere cosa sia il rispetto se non si ha idea del suo opposto, il disprezzo. Finalità della struttura dicotomica: aumentare le capacità di previsione (visione binoculare)  criteri per l’azione (non solo conoscenza) Allontanamento dalla logica classica: non A vs nonA ma A vs C

8 8 3. Teoria - Caratteri distintivi dei costrutti (corollari: costruzione, dicotomia, campo) Cor. Campo: “un costrutto è utilizzabile per prevedere soltanto un numero finito di eventi” I costrutti che compongono la struttura predittiva di una persona sono in numero finito, così come finiti sono gli elementi a cui ciascun costrutto è applicabile. I criteri per delimitare il campo di applicabilità di un costrutto sono soggettivi (così come le dicotomie) e dipendono dalle esigenze predittive della persona.  INDIVIDUALITÀ DEI COSTRUTTI Differenza tra campo di pertinenza e focus di pertinenza (analogia con le teorie scientifiche)

9 9 3. Teoria - Struttura del sistema costruttivo personale (corollari: organizzazione, frammentazione, modulazione) I costrutti non sono entità isolate ma si organizzano gerarchicamente in un sistema che si articola in diversi livelli e incorpora relazioni di superiorità e di subordinazione. I costrutti superordinati sono, in linea di massima, quelli più importanti per l’identità personale (costrutti nucleari). Sono i più complessi da modificare e sono per lo più “pre-verbali” (livello “tacito” di Guidano  emozioni). I costrutti di livello subordinato sono quelli da cui derivano le ipotesi predittive per interpretare la realtà. Perciò possono da questa essere falsificati e quindi sostituiti. Le relazioni gerarchiche tra i costrutti servono a limitare le incompatibilità predittive tra i costrutti (  coerenza interna), mantenendo però una certa flessibilità (  cambiamento)

10 10 3. Teoria - Struttura del sistema costruttivo personale (corollari: organizzazione, frammentazione, modulazione) Cor Organizzazione: “Allo scopo di anticipare gli eventi ciascuno sviluppa, a modo proprio, un sistema costruttivo che prevede relazioni ordinali tra i costrutti” (p. 50) Esigenza di coerenza  finalità: limitare le incompatibilità predittive. “Un sistema implica un raggruppamento di elementi in cui in cui incompatibilità e contraddizioni sono state ridotte al minimo. Naturalmente esse non sono scomparse del tutto”. Determinismo esercitato dai costrutti sugli elementi a cui si applicano: i costrutti “organizzano” la struttura di ciò che, attraverso di essi, viene conosciuto, rimanendone al contempo del tutto indipendenti. Logica “a-priori” del costruttivismo (“chiusura organizzativa”). Nel sistema costruttivo è possibile introdurre soltanto elementi coerenti con i costrutti superordinati.

11 11 Cor Frammentazione: “Una persona può, in tempi successivi, impiegare diversi sottosistemi tra loro incompatibili sul piano inferenziale” (p.76) Scopo: evitare la rigidità tipica della eccessiva coerenza. Tuttavia i sottosistemi incompatibili: a) sono impiegati in tempi successivi; b) sono di livello gerarchico “basso”; c) rinviano ad un livello superordinato che assicura la coerenza globale del sistema. La contraddizione si può dare localmente e solo al livello orizzontale, mai verticale. La coerenza interna globale del sistema costruttivo è mantenuta dai costrutti superordinati. 3. Teoria - Struttura del sistema costruttivo personale (corollari: organizzazione, frammentazione, modulazione)

12 12 Cor Modulazione: Le variazioni nel sistema costruttivo di una persona sono limitate dalla permeabilità dei costrutti nel cui ambito di pertinenza si situano le varianti (p. 71) Il cambiamento del sistema costruttivo personale è un processo che avviene sotto l’egida dei costrutti superordinati: “i cambiamenti che hanno luogo quando ci si muove verso la creazione di un sistema predittivo più conveniente sono posti sotto il controllo dei sistemi superordinati di quella persona” Kelly ammette la possibilità di invalidare e sostituire un costrutto, che ha dato luogo a ipotesi predittive falsificate, a condizione che: a) si tratti un costrutto di livello gerarchico “basso”; b) ne sia disponibile un’alternativa coerente con i costrutti superordinati. 3. Teoria - Struttura del sistema costruttivo personale (corollari: organizzazione, frammentazione, modulazione)

13 13 u vw xyzx1x1 y1y1 z1z1 p q p q p q p q p p pp p rrr r ab ¬b¬b ¬a¬a ¬c¬c ¬d¬dcd REALTÀ CHE VERIFICA O FALISIFICA LE IPOTESI PREDITTIVE Fig. 1: Rappresentazione grafica della struttura della Psicologia dei costrutti personali di Kelly (1955) N.B.: il simbolo ¬ sta per ‘nont’ IPOTESI PREDITTIVE (tra loro potenzialmente incompatibili) CONSTRUTTI DI LIVELLO BASSO, in cui p e le altre proposizioni dei livelli precedenti continuano a valere COSTRUTTI DI LIVELLO INTERMEDIO, in cui q e r si aggiungono a p (che vale sempre) COSTRUTTI SUPERORDINATI, in cui vale la proposizione p

14 14 3. Teoria - Individualità dei costrutti personali (corollari: individualità, esperienza, scelta) Cor Individualità: Le persone differiscono fra loro nel modo in cui costruiscono gli eventi Le differenze tra le persone non dipendono (sol)tanto dall’avere esperito eventi diversi, ma dal modo con cui hanno costruito tali eventi  contro behaviourismo (enfasi sugli stimoli ambientali) Il riferimento alla dimensione “interna” di interpretazione spiega come mai due persone sottoposte ai medesimi stimoli ambientali, (re)agiscano in modi del tutto differenti.

15 15 Cor esperienza: “Il sistema costruttivo di una persona varia a seconda di come, di volta in volta, essa costruisce la replica degli eventi.”(p. 66). Def. Kelliana di esperienza non è basata sugli eventi esterni che accadono alla persona, ma dalle successive (ri)costruzioni che essa fa degli eventi. “Non è ciò che accade a un uomo che lo rende ricco di esperienza; sono le costruzioni e ricostruzioni successive di ciò che accade, quando accade, che arricchiscono la sua esperienza della vita” (p. 67). Regolarità/prevedibilità: “È quando l’uomo comincia a intravedere le regolarità degli eventi che comincia ad averne esperienza” (p.68). 3. Teoria - Individualità dei costrutti personali (corollari: individualità, esperienza, scelta)

16 16 Cor Scelta: In un costrutto dicotomico una persona sceglie l’alternativa attraverso la quale riesce a prevedere maggiori opportunità per l’estensione e la definizione del suo sistema Enfasi sulla possibilità di incremento della capacità predittiva  2 sensi: a)estensione : possibilità di applicare il proprio sistema costruttivo ad elementi nuovi  PERMEABILITÀ, ampliamento del campo di applicabilità b) definizione: possibilità di fare predizioni sempre più accurate e precise in un certo ambito. 3. Teoria - Individualità dei costrutti personali (corollari: individualità, esperienza, scelta)

17 17 3. Teoria – Il problema della socialità (corollari: comunalità, socialità) Cor Comunalità: I processi psicologici di una persona sono simili a quelli di un’altra persona nella misura in cui la prima costruisce l’esperienza in modo simile alla seconda. A. Problema della somiglianza tra individui, ricondotta al loro modo di costruire l’esperienza  non all’avere sperimentato eventi simili (contro behaviourismo) ma all’avere simili processi costruttivi e modalità predittive degli eventi  non somiglianza in ciò che ci si aspetta (contenuto) ma nelle modalità attraverso cui si arriva a formulare le previsioni (processo). N.B.: Costruzione dell’esperienza ≠ verbalizzazione

18 18 B. Problema della cultura: le somiglianze culturali tra le persone sono ricondotte alle somiglianze rispetto a ciò che esse percepiscono che ci si aspetti da loro  PCP come teoria della anticipazione del comportamento (p. 86) Modello “spiraliforme”: Tizio anticipa ciò che farà Caio. Tizio anticipa anche ciò che Caio pensa che lui, Tizio, farà. Ma Tizio anticipa anche cciò che Caio pensa che Tizio si aspetti che Caio farà. E così via…. Individualismo  Individualismo della PCP: “ La PCP affronta la problematica della somiglianza dei comportamenti dal punto di vista della persona intesa come individuo. Inoltre considera tale punto di vista come anticipatorio. Ne consegue che il nostro approccio alla cultura e al comportamento del gruppo passa attraverso lo studio delle somiglianze e differenze nelle anticipazioni di una persona, nonché attraverso i canali che essa costruisce per fare tali previsioni” (p. 86). Segue corollario comunalità

19 19 3. Teoria – Il problema della socialità (corollari: comunalità, socialità) Cor Socialità: una persona può avere un ruolo in un processo sociale che coinvolge un’altra persona nella misura in cui costruisce i processi costruttivi dell’altra  Per avere un ruolo costruttivo nei processi sociali è necessario non tanto costruire gli eventi nello stesso modo, ma costruire il modo di vedere gli eventi dell’altra persona. Es. della guida nel traffico come emblematico della necessità di prevedere accuratamente il comportamento degli altri. Def. di ruolo: “processo psicologico basato sulla costruzione, da parte di chi gioca quel ruolo, degli aspetti dei sistemi costruttivi delle persone con le quali condivide qualche iniziativa sul piano sociale  come una persona comprende il pensiero di coloro che sono orientati con lei al medesimo obiettivo” (p. 89).

20 20 Segue corollario socialità Individualismo della PCP: la nozione di ruolo è legata al sistema costruttivo personale di un individuo, non al sistema sociale (aspettative individuali vs aspettative sociali)  “ è ancorato alla prospettiva di chi gioca il ruolo e non dipende necessariamente dalla relazione che egli ha con gli altri membri del gruppo; pattern di comportamento che si costituisce a partire dal sistema costruttivo di una persona, più che dalle circostanze sociali” (p. 90). Una persona può avere un ruolo nei confronti di un’altra - sussumendone, dal proprio punto di vista, la prospettiva sulla realtà- senza che tale processo di comprensione sia necessariamente reciproco (  simile all’asimmetria della relazione terapeutica, dove T sussume il punto di vista costruttivo del pz, ma non viceversa). In sintesi: l’interazione sociale è ricondotta a fattori individuali monodirezionali  Psic. Sociale è “una psicologia della comprensione interpersonale” (p. 95).

21 21 4.Applicazioni cliniche della PCP: La tecnica delle griglie di repertorio Le due principali sono: a)la tecnica delle griglie di repertorio, b)la terapia del ruolo stabilito. Tecnica delle griglie di repertorio: modalità di indagine della personalità dell’individuo in relazione al suo universo di significati  Principali impieghi: diagnosi ermeneutica; valutazione del processo psicoterapeutico.  Molto diffusa sia in ambito clinico sia di ricerca: unisce sensibilità idiografica alla possibilità di elaborazioni statistiche. La PCP ha dato luogo a tecniche peculiari di diagnosi e intervento sul piano clinico.

22 22 Dalla PCP è derivato il Repertory Grid Test (REP): modalità semistrutturata di intervista atta a fare emergere le dimensioni semantiche attraverso cui la persona dà senso a se stessa e al mondo. Output  “griglia di repertorio”: tabella a doppia entrata, dove le righe corrispondono ai costrutti e le colonne agli elementi. I costrutti sono le dimensioni semantiche con cui la persona interpreta la realtà, le lenti attraverso cui guarda il mondo. Gli elementi sono invece le “cose” a cui si applicano i costrutti (eventi, persone) e che vendono interpretate attraverso i costrutti stessi. 4.Applicazioni cliniche della PCP: La tecnica delle griglie di repertorio

23 23 4.Applicazioni cliniche della PCP: La tecnica delle griglie di repertorio Una griglia di repertorio è costituita da: a)Una serie di elementi rappresentativi di una certa area oggetto di indagine b)Un insieme di costrutti personali che il soggetto utilizza per porre a confronto e interpretare tali elementi c)Una scala bipolare di valutazione degli elementi rispetto ai costrutti. In sede di progettazione si stabiliscono i criteri per definire questi tre aspetti. In fase di somministrazione si procede all’elicitazione degli elementi, dei costrutti e alla valutazione degli elementi rispetto ai costrutti. N.B.: “tecnica delle griglie di repertorio” indica l’intero processo, compresa analisi (clinica e/o statistica) e interpretazione dei dati della griglia.

24 24 4.Applicazioni cliniche della PCP: La tecnica delle griglie di repertorio Fasi principali Elicitazione degli elementi: scelta tra quelli rappresentativi dell’ambito di indagine. Per l’indagine della “personalità”, le persone significative del contesto relazionale del soggetto (quelli con cui ha una relazione di “ruolo”  Kelly identificava 24 ruoli significativi), compreso il Sé. Elicitazione dei costrutti: criterio somiglianza/contrasto Modalità: a triadi (3 elementi per volta) o a coppie (due elementi per volta)  dire in cosa 2 elementi sono simili e differenti da un terzo (Cfr. cor. dicotomia) Il polo di somiglianza è “emergente” mentre spesso quello di contrasto è “sommerso”.

25 25 Laddering: modalità per incrementare l’elicitazone di costrutti, sia di livello di superordinato (perché?) sia di livello subordinato (come?) Valutazione sulla scala bipolare  3 tipi principali: a)nominale: semplice assegnazione degli elementi a un polo o all’altro del costrutto b)ordinale: gli elementi sono ordinati rispetto ai poli del costrutto, a seconda che certo polo li descriva più o meno adeguatamente; c)a “intervallo” (rating grid): ogni elemento viene valutato su una scala a n punti definita sui poli del costrutto  si tratta del tipo più diffuso. Differenze con differenziale semantico (Osgood et al., 1957): uso di costrutti soggettivi anziché di item standardizzati. Analisi e interpretazione della griglia (statistica e/o clinica) Possibilità di estrarre diversi indici (distanza tra gli elementi, complessità cognitiva, ambivalenza, identificazione ecc. 4.Applicazioni cliniche della PCP: La tecnica delle griglie di repertorio

26 26 4. Applicazioni cliniche della PCP: la terapia del ruolo stabilito Premessa L’intervento clinico è finalizzato all’elaborazione attiva da parte del paziente del suo sistema di costrutti personali divenuto disfunzionale. Ciò comporta la sperimentazione attiva di modalità alternative di costruire il mondo. Scopo terapia è permettere una maggiore “proposizionalità” del sistema costruttivo. Un costrutto è “proposizionale” quando non riconduce necessariamente nuovi elementi a costrutti “consolidati” divenuti “rigidi”, ipotecando la possibilità di costruire nuovi significati.

27 27 4. Applicazioni cliniche della PCP: la terapia del ruolo stabilito Terapia del ruolo stabilito Terapia del ruolo stabilito: procedura in cui il cliente viene incoraggiato ad assumere un’identità diversa dalla sua per circa due settimane, al fine di fare un’esperienza alternativa del mondo.  Epistemologia dell’azione creativa: “l’uomo comprende il suo mondo scoprendo ciò che può fare con esso: Egli comprende se stesso allo stesso modo, scoprendo ciò che può fare di se stesso. L’uomo è ciò che diviene: Ciò che diviene è il prodotto di ciò che intraprende, che sia una cosa attesa o una sorpresa (Kelly, 1955, p. 398).

28 28 4. Applicazioni cliniche della PCP: la terapia del ruolo stabilito Fasi principali a)Comprendere la visione del mondo del paziente (attraverso varie modalità, es. griglie di repertorio, colloquio clinico ec..)  “approccio credulo”. b)T prepara il “copione” di un nuovo personaggio, parzialmente dissonante ma plausibile agli occhi del Pz. Finalità: sottoporre a verifica alcune ipotesi del pz e fargli sperimentare modalità alternative di approcciare/costruire il mondo, specialmente le relazioni di ruolo (aspetto relazionale  analogia con le esperienze falsificanti dell’approccio sistemico relazionale). c)Revisione dei costrutti (o dei sottosistemi costruttivi) divenuti disfunzionali alla luce di quanto sperimentato nel corso del ruolo stabilito.

29 29 4.Applicazioni cliniche della PCP Terminologia Kelly utilizza un linguaggio peculiare, inventando termini nuovi o reinterpretando il significato di termini noti alla luce delle premesse della sua teoria. Alcuni esempi significativi relativi ai “costrutti diagnostici” del clinico: Costrutto nucleare: costrutto che governa i processi id mantenimento di una persona, ossia quelli attraverso cui mantiene la sua identità ed esistenza (Kelly, 1955, p. 482). Costrutto periferico: costrutto che può essere cambiato senza una seria modificazione della struttura nucleare. (pp ).  Struttura nucleare di ruolo: sottoinsieme di costrutti nucleari che riguardano il modo con cui ci poniamo in relazione con gli altri, stabilendo con essi delle relazioni di ruolo  non facilmente verbalizzabile in quanto risalente a fasi molto precoci (legami di attaccamento).

30 30 4.Applicazioni cliniche della PCP - Terminologia Dimensione restringimento - allentamento Costrutto stretto : conduce a previsioni invariabili.  Nella fase di “restringimento” si precisano le ipotesi predittive che derivano da un certo costrutto, rendendolo applicabile solo a un ambito molto limitato. Rischio: rigidità.  Tecniche di “restringimento”: comportamentali, chiusura del discorso e del ragionamento ecc.. Costrutto lasso : conduce a previsioni variabili, pur mantenendo, a qualche livello, la sua identità.  Nella fase di “allentamento” i costrutti diventano più sfumati e comprensivi, rendendoli applicabili a un ambito molto ampio. Rischio: disorganizzazione  Tecniche di “allentamento”: libere associazioni, rilassamento, pensiero “laterale” ecc.

31 31 Cambiamento del sistema dei costrutti personali Ansia : Consapevolezza che gli eventi che ci troviamo di fronte giacciono per lo più al di fuori del campo di applicabilità del nostro sistema di costrutti (p. 495). Minaccia : Consapevolezza di un imminente ed ampio cambiamento nelle strutture nucleari (p. 489). Paura : Consapevolezza di un imminente e circoscritto cambiamento nelle strutture nucleari (p. 533). Ostilità : sforzo continuo di estorcere prove validazionali a favore di un tipo di previsione sociale che è già stata riconosciuta come un insuccesso (p. 510). Aggressività : Elaborazione attiva del proprio campo “percettivo” (p. 508)  investigazione delle implicazioni del proprio sistema di costrutti. Colpa : Consapevolezza della rimozione della struttura del Sé dalla struttura di ruolo (p. 502)  Si prova colpa quando ci si rende conto di comportarsi in modo discordante da ciò che si ritiene di essere. 4.Applicazioni cliniche della PCP - Terminologia

32 32 5. Conclusioni “La relazione stabilita da un costrutto o da un sistema costruttivo sui suoi elementi è deterministica […] Gli eventi naturali non subordinano di per sé la nostra costruzione di essi; noi possiamo considerarli nel modo che preferiamo. Ma, ovviamente, se desideriamo fare una previsione vera ed accurata degli eventi dobbiamo erigere un certo tipo di costruzione che sia adatto allo scopo” (p. 20). Antinomia tra priorità dei costrutti sugli elementi e cambiamento dei costrutti : a)i costrutti precedono e rendono possibile l’esperienza del mondo (costruttivismo radicale: logica “a-priori”, dal soggetto al mondo  chiusura organizzativa del sistema; coerenza interna) b)i costrutti sono, in linea di principio, falsificabili dalla realtà (realismo: logica “a – posteriori”, dal mondo al soggetto  apertura del sistema alla revisione; cambiamento).

33 33 5. Conclusioni Problema dell’origine e del cambiamento dei costrutti A.Pb. dell’origine: “Da dove vengono i costrutti?” (Bannister e Fransella, 1980, p. 100). Da un lato, i costrutti precedono e rendono possibile la conoscenza della realtà; dall’altro essi derivano per astrazione dalla realtà stessa  si sostiene implicitamente una sorta di pre-esperienza (non costruttiva?) del mondo, da cui si formerebbero i costrutti…. B.Pb. del cambiamento: se è possibile esperire solo che è compatibile con il sistema predittivo, tutta la nostra esperienza potrà essere soltanto coerente con i livelli superodinati del sistema e autoconfermatoria  contro l’alternativismo costruttivo  Come si modifica la struttura superordinata? (Mancini e Semerari, 1985; pp ).

34 34 5. Conclusioni I limiti della PCP sono connessi all’individualismo della teoria  “Crescente insoddisfazione per l’individualismo sotteso alla metafora dell’uomo scienziato […] Ruolo svolto dai processi sociali, oltre a quelli individuali, nella formazione del significato e dei costrutti personali (Mascolo, 1992, p. 414).  Harré e Gillet (1987): “la teoria di Kelly è implicitamente interpersonale”, ad es. descrizioni di ruolo nella tecnica delle griglie di repertorio Oltre i costrutti personali: costrutti familiari e socio-culturali  Interdipendenza dei costrutti personali da un sistema di significati più ampio (famiglia, modelli culturali) Family Constructs (Procter, 1978, 1981; Feixas, 1992); Family System of Beliefs (Dallos-Trelfa, 1993); Polarità Semantiche Familiari (Ugazio, 1998).

35 35 5. Conclusioni Costruttivismo vs costruzionismo sociale Presupposti della revisione costruzionista della PCP a)All’interno della famiglia (o del gruppo) esistono alcune dimensioni semantiche condivise, rispetto alle quali l’individuo è chiamato a definirsi  pb della posizione; b)Tali dimensioni semantiche sono strutturate in poli opposti (giusto vs ingiusto, buono vs cattivo, libero vs dipendente ecc.); c)Esiste un’influenza reciproca tra tali dimensioni e le dinamiche relazionali e conversazionali agite all’interno della famiglia; d)Esiste un’interdipendenza tra livello dei costrutti personali, quello delle dimensioni semantiche familiari e quello della cultura  i modelli culturali influenzano e delimitano il campo delle dimensioni semantiche significative a livello individuale e familiare.

36 36 COSTRUTTI CULTURALI COSTRUTTI FAMILIARI COSTRUTTI PERSONALI Fig. 2: Rappresentazione grafica dell’interdipendenza tra costrutti culturali, familiari e personali secondo Procter (1981; adattato da Feixas, 1992)


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