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Metodologia della ricerca storica - 1 Enrica Salvatori.

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Presentazione sul tema: "Metodologia della ricerca storica - 1 Enrica Salvatori."— Transcript della presentazione:

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2 Metodologia della ricerca storica - 1 Enrica Salvatori

3 27 giugno La “verità” storica L’oggetto della storia –Non esiste più –Si costruisce –La percesione del passato ha limiti ambigui e mobili per l’individuo per la comunità per la società, nazione, civiltà

4 27 giugno La “verità” storica Ogni ricostruzione storica è, di per sé, soggettiva e ogni storico deve essere consapevole che ciò che fa non è altro che suggerire un possibile percorso della ricostruzione della realtà: quella che a suo parere e sulla base della sua interpretazione delle fonti è stata la vicenda storica.Lo storico elabora, quindi, memorie prodotte da altri e le riorganizza, secondo i suoi schemi e i suoi parametri interpretativi, in una nuova sistematizzazione, in una nuova memoria. Qualunque oggetto storico è un palinsesto di scritture diverse ereditate da tempi lontani fra loro

5 27 giugno La “verità” storica Scrivere la storia» e riscrivere la storia. Scrivere la storia non è unesercizio esclusivo degli storici ma una pratica condivisa da una pluralità di altri soggetti (scrittori, commediografi, registi cinematografici, giornalisti) tutti in grado di raccontare gli eventi storici, nel loro succedersi nel tempo e nella loro collocazione nello spazio; riscrivere la storia appartiene invece esclusivamente al campo disciplinare degli storici, presentandosi come un' operazione inscindibilmente legata alla fase della ricerca. Giovanni De Luna “TuttoLibri- La Stampa” n°1380

6 27 giugno La “verità” storica Storia-ricerca diversa dalla storia-narrazione? Il momento letterario della narrazione in qua nto forma di discorso nella quale si organizza il contenuto della realtà storica resta unaspetto centrale del lavoro dello storico. Nessun altro modo di parlare di storia fino a oggi ha avuto successo e soprattutto é stato in grado di comunicare e trasmettere all'esterno della comunità scientifica il sapere acquisito. Carr: ”lo storico deve possedere la capacità di rappresentarsi e comprendere la mentalità degli uomini che studia, e i pensieri che i loro atti sottintendono. Non si può scrivere storia se lo storico non raggiunge una qualche sorta di contatto con la mentalità di coloro di cui sta scrivendo.

7 27 giugno La “verità” storica Storia-ricerca diversa dalla storia-narrazione? L'ambito in cui simuove lo storico/narratore non é quello del relativismo assoluto e la sua soggettività incontra un limite, un vincolo epistemologico saldamente ancorato a quella "ricerca della verità" che è il compito fondamentale per chiunque faccia ricerca, Non si può staccare la storia-ricerca dalla storia-narrazione. Il lavoro dello storico resta quello di stabilire, attraverso l'analisi dei documenti, quale sia la storia vera, o più verosimile, e di raccontarla attraverso un resoconto fedele ristabilendo una forte tensione tra il momento della narrazione e quello della ricerca empirica.

8 27 giugno La “verità” storica Storia narrazione e uso pubblico della storia? L'attività dello storico/narratore esce dai limiti tradizionali della comunità scientifica. Problemi: divulgazione mercato editoriale:scuola, letture mass media Internet In questa arena si combatte una lotta la cui posta in gioco è l'efficacia nel trasmettere sapere storico.

9 27 giugno La “verità” storica Storia narrazione e uso pubblico della storia Nel medium di massa la riscrittura della storia tende oggi a inseguire priorità totalmente estrinseche rispetto alla ricerca, segnate da un lato dall'ossequio allo spirito del tempo, dall'altro dalla subalternità al mondo della politica. REVISIONISMO NEGAZIONISMO INTERVENTO SUL LIBRI DI TESTO

10 27 giugno La “verità” storica La periodizzazione è cruciale perché da senso al passato  Il discrimine:è dato dal mutamento (stato: descrizione; mutamento: narrazione) - Definiamo il presente in base al riconoscimento, passato è ciò in cui non ci si riconosce più, - Cogliamo la concentrazione dei mutamenti, la frattura, il discimine fra passato e presente relativamente a ciò che ci interessa (ambito), in base alle esigenze del presente (soggettività) La modificazione è data dalle crisi, dalle trasformazioni e dai crolli che segnano lo sviluppo contemporaneo di nuove istanze

11 27 giugno La “verità” storica Il manifesto del romanticismo –Storia radice dell’identità La reazione del positivismo –Ricostruire le cose come sono propriamente state La crisi del positivismo e la nascita di una “nouvelle histoire”


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