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Bilancio con dati a scelta: analisi di un caso Classe V ITC Albez edutainment production.

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Presentazione sul tema: "Bilancio con dati a scelta: analisi di un caso Classe V ITC Albez edutainment production."— Transcript della presentazione:

1 Bilancio con dati a scelta: analisi di un caso Classe V ITC Albez edutainment production

2 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 2 Il caso Il candidato rediga, con dati opportunamente scelti e motivati, lo Stato patrimoniale e il Conto economico a stati comparati al 31/12/n della Matrix spa, esercente attività industriale, tenendo conto di quanto segue: - Patrimonio netto € ROE 8% - Leverage 1,8 - ROI 8,5% - ROS 6% - nel corso dell’esercizio n la società ha deliberato l’aumento del capitale sociale per € ; - immobilizzazioni materiali al 31/12/n – 1 € ; - immobilizzazioni immateriali al 31/12/n – 1 € ; - acquisto, nel corso dell’esercizio n, di un impianto industriale per € e di un’attrezzatura commerciale per € ; - l’assemblea ordinaria degli azionisti ha deliberato di non distribuire utili negli esercizi n e n- 1. Successivamente il candidato proceda, sempre con dati mancanti opportunamente scelti, alla redazione del prospetto da cui risulti la composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni materiali nell’esercizio n, così come previsto dall’art c.c. (contenuto della Nota Integrativa).

3 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 3 Vediamo come si fa! Stato patrimoniale e Conto economico sintetici al 31/12/n Prima di presentare i due prospetti previsti dalla traccia, è preferibile costruirne la struttura sintetica. Esplicitando i dati contenuti nella traccia è possibile determinare innanzitutto l’entità dell’utile d’esercizio, che, non essendo stato distribuito, fa sì che il Capitale proprio coincida con il Patrimonio netto. Essendo il ROE = utile d’esercizio/capitale proprio, abbiamo: ROE = 8% = x/ da cui utile d’esercizio = x 0,08 = Ipotizzando che la Riserva legale abbia raggiunto il 20% del Capitale sociale nell’anno n – 1, l’utile dell’anno n -1 non distribuito viene accantonato in parte alla Riserva statutaria e in parte alla Riserva straordinaria.

4 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 4 Vediamo come si fa! Di conseguenza, è possibile ipotizzare la composizione del patrimonio netto come segue: PATRIMONIO NETTOIMPORTI Capitale sociale Riserva legale* Riserva statutaria Riserva straordinaria Utile d’esercizio Totale *La riserva legale è il 20% del capitale sociale dell’anno n -1. Ma il capitale sociale dell’anno n -1 è pari a quello dell’anno n meno l’aumento di capitale sociale dell’anno n. Perciò: – = capitale sociale anno n – 1. Riserva legale = x 20% =

5 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 5 Vediamo come si fa! Essendo il Leverage pari a 1,8 è possibile determinare il totale degli impieghi come segue: Leverage = Totale impieghi/capitale proprio, quindi 1,8 = x/ da cui ricaviamo Totale impieghi = x 1,8 = Determinato l’ammontare degli impieghi, è possibile determinare, per differenza, l’ammontare del capitale di terzi: Totale impieghi Patrimonio netto Capitale di terzi

6 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 6 Vediamo come si fa! Ipotizzando che i debiti a breve siano pari al 30% del totale delle fonti, è possibile individuare la composizione del capitale di terzi: Passività a breve termine = x 30% = Passività a medio/lungo termine = – ( ) = Sapendo che il totale delle immobilizzazioni imposto dalla traccia al 31/12/n – 1 è pari a € ( ) e che nell’anno n la società ha effettuato investimenti per € è possibile ipotizzare per l’anno n un Attivo immobilizzato di € (al netto degli ammortamenti). Perciò il nostro schema di stato patrimoniale sintetico redatto con criteri finanziari potrebbe essere il seguente: IMPIEGHIFONTI Attivo immobilizzato Attivo circolante Debiti a breve termine Debiti a m/l termine Patrimonio netto Totale Impieghi Totale Fonti

7 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 7 Vediamo come si fa! Inoltre, ipotizzando che non vi siano Fondi rischi e oneri, che i Ratei e risconti passivi siano pari a € (compresi tra le passività correnti), e che il Debito per TFRL sia di € (compreso tra le passività consolidate), è possibile costruire uno schema sintetico di stato patrimoniale. ATTIVOPASSIVO A)Crediti v/soci B)Immobilizzazioni C)Attivo circolante D)Ratei e risconti Totale Attivo A)Patrimonio netto B)Fondi rischi e on. C)TFR D)Debiti E)Ratei e risconti Totale Passivo Stato patrimoniale sintetico dell’anno n

8 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 8 Vediamo come si fa! Passando alla determinazione delle poste principali del Conto economico, possiamo avvalerci innanzitutto del dato del ROI (Ro/impieghi = 8,5%), per poter quantificare il reddito operativo. Questo è dato da x 8,5% = € Sapendo poi che il ROS è dato da Ro/ricavi di vendita = 6%, possiamo calcolare questi ultimi: /0,06 = ricavi di vendita. Le altre ipotesi riguardano la variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, semilavorati e finiti, stabilita in € (incremento) e gli Altri ricavi, pari a € Ciò consente di determinare il valore della produzione: Valore della produzione = Ricavi di vendita + variazioni delle rimanenze + altri ricavi cioè: =

9 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 9 Vediamo come si fa! Quindi, ipotizzando che il reddito operativo coincida con la differenza tra le voci A e B del Conto economico civilistico è possibile ottenere, per differenza, l’ammontare complessivo dei Costi di produzione: – = € Costi della produzione. Per quanto riguarda l’esplicitazione delle voci che compongono i costi della produzione, è sufficiente definire quelle di maggiore rilevanza e cioè: Acquisti di materie e Costi del personale. Le ipotesi possono essere molteplici e svariate. Poniamo che gli acquisti siano di poco inferiori al 50% dei Ricavi di vendita, cioè pari a € , e che il Costo del personale non sia superiore al 35% del totale dei Costi della produzione, cioè €

10 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 10 Vediamo come si fa! Invece, per determinare il valore complessivo delle sezioni C), D) ed E) del Conto economico è necessario preliminarmente individuare l’entità del risultato prima delle imposte. Pertanto se si ipotizza un carico fiscale pari a circa il 40% del risultato economico prima delle imposte, si ottiene l’ammontare dell’utile prima delle imposte: 100 : 60 = x : da cui x = * 100/60 x = risultato prima delle imposte Ne discende che le imposte sul reddito dell’esercizio sono pari a : – = imposte sul reddito dell’esercizio.

11 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 11 Vediamo come si fa! A questo punto possiamo provare a fare un primo schema di conto economico sintetico dell’anno n: DescrizioneImporti A)Valore della produzione B)Costi della produzione Differenza tra valore e costi della produzione C) Proventi e oneri finanziari D) Rettifiche di valore di attività finanziarie E) Proventi e oneri straordinari Risultato prima delle imposte Imposte sul reddito Utile d’esercizio

12 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 12 Vediamo come si fa! Ipotizzando infine un saldo negativo della gestione straordinaria di € , e tralasciando per semplicità eventuali rettifiche di valore di attività finanziarie (sezione D), possiamo determinare il saldo della gestione finanziaria (sezione C): € – – = € A questo punto abbiamo tutti gli elementi sufficienti per costruire il Conto economico sintetico al 31/12/n: DescrizioneImporti A)Valore della produzione B)Costi della produzione Differenza tra valore e costi della produzione C) Proventi e oneri finanziari E) Proventi e oneri straordinari Risultato prima delle imposte Imposte sul reddito Utile d’esercizio

13 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 13 Vediamo come si fa! Stato patrimoniale e Conto economico a stati comparati al 31/12/n Per procedere alla costruzione dei due prospetti di bilancio richiesti, occorre individuare coerentemente i valori dell’esercizio n-1, tenendo conto dei vincoli espliciti proposti dalla traccia (Immobilizzazioni) e dei vincoli impliciti derivanti dalla continuità di valori per esercizi contigui. Ad esempio, il TFRL al 31/12/n non potrà essere inferiore a quello dell’anno precedente, ipotizzando che l’accantonamento previsto per l’anno n sia superiore a eventuali risoluzioni di rapporti di lavoro (nel nostro esercizio non ipotizzati). Le rimanenze finali al 31/12/n devono necessariamente essere pari alla somma algebrica tra il loro valore al 31/12/n-1 e quello della variazione intervenuta nell’esercizio n.

14 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 14 ATTIVO32/12/n31/12/n-1 A) Crediti v/soci00 B) IMMOBILIZZAZIONI I Immobilizazioni immateriali: 1) costi di impianto e di ampliamento; ) costi di ricerca, sviluppo e pubblicità; ) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno; ) concessioni, licenze e marchi; TOTALE II Immobilizzazioni materiali: 1) terreni e fabbricati; ) impianti e macchinari; ) attrezzature industriali e commerciali; ) altri beni; TOTALE TOTALE IMMOBILIZZAZIONI B) C) ATTIVO CIRCOLANTE I Rimanenze: 1) materie prime, sussidiarie, di consumo; ) prodotti finiti e merci; TOTALE II Crediti 1) verso clienti bis) crediti tributari; ) verso altri TOTALE IV Disponibilità liquide: 1) depositi bancari e postali; ) denaro e valori in cassa TOTALE TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE C) D) RATEI E RISCONTI TOTALE ATTIVO

15 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 15 PASSIVO32/12/n31/12/n-1 A) PATRIMONIO NETTO I. Capitale IV. Riserva legale VI. Riserve statutarie VII. Altre riserve: Riserva straordinaria IX. Utile (perdita) dell'esercizio TOTALE B) FONDI PER RISCHI E ONERI00 C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO D) DEBITI 3) debiti verso banche [di cui scadenti oltre l'esercizio successiovo][ ][ ] 7) debiti verso fornitori ) debiti tributari ) debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale ) altri debiti TOTALE E) RATEI E RISCONTI TOTALE PASSIVO

16 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 16 31/12/n31/12/n-1 A) VALORE DELLA PRODUZIONE 1) ricavi delle vendite e delle prestazioni ) variazioni delle rimanenze di prod.in lavorazione, semilav.e finiti ) altri ricavi e proventi TOTALE B) COSTI DELLA PRODUZIONE 6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci ) per servizi ) per godimento di beni di terzi ) per il personale: a) salari e stipendi b) oneri sociali c) trattamento di fine rapporto ) ammortamenti e svalutazioni: a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali d) svalutazione dei crediti dell'attivo circolante e delle disp.liquide ) variazioni delle rim.di materie prime, sussid., di consumo e merci ) oneri diversi di gestione TOTALE DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A - B) C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI 16) altri proventi finanziari d) proventi diversi dai precedenti ) interessi e altri oneri finanziari TOTALE ( ) E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI 20) proventi ) oneri TOTALE DELLE PARTITE STRAORDINARIE ( ) RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A - B +/- C +/- D +/- E) ) imposte sul reddito d'esercizio, correnti, differite, anticipate ) utile (perdita) d'esercizio

17 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 17 Immobilizzazioni materiali Movimenti Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Attrezz. ind.e commercialiAltri beniTotali Costo storico Ammort.al 31/12/n Valore al 31/12/n Acquisizioni Alienazioni Storno f.do amm.to Ammort.esercizio Variazioni esercizio Valore al 31/12/n Stralcio della Nota Integrativa

18 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 18 Acc… ‘sto bilancio con dati a scelta mi ha proprio rovinato le vacanze….

19 Guseppe Albezzano ITC Boselli Varazze 19 BIBLIOGRAFIA “Bilancio con dati a scelta di un’impresa industriale” di R. Mazzucchelli in “Scuola Materiali di Economia Aziendale - Esercitazioni per il 2007 ” Paramond editore. L’esercitazione è stata rielaborata dalla Albez Edutainment Production.


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