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1 Misure di accompagnamento per i corsi I.F.T.S. “Formazione progettisti di I° livello” -Il Piano Economico di Dettaglio – Dott.ssa Silvia Nannelli Hotel.

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1 1 Misure di accompagnamento per i corsi I.F.T.S. “Formazione progettisti di I° livello” -Il Piano Economico di Dettaglio – Dott.ssa Silvia Nannelli Hotel Corallo – Montecatini Terme (PT) 17 marzo 2005

2 2 ARGOMENTI AFFRONTATI 1.Il PED: significato e composizione 2.Il PED: tempistica 3.Come si costruisce il PED 4.Collegamenti tra PED e formulario 5.Errori da evitare e precisazioni 6.Costi diretti e costi indiretti 7.Le figure professionali di un percorso IFTS 8.Analisi dettagliata dei costi Il Piano Economico di Dettaglio (PED)

3 3 1. Il PED: significato e composizione Il Piano Economico di Dettaglio o conto economico di progetto costituisce lo schema di riferimento per l’esposizione dei costi del progetto sia in fase di predisposizione della candidatura al finanziamento (preventivo) sia in fase di rendicontazione dell’intervento (consuntivo). In altre parole, il PED è l’esposizione analitica dei costi che io prevedo di sostenere per la realizzazione del corso IFTS. E’ necessario prestare molta attenzione alla sua redazione perchè: 1. Il PED preventivo costituirà la “guida finanziaria” di tutto il progetto e, al termine dello stesso, sarà il documento principale della fase di rendicontazione; 2. Il PED approvato costituirà la base sulla quale verrà operata la ripartizione delle risorse finanziarie tra i partner coinvolti nel progetto. NOTA BENE: NON E’ SCOLLEGATO DAL FORMULARIO, MA IL SUO CONTENUTO DERIVA DALLE INFORMAZIONI IVI CONTENUTE!!!!

4 4 1. Il PED: significato e composizione Il PED prevede l’esposizione di: COSTI DIRETTI DI PROGETTO – voci contrassegnate dalla lettera B; COSTI INDIRETTI DI FUNZIONAMENTO DELLA STRUTTURA (costi amministrativi generali) – voci contrassegnati dalla lettera C. L’articolazione ulteriore di queste componenti prevede per la componente COSTI DIRETTI DI PROGETTO tre livelli di aggregazione dei dati, ovvero, partendo dal livello di maggior dettaglio: VOCI di costo (l’unità elementare); CATEGORIE di costo, ciascuna delle quali è costituita da più voci; MACROVOCI di costo, ciascuna delle quali è costituita da più categorie. La Macrovoci di costi diretti di progetto sono: B.1PREPARAZIONE B.2REALIZZAZIONEfasi del percorso formativo B.3DIFFUSIONE B.4DIREZIONE E VALUTAZIONEfase di supporto al corso

5 5 1. Il PED: significato e composizione La macrovoce PREPARAZIONE (B.1) riguarda i costi sostenuti per le indagini preliminari, la progettazione dell’intervento, per l’espletamento di singole fasi (stage, selezione, diffusione iniziale), per l'elaborazione di testi didattici e dispense (cartacei e multimediali), per l’accompagnamento – iniziale ed in itinere -degli allievi (orientamento). La macrovoce REALIZZAZIONE (B.2) riguarda tutti i costi connessi alla realizzazione dell’intervento. La macrovoce DIFFUSIONE (B.3) riguarda i costi relativi alle attività che il soggetto attuatore prevede di porre in atto per diffondere/disseminare i risultati del progetto (quali elaborazione di reports, organizzazione di seminari). La macrovoce DIREZIONE PROGETTO E VALUTAZIONE (B.4) riguarda tutti i costi connessi alle attività di governo e di valutazione delle azioni previste dal progetto. La macrovoce COSTI AMMINISTRATIVI GENERALI, riguarda i costi che il soggetto attuatore sostiene a prescindere dalla gestione di progetti finanziati in quanto sono connessi alla struttura organizzativa e possono quindi essere riconosciuti per quota parte.

6 6 1. Il PED: significato e composizione Limiti percentuali di spesa

7 7 2. Il PED: tempistica differenze Il PED costituisce la “guida finanziaria” di tutto il progetto. Quindi, nella fase di stesura del progetto, avremo un PED preventivo che DOVRA’ COINCIDERE con il PED consuntivo, presentato in sede di chiusura del progetto (fase di RENDICONTAZIONE). L’inserimento di eventuali differenze tra spese preventivate e spese dichiarate in sede di consuntivo andrà attentamente valutato, perchè: 1 – In nessun caso sarà concesso un finanziamento maggiore di quello previsto dal bando (Euro ,00); 2 - Eventuali scostamenti in aumento rispetto ai limiti massimi (o in diminuzione rispetto ai limiti minimi) indicati nel bando devono essere richiesti in fase di presentazione del progetto esplicitandone le motivazioni. L’Amministrazione competente in fase di valutazione del progetto ha la facoltà, valutate tali richieste, di approvare il preventivo con gli scostamenti richiesti; 3 - Sono ammissibili variazioni di voci di spesa se comunicate all’Amministrazione competente ed apportate prima del raggiungimento del 70% della durata complessiva del progetto (calcolata in giorni solari complessivi a partire dalla data di avvio del progetto).

8 8 3. Come si costruisce il PED Per redigere il PED in modo corretto è necessario disporre di 3 documenti: 1. Bando per la presentazione dei progetti IFTS; 2. Delibera di Giunta Regionale n. 870 del 08/09/2003, e successive modifiche (Procedure operative per la programmazione, la realizzazione e la rendicontazione nell’ambito dei progetti finanziati dal FSE); 3. lo “schema del progetto”. Cos’è lo schema di progetto? E’ una sintesi dei dati quantitativi del progetto desumibili dal formulario, che vincolano la costruzione del PED. Quali sono gli elementi che devono essere estrapolati dal formulario? Vediamoli in dettaglio

9 9 4. Collegamenti tra PED e Formulario

10 10 4. Collegamenti tra PED e Formulario

11 11 4. Collegamenti tra PED e Formulario

12 12 4. Collegamenti tra PED e Formulario

13 13 4. Collegamenti tra PED e Formulario

14 14 4. Collegamenti tra PED e Formulario

15 15 4. Collegamenti tra PED e Formulario

16 16 4. Collegamenti tra PED e Formulario

17 17 4. Collegamenti tra PED e Formulario Riassumendo, dal formulario è necessario desumere: 1.Parte 1 – Informazioni Generali. Ruolo dei partner, composizione del Comitato Tecnico-Scientifico, Direttore del progetto, Sedi delle attività formative (comprese le attrezzature utilizzate) per verificare la corretta ripartizione delle risorse finanziarie del progetto e il corretto calcolo dei costi (attenzione alle sedi); 2. Parte 4 – Analisi percorso formativo. Per la definizione di ore di docenza in aula e in modalità Fad, la provenienza dei docenti, la strumentazione necessaria per le unità formative.

18 18 4. Collegamenti tra PED e Formulario 3. Parte 5 – Servizi/Attività strumentali. Modalità di informazione (costituirà la categoria di costo “Informazione e Pubblicità” – B.1.3), Orientamento Percorsi e Servizi (per la quantificazione della voce “Orientamento partecipanti” – B.1.4.1), Iniziative in favore di tipologie di destinatari con particolari esigenze (generalmente influisce sulla categoria di costo “Informazione e Pubblicità” – B.1.3 per azioni di pubblicizzazioni particolari, sulla voce “Orientamento partecipanti” – B per particolari forme di orientamento in uscita dal corso, sulla categoria di costo “Tutoraggio” – B.2.2 per forme di assistenza particolare), consulenza individuale (potrà influire su varie categorie di costo, a seconda degli operatori impiegati), Azioni di diffusione dei risultati (che andrà a determinare la macrovoce B.3 – “Diffusione”). Vi sono poi due tipologie di attività meno frequenti: Attività per l’inserimento lavorativo e la creazione d’impresa (potrà influire su varie voci di costo, all’interno delle categorie di costo B “Indagini preliminari”, B “Selezione e Orientamento Partecipanti”, B.2.2 – “Tutoraggio”, B.2.4 – “Spese per i partecipanti”, B “Buoni servizi”; sulle macrovoci di costo B.3 – “Diffusione”, sulla voce B.4.7 – “Consulenti/ricercatori”), Interventi di formazione formatori.

19 19 4. Collegamenti tra PED e Formulario 4. Parte 7 – Ripartizione delle categorie di spesa/operatori coinvolti, dal quale sarà possibile ricavare provenienza, numero e costo orario per ciascuna tipologia di figura professionale coinvolta nel progetto.QUINDI: I collegamenti tra formulario e dati finanziari contenuti nel P.E.D. sono numerosi e complessi.

20 20 5. Errori da evitare e precisazioni Da quanto detto sino ad ora appare chiaro che: Per la costruzione del PED occorre che siano stati precedentemente definiti in modo puntuale i ruoli rivestiti dai partner di progetto. Infatti, nonostante il PED del progetto sia unico (non deve essere presentato il dettaglio delle risorse spettanti a ciascun partner), la preventiva e dettagliata ripartizione dei costi tra i soggetti è opportuna per - evitare errori di previsione in sede di presentazione del progetto; - evitare “malintesi” durante la fase di gestione del corso. Il PED non può essere costruito dopo la compilazione del formulario, ma occorre che le due attività procedano il più possibile insieme; non sarà possibile la compilazione del P.E.D. da parte di una persona scollegata al “progettista”. La situazione auspicabile è che sia lo stesso “progettista” a compilare il P.E.D. o che, al massimo, sia redatto dal progettista con l’ausilio di un analista economico. Una corretta costruzione del PED agevola la gestione di tutto il progetto finanziato.

21 21 6. COSTI DIRETTI E INDIRETTI Il PED prevede l’esposizione di: COSTI DIRETTI DI PROGETTO – voci contrassegnate dalla lettera B; COSTI INDIRETTI DI FUNZIONAMENTO DELLA STRUTTURA – voci contrassegnati dalla lettera C. Qual’è la differenza tra costi diretti e costi indiretti? Come vengono determinati in fase preventiva e come vengono rendicontati in fase consuntiva? Per l’attribuzione dei costi in via diretta ai progetti occorre conoscere i contributi di utilità rilasciati da ciascuna risorsa (umana o materiale) ad ogni “prodotto” (quantità e prezzi). Sarà pertanto necessario predisporre una fitta rete di rilevazioni elementari che permettano di registrare gli impieghi delle risorse in quantità e valori (time-card, relazioni, schede di carico e scarico dei materiali da magazzino, registro didattico, ecc.)

22 22 6. COSTI DIRETTI E INDIRETTI · un costo è diretto se, l’acquisizione di un bene, di una prestazione o di un servizio è finalizzata all’azione cofinanziata dal FSE (es. collaborazioni professionali, docenze, materiale didattico, pubblicità) e deve, pertanto, essere dimostrato producendo la documentazione specifica che ne attesta l’iter: dall’ordine (offerta, preventivo, lettera d’incarico, buono d’ordine), alla conferma (firma per accettazione, contratto, ecc.) all’utilizzo (dichiarazione, ricevuta), all’imputazione (fattura, parcella), al pagamento (mandato, bonifico, quietanza, estratto conto bancario);

23 23 6. COSTI DIRETTI E INDIRETTI · un costo è indiretto quando deve essere imputata solo la quota parte di un costo, che, va estrapolata da documenti contabili di portata più ampia rispetto al costo imputabile al FSE, e non è possibile trovare in maniera oggettiva quantità e prezzi unitari per il calcolo della parte da imputare al corso di formazione. L’ammontare totale di tali costi dovrà essere ripartito in chiave proporzionale (pro-rata), con metodi di calcolo controllabili e più prossimi possibile al costo reale. Costi indiretti sono, in genere, quelli interni, relativi al funzionamento ed alla gestione dell’ente (es. locali e impianti di proprietà, manutenzione, fotocopiatura, amministrazione, segreteria).

24 24 6. COSTI DIRETTI E INDIRETTI La difficoltà di attribuire i costi indiretti riferibili all’azione formativa può essere superata individuando dapprima il costo reale complessivo e successivamente l’unità di misura fisica o temporale alla quale ragguagliarlo - es. unità di tempo (ora o settimana), unità di spazio, unità-partecipante - dopodiché le spese possono essere calcolate con criteri di proporzionalità dividendo il costo totale per l'unità di riferimento individuata e moltiplicandolo per le unità da riferire all'azione formativa (calcolo pro-quota). La seguente formula può essere utilizzata per calcolare la quota imputabile al FSE:

25 25 6. COSTI DIRETTI E INDIRETTI dove per costo totale si intende quello originario documentato; per quota parte, quella parte del costo derivante dall’introduzione di altra variabile (es. superficie dell’immobile utilizzata solo in parte per l’azione finanziata); per destinatari delle azioni FSE quelli ammissibili al relativo finanziamento; per utilizzatori totali coloro, destinatari delle azioni e non, che utilizzano l’elemento oggetto di costo. Il numero di ore di utilizzo da prendere in considerazione può variare a seconda che l'elemento oggetto di costo sia stato utilizzato per tutta la durata del progetto ovvero limitatamente a parti di esso. Le ore annue convenzionali sono le ore totali annue per le quali è utilizzato l’oggetto di costo (es. ore di formazione per il costo di un’aula)

26 26 6. COSTI DIRETTI E INDIRETTI Tale formula, comunque, non vuole essere esaustiva per tutti i casi possibili. In effetti il soggetto gestore può scegliere il metodo che ritiene più idoneo, anche sulla base del particolare sistema contabile interno adottato. Ovviamente l’intero costo che ha costituito la base di calcolo deve essere documentato con giustificativo in originale ed il metodo utilizzato per determinare la quota di costo imputabile dovrà essere dettagliatamente esplicitato in fase di rendicontazione del progetto, allegandolo alla documentazione di spesa.

27 27 7. COSTI PER PERSONALE Il personale impiegato nelle attività può appartenere a varie categorie professionali (liberi professionisti, dipendenti enti pubblici e di formazione, tecnici di aziende, docenti universitari, dirigenti della P.A., titolari di imprese, ecc.) riconducibili, comunque, in due tipologie: PERSONALE INTERNO e PERSONALE ESTERNO. Sia in caso di personale esterno sia in caso di personale interno, l'incarico specifico deve essere formalizzato prima dell'inizio dell’attività e deve essere corrispondente alle funzioni abitualmente espletate e/o all'esperienza professionale della persona incaricata. Non sono ammessi compensi forfettari.

28 28 7. COSTI PER PERSONALE PERSONALE INTERNO Il personale interno è legato ai partner del progetto da un contratto di lavoro subordinato (a tempo indeterminato o determinato); l’incarico specifico, nell’ambito dell’azione finanziata, deve essere formalizzato prima dell’inizio del corso e deve essere coerente alle funzioni abitualmente espletate e/o all’esperienza professionale del dipendente. I dipendenti di tutti i soggetti attuatori rientrano tra il personale interno. Per determinare il costo da imputare al progetto occorre partire dalla definizione del costo orario lordo aziendale. Questo si ottiene dividendo l'importo totale della retribuzione annuale (o mensile) - al netto degli elementi mobili - per il monte ore di lavoro annuo (o mensile). Il costo orario verrà poi moltiplicato per il n° di ore di attività che il dipendente svolgerà nell’ambito del progetto.

29 29 7. LE FIGURE PROFESSIONALI PERSONALE ESTERNO Il personale esterno è legato all’ente da una prestazione lavorativa riconducibile al contratto d’opera (collaborazione che può configurarsi come prestazione professionale a carattere occasionale o continuativa). Affinchè il costo del compenso sia ammissibile, occorre: - che il soggetto attuatore predetermini, oltre al tipo di prestazione, il periodo in cui essa deve essere svolta, la durata in ore, il compenso complessivo previsto; - la prestazione sia indicata in fase di candidatura del progetto. In caso di lavoratore esterno con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, il costo dello stesso può essere riconosciuto e, quindi, ammesso al finanziamento soltanto se il relativo contratto prevede esplicitamente la quantificazione del costo orario. I docenti delle Scuola e dell’Università sono da considerarsi a tutti gli effetti personale esterno, pertanto con essi viene stipulato apposito contratto d’opera ed applicati, per la retribuzione, i massimali previsti dalla dalla D.G.R.T. n. 870/03 e successive modificazioni.

30 30 7. LE FIGURE PROFESSIONALI PERSONALE ESTERNO Relativamente alle prestazioni del personale esterno impiegato nelle attività, valgono i seguenti massimali, che sono da intendersi al netto di IVA, di eventuali altri oneri aziendali previsti in caso di collaborazioni coordinate e continuative, e a lordo IRPEF.

31 31 7. LE FIGURE PROFESSIONALI Funzione amministrativa Funzione amministrativa (C.14 o B.2.3.1). Si articola in: -funzione di responsabile della gestione economico- amministrativa comprende la supervisione generale della contabilità e degli adempimenti amministrativi connessi alla gestione ordinaria della sede operativa del soggetto. - funzione amministrativa operativa riguarda la gestione operativa della contabilità e degli adempimenti amministrativi connessi alla gestione ordinaria. Per quanto concerne il personale amministrativo, è ammissibile la spesa per il personale amministrativo con riferimento ai 45 giorni successivi al termine dell'attività finanziata, al fine di consentire l'espletamento degli adempimenti amministrativi connessi alla preparazione ed alla conclusione dell'attività stessa. Funzione tecnico-operativa (B.2.3.2) Concerne lo svolgimento di attività di custodia locali, ma anche quelle più propriamente tecnico-professionali, ovvero generalmente connesse con l’utilizzo di laboratori ed apparecchiature.

32 32 7. LE FIGURE PROFESSIONALI Funzione di direzione di progetto (B.4.1. –B.4.2) Si tratta della funzione di controllo delle attività previste dal progetto (comprese le eventuali attività di stage) e di verifica periodica dei risultati. La/le persona/e che svolge/svolgono tale funzione è/sono responsabile/i dell'attuazione del progetto, curando in quest'ambito anche l'individuazione dettagliata dei singoli interventi e del relativo calendario. Funzione di coordinamento di progetto (B.4.5. – B.4.6) Si tratta di una funzione di supporto a quella di direzione di progetto attivabile in progetti particolarmente articolati per il presidio di alcune aree (ricerca, valutazione etc). Funzione di docenza (B.2.1) E’ la funzione che riguarda l’erogazione di contenuti formativi ai partecipanti. Essa può articolarsi in ulteriori funzioni: - funzione di docenza vera e propria; - funzione di codocenza, ovvero funzione di affiancamento della docenza per aspetti di natura prevalentemente pratica ed applicativa, o per l’esercizio della funzione di docenza nei confronti di partecipanti appartenenti all’area dello svantaggio. Le ore di docenza non possono essere frazionate.

33 33 7. LE FIGURE PROFESSIONALI Funzione di tutorship (B.2.2) Esistono varie forme di tutoraggio (d’aula, di stage, di formazione a distanza), tutte configurabili in generale come assistenza nei confronti dei partecipanti all’intervento formativo, declinata in forme diverse, quali: - attività di assistenza didattica in aula (T. D’AULA); - collegamento fra docenti e partecipanti, sia per quanto attiene i contenuti formativi che per gli aspetti pratico-logistici (T. D’AULA); - assistenza nelle attività di stage (T. DI STAGE), - attività di assistenza didattica on line (T. DI FAD). Funzione di verifica/valutazione (monitoraggio) (B.4.7 – B.4.11) Si tratta della funzione connessa alle attività di rilevazione ed analisi degli esiti del progetto, in termini di valutazione complessiva dello svolgimento dell’intervento, di verifiche di apprendimento e di impatto del progetto. Tali attività vanno dalla predisposizione di strumenti di rilevazione idonei a verificare il raggiungimento degli obiettivi del progetto, anche in relazione al grado di soddisfazione di tutte le persone coinvolte (partecipanti, operatori, fornitori), all’effettuazione delle rilevazioni, all’analisi, elaborazione e restituzione dei risultati.

34 34 7. LE FIGURE PROFESSIONALI Funzione di progettazione (B B.1.2.6) Riguarda l’ideazione e la strutturazione dell’architettura del progetto complessivo, delle azioni e delle attività che si intende svolgere, e comprende: 1. momenti di incontro e scambio di esperienze fra organizzatori; 2. progettazione esecutiva dell'intervento (progetto di fattibilità) intesa nel senso della descrizione dettagliata del percorso formativo, dei contenuti del profilo professionale da conseguire, dello sviluppo dei moduli didattici, dell'individuazione dei docenti, della metodologia didattica, dell'elaborazione del calendario di massima delle lezioni, della puntuale descrizione dell'eventuale stage o tirocinio e di quant'altro necessario per programmare l'intervento stesso. 3. eventuali momenti di incontro e di messa a punto del progetto o di alcune sue parti. Altre funzioni Nell’ambito di un progetto possono essere previste anche altre funzioni, quali: funzioni di indirizzo tecnico scientifico, necessarie in progetti di IFTS o in progetti articolati e complessi (B.4.3-B.4.4) funzioni di consulenza o ricerca su specifiche tematiche, per le quali è necessaria l’attivazione di specialisti esterni (B.4.7)

35 35 8. I COSTI DI PREPARAZIONE Nella macrovoce PREPARAZIONE (B.1) sono comprese le seguenti categorie: COSTI PER INDAGINI PRELIMINARI (B.1.1): si tratta dei costi relativi per esempio alle attività di analisi dei fabbisogni formativi, alle indagini preliminari sull’utenza etc.. COSTI PER IDEAZIONE E PROGETTAZIONE INTERVENTO (B.1.2): costi per la preparazione di stage aziendali (B.1.2.1). In relazione alle attività di preparazione dello stage, sono ammissibili i costi strettamente connessi a: - retribuzioni/compensi delle risorse professionali interne/esterne impegnate nella realizzazione dei contatti preliminari con le aziende; - viaggio, vitto e alloggio di tali risorse professionali; costi per progettisti interni/esterni (voci da B a B.1.2.6), in termini di retribuzioni/compensi, costi di viaggio, vitto e alloggio. segue......

36 36 8. I COSTI DI PREPARAZIONE (...segue) COSTI PER INFORMAZIONE E PUBBLICIZZAZIONE del progetto (B.1.3): costi relativi alle attività poste in atto per far conoscere le opportunità offerte dal progetto ai potenziali destinatari dell’intervento in esso previsto (locandine, uscite su quotidiani o passaggi radio, ecc.). Non vanno inseriti compensi a singole persone (interne o esterne). COSTI PER SELEZIONE E ORIENTAMENTO DEI PARTECIPANTI (B.1.4): costi per l’ orientamento dei partecipanti (B ) costi per la selezione dei partecipanti (B ), relativi ad esami selettivi: test psico-attitudinali, costi del personale interno ed esterno per la programmazione, predisposizione ed effettuazione delle prove di selezione

37 37 8. I COSTI DI PREPARAZIONE (...segue) COSTI PER ELABORAZIONE DI MATERIALI DIDATTICI (B.1.5) ovvero il costo delle attività necessarie alla preparazione del materiale didattico, sia su supporto cartaceo che di tipo multimediale. L’ammissibilità dei costi relativi a tale attività dipende da una serie di condizioni: tali costi devono riferirsi a elaborati originali. Al fine di garantire l'originalità degli elaborati, l'autore deve rilasciare apposita dichiarazione sotto la propria responsabilità; eventuali costi sostenuti dal soggetto attuatore per l’aggiornamento o l’integrazione dei prodotti didattici devono essere adeguatamente dimostrati (in fase di rendicontazione occorrerà produrre copia dei materiali realizzati).

38 38 8. I COSTI DI PREPARAZIONE (...segue) COSTI PER ELABORAZIONE DI MATERIALI DIDATTICI (segue) prodotti multimediali I prodotti multimediali devono essere uniformati agli standard adottati dal progetto TRIO. Si distinguono in due tipologie: Prodotti espressamente progettati come moduli FAD la cui fruizione avviene on-line attraverso la Didateca del sistema regionale di web learning (progetto TRIO) (i prodotti e-learning). Tali prodotti dovranno uniformarsi alle specifiche tecniche adottate dal sistema regionale di web learning; Altri prodotti a finalità informative o di diffusione. Sono i prodotti con finalità didattiche (dispense), di informazione o divulgazione siano esse fruibili tramite CD o altro supporto, o utilizzabili tramite internet. Non è in ogni caso ammissibile a finanziamento qualsiasi tipo di costo relativo a: a) specifiche piattaforme e siti Web per l’erogazione di prodotti formativi in Fad; b) prodotti di e-learning non compatibili con le specifiche tecniche sopra citate;

39 39 8. I COSTI DI REALIZZAZIONE Nella macrovoce REALIZZAZIONE (B.2) sono comprese le seguenti categorie: COSTI PER DOCENZA (B.2.1.). Costi per docenti, codocenti iunior/senior interni/esterni (voci da B a B.2.1.9), ovvero l’insieme dei costi delle risorse umane impegnate nelle attività propriamente didattiche dell’intervento. COSTI PER TUTORAGGIO (B.2.2). Costi per tutor interni/esterni di aula, di stage (voci da B a B.2.2.7), ovvero l’insieme dei costi delle risorse umane impegnate in attività di tutoraggio. COSTI PER PERSONALE TECNICO E PERSONALE AMMINISTRATIVO (B.2.3): Costi relativi a personale non docente (voci da B a B.2.3.7), ovvero l’insieme dei costi delle risorse umane impegnate in attività amministrative e di supporto alla realizzazione dell’intervento. Le categorie di costo sopra indicate (B.2.1 – B.2.2 – B.2.3) sono ripartire in retribuzioni/compensi, costi di viaggio, vitto e alloggio. segue.....

40 40 COSTI PER PARTECIPANTI (B.2.4), rilevanti per corsi IFTS: costi per assicurare i partecipanti (B.2.4.3), ovvero i costi inerenti il pagamento delle polizze che per legge il soggetto attuatore deve stipulare a copertura dei partecipanti: INAIL e spese sostenute per l'attivazione di assicurazioni aggiuntive a quella obbligatoria presso l'INAIL per i rischi connessi all’attività eventualmente non coperti da detto Istituto (es. fase di stage); nell’ambito di progetti di formazione finalizzati all’assunzione dei partecipanti, i costi connessi alla corresponsione di incentivi alla/e azienda/e che assume/assumono (B.2.4.6); nell’ambito di progetti di formazione finalizzati alla creazione di lavoro autonomo, costi connessi alla corresponsione di incentivi ai partecipanti che costituiscono attività lavorative autonome (B.2.4.7); costi connessi ai viaggi, al vitto ed alloggio per permettere la frequenza dell’azione formativa ai partecipanti (voci da B a B.2.4.9). Nel caso l’impegno dei partecipanti sia superiore a 6 ore giornaliere, possono essere previsti i costi di vitto (es. buoni pasto, convenzioni con esercizi di ristorazione). 8. I COSTI DI REALIZZAZIONE (…segue)

41 41 COSTI PER ESAMI FINALI (B.2.5): in termini di gettone di presenza (90+37 = 127 Euro se 15 allievi) COSTI PER MATERIALI (B.2.6) N.B.: non possono essere riconosciute le spese relative a materiale eventualmente sostenute dal soggetto attuatore per uditori costi relativi alla dotazione individuale di materiale didattico ai partecipanti (B.2.6.1). E’ quello consegnato gratuitamente e senza obbligo di restituzione ai partecipanti (penne, quaderni, block notes, libri, dispense, attrezzatura minuta, ecc.). Detto materiale può essere acquistato o prelevato da magazzino. Se il materiale consiste nella riproduzione di dispense elaborate all'interno del soggetto attuatore, il relativo costo, da esplicitare in dettaglio, è dato dal costo delle fotocopie in termini di ammortamento della fotocopiatrice, carta utilizzata e persona addetta per il tempo impiegato, ovvero dalla relativa fattura se la riproduzione è affidata a terzi......segue 8. I COSTI DI REALIZZAZIONE (…segue)

42 42 COSTI PER MATERIALI (B.2.6) (.....segue) materiale didattico collettivo (B ). Si tratta del materiale didattico necessario per la docenza o d'uso in comune (testi, software, video-audio-cassette, lavagne, ecc.); costi relativi all’acquisizione di materiali per lo svolgimento di esercitazioni (B.2.6.3). Tali costi si riferiscono alla materia prima per le esercitazioni dei partecipanti. Qualora le esercitazioni siano svolte nell'ambito di strutture aziendali e all'interno del ciclo produttivo: i costi sono a carico del soggetto attuatore qualora le esercitazioni siano produttive i costi sono ammissibili a finanziamento, qualora le esercitazioni siano improduttive. Qualora, invece, le esercitazioni siano svolte nell’ambito di strutture economicamente improduttive (strutture formative) i costi sono SEMPRE ammissibili......segue 8. I COSTI DI REALIZZAZIONE (…segue)

43 43 COSTI PER MATERIALI (B.2.6) (.....segue) materiale di consumo (B.2.6.4). Sono i costi relativi all’acquisizione del materiale di uso corrente necessario per la docenza o necessario ai partecipanti per lo svolgimento dell’azione formativa; costi relativi all’eventuale dotazione ai partecipanti di indumenti e dispositivi di protezione (B.2.6.5), quali tute, camici, stivali, guanti, occhiali, caschi, schermi, dotazioni antinfortunistiche, ecc. usati durante le esercitazioni. costi connessi all’acquisizione di licenze d’uso di software (B.2.6.7); costi sostenuti per la predisposizione di reti e connessioni (anche di tipo telematico) (B.2.6.8); costi per l’acquisto di materiale usato (B.2.6.9); costi connessi ad altro tipo di materiale non compresi tra le precedenti voci (B ) 8. I COSTI DI REALIZZAZIONE (…segue)

44 44 8. DIFFUSIONE, DIREZIONE E VALUTAZIONE DIFFUSIONE (B.3) Riguarda i costi relativi alle attività (quali elaborazione di reports, organizzazione di seminari) che il soggetto attuatore prevede di porre in atto per diffondere/disseminare i risultati del progetto, o, comunque, per divulgare le azioni realizzate nell’ambito progetto. DIREZIONE PROGETTO E VALUTAZIONE (B.4) COSTI PER DIRETTORI INTERNI/ESTERNI (voci B.4.1 e B.4.2); COSTI PER COMPONENTI DI COMITATI TECNICO-SCIENTIFICI INTERNI/ESTERNI (voci B.4.3 e B.4.4); COSTI PER COORDINATORI INTERNI/ESTERNI (voci B.4.5 e B.4.6); COSTI PER CONSULENTI/RICERCATORI esterni (B.4.7) relativi ad attività di consulenza specialistica; COSTI PER PERSONALE DI DIREZIONE E VALUTAZIONE (voci da B.4.8 a B.4.10) relativi alle risorse umane impegnate nelle attività di direzione, monitoraggio e valutazione del progetto – in termini di costi di viaggi, vitto, alloggio.

45 45 I COSTI AMMINISTRATIVI GENERALI Comprendono una serie di costi in prevalenza indiretti che, pur essendo, talvolta, difficilmente quantificabili, sono tuttavia ammissibili in quanto connessi al funzionamento ed alla gestione delle attività dei soggetti attuatori. Attrezzature. I costi relativi alle attrezzature utilizzate per le attività devono riferirsi a: - locazione, - leasing. E’ equiparabile per le relative quote ad un contratto di locazione ad esclusione della quota di riscatto e degli oneri amministrativi e bancari ad esso collegati, - ammortamento (in caso di attrezzature di proprietà del soggetto attuatore e qualora l’attrezzatura sia ancora oggetto di ammortamento nel bilancio dell’esercizio di riferimento); -...segue

46 46 I COSTI AMMINISTRATIVI GENERALI Attrezzature. - manutenzione (sia per attrezzature in proprietà, che per attrezzature affittate o acquisite in leasing). Occorre distinguere tra: a) manutenzione ordinaria: le spese relative a tale tipo di manutenzione sono ammissibili soltanto se non previste nel contratto di locazione ed, ovviamente, anche per tali spese si deve fare riferimento alla quota di utilizzo; danno direttamente determinato dall’imperizia dei partecipanti all’attività b) manutenzione straordinaria, ovvero spese per la riparazione di attrezzature che hanno subito un danno direttamente determinato dall’imperizia dei partecipanti all’attività. Tale nesso casuale deve essere debitamente documentato.

47 47 I COSTI AMMINISTRATIVI GENERALI Immobili. Per quanto riguarda i locali utilizzati come sede di svolgimento dell'attività e quelli utilizzati in tutto o in parte per l'attività organizzativa connessa (uffici di direzione, segreteria, amministrazione, ecc.), i costi ad essi connessi devono riguardare: - il canone di locazione se i locali sono in affitto; - all'ammortamento se i locali sono di proprietà del soggetto attuatore e siano ancora oggetto di ammortamento nel bilancio dell’esercizio di riferimento - alla manutenzione ordinaria. Il soggetto attuatore che ricorre alla locazione deve acquisire almeno tre preventivi, salvo il caso di dimostrata impossibilità. La spesa ammissibile è data dal canone di locazione rapportato alla superficie utilizzata per la realizzazione dell'attività finanziata e di quella organizzativa ad esssa connessa.

48 48 I COSTI AMMINISTRATIVI GENERALI Immobili. Il calcolo della quota parte da imputare al progettodovrà tenere conto delle variabili costituite: -- dalla superficie di utilizzo in caso di beni immobili utilizzati dal soggetto attuatore anche per la realizzazione di attività diverse da quelle formative; -dal numero di utilizzatori in caso di beni immobili utilizzati anche per altre attività corsuali diverse dal progetto finanziato. Per la redazione del PED occorrerà dunque sapere: - ampiezza dei locali ad uso amministrativo e/o formativo (mq); -n. ore di utilizzo del personale amministrativo per lo svolgimento delle attività amministrative connesse all’attività finanziata; - n. ore di utilizzo dei locali da parte dei corsisti, rapportati al numero totale di ore in cui vengono svolte attività formative.

49 49 I COSTI AMMINISTRATIVI GENERALI Utenze (energia elettrica, riscaldamento e condizionamento, linee telefoniche) Possono essere imputati sulla base di criteri definiti quali: - arco temporale (durata) e/o; - superficie e/o; - numero di partecipanti/utilizzatori Servizi postali Tutta la corrispondenza in partenza deve risultare dal registro protocollo nel quale devono essere riportare, di volta in volta, le relative spese.

50 50 I COSTI AMMINISTRATIVI GENERALI Cancelleria e stampati Possono essere imputati tra i costi di struttura sulla base di criteri definiti quali: -arco temporale (durata) e/o; - numero di partecipanti/utilizzatori Servizi finanziari e legali Le spese ammissibili sono quelle connesse a: - stipula di garanzia fideiussoria; - spese notarili connesse alla costituzione di eventuali ATS/ATI richieste dal bando, consistenti in: (a) onorario notarile per autentica di firma (b) imposte di bollo

51 51 Finanziamento di progetti L’erogazione del finanziamento pubblico concesso da parte dell’Amministrazione competente avviene secondo le seguenti modalità: I) Anticipo di una quota pari ad un massimo del 40% del finanziamento pubblico approvato, all’avvio del progetto, allorquando sussistano tutte le seguenti condizioni: stipula della convenzione o dell’atto di autorizzazione; stipula di polizza fideiussoria a garanzia del 90% del finanziamento pubblico approvato (nel caso in cui capofila sia l’agenzia formativa). L’anticipo può essere suddiviso, a discrezione dell’amministrazione competente, in due trance pari al 20% ciascuna, l’erogazione delle quali avverrà, rispettivamente, alla firma della convenzione e all’avvio della prima azione prevista dal progetto. II) Successivi rimborsi delle spese quietanzate (effettivamente pagate) fino alla concorrenza del 90% del finanziamento pubblico, comprensivo della quota di cui al precedente punto I), dietro presentazione della relativa richiesta da parte del soggetto attuatore all’amministrazione competente ed a condizione che il soggetto attuatore stesso abbia provveduto all’inserimento delle spese per le quali richiede il rimborso nel sistema informativo regionale.

52 52 Finanziamento di progetti I tempi e le modalità per le erogazione dei rimborsi di cui al punto II) sono, di norma, quelli previsti dalle procedure di monitoraggio trimestrale della spesa; tuttavia, nel caso di sostenimento di ingenti spese in periodi non coincidenti con la fine del trimestre, è possibile richiedere l’erogazione dei fondi anche in via anticipata, dietro espressa e motivata richiesta all’Amministrazione competente. III) Erogazione del saldo previa: consegna da parte del soggetto attuatore all’amministrazione competente del rendiconto finale inserimento telematico da parte del soggetto attuatore dei dati fisici e finanziari relativi alla chiusura del progetto verifica, da parte dell’amministrazione competente, del rendiconto finale delle spese.


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