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ACAYA (frazione di Vernole) unico esempio di città fortificata ancora intatta di tutto il Sud Italia.Sud Italia 1.

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Presentazione sul tema: "ACAYA (frazione di Vernole) unico esempio di città fortificata ancora intatta di tutto il Sud Italia.Sud Italia 1."— Transcript della presentazione:

1 ACAYA (frazione di Vernole) unico esempio di città fortificata ancora intatta di tutto il Sud Italia.Sud Italia 1

2 CASTELLO DI ACAYA 2

3 Il castello di Acaya, si trova a pochi chilometri dalla costa adriatica del Salento, non molto distanteSalento da Lecce e da Vernole,LecceVernole di cui Acaya è una frazione.Acaya Il castello sorge nel luogo dove sorgeva il piccolo insediamento medievale di Segine, di proprietà dei dell'Acaya, centro che nel 1535 mutò nome in Acaya, proprio dal nome della famiglia baronale. 3

4 Cenni storici: Il castello fu edificato per volere del cavalier Alfonso d'Acaya intorno al Negli anni successivi (1521) il figlio Gian Giacomo ricostruì e consolidò l'intero complesso dandogli l'aspetto del borgo fortificato. Un'epigrafe sul bastione, ricorda, la fine dei lavori nel

5 Tanto fu l'amore di Gian Giacomo per la sua città che la rinominò Acaya. Con la sua morte nel 1570, e la vendita del feudo, il borgo di Acaya comincia un lento ed irreversibile periodo di decadenza. 5

6 Il castello, a pianta trapezoidale, è collegato alla terraferma (fossato di 4 metri) da un unico ponte. Le mura fortificate del castello sono delimitate a Sud ed a Nord da due torri di forma circolare; nel lato Nord del castello, che è anche il limite estremo delle mura, si trova la zona destinata ai servizi essenziali. 6

7 La rocca cinquecentesca rientra nello schema dell'architettura militare. L'edificio è un quadrilatero ai cui vertici si innestano i bastioni, di forma bassa e robusta, adatti alla difesa\attacco contro armi da fuoco. 7

8 Castello di ACAYA - SPERONE 8

9 In particolare in direzione N-W e S-E si innestano due speroni di forma triangolare, che meglio si adattavano a deviare eventuali attacchi provenienti da armi da fuoco, ai due lati opposti si innestano invece possenti torrioni circolari. 9

10 Castello di ACAYA - SPERONE 10

11 Torrione circolare del castello di Acaya 11

12 Lato est con meridiana 12

13 Lato est con meridiana 13

14 Portale che fiancheggia il Castello 14

15 Portale che fiancheggia il Castello 15

16 Qui (lato Nord) venne costruita la cappella di culto ad uso del barone. Una scala conduce al piano superiore dove erano le stanze dei signori; tra queste, la sala del bastione, con al suo interno un dipinto raffigurante lo stemma dei re spagnoli ed una sala con un fregio in pietra leccese ispirato alla classicità. 16

17 Dormitio Virginis Durante i lavori di restauro del castello è stato ritrovato un affresco all'interno di una intercapedine. Si tratta della Dormitio Virginis databile alla seconda metà del 1300, estesa circa quattro metri per tre. 17

18 Dormitio Virginis 18

19 Apostoli che assistono alla morte della Vergine e Gesù che ne raccoglie l'Anima e la presenta al Padre 19

20 20 La raffigurazione, perfettamente conservata, rappresenta gli Apostoli che assistono alla morte della Vergine e Gesù che ne raccoglie l'Anima e la presenta al Padre, secondo la tradizione iconografica che fa riferimento ai Vangeli apocrifi.

21 I dell'Acaya si occuparono anche della difesa dell'intero abitato utilizzando anche qui i concetti più aggiornati dell'architettura militare, come le cortine (mura tra due torri o bastioni) arretrate per una migliore difesa. 21

22 Il maniero ebbe non solo funzione contro le incursioni turche, ma tale castello poteva avere un importante ruolo anche nel controllo del territorio salentino, per il nascente regno di Carlo V. 22

23 Il castello tuttavia non ebbe solo funzione difensiva, un esempio su tutti è la sala ennagonale, della torre N-E arricchita da pregevoli fregi. L'intero impianto è arricchito da diversi stemmi della famiglia dei dell'Acaya. 23

24 Tutti i bastioni posseggono cannoniere a tutti i livelli. L'impianto è opera dell'architetto militare Gian Giacomo dell'Acaya, figlio di Alfonso,bastioniGian Giacomo dell'Acaya per conto di Carlo V.Carlo V Tale fortezza risulta tra le più innovative e meglio curate di tutto il "Vice Regno di Napoli; il dell'Acaya era uno dei più noti architetti militari del XVI secolo.XVI secolo 24

25 Il castello è stato oggetto di restauro negli ultimi anni e nel 2008 è stato scelto2008 come sede del Forum Mediterraneo per la Pace. 25

26 Campanile con orologio 26

27 Castello con il Portale adiacente 27

28 28

29 LA MERIDIANA 29

30 Castello - SPERONE sud-est - 30

31 PORTALE 31

32 Torrione circolare 32

33 STEMMA DEI DELLACAYA 33

34 SPERONE del Castello 34

35 Meridiana 35

36 STEMMA dei dellACAYA 36

37 37 ROCA (Melendugno)

38 La storia di Melendugno ha inizio in tempi assai remoti, come dimostrano i reperti preistorici e i due dolmen risalenti all'eneolitico. L'angolo del territorio più ricco di storia è senz'altro Rocavecchia. ROCA VECCHIA - Dolmen 38

39 ROCA VECCHIA 39

40 Statua della Madonna 40

41 Roca - Villaggio 41

42 Il sito, frequentato dall'uomo sin dalla preistoria, può vantare tre città fortificate, costruite l'una sulle macerie dell'altra, come la Troia omerica. La più antica risale al XVII-XVI sec. a.C. E' l'unica in tutta Europa ad avere le mura di conci e bolo (impasto fluido di argilla essiccata ridotta in polvere con colla). La recente scoperta è del prof. Cosimo Pagliara dell'Università di Lecce. 42

43 Roca Gruppo di archeologi a lavoro sullo scavo 43

44 La città fu distrutta da un incendio. Qualche secolo dopo, sorse la Roca dei Messapi. I Messapi, secondo alcune fonti, erano di origine cretese, secondo altre, di origine illirica. L'Illiria corrisponde, approssimativamente, all'attuale Albania, le cui coste sono a sole 37 miglia da Roca. 44

45 Sui Messapi importanti scoperte e rinvenimenti sono stati operati dal prof. Pagliara. Nella grotta marina detta Poesia Piccola, antico tempio del dio Thaotor Andiras, Divinità che dona la salvezza (il Tutor Adraius dei Romani) sono state scoperte numerosissime iscrizioni rupestri in lingua messapica, greca e latina. 45

46 Grotta della Poesia 46

47 47 Si narra che una bellissima principessa amasse fare il bagno nelle acque salutifere della grotta; la sua bellezza era così folgorante che ben presto la notizia si diffuse in tutta la Puglia. Fu così che schiere di poeti, provenienti da tutto il Sud dell'Italia, si riunivano in quel luogo per comporre versi ispirati alla sua bellezza: chi scrisse delle ninfe, chi delle principesse orientali, chi delle regine del nord, e la fama durò tanto a lungo che ancora oggi questo luogo è conosciuto come la Grotta della Poesia.

48 48 Attraverso gli studi congiunti di archeologi e filologi, si sta cercando di aprire uno spiraglio per conoscere l'antico popolo del Salento che attualmente appare ben più misterioso di quello Etrusco.

49 Per un certo periodo Roca fu sede di seguaci di Basilio di Cesarea (in Palestina tra Tel Aviv e Haifa) Giunti sulle coste meridionali in più ondate (forse anche per sfuggire alle persecuzioni iconoclaste), conducevano vita eremitica o più spesso cenobitica, abitando in sistemi di grotte ipogee di cui la zona di Roca è ricca. 49

50 A Melendugno i basiliani fondarono l'Abbazia di San Niceta di cui rimane solo la chiesetta con pregevoli affreschi databili dal XIV al XVI sec. Nel trittico absidale, si può vedere la più antica raffigurazione della Madonna di Loreto che si conosca in Italia (R. Carrozzini) del cui culto, però, attualmente non v'è traccia a Melendugno. 50

51 Dopo la caduta di Roca, a pochi chilometri dall'antica città, fu costruito un nuovo insediamento fortificato detto Rocanuova. La zona era malsana e gli abitanti non ebbero vita facile. Con un decreto del , sotto il regno di Giuseppe Napoleone, re di Napoli, veniva istituito il Comune di Melendugno, con le frazioni di Roca e di Borgagne. La città fu abbandonata del tutto nel XIX sec. 51

52 52 L'Amministrazione Comunale nel 2008 ha concluso un importante progetto di recupero, che ha restituito alla fortificazione di Roca l`antico splendore. Tutto il borgo che sorgeva intorno alla fortezza inoltre e` stato restaurato. (Roca Nuova)

53 La torre cinquecentesca di Roca Vecchia 53

54 La "Grotta della Poesia" 54

55 Roca – Torre cinquecentesca 55

56 Roca Resti del castello aragonese- 56

57 Roca Mura esterne di difesa della zona fortificata 57

58 Roca Particolare di scavo delle unità abitative 58

59 59


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