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La gestione dell'assistenza sanitaria e il ruolo delle professioni sanitarie di Elisabetta Trinchero.

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Presentazione sul tema: "La gestione dell'assistenza sanitaria e il ruolo delle professioni sanitarie di Elisabetta Trinchero."— Transcript della presentazione:

1 La gestione dell'assistenza sanitaria e il ruolo delle professioni sanitarie di Elisabetta Trinchero

2 Programma 22 febbraio 2008 Il ruolo di coordinamento delle professioni sanitarie: lapproccio manageriale 29 febbraio 2008 I sistemi di gestione e valutazione del personale: case management

3 ???? Cosa intendiamo per approccio manageriale?

4 ???? Quali sono i ruoli di coordinamento? Quali responsabilità e obiettivi sono ad essi correlabili? Come è misurabile il raggiungimento degli obiettivi? Quali conoscenze e competenze sono utili a svolgere tale ruolo?

5 Principali modelli assistenziali Modello del caso (Private duty o Case method, AA.VV.) Modello per compiti o Modello di nursing funzionale (Functional Nursing, AA.VV., anni 30) Modello delle piccole equipe (Team Nursing, Lambertson, anni 50) Modello della presa in carico (Primary Nursing - Marie Manthey, anni 80) Modello del Case Management (Case Management Nursing, AA.VV., fine anni 80)

6 Coordinatore Infermiere Unità organizzativa di max 10 pazienti

7 CARATTERISTICHE DEL MODELLO Ogni paziente è affidato ad un infermiere che garantisce unassistenza globale durante il suo turno di servizio Il paziente ha come riferimento un infermiere diverso per ogni turno Il modello si basa sullesecuzione delle prestazioni che vengono prescritte dal personale medico DOVE E UTILIZZABILE? Assistenza domiciliare Terapia intensiva

8 Coordinatore Infermiere fornitura Infermiere accettazione Infermiere – OSS medicazione Infermiere- OSS igiene Infermiere - OSS alimenta zione Unità organizzativa di 30 pazienti

9 Caratteristiche del Modello Lorganizzazione del lavoro si basa sulla scomposizione dellattività in mansioni o tecniche, con precise procedure statiche per lo svolgimento dei compiti e con prevalente ruolo esecutivo degli operatori. Sottintende un modello concettuale di assistenza parcellizzata e standardizzata, in cui non cè una risposta personalizzata allutente, ma una sommatoria di interventi che producono risposte tecniche, non sostenute da unattenzione allindividuo, ma alla sua patologia. Il coordinatore assegna al personale infermieristico e agli operatori socio assistenziali (OSS) specifici compiti tecnici con un grado di complessità coerente con il livello di capacità e di formazione del personale. Ogni operatore svolge una o poche prestazioni per un numero elevato di pazienti: non gli è richiesto di trattare globalmente il problema assistenziale, ma di vedere solo il particolare (come ad esempio la terapia, i prelievi, il rilievo dei parametri) in modo separato. I parametri di riferimento divengono il numero di prestazioni e la velocità di esecuzione delle stesse (parametri di efficienza), gli standard procedurali Sono predominanti la struttura gerarchica, la settorializzazione e la specializzazione. Lassistenza infermieristica non è erogata secondo una visione olistico sistemica del paziente, ma è prettamente orientata allesecuzione di compiti (orientamento alla quantità più che alla qualità, allesecuzione di atti più che al processo, allesecuzione più che alla pianificazione, al particolare più che al generale)

10 Punti di forza Efficacia tecnica Efficienza: Permette di erogare un livello di assistenza minimo in un contesto di scarsità di risorse Facile formazione e aggiornamento del personale di supporto allesecuzione di compiti specifici Induce sicurezza nel personale

11 Criticità Orientamento al compito e deresponsabilizzazione del risultato dinsieme (outcome) Enfasi sulla dimensione del fare (attenzione al singolo atto) e riduzione dellimportanza del sapere da applicare nella risoluzione di situazioni complesse Frammentazione dellassistenza (manca la visione olistico sistemica) Frammentazione della comunicazione fra operatori (poche possibilità di incontrarsi e di coordinare il lavoro) La qualità relazionale col paziente rischia di passare in secondo piano perché il mandato organizzativo è quello di fare atti

12 Ruolo del coordinatore Programmare lattività quotidiana e di assegnare i compiti al personale Bilanciare qualità e costo efficacia dellassistenza erogata Garantire loutcome del paziente, mentre il personale infermieristico e OSS è focalizzato sullesecuzione dei compiti assegnati Coordinamento del personale (ad esempio attraverso riunioni di staff), che non si percepisce come autonomo da un punto di vista professionale Motivazione del personale Critica: modello che non permette ai professionisti di sentirsi tali in quanto manca la possibilità di una visione olistico sistemica del paziente Evitare lalienazione: rotazione dellassegnazione dei diversi compiti tra il personale infermieristico e OSS in modo da non sommare lalienazione alla demotivazione indotta dallorientamento ai compiti

13 Coordinatore Team Leader Infermiere Componenti del Team: Infermieri, Tecnici, OSS Pazienti

14 Caratteristiche del modello Un team multiprofessionale pianifica e realizza gli obiettivi assistenziali attraverso lazione di gruppo, erogando assistenza infermieristica ad un gruppo di pazienti. Ogni paziente viene assegnato ad uno specifico operatore del team in base alla complessità dei suoi bisogni. Ogni team ha un team leader a cui è richiesto di pianificare, coordinare e supervisionare tutti gli aspetti dellassistenza e di delegare lassistenza dei pazienti agli altri membri del team. Egli infatti assegna i pazienti ai membri del team e stabilisce obiettivi e priorità. Il team nursing prevede unorganizzazione dellassistenza in cui professionisti con diverso livello di qualificazione operano sotto la responsabilità di un infermiere professionale, che coordina lassistenza e le funzioni assistenziali che richiedono particolare abilità o esperienza. Del team fanno dunque parte anche operatori non infermieristici che si occupano degli aspetti routinari dellassistenza e svolgono compiti/attività che possono essere loro delegati: nelle realtà statunitensi in cui veniva applicato questo modello, questi operatori costituivano i due terzi del personale assistenziale ospedaliero. Rilevanza fondamentale di strumenti operativi: piano di assistenza Riunione strutture assistenziali adeguate spazi fisici per lo scambio di informazioni adeguata strutturazione delle equipe

15 Punti di forza Fornisce un approccio maggiormente olistico sistemico allassistenza del paziente in quanto ogni membro del team svolge molti compiti per un numero limitato di pazienti, e inoltre presuppone un lavoro improntato alla collaborazione allinterno del team stesso. Entrambe queste caratteristiche dovrebbero portare ad un innalzamento della job satisfaction del personale. Il modello utilizza le potenzialità e le capacità di ciascun membro dello staff. Il team supporta la produttività del gruppo e il suo sviluppo. Le decisioni organizzative vengono prese là dove sorgono i problemi. E un modello che aumenta la soddisfazione del paziente. E un modello efficace

16 Criticità La responsabilità del team leader è su un ampio gruppo di pazienti. Cè un cambiamento della composizione del team, che favorisce la discontinuità dellassistenza al paziente. E un modello che richiede un team leader capace e competente. E un modello che richiede un numero di operatori adeguato al numero di pazienti seguiti per garantire una pianificazione e una gestione dellassistenza individualizzata e continua. E un modello che richiede il giusto mix di competenze allinterno del team.

17 Ruolo del coordinatore scelta dei team leader, che si basa sulla capacità di riconoscere le conoscenze e le abilità del personale per definire il loro ruolo nel modello monitoraggio continuo del mix di conoscenze e competenze allinterno dellunità organizzativa o del Dipartimento monitoraggio del fabbisogno di formazione e aggiornamento necessario al personale costruzione di un clima che permetta ad ogni team di lavorare autonomamente secondo il metodo del problem-solving consulenza ai team leader

18 Ruolo del Team leader guida e supporto ai professionisti afferenti al team, motivazione e gratificazione, sviluppando oltre allefficienza nelloperatività, anche capacità relazionali progettazione del modello allinterno del proprio team, definendo: il grado di continuità della composizione dei team; lorganizzazione dei turni del personale del team; i rapporti gerarchici e funzionali tra le diverse figure professionali afferenti al team; il tipo di attività svolta dalle diverse figure professionali del team. Pianificazione dellassistenza e supervisione alla stessa erogata dal personale delega (conoscendo i punti di forza e di debolezza dei membri del team) Valutazione della qualità dellassistenza erogata Conoscenza delle dinamiche del team Conoscenza del paziente e dei suoi bisogni assistenziali

19 Paziente Assistenza Globale al paziente sulle 24 ore giorno Primary Nurse Comunicazione con il coordinatore Consulto con il personale medico e gli altri professionisti Infermiere professionale quando il primary nurse non è disponibile(pomeriggio) Infermiere professionale quando il primary nurse non è disponibile (notte) Infermiere professionale quando il primary nurse non è disponibile(mattina)

20 Obiettivo: garantire la continuità assistenziale ai pazienti promuovere lautorità del personale infermieristico relativamente alla pianificazione dellassistenza e la sua accountability per i risultati ottenuti sul paziente. Caratteristiche del modello: Un infermiere pianifica e implementa lassistenza al paziente, dal momento dellaccettazione a quello della dimissione, delegando, in sua assenza, lerogazione dellassistenza ad altri professionisti dellassistenza e valutando lefficacia dellattività infermieristica e del piano di assistenza.

21 Punti di forza (risultati raggiunti sul paziente ) Aumento della qualità dellassistenza Riduzione dei costi ospedalieri Aumento delle competenze e conoscenze dello staff infermieristico Aumento della soddisfazione del paziente Punti di forza (processo assistenziale) Approccio olistico e continuità delle cure prestate Focus sui bisogni dellutente Aumento autonomia del personale infermieristico (responsabili) Aumento opportunità di sviluppare la relazione tra infermiere/ paziente /famiglia Diminuzione del turn over infermieristico (aumento della soddisfazione del personale)

22 Criticità Abbandono principi del lavoro di gruppo: isola ed è ostico per il personale con poca esperienza (neolaureato, neoassunto, neoinserito) Necessità di personale infermieristico esperto e competente che si assuma la responsabilità della presa in carico dei pazienti e che possieda gli skills necessari a sviluppare il piano di assistenza e a delegare ad altri professionisti (infermieri professionali ma anche OSS) parte dellerogazione dellassistenza. Utile personale part time che affianchi linfermiere responsabile della presa in carico nello svolgimento dellassistenza (opportunità in quanto la legge italiana vincola le aziende sanitarie ad accogliere le richieste di part time da parte dei dipendenti). Diminuzione della DM: aumento dellattività e un miglior utilizzo della capacità produttiva dellazienda, aumento del carico di lavoro assistenziale legato al singolo posto letto (necessità di aumento del personale non sempre accoglibile a causa da un lato delle indicazioni regionali e nazionali che limitano lassunzione del personale, dallaltro dallevidente carenza di personale infermieristico a livello sia nazionale, sia internazionale (nursing shortage).

23 Ruolo del coordinatore Identificare il personale che ha le caratteristiche e potenzialità per diventare primary nurse Fornire supporto e formazione Assicurarsi che tutto il personale infermieristico, il personale ausiliario e tutto lo staff comprendano il ruolo e le responsabilità del primary nurse Riconoscere lautonomia del primary nurse in termini di delega e di processo decisionale. Essere modello di riferimento, guida, consulente Misurare e mantenere la qualità dellassistenza

24 Definizione di Case Management Contenuto generale dello strumento (COSA) Principi - valore aggiunto - obiettivi (PERCHE) Ambiti e tipologia di utenza (DOVE E A CHI) Attività e funzioni (COME) Professionalità, conoscenze e competenze (DA CHI)

25 Contenuto generale dello strumento (COSA) Processo di personalizzazione dei servizi sulla base dei bisogni dellindividuo (GB Social Services Inspectorate Challis 1999) Focus principale: coordinare servizi per pazienti fragili (National Chronic Care Consortium 2000) Ruolo unico nellassicurare la risposta ai bisogni dei soggetti fragili (Center for the Advanced Study og Aging Services 2001) Attività di acquisto e allocazione di servizi, contenimento dei costi, monitoraggio della qualità (Kane, Thomas, 1993) Attività amministrativa di indirizzo dei pazienti tra il sistema di offerta di servizi alla persona (Capitman, Haskins Bernstein 1986)

26 Case Management Society of America 1994/2007 Il case management è un processo collaborativo che attraverso la comunicazione e luso delle risorse disponibili è volto: alla valutazione, alla programmazione, allattuazione, al coordinamento, al monitoraggio e alla verifica delle opzioni e dei servizi per rispondere ai bisogni di salute dellindividuo, in modo da promuovere la qualità dellassistenza e il monitoraggio dei costi

27 Principi- valore aggiunto - obiettivi (PERCHE) CM Orientato allutente: FOCUS: ACCESSO AI SERVIZI: –Garantire servizi appropriati a supporto dellassistenza informale –Migliorare laccesso ai servizi di assistenza formale (sanitaria, sociale) Promuovere il benessere dellindividuo e della famiglia –Promuovere lindipendenza –Evitare ospedalizzazione non necessaria CM Amministrativo: Aumento dellefficienza orizzontale e verticale per migliorare lutilizzo del servizio e il contenimento dei costi –Appropriatezza –Prevenzione e non solo riabilitazione e mantenimento –Coordinamento dei servizi su pazienti multiproblematici CM Orientato al sistema: Aumento dellefficienza e della qualità dellintero sistema –Sviluppo dei servizi (ad esempio ADI ) –Valutazione del bisogno –Valutazione degli erogatori

28 Ambiti e tipologia di utenza (DOVE) DIMENSIONE OSPEDALIERA: EMERGENZA ACUTO POST ACUTO OSPEDALIZZAZIONE DOMICILIARE DIMISSIONE PROTETTA DIMENSIONE TERRITORIALE: ADI CASE DI RIPOSO HOSPICE STRUTTURE RIABILITATIVE

29 Principi - valore aggiunto - obiettivi (PERCHE) Promozione della qualità dei servizi erogati attraverso il mantenimento della continuità assistenziale Miglioramento della collaborazione tra i diversi attori coinvolti nellassistenza (professionisti, familiari, altri caregivers) Coordinamento delle diverse tipologie di assistenza per rispondere ai bisogni sociali e sanitari dellutenza (in particolare dellutenza geriatrica) Erogazione di un servizio centrato sullutente, nel rispetto dei suoi diritti, valori e preferenze Coinvolgimento dellutenza nella pianificazione dellassistenza Promozione dellappropriatezza dellaccesso alle cure specialistiche Supporto ai caregivers familiari Prevenzione dellinsorgenza di ulteriori disabilità attraverso il collegamento con lassistenza ambulatoriale Aiuto allutente nellaccesso ai servizi del territorio Attenzione allefficienza nelluso delle risorse (governo dei fattori produttivi)

30 Ambiti e tipologia di utenza (A CHI) Soggetti vulnerabili: Persone ad alto rischio di istituzionalizzazione Persone con problemi multipli o cronici

31 Attività e funzioni (COME) ANALIZZA I BISOGNI DELLUTENZA E DEFINISCE IL PACCHETTO DI OFFERTA Gatekeeper COORDINA UN TEAM MULTIPROFESSIONALE Coordinatore MEDIA TRA UTENZA E SOGGETTI EROGATORI DI SERVIZI Facilitatore Punto di riferimento Tutor

32 Professionalità, conoscenze e competenze (DA CHI) Dipende dallambito Infermieri Assistenti Sociali Educatori

33 Raccolta di informazioni per lanalisi della situazione attuale e potenziale: Analisi della dimensione personale/ familiare/ rete di comunità Dati anagrafici Anamnesi: Autoassistenza, capacità di svolgere compiti richiesti, capacità di portare a termine attività della vita quotidiana Informazioni cliniche, abilità fisiche, salute mentale, motivazione, problemi comportamentali Condizioni economiche Situazione abitativa e contesto Istruzione Impiego e attività / Ricreazione e tempo libero Servizi assistenziali forniti/ disponibili Case Management: I FASE Presa in carico – Valutazione iniziale

34 Definizione di un piano assistenziale che metta in relazione i bisogni dellutente con i servizi a disposizione: ordinare secondo una scala di priorità obiettivi e bisogni assistenziali dellutente e della sua famiglia pianificare le prestazioni ed allocare efficacemente ed efficientemente le risorse a disposizione Quali strumenti a disposizione del case management? Case Management: II FASE Sviluppo del piano assistenziale

35 Monitoraggio continuo dellutente e dei suoi bisogni per individuare cambiamenti che richiedano la modifica del piano: condizione clinica / capacità funzionale / mobilità stabilità sociale / rete caregivers informali evoluzione dei bisogni di formazione utente/famiglia livello di soddisfazione utente/famiglia Verifica delladerenza al piano delle azioni intraprese dai diversi soggetti responsabili dellerogazione delle prestazioni Case Management: III FASE Attuazione del piano assistenziale

36 Termina la responsabilità del case manager su di un determinato utente Vengono fornite informazioni per affrontare le future necessità mantenimento della continuità assistenziale Case Management: IV FASE Valutazione finale e chiusura


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