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LEZIONE 3 INFORMATICA GENERALE Prof. Luciano Costa Ottimizzazione grafica di Simona Tola.

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Presentazione sul tema: "LEZIONE 3 INFORMATICA GENERALE Prof. Luciano Costa Ottimizzazione grafica di Simona Tola."— Transcript della presentazione:

1 LEZIONE 3 INFORMATICA GENERALE Prof. Luciano Costa Ottimizzazione grafica di Simona Tola

2 Un altro esempio di attuazione dell’E-Commerce effettuato dall’allieva Lucia Senni  In questo paragrafo mostrerò la mia personale sperimentazione dell’e-commerce: spiegherò come è stato possibile per me cercare e acquistare un prodotto e riceverlo a domicilio senza uscire di casa.  Ho scelto di acquistare i baklava, i biscotti più conosciuti tra i dolci libanesi.  Prima di tutto, su un Motore di ricerca ho cercato dei negozi che vendessero online il prodotto di cui avevo bisogno. Ricerca negozio online

3 E-Commerce  Tra i tanti siti proposti, ho scelto di effettuare l'acquisto su un negozio online libanese, specializzato in vendite e consegne a domicilio internazionali.  Nell’home page ho trovato una sorta di vetrina, in cui venivano presentate le caratteristiche delle diverse varietà di baklava: ingredienti, nome del laboratorio di produzione artigianale, peso e prezzo della confezione e una foto del prodotto.  Proprio come in un negozio reale, ho potuto inserire l'oggetto da comprare nel mio carrello della spesa: è bastato cliccare sull’apposito pulsante e procedere all'acquisto dei biscotti. Prodotti in vetrina

4 E-Commerce  La pagina web dedicata al mio carrello visualizza l'oggetto che ho inserito, il prezzo, la quantità e il peso in chilogrammi.  Per procedere basta cliccare su Check Out. Contenuto del carrello

5 E-Commerce  Per effettuare un acquisto è necessario registrarsi sul sito, inserendo nell’apposita pagina i propri dati anagrafici, l'indirizzo e l’indirizzo postale a cui deve essere spedito il prodotto acquistato. Registrazione

6 E-Commerce  Una volta effettuata la registrazione al sito, viene visualizzata la pagina di riepilogo, sia dei dati anagrafici, sia dei dettagli dell’ordine. E’ possibile apportare eventuali modifiche, prima di procedere al pagamento. Riepilogo ordine

7 E-Commerce  Per il pagamento con carta di credito è necessario inserire anche i dati della carta, dopodiché l’ordine può essere fatto partire cliccando su submit.  Immediatamente viene visualizzata la pagina di conferma dell’ordine. Registrazione carta di creditoConferma ordine

8 E-Commerce  Dopo qualche secondo ho ricevuto un’ di conferma, in cui mi venivano riepilogati i dettagli dell’acquisto di conferma

9 E-Commerce  Nei tempi previsti, dopo soli 5 giorni, direttamente dal Libano il prodotto acquistato è arrivato a destinazione tramite corriere espresso. Pacco consegnatoConfezione di baklava

10 E-Commerce  Insieme alla scatola di baklava, all’interno del pacco mi è stata spedita la ricevuta in formato cartaceo.

11 E-Commerce di Liano Capicotto  Internet è andato configurandosi sempre più come un mondo parallelo che interagisce con la nostra realtà quotidiana, capace di arricchire ed estendere le nostre potenzialità e le capacità di relazione. Per questi motivi Internet è riuscita a soddisfare a pieno la voglia di comunicare insita in ogni individuo, e lo ha fatto in modo talmente proficuo che non poteva non esserci qualcuno che da subito pensasse di sfruttare la Rete per comunicazioni commerciali e per vendere.  Un altro modo insomma per raggiungere i pauperes e incitarli a svolgere in modo sempre più costante ciò che tanto si vuole da loro: comprare!  Sono stati tanti a gettare lo sguardo su questa avventura, molti in verità si sono persi per strada, ma ciò è stato frutto di comportamenti avventati e a volte superficiali.  Se è vero che le potenzialità della rete consentono di allargare quantitativamente il mercato, raggiungendo potenziali clienti in ogni angolo di mondo, è vero anche che questo non può portare a prescindere dalle tecniche di marketing e gestione commerciale della propria attività. E’ necessario quindi continuare a studiare al meglio le strategie di comunicazione e commercio.  Volendo analizzare il mutamento in modo più specifico, potremmo dire con fermezza che Internet ha abbassato i costi legati al magazzino, alla sua gestione ed alla struttura fisica del negozio tradizionale, ma ha alzato quelli legati ai servizi, al trasporto delle merci, al mantenimento della struttura tecnologica ed alla pubblicità.  Inutile dire che la struttura tecnologica diviene in questa nuova frontiera del commercio l’elemento decisivo, capace di distinguere un sito che vende da uno che invece rimane al palo.  Il modo di gestire quindi il sito è assolutamente funzionale al tipo di attività che si vuol svolgere attraverso la rete; esistono diversi modi di fare e-commerce e li potremmo dividere in tre tipologie fondamentali. >

12 E-Commerce di Liano Capicotto  Vi sono aziende che usano il commercio elettronico per estendere la loro attività tradizionale; è un’opera che spesso funziona ma è considerata un mezzo investimento perché si limita a dare un maggior “accesso al negozio” ai clienti già esistenti prima del contatto con il sito, ma mette in una condizione di difficoltà i nuovi clienti, quelli che arrivano al sito attraverso la pubblicità o i motori di ricerca. Essi sono tentati a comprare attraverso il sito, se questo è ben architettato, ma hanno difficoltà ad effettuare l’acquisto perché trovano solo una efficace pubblicità dei prodotti ma non una reale possibilità di effettuare una transazione di denaro. Questi operatori di commercio sono quelli che potremmo definire “i paurosi”, quelli che hanno scarsa familiarità con il mezzo elettronico e per questo sono molto diffidenti ma ne conoscono le potenzialità, non vogliono rinunciare ad esse ma nemmeno esporsi più di tanto. Generalmente arricchiscono le tasche del webmaster di turno.  In secondo luogo ci sono gli operatori informatici, per esempio le aziende che producono e vendono software, esse usano la rete soprattutto per fornire ai loro clienti un’ attività di ausilio, risposte alle domande più frequenti, aggiornamenti dei driver esistenti, informazioni commerciali su nuovi prodotti e sostegno per la risoluzione di problemi tecnici. Sono degli “addetti ai lavori”, non è facile che si lascino prendere in giro come pivelli da un webmaster cinico e nessun utente di internet ha mai fatto a meno di loro.  L’ ultima categoria è quella dei commercianti elettronici in senso stretto, coloro che attraverso la rete mondiale realizzano una compravendita di beni e/o servizi sia direttamente (per conto proprio) sia indirettamente (per conto terzi). Essi sono gli “audaci”, coloro che hanno la massima fiducia nel mezzo, non sempre del tutto competenti a livello tecnico sul funzionamento della macchina e a volte preda degli artigli del webmaster, ma abilissimi venditori, che hanno realizzato e realizzano quotidianamente la loro fortuna grazie a internet perché capaci di dominarne le potenzialità a livello commerciale e comunicativo. Sono quelli che fin da subito hanno capito la necessità di sposare la tecnicità dell’ informatica alle più soggettive regole del marketing e della pubblicità. Eroici.  Alla luce di quanto detto, dobbiamo capire come avviene lo sbarco in rete di un’azienda, e quali sono i vantaggi e quali le problematiche di chi vuole investire in Rete e attivare questa forma di business. >

13 E-Commerce di Liano Capicotto  Portare su internet una propria attività commerciale è un vero e proprio suicidio se non si hanno le idee chiare si da subito. Indecisioni di carattere strategico e decisionale non sono mai state molto amiche del manager ma su internet, vengono decisamente accentuate e pagate a caro prezzo.  Il primo quesito da risolvere riguarda il cosa si vuol fare con il sito commerciale che si realizzerà.  Potrebbe essere una semplice vetrina on-line dei propri prodotti oppure un vero e proprio negozio on-line che può essere in aggiunta ad uno fisicamente esistente così come può prescindere da esso.  I costi nel gestire questo tipo di attività si riducono molto se si esaminano i relazione a quelli tradizionali. L’ aggiornamento dei cataloghi di vendita avviene in tempo ridottissimo e con costi bassissimi a differenza di quelli tradizionali per i quali esistono, tra gli altri, costi tipografici e costi di distribuzione generalmente significativi. Proprio il catalogo è uno dei più forti agenti catalizzatori di clientela in quanto riesce a non essere mai obsoleto, può essere diffuso tramite una mailing list ai clienti già esistenti o comunque reso “scaricabile” in modo facile e veloce. Possiamo dire che è l’elemento che incarna a pieno l’essenza dell’e-commerce e ne esprime al massimo la potenzialità di vendita. Un abbassamento di questi costi di tipo gestionale, infatti, consente di arrivare ad un abbassamento del prezzo di vendita del prodotto e di realizzare l’ambizione di ogni pauper compratore che sarà invogliato a comprare quanto più possibile nell’ e-shop capace oltretutto di fornirgli un’ efficienza valida per 24h su 24, in buona sostanza senza mai abbassare la serranda. L’ acquisto non deve più passare attraverso lo spostamento su strada, luogo sacro del “ruggito dell’ homo pauper” ma può avvenire senza stress e senza fretta. >

14 E-Commerce di Liano Capicotto  La questione che si pone ora davanti ai nostri occhi di commercianti elettronici si sposta sul come attirare i clienti e come fidelizzarli, cioè come non perderli. In questo caso l’indice si punta sulla pubblicità e le strategie di marketing, elementi fondamentali nel commercio ma, non si dimentichi, automaticamente mutevoli quando si parla di internet. Creare un sito è una operazione in generale non proibitiva, ma non si sottovaluti il fatto che così è per tutti e non per uno solo (dati alla mano nasce un sito al secondo con dominio registrato). Attirare verso di sé, quindi, non è facile, le strade più redditizie sono quella di affidarsi ad un motore di ricerca con una registrazione professionale che garantisca una posizione fra le prime (strada in vero obbligata), realizzare uno scambio di banner pubblicitari (inserzioni) con dei siti amici, l’ acquisto di spazi pubblicitari sui siti appositi o su quei siti che fanno opera di “linkaggio”, cioè siti che fanno da mediazione indirizzando gli utenti di internet su siti definiti “affidabili”.  Detto questo ci si deve dedicare con professionalità al mantenimento della propria rete di clienti, un vero e proprio database di persone che dovranno essere contattate direttamente attraverso l’ , per mantenerle aggiornate sull’ attività del sito- negozio, così da essere sicuri di arrivare a destinazione. Non ci si può solo affidare all’ aggiornamento del sito, è inimmaginabile che una persona possa giornalmente accedere su un sito commerciale per leggerne eventuali novità, solo per avervi comprato una sola volta.  Fidelizzare, inoltre vuol dire dare l’immagine di sé familiare ed efficiente, perciò non bisogna tralasciare l’assistenza tecnica che è una sicurezza per l’utente, spesso semplice “smanettane” del computer o addirittura utente impacciato che si limita a navigare su internet ma che si potrebbe arenare al primo problema tecnico. La presenza di una guida on-line sul sito è sicuramente un elemento che qualifica molto positivamente un sito commerciale. >

15 E-Commerce di Liano Capicotto  Il resto, poi non è compito solo di chi opera nel campo dell’informatica o del commercio elettronico ma ci vede impegnati un po' tutti, perché riguarda l’atteggiamento culturale e psicologico con cui ci si rapporta agli acquisti on-line. A parte la paura per le transazioni, che ora esamineremo, è spesso un pregiudizio verso la macchina ed una forte resistenza verso il cambiamento che spinge a diffidare dell’ e-commerce per quanto dobbiamo considerare che esso ha fatto una irruzione nella vita quotidiana che ha fatto molto rumore. E’ l’dea che si possa fare a meno di recarsi fisicamente in un luogo e fermarsi a parlare con un commesso o un bottegaio, magari anche scortese però vero, che fatica entrare nella testa di molta gente; l’ idea che pagare una bolletta da casa o fare la spesa dallo studio significa risparmiare tempo e fatica, sottrarsi alla fila umiliante e snervante che però qualcuno evidentemente fatica a tralasciare.  I pagamenti poi sono stati a volte veicolo di truffe, ma esistono degli accorgimenti da seguire per tutelarsi ed ecco che una buona educazione ed alfabetizzazione al mezzo gioca un ruolo decisivo.  La truffa attraverso i pagamenti intanto non dipende dal paese di origine del sito in questione, come molti pensano, ma dalla volontà o meno dell’ operatore di effettuarla. Ma l’informatica è strumento tecnico e come tale poco opinabile, perciò costruire un sito significa anche rispettare delle regole.  Una di questa impone che le pagine costruite per gestire delle transazioni siano protette, a tutela del consumatore e del venditore, esse sono identificabili perché nella barra dell’ indirizzo troveremo all’inizio dell’ url una indicazione del tipo https:// e nella parte bassa dello schermo a destra il software identificherà un simbolo grafico, nel caso di explorer un lucchetto chiuso. Sono questi due elementi essenziali, in assenza di essi si potrebbe iniziare a dubitare della serietà dell’operatore.  C’è poi una questione legata all’ utilizzo delle carte di credito. Non vi sono particolari motivi perché sia identificato nella carta di credito l’unico mezzo di pagamento, è importante riconoscere a chi compra delle forme alternative per inviare il denaro, come per esempio il bonifico o il contrassegno. >

16 E-Commerce di Liano Capicotto  E’ inoltre buona usanza controllare che una transazione avvenga senza troppi e inutili passaggi, non c’è motivo per cui vengano chiesti dati ulteriori oltre quelli strettamente indispensabili ad effettuare la transazione. Sempre per quel che concerne i pagamenti con carte di credito, allo stato attuale i pagamenti sono gestiti in modo tale che venditore ed acquirente sono al sicuro tramite l'utilizzo di un sistema particolare di "chiavi" (codici) per cui dal cliente non posso risalire al venditore e viceversa. È compito di chi gestisce il sito rassicura il cliente sulla presenza di tali accorgimenti riguardanti la sicurezza, la prima cosa che un esercente dovrebbe fare, sarebbe dotare il proprio sito di un certificato SSL. Questa tecnologia consente di scambiare dati sulla rete Internet in maniera sicura grazie a particolari algoritmi di cifratura che come detto permettono a chi vende e a chi compra di identificarsi a vicenda e poi fanno si che la pagina web sia caratterizzata da quell’ https:// di cui si è gia detto.  Per quanto riguarda i dati, è interessante quanto rilevato da gennaio a marzo del 2004 dall’ osservatorio del politecnico di Milano, si è certificato un incremento del fatturato del commercio elettronico in Italia del 30%, secondo solo alla Spagna, nonostante alcune grosse catene di distribuzione non abbiano ancora un sito operativo, ed una forte tendenza all’ uso della carta di credito come mezzo di pagamento.  Specialmente se si guarda all’ Italia e un fenomeno culturale molto importante quest’ultimo, vista la scarsa fiducia nella carta di credito che ha sempre caratterizzato l’italiano medio.  È un segnale che l’e-commerce sta aprendo una breccia nel mondo del commercio tradizionale che se non capita e se snobbata con aristocratico disprezzo potrebbe portare al collasso gli sprovveduti che rimangono fuori da un’ analisi globale del fenomeno economico. Sicuramente oggi c’è una possibilità in più per molti operatori di espandersi a basso costo e di ricavare nel mercato uno spazio proprio con la collaborazione di ottimi webmaster e ottimi strateghi della comunicazione, cioè i cardini della nuova società delle sette rivoluzioni.


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