La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Progetto Parte II OCAML. Obiettivo Interprete del linguaggio didattico (PICO) in ML Riprogettare l’interprete utilizzando le caratteristiche di OCAML.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Progetto Parte II OCAML. Obiettivo Interprete del linguaggio didattico (PICO) in ML Riprogettare l’interprete utilizzando le caratteristiche di OCAML."— Transcript della presentazione:

1 Progetto Parte II OCAML

2 Obiettivo Interprete del linguaggio didattico (PICO) in ML Riprogettare l’interprete utilizzando le caratteristiche di OCAML In particolare, usare i tipi di dato astratto Moduli ed Interfacce

3 Limiti dell’Interprete Funziona… Il programma e’ molto a basso livello Non e’ organizzato in moduli, ogni parte dipende dall’implementazione delle altre Di conseguenza, risulta difficile capire il codice Difficilmente estendibile, modificabile (se per esempio si dovesse aggiungere istruzioni nel linguaggio imperativo considerato)

4 Le strutture run-time Le componenti dello stato, env e store sono realizzate a basso livello Sono definite da semplici tipi, insiemi di valori Mancano le relative operazioni Di conseguenza, non e’ possibile garantire proprieta’ invarianti delle strutture a tempo di esecuzione Segnalando eventualmente errori

5 Funzioni di valutazione semantica Per le varie componenti valProg: prog * sigma * mu-> sigma * mu valCom: com * sigma * mu-> sigma * mu valDecl: com * sigma * mu-> sigma * mu valExp: aExp * sigma * mu-> value* sigma * mu La loro implementazione dipende dall’implementazione dell’env (sigma) e dello store (mu)

6 Frame Definizione Matematica (astratta): il frame e’ una funzione frame: Ide ---> Den Implementazione: type fi = Frame of (string * denotation) list;; Definizione molto a basso livello, una lista di coppie (identificatore, valore)

7 Svantaggi L’implementazione e’ molto distante dalla definizione astratta L’implementazione del Frame (la lista di coppie) non ha proprieta’ invarianti Le funzioni dell’interprete che lavorano sul frame lavorano direttamente sulla lista di coppie (non c’e’ astrazione sui dati)

8 Esempio: proprieta’ Una lista di coppie (identificatore, valore denotabile) non necessariamente rappresenta una funzione [(x,l1),(y,l2),(x,l3)] Qual’e’ il valore della variabile x? Questo non e’ un Frame! Bisognerebbe garantire questa proprieta’ per costruzione

9 Le Operazioni Non e’ possibile dato che le operazioni sono scollegate dal tipo di dato Addirittura alcune operazioni, che si usano nella definizione astratta della semantica tramite SOS, non sono neanche direttamente implementate in modo esplicito Per esempio l’operazione di modifica di un frame….

10 Modifica di un frame phi [d/x] (y)= phi (y) se x e’ diverso da y d se x=y La definizione cos`ı data risulta corretta anche nell’eventualit`a che un legame diverso da Unbound per x esista gia’ non e’ molto corretto solo per programmi sintatticamente corretti

11 Ambiente: env Definizione Astratta: env=Stack(Frames) Implementazione type sigma = Stack of fi list;; Definizione molto a basso livello, una lista di frames Le funzioni che devono operare sull’env operano direttamente sulla lista Le operazioni di pop(),push(), top() non vengono fornite Anche in questo caso non e’ chiaro quali devono essere le proprieta’ invarianti della lista di frames

12 Modifica dell’env let rec addBind sigma (x,y) = match sigma with | Stack [Frame[]] -> Stack [Frame[(x,y)]] | Stack ((Frame f)::fs) -> Stack ((Frame (append f [(x,y)])) ::fs);; L’operazione e’ implementata in modo ricorsivo sulla lista che implementa la pila mancano anche alcuni casi come quello della pila vuota, al solito non e’ garantito dalla definizione della pila che non possa essere vuota L’implementazione dipende dall’implementazione del Frame (non c’e’ astrazione)

13 Esempio: valCom let valCom c (sigma,mu) = match c with | Block l -> let (Stack (f::rl),mu1) = valStmtL l ((match sigma with Stack fl -> Stack (Frame[]::fl)),mu) in (Stack rl, mu1) valuta l nello stato in cui un frame vuoto Frame[] e’ stato messo al top della pila restituisce l’env da cui e’ stato fatto pop (le variabili del blocco sono locali) codice parecchio complicato, lontano dalla definizione della regola della semantica

14 Esempio: valExp Problemi analoghi anche in altre regole semantiche, che richiedono operazioni di push e pop dalla pila, tipo la chiamata di funzione Stack sl -> addBind (addBind (Stack (Frame []::sl)) (f,l)) ("retVal",l1))

15 Memoria Definizione Astratta mu : Loc ---> Val IMPLEMENTAZIONE: type 'a mu = Mem of 'a list ;; Definizione molto a basso livello, una lista polimorfa Si usera’ per memorizzare coppie (identificatore, valore)

16 Problemi Problemi sono simili a quelli del Frame Quali sono le proprieta’ di questa lista? E’ una funzione? Nel caso della memoria pero’ e’ ancora piu’ complesso, non solo deve essere una funzione, ma esiste il problema dell’allocazione della memoria

17 Per esempio free: Store---> Loc *Store restitituisce una nuova locazione libera e la memoria modificata di conseguenza (alla nuova locazione viene assegnato il valore omega) Deve esserci una politica per gestire le locazioni

18 Come abbiamo visto La lista viene usata in questo modo… [(l0,v1),(l2,v2),(l3,v3)] L’operazione di free restituisce l4 e la memoria [(l0,v1),(l2,v2),(l3,v3),(l4,omega)] Esiste un uso inteso della lista di coppie che implementa la memoria, ma non e’ garantito per costruzione

19 Progetto Usare i tipi di dato astratto di OCAML per migliorare la struttura del programma Parte I: definire moduli che realizzino le strutture a tempo di esecuzione (lo stato), frame, memoria, env Parte II: riprogrammare le funzioni di valutazione semantica usando i nuovi tipi di dato astratti

20 Moduli ed Interfacce per supportare in modo semplice i concetti di encapsulation e data hiding l’interfaccia e’ definita da una module signature l’implementazione (o le) e’ definita da una module structure

21 Signature: interfaccia dichiara il tipo dichiara le operazioni tramite metodi pubblici, (nome, parametri, tipo)

22 Structure: implementazione implementa il tipo ed i metodi associati puo’ contenere definizioni ausiliarie, da fuori e’ visibile solo quello che e’ specificato nella corrispondente interfaccia (signature) L’implementazione puo’ (deve) garantire proprieta’ invarianti del tipo di dato

23 Frame, Memoria, Env Per ciascuna componente dare una relativa interfaccia Quali operazioni? Operazioni per inizializzare la struttura dati Operazioni per modificarla (quelle che servono…in base all’uso nell’interprete) nello stile degli esempi che abbiamo visto a lezione Non Modificabile (consiglio)

24 Attenzione I tipi di dato astratti hanno delle proprieta’ Le operazioni le devono garantire Come abbiamo visto e’ sempre consigliabile usare le eccezioni per trattare i casi non previsti

25 Frame Vogliamo che sia una funzione Operazione per creare un frame vuoto (ovunque indefinto) Operazioni per inserire un nuovo legame, per cercare il valore associato ad un identificatore (altro?) Eccezioni per casi non previsti: per esempio, inserisco un identificatore che e’ gia’ dichiarato

26 Memoria Vogliamo che sia una funzione, e che le locazioni siano assegnate in modo incrementale Operazione per creare un memoria vuota (ovunque indefinita) Operazioni per inserire un nuovo legame, per cercare il valore associato ad un locazione, per modificare il valore memorizzato in una locazione, per scegliere una nuova locazione (altro?) Eccezioni per casi non previsti: ce ne sono un tot

27 Env Vogliamo che sia una Pila di Frames Operazione per creare una pila vuota Operazioni di pop, push, top Eccezioni per casi non previsti: esempio, faccio pop su una pila che e’ vuota

28 Implementazione Per ciascuna componente dare una implementazione dell’interfaccia Si puo’ anche usare l’implementazione vista nell’interprete Pico Frame puo’ essere realizzato una lista di coppie (identificatore, valore) Env puo’ essere realizzato una lista Store puo’ essere realizzato una lista di coppie (locazione, valore) Liste adatte per TDA non modificabili

29 Parte II: Cosa Cambia? L’implementazione dello stato e’ invisibile al codice dell’interprete Alle funzioni di valutazione semantica valProg: prog * sigma * mu-> sigma * mu valCom: com * sigma * mu-> sigma * mu valDecl: com * sigma * mu-> sigma * mu valExp: aExp * sigma * mu-> value* sigma * mu

30 Esempio: valCom let valCom c (sigma,mu) = match c with | Block l -> let (Stack (f::rl),mu1) = valStmtL l ((match sigma with Stack fl -> Stack (Frame[]::fl)),mu) in (Stack rl, mu1) La semantica del blocco va modificata, il codice non vede l’implementazione dell’env e del frame tramite lista tramite lista Le strutture dello stato andranno manipolate solo tramite le operazioni pubbliche fornite dalla relativa interfaccia

31 Vantaggio Non solo l’interprete diventa piu’ astratto, non dipendente dall’implementazione delle strutture dati Il codice delle funzioni di valutazione semantica risultera’ piu’ semplice, piu’ vicino alla semantica data in forma SOS

32 Informazioni Pratiche Lo svolgimento dei due progetti puo’ rimpiazzare l’esame scritto Il progetto si puo’ fare in gruppi di al massimo due persone (va consegnato insieme, indicando i nomi) L’esame orale puo’ essere sostenuto indipendentemente (in date da concordare, non sono fissate)

33 Documentazione Per facilitare la correzione mandare insieme ai files con il codice, una breve relazione La relazione dovrebbe spiegare brevemente le principali scelte adottate nel programma

34 Quando vanno consegnati? Entro l’inizio delle lezioni del secondo semestre Per qualsiasi informazione, problemi e/o per fissare un ricevimento a Spezia


Scaricare ppt "Progetto Parte II OCAML. Obiettivo Interprete del linguaggio didattico (PICO) in ML Riprogettare l’interprete utilizzando le caratteristiche di OCAML."

Presentazioni simili


Annunci Google