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“SALVATORE QUASIMODO” “MANUALE DELLA QUALITA“

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Presentazione sul tema: "“SALVATORE QUASIMODO” “MANUALE DELLA QUALITA“"— Transcript della presentazione:

1 “SALVATORE QUASIMODO” “MANUALE DELLA QUALITA“
Istituto Comprensivo “SALVATORE QUASIMODO” “MANUALE DELLA QUALITA“ a.s. 2007/2008

2 IL MANUALE DELLA QUALITÀ Cap. 5 Responsabilità della Direzione
Norme UNI EN ISO 9004:2000 Cap. 5 Responsabilità della Direzione

3 PERCHÉ SI IMPLEMENTA UN SGQ.
L’Alta Direzione, nell’implementare un S.G.Q., intende: realizzare un’organizzazione che abbia il pieno controllo sulle componenti umane, tecniche e gestionali che determinano la Qualità dei processi e dei servizi; assegnare in maniera chiara ed inequivocabile ruoli, mansioni e responsabilità; dare evidenza ai propri Clienti del modo in cui si svolgono le proprie attività; concepire e realizzare progetti finalizzati a migliorare l’organizzazione; migliore l’organizzazione; migliorare i rapporti con tutte le parti interessate; migliorare il clima relazionale interno al miglioramento della didattica il tutto finalizzato all’esternazione delle proprie capacità organizzative.

4 FASI DELL’IMPLEMENTAZIONE DEL SGQ.
L’Alta Direzione, nell’intraprendere l’implementazione del S.G.Q. per il miglioramento continuo dei processi, dei servizi e dell’organizzazione, intende seguire le seguenti fasi: interpretare lo scenario, il contesto nel quale opera; definire una politica di sviluppo e di miglioramento; scegliere un obiettivo; pianificare lo sviluppo del sistema operativo e dei controlli; verificare in itinere obiettivi e risultati, modificando il sistema, o gli obiettivi, dove e quando necessario.

5 RESPONSABILITÀ DELLA DIREZIONE PER L’IMPLEMENTAZIONE DEL SGQ.
La direzione dell’Istituto Comprensivo “Salvatore Quasimodo” ritiene che la leadership, l’impegno e il coinvolgimento della Direzione siano fattori essenziali per la crescita e il mantenimento di un Sistema Gestione per la Qualità efficace ed efficiente. Essendo la soddisfazione dello studente e della famiglia il fattore di massima importanza per l’Istituto Comprensivo “Salvatore Quasimodo”, la Direzione si è fatta carico delle seguenti responsabilità: Definire le politiche e gli obiettivi per la qualità Impostare la struttura organizzativa Assicurare la disponibilità delle risorse necessarie Verificare il mantenimento delle prestazioni Definire le modalità di comunicazione con i collaboratori Attivare un miglioramento continuo del Sistema Gestione per la Qualità attraverso periodici riesami.

6 ORGANIGRAMMA. Dirigente scolastico dott.ssa Emilia TRECCAGNOLI
- Definisce le linee generali dell’organizzazione dell’unità scolastica e orienta le linee generali della didattica. - Distribuisce l’organico e assegna i docenti alle classi nonché gli ambiti disciplinari - Presiede e coordina i consigli di intersezione, interclasse e classe e i collegi dei docenti. - Coordina riunioni con i componenti dello staff, con le funzioni strumentali, con il personale A.T.A., con gli enti locali, con gli operatori scolastici. FIGURE DI STAFF Primo collaboratore docente Caterina IMPERIOSO (docente Vicario con incarico di sostituzione in caso di assenza o impedimento del D.S.) Secondo collaboratore prof.ssa Rosa ESCA (docente con responsabilità del Plesso Scuola Media) - collaborano con il Dirigente Scolastico, con le altre figure di sistema e con il personale di segreteria; - coordinano e collaborano con i docenti dei plessi per le attività funzionali all’insegnamento; - Collaborano si rapporta con gli uffici comunali, con i genitori degli alunni e con gli operatori scolastici.

7 Responsabili di Plesso: “Ala Comunale” Doc
Responsabili di Plesso: “Ala Comunale” Doc. Luciana SERINO Cappuccini Doc. Lucia DONADIO Coordinatrici II turno Scuola dell’Infanzia Doc. Margherita SCAFUTO - Doc. Teresa NATALE FUNZIONI STRUMENTALI AL POF Doc. Marina ALFIERI - Gestione e coordinamento della progettualità curriculare ed extracurriculare nella scuola sec. di I g. - Gestione e coordinamento dell’autovalutazione d’istituto e del Polo Qualità Doc. Nicolino MERENDA - Gestione e coordinamento della progettualità curriculare ed extracurriculare nella scuola primaria Doc. Anna MASCOLO - Gestione e coordinamento della progettualità curriculare ed extracurriculare nella scuola dell’infanzia - Gestione e coordinamento delle visite guidate nella scuola d’infanzia Doc. Matilde VITICCHIO - Gestione e coordinamento dell’Orientamento e della dispersione scolastico Doc. Eugenia VITALE - Gestione e coordinamento delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione per la scuola prim. Doc. Pasqualina MANZO - Gestione e cura della documentazione pedagogico-didattica e del sito web Doc. Francesco CENNAMO - Gestione e cura delle nuove tecnologie e del piano di formazione dei docenti Doc. Antonio SANTORELLI - Gestione e cura del progetto d’integrazione degli alunni diversamente abili e cura della documentazione pedagogico-didattica ad esso connessa - gestione delle attività di potenziamento delle scienze motorie

8 IL COLLEGIO DEI DOCENTI È STATO DIVISO IN
COMMISSIONI GLH e GLUC GRUPPI DI LAVORO POF, Progetti Extracurriculari e Gruppo di Miglioramento; REFERENTI INTERNI orario: - scuola secondaria di I grado - scuola primaria: COORDINATORI: scuola sec. di I grado: dipartimento linguistico-espressivo e logico-tecnologico; scuola primaria: ambito linguistico, logico-matematico e antropologico; scuola dell’infanzia: sezione tre anni, quattro anni e cinque anni. REFERENTI LABORATORI OPZIONALI: scuola secondaria I grado: ambito umanistico e ambito scientifico; scuola primaria: ambito linguistico, logico-matematico e antropologico.

9 BISOGNI E ASPETTATIVE DELLE PARTI INTERESSATE POLITICA DELLA QUALIT À
PIANO DELLA COMUNICAZIONE BISOGNI E ASPETTATIVE DELLE PARTI INTERESSATE POLITICA DELLA QUALIT À PIANIFICAZIONE POF RIESAME DELLA DIREZIONE PIANO DI MIGLIORAMENTO

10 PRESENTAZIONE DELLA STRUTTURA.
Descrizione dell’Istituzione Scolastica. L’attuale Istituto Comprensivo “Salvatore Quasimodo” di Crispano, Napoli, è nato dalla fusione dell’ex-Circolo didattico di Crispano e dell’ex-Scuola Media “S. Quasimodo” di Crispano. La Scuola Elementare, nel suo nucleo iniziale (l’attuale Plesso Capoluogo), nasce alla fine degli anni ’50, come succursale del Circolo Didattico “Colombo” di Frattaminore. Dall’ a.s , è poi succursale del 3° Circolo Didattico di Frattamaggiore, fino al 1989, anno in cui diviene istituto autonomo, con il nome di “Scuola Elementare di Crispano”. La Scuola Media nasce negli anni ’70, come succursale della Scuola Media “Galilei” di Cardito. Diviene autonoma il primo settembre del 1986. Dal 1° Settembre 2000, con decreto provveditoriale del 31/8/2000, la scuola media viene unita a quella elementare. Nasce così l’Istituto Comprensivo “S. Quasimodo”, attualmente composto da: n.13 sezioni di scuola dell’infanzia n. 31 classi di scuola primaria n. 6 sezioni di scuola primaria di primo grado, per un totale di 16 classi. L’istituto consta di 4 sedi: un edificio principale che ospita due plessi contigui (plesso capoluogo e plesso ex-fascio), una sede distaccata al rione Cappuccini, una alla casa comunale ed un edificio che ospita la scuola secondaria di primo grado e le classi quinte e una parte delle quarte della primaria.

11 Il contesto. Situato a nord di Napoli, al confine con la provincia di Caserta, il comune di Crispano sorge in una zona pianeggiante a sud-est di Aversa, dalla quale dista pochi chilometri. La popolazione, secondo i dati dell’ ultimo censimento, è costituita da circa unità. La voce principale dell’economia di Crispano è costituita dal commercio di uova e pollami, dall’importazione di carni congelate e dall’attività di selezione e riciclaggio degli stracci. Nell’ultimo decennio si è registrato un notevole afflusso di giovani coppie provenienti dai paesi limitrofi, richiamati a Crispano da un’attività edilizia che registra un’espansione atipica rispetto a quanto avviene nei comuni circostanti. Questi nuovi cittadini crispanesi (operai, impiegati, piccoli imprenditori e liberi professionisti) stanno contribuendo a differenziare le attività lavorative tradizionali della popolazione del paese. Gli stessi, tuttavia, non contribuiscono ad incrementare la popolazione scolastica poiché, in linea di massima, iscrivono i loro figli in istituzioni scolastiche dei paesi viciniori dai quali provengono. Il territorio in esame è in parte condizionato dalla vicinanza del “Parco Verde”, che registra la presenza di una cospicua frangia di microdelinquenza. Il livello culturale della popolazione è complessivamente medio-basso, soprattutto per le scarse occasioni di apertura culturale finora presenti nel territorio e per la scarsa integrazione dei neo residenti. I modelli culturali ai quali fanno quotidianamente riferimento i minori sono condizionati in parte dai falsi miti imposti a fini speculativi dai “mass-media”, e in parte da una carenza di stimoli formativi che li porta ad avere come unico punto di riferimento lo standard culturale tradizionalmente esistente sul territorio: una cultura che privilegia lo scontro fisico rispetto al dialogo e alla collaborazione. Negli ultimi anni si è, inoltre, sviluppata la microcriminalità legata al “fenomeno droga".

12 I portatori d’interesse
I portatori d’interesse. La Direzione dell’Istituto Comprensivo “Salvatore Quasimodo” ha valutato che Portatori d’interesse della propria istituzione sono Gli abitanti del paese, dove l’ Istituto Comprensivo “Salvatore Quasimodo” costituisce l’unica realtà scolastica. La presenza di un cospicuo numero di docenti crispanesi e la loro conoscenza diretta della realtà socio-culturale locale costituiscono un prezioso strumento per l’analisi dei bisogni dell’utenza. Inoltre, la Direzione, di concerto e in accordo con il proprio staff, mantiene alta l’accoglienza e l’ascolto delle famiglie, privilegiando un rapporto continuo e ad personam certamente più vicino alle esperienze e alle esigenze culturali dell’utenza; Il Collegio dei Docenti che è attore dell’erogazione del servizio formativo proprio dell’istituzione scolastica. Ad esso è preposto il compito, prima, della pianificazione didattica, momento di riflessione e di ideazione, poi dell’azione didattica, momento pratico dell’offerta del servizio formativo; Il personale ATA cui spetta il funzionamento dell’istituzione scolastica sia sul piano materiale, a cura dei collaboratori scolastici (sistemazione arredi, vigilanza…), sia sul piano amministrativo, a cura dei collaboratori amministrativi, settore che vede come clienti sia gli alunni (iscrizioni, gestione fascicoli personali, attestati, diplomi…), sia i docenti (gestione graduatorie, gestione supplenze, ricostruzioni di carriera, gestione fascicoli personali…). Compito della Segreteria è anche la gestione finanziaria dell’istituzione scolastica.

13 Aspettative e bisogni. Alla luce delle precedenti esperienze è emerso che gli alunni che frequentano il nostro Istituto Comprensivo sono svantaggiati sul piano linguistico, culturale e comportamentale, presentando inevitabilmente carenze di prerequisiti più o meno gravi. Solo un gruppo di essi, infatti, si mostra in possesso delle abilità di base; la maggioranza, invece, incontra notevoli difficoltà nella lettura e scarsa padronanza della lingua italiana a causa dell’uso quasi esclusivo del dialetto. Inoltre si denota uno scarso rispetto della cosa pubblica che si sostanzia in episodi vandalici, spesso anche di sostanziosa entità. Negli ultimi anni, l’Istituto ha cercato ed ottenuto un raccordo con le altre agenzie territoriali. Inoltre la scuola è riuscita a coinvolgere maggiormente le famiglie nell’attività educativa rivolta agli alunni, superando in parte il diffuso atteggiamento di delega verso l’istituzione scolastica che alcuni genitori mettevano in atto riguardo l’educazione dei propri figli. Da queste esperienze, volte alla realizzazione di una reale continuità orizzontale, emergono concrete possibilità di potenziare le attività formative offerte dalla scuola anche ad di fuori dei tradizionali confini degli istituti scolastici, operando una azione educativa realmente incisiva nel territorio.

14 Risposte della scuola. L’offerta formativa dell’Istituto Comprensivo “Salvatore Quasimodo” è il risultato della riflessione operata nei suoi Organi Collegiali, sulla base dell’esperienza, del confronto e della continua autovalutazione del proprio operato, attuato dai docenti di tutti gli ordini di scuola dell’istituto, con il fattivo contributo delle famiglie degli alunni. Al fine di garantire coerenza progettuale, tutta l’elaborazione delle diverse attività didattiche, organizzative, curricolari ed extracurricolari sono improntate ai principi della: UGUAGLIANZA come garanzia di pari opportunità per tutti, nell’ottica dell’integrazione tra le culture diverse e del superamento dei condizionamenti socio-culturali e delle situazioni di disabilità psico-fisiche; ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE  come capacità di progettare e mettere in atto strategie per il superamento delle situazioni di difficoltà e disagio e per la prevenzione della dispersione scolastica; CONTINUITA’ in senso verticale, come armonico sviluppo del curricolo scolastico dalla scuola dell’infanzia a quella secondaria di primo grado; in senso orizzontale, come costruzione di una relazione stretta e determinante con il territorio attraverso la progettazione dello spazio-scuola come luogo educativo per la comunità e come risorsa per il territorio; EFFICIENZA  come coordinamento delle risorse umane e materiali, anche nell’ottica della valorizzazione delle diverse professionalità che operano nei vari ordini scolastici presenti nell’istituto; EFFICACIA  come capacità di garantire agli alunni gli strumenti indispensabili per la gestione del sapere, anche in vista del proseguimento del percorso scolastico; FLESSIBILITA’ come mediazione fra i documenti nazionali e le esigenze locali, sia sul piano educativo e delle differenziazioni delle proposte formative, sia sul piano organizzativo; INFORMAZIONE E TRASPARENZA come garanzia di chiarezza, sia nella gestione delle risorse, sia nelle decisioni riguardanti gli interventi educativi; RESPONSABILITA’ come creazione e messa in atto di procedure di autovalutazione e di monitoraggio.

15 La nostra scuola persegue le seguenti finalità: promuovere le potenzialità di ciascun alunno attraverso interventi educativo-didattici, miranti non solo alla costruzione delle competenze disciplinari, ma anche alla formazione del pensiero e della percezione del sé; diversificare gli interventi educativi, in modo da poter valorizzare tutte le risorse culturali, ambientali e strumentali presenti sul territorio, venendo incontro alle domande delle famiglie e ai diversi stili cognitivi degli alunni; concorrere a sviluppare il potenziale creativo degli alunni, non solo in riferimento alla sfera espressiva, ma anche allo spirito critico, al pensiero divergente e all’iniziativa personale; cooperare alla costruzione di un senso civico negli alunni, attraverso la sensibilizzazione ai problemi ambientali, della salute e dell’igiene, al rispetto per le strutture ed i servizi di pubblica utilità; attuare iniziative di sostegno all’attività didattica, promuovendo la massima cooperazione delle famiglie e il continuo miglioramento della professionalità docente.

16 MISSION Il processo di miglioramento che l’Istituzione Scolastica intende perseguire fa riferimento alla seguenti finalità: Favorire la formazione integrale di ogni allievo attraverso l’acquisizione di un primo livello di padronanza del sapere, del saper fare e saper essere, al fine di renderlo capace di adeguare le proprie conoscenze alla realtà e viceversa; Garantire ad ogni alunno il raggiungimento degli standard di competenze attraverso percorsi educativi e didattici personalizzati al fine di superare i suoi condizionamenti socio-affettivi; Educare l’alunno alla convivenza civile e democratica attraverso lo sviluppo del senso civico ed il superamento di atteggiamenti etnocentrici al fine di favorire la sua condivisione del dettato democratico e costituzionale; Formare l’alunno all’autonomia di giudizio e al pensiero critico attraverso lo sviluppo della progressiva capacità di autonoma valutazione dell’uso delle conoscenze al fine di renderlo capace di porsi in modo attivo di fronte ai condizionamenti esterni e di essere artefice del proprio domani.

17 LA NOSTRA PROGETTUALITÀ. FONDI STRUTTURALI EUROPEI
CURRICULARE EXTRA CURRICULARE OPZIONALE DEFINITA NEGLI INCONTRI PROGRAMMATORI PREVISTI PER INTERSEZIONE, PER AMBITO E PER DIPARTIMENTO DISCIPLINARE E CONDIVISA, NELLE SUE LINEE GUIDA, SU TUTTO L’I.C. NEI GRUPPI DI LAVORO, FRA LE F.S. AL POF E COLLEGI DEI DOCENTI UNITARI DEFINITA IN BASE ALLE SPECIFICHE CARATTERISTICHE DI OGNI ORDINE DI SCUOLA E TENENDO CONTO DELLE RISORSE UMANE DISPONIBILI È STRUTTURATA IN BASE AD UNA TEMATICA UNICA SU TUTTO L’I.C.. ESSA NASCE ATTINGENDO AI SEGUENTI FONDI: FIS FONDI REGIONALI FONDI STRUTTURALI EUROPEI

18 IL NOSTRO PROGETTO EDUCATIVO: l’offerta formativa
L’Istituto Comprensivo “Salvatore Quasimodo”, rispettando le direttive ministeriali si propone di: “Contribuire alla realizzazione del principio dell’uguaglianza delle opportunità e della rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo dell’uomo e del cittadino”. “favorire la crescita e la valorizzazione della persona umana nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze dell’identità di ciascuno e delle scelte educative della famiglia, nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori...” (Legge n.53 del 2003). Nel più pieno rispetto del diritto di ogni fanciullo, la nostra scuola – con l’utilizzo di tutte le sue risorse professionali – aspira ad assicurare ai nostri alunni la massima promozione possibile di tutte le capacità personali, attraverso un processo non solo di istruzione, ma anche di formazione.

19 In particolare, la nostra scuola persegue le seguenti finalità:
promuovere le potenzialità di ciascun alunno attraverso interventi educativo-didattici, miranti non solo alla costruzione delle competenze disciplinari, ma anche alla formazione del pensiero e della percezione del sé; diversificare gli interventi educativi, in modo da poter valorizzare tutte le risorse culturali, ambientali e strumentali presenti sul territorio, venendo incontro alle domande delle famiglie e ai diversi stili cognitivi degli alunni; concorrere a sviluppare il potenziale creativo degli alunni, non solo in riferimento alla sfera espressiva, ma anche allo spirito critico, al pensiero divergente e all’iniziativa personale; cooperare alla costruzione di un senso civico negli alunni, attraverso la sensibilizzazione ai problemi ambientali, della salute e dell’igiene, al rispetto per le strutture ed i servizi di pubblica utilità; attuare iniziative di sostegno all’attività didattica, promuovendo la massima cooperazione delle famiglie e il continuo miglioramento della professionalità docente. Pertanto, alla fine del proprio processo di apprendimento, l’alunno che esce dalla nostra scuola dovrebbe, rispetto alle potenzialità individuali e all’età, possedere le competenze disciplinari; saper apprendere dagli altri; saper partecipare alla vita associata; saper operare scelte responsabili; saper conoscere e rispettare l’alterità

20 Pianificazione. La Direzione dell’Istituto sviluppa una pianificazione della qualità per le attività e le risorse necessarie a mantenere la coerenza con la politica dell’Istituto stesso, fissando gli obiettivi per al qualità. La fase di pianificazione è infatti considerata parte integrante del Sistema di Gestione per la Qualità.

21 Obiettivi per la Qualità
Obiettivi per la Qualità. Gli obiettivi per la qualità vengono fissati durante il processo di pianificazione della Direzione. Tutti gli obiettivi che vengono definiti sono coerenti con la Politica per la Qualità dell’Istituto e in particolare sono quantificabili in modo da avere una valutazione senza possibilità di interpretazione. Nella definizione degli obiettivi, la Direzione prende in esame le esigenze presenti e valuta attentamente le possibili esigenze future in relazione ai cambiamenti che avvengono nella società e rispetto al quadro istituzionale di riferimento. L’Istituto pone particolare attenzione alle Normative e Disposizioni Regionali.. Gli obiettivi riguardano l’intera struttura e per ognuno di essi, dove necessario, vengono attribuite le responsabilità per la loro realizzazione. Gli obiettivi vengono comunicati a tutto il personale al fine che ogni collaboratore possa contribuire attraverso l’attività individuale al loro raggiungimento.

22 Obiettivi prioritari per la politica della qualità.
Potenziare la continuità orizzontale attraverso azioni formative strettamente raccordate con le altre agenzie esistenti sul territorio, con particolare interesse per le famiglie e rapporti con il gli enti locali, tra cui il Comune che non può non individuare nella scuola il suo interlocutore privilegiato per le proprie azioni di miglioramento della situazione locale; Valorizzare e potenziare la continuità verticale tra i tre ordini di scuola attraverso attività comuni al fine di sviluppare: - un forte senso di appartenenza alla comunità scolastica negli alunni; un radicamento dei docenti nell’istituzione scolastica, affinché la loro permanenza in essa contribuisca a creare una politica della continuità, elemento che la Direzione ritiene indispensabile per il perseguimento di una politica di implementazione della qualità scolastica e del miglioramento; Valorizzare la professionalità docente anche attraverso incentivi alla qualità; Valorizzare la discontinuità, propria di un Istituto Comprensivo, come ricchezza di risorse e professionalità a disposizione di tutta l’istituzione; Razionalizzare le risorse umane precisando compiti e prestazioni attese; Promuovere una reale sinergia operativa fra le parti interessate, in particolare fra docenti e personale ATA; Ottimizzare la gestione dei disservizi e degli imprevisti attraverso al prontezza della risposta;Ottimizzare le comunicazioni interne ed esterne facendo concreto ricorso al principio della trasparenza.

23 Per quanto sopra indicato, il Dirigente Scolastico si impegna a: Coinvolgere diffusamente il personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario, per la graduale implementazione del Sistema Gestione Qualità nella Scuola; Informare il Collegio dei Docenti per le mansioni e il ruolo del Responsabile della Qualità; Promuovere e sostenere le attività del Consiglio d’Istituto per l’assegnazione delle necessarie ed opportune risorse e mezzi per il raggiungimento degli obiettivi della politica per la qualità; Definire gli obiettivi specifici di analisi, misurazione e miglioramento che si intendono perseguire per l’implementazione della politica per la qualità, in coerenza con la piena attuazione dell’autonomia scolastica.

24 Pianificazione della Qualità.
Alla Direzione e al Responsabile Sistema Qualità è demandato il compito di definire e documentare come i requisiti della qualità vengano soddisfatti, in linea con la Politica della Qualità dell’Istituto e i punti della norma ISO A questo scopo devono essere soddisfatti i requisiti qui di seguito elencati: redigere annualmente il Piano dell’Offerta Formativa redigere piani annuali riguardanti le verifiche ispettive interne, l’addestramento e la formazione del personale, la rilevazione della Customer Satisfaction identificare ed acquisire tutte quelle apparecchiature, strumentazioni, risorse ritenute necessarie a conseguire la qualità richiesta specificare nelle procedure o istruzioni operative relative ai singoli processi i criteri di accettazione per quelle caratteristiche del servizio che comportano elementi di valutazione soggettivi preparare tutti i documenti di registrazione della qualità e predisporre per la loro archiviazione.

25 Il Piano annuale dell’Offerta Formativa (POF) è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’Istituto e ne esplicita la programmazione/progettazione curriculare, extracurriculare, educativa e organizzativa. Il Riesame del Sistema Qualità (RSQ) da eseguirsi almeno una volta all’anno, permette di definire il piano di miglioramento della qualità, fissando gli obiettivi e prevedendo azioni correttive di miglioramento e di sviluppo. Il Piano della Qualità (P.d.Q.) fa riferimento ad altri documenti come i piani di erogazione del servizio, di approvvigionamento, di controllo; in linea generale può coprire tutti i punti applicabili della norma di riferimento ISO e in particolare definire di regola i seguenti punti: scopo dell’azione da intraprendere Dati di base e requisiti per la qualità da soddisfare Organizzazione e/o funzione cui è affidata la realizzazione dell’attività Modalità operative da seguire, indicando eventuali precisazioni, variazioni o aggiunte a quelle normalmente applicate Informazioni di particolare rilievo come controlli, autorizzazioni, verifiche ispettive, documenti di registrazione particolari. Se necessario il P.d.Q. può includere o richiamare elenchi di documenti da produrre e piani di dettaglio per una o più funzioni.

26 Le azioni della Pianificazione delle attività didattiche.
La pianificazione dell’offerta formativa è l’azione progettuale alla quale il Collegio dei Docenti attribuisce valore prioritario. La Direzione, rispondendo ad un’esigenza specifica dei portatori d’interesse, ha fatto di questa esigenza il caposaldo della politica della qualità e del miglioramento della propria istituzione. Le azioni della pianificazione sono state così strutturate: durante il mese di maggio 2007: I docenti si sono riuniti in dipartimenti e per ambiti disciplinari, coordinati dalle funzioni Strumentali al pof e dalle coll. D.S. Sono stati raccolti suggerimenti, riflessioni e perplessità; Si è riunito il gruppo di lavoro incaricato della progettualità e si è proceduto a fissare punti fermi e parametri; Il D.S. ha convocato i C.d.D. sezionari nel corso dei quali sono stati portati a condivisione gli esiti dei gruppi di lavoro; il D.S. ha stimolato il confronto collegiale affinché ciascuno fosse fortemente consapevole delle delibere da effettuare. durante il mese di giugno 2007: È stata stesa la progettualità di ogni singolo ordine di scuola con particolare attenzione ai laboratori opzionali obbligatori e a quelli extracurriculare Nel C.d.D. unitario di fine giugno è stato portato a condivisione il lavoro svolto. durante il mese di settembre 2007: Il C.d.D., diviso in gruppi di lavoro, ha pianificato le linee giuda della progettualità curriculare definendo i tempi della didattica e le aree d’intervento multidisciplinare; Per rispondere agli obiettivi prioritari del miglioramento dell’istituzione scolastica, il C.d.D. ha approvato una ripartizione diversa dei campi d’intervento delle F.S. al pof (cfr organigramma), funzionale al proprio progetto di scuola.

27 LE ESIGENZE EMERSE organizzare una progettualità non frammentata; fornire agli alunni una visione coerente di tutta l’azione didattica; garantire ai docenti un passaggio “morbido” dal sistema vigente al nuovo in fieri proposto dalla riforma; utilizzare e valorizzare tutte le risorse professionali esistenti con la progettazione di laboratori opzionali obbligatori rispondenti alle esigenze dell’utenza definire con chiarezza che con il termine “laboratorio” si intende fare riferimento non tanto delle particolari attività realizzate in determinati spazi dotati di adeguate attrezzature, ma soprattutto degli interventi educativi continui ed organici nei quali l’alunno impara attraverso il “fare”.

28 LA PIANIFICAZIONE DEL TEMPO DELLA DIDATTICA CURRICULARE
L’anno scolastico è stato suddiviso in distinti archi temporali, ad ognuno dei quali corrisponde, sia sul piano metodologico che su quello dell’organizzazione di orari e risorse, una fase del percorso didattico; ciò al fine di operare con tempi distesi, ma non dispersivi, sempre più consoni ai bisogni dell’utenza e alla specificità del territorio in cui si opera. Scuola dell’infanzia e scuola primaria gli alunni sono agevolati, sia nell’orario – ridotto - che nel tipo di programmazione, ad adattarsi gradualmente ai ritmi scolastici. Sono coinvolti in attività libere e creative che stimolano la comunicazione e l’espressione. . Tempo dell’ accoglienza Dal 13 al 22 settembre Tempo della verifica d’ingresso e dei prerequisiti . Dal 24 al 29 settembre. si procede al rilevamento delle reali competenze e conoscenze possedute dagli alunni per individuare le condizioni di partenza su cui gli insegnanti devono costruire la propria progettazione Tempo dell’acquisizione delle competenze disciplinari Dal 1 ottobre al 24 maggio E’ il periodo in cui si attua la progettazione educativa e didattica predisposta dai docenti e si mettono in atto strategie metodologiche tese a favorire negli alunni l’apprendimento dei contenuti disciplinari, l’arricchimento e il potenziamento dei saperi. Tempo della rendicontazione e della verifica Dal 26 maggio al 7 giugno In questa fase della didattica si operano i rilevamenti utili per accertare l’acquisizione delle competenze disciplinari e interdisciplinari.

29 Dal 1 al 16 febbraio Scuola secondaria di primo grado
Tempo dell’accertamento dei prerequisiti e del loro recupero e potenziamento Dal 13 al 29 settembre E’ la fase in cui si procede al rilevamento delle reali competenze e conoscenze possedute dagli alunni. Ciò permette ai docenti di accertare lacune e competenze di ciascun allievo affinché possa proseguire nel modo migliore il proprio percorso scolastico. E’ il periodo in cui si mette in pratica la progettazione educativa e didattica predisposta dai docenti, attraverso strategie metodologiche tese a favorire negli alunni l’apprendimento dei contenuti disciplinari e lo sviluppo delle capacità e del senso critico (I quadrimestre) Tempo dell’acquisizione delle competenze disciplinari Dal 1 ottobre al 31 gennaio Tempo del recupero e potenziamento delle competenze disciplinari. Dal 1 al 16 febbraio E’ il tempo in cui sono predisposte ed attuate attività per il recupero delle competenze disciplinari, qualora non siano state compiutamente acquisite, e l’arricchimento e il potenziamento dei saperi attraverso l’ approfondimento e la riflessione sui contenuti appresi. Tempo dell’acquisizione delle competenze disciplinari Dal 18 febbraio al 24 maggio E’ il periodo in cui si mette in pratica la progettazione educativa e didattica predisposta dai docenti, attraverso strategie metodologiche tese a favorire negli alunni l’apprendimento dei contenuti disciplinari e lo sviluppo delle capacità e del senso critico (II quadrimestre) Tempo della rendicontazione Dal 26 maggio al 7 giugno In questa fase della didattica si operano i rilevamenti utili per accertare l’acquisizione delle competenze disciplinari e interdisciplinari.

30 LA PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE CURRICULARI
Scuola secondaria di I grado I docenti, riuniti in dipartimenti, hanno concordato di redigere progettazioni didattiche uguali per ciascuna disciplina d’insegnamento, adeguandole poi alle specificità esistenti ed emergenti in ogni gruppo classe; È stato redatto un modello unico di progettazione didattica continuando a lavorare ad un tipo di programmazione per unità di apprendimento; Sono stati delineati nelle classi prime due apprendimenti unitari da promuovere, all’interno dei quali far convergere i saperi disciplinari proposti; - nelle classi seconde e terze tre nuclei tematici intorno ai quali far ruotare le programmazioni; Contestualmente alle progettazioni, sono state proposte anche le visite guidate e i viaggi d’istruzione, intesi come vero e proprio progetto didattico con un proprio capitolo di bilancio; I coordinatori di ogni classe hanno concordato piani d’intervento comuni e incontri di coordinamento; Sono state concordate e definite le linee guida dell’ampliamento dell’offerta formativa opzionale obbligatoria ed extracurriculare. Sono state pianificate almeno due riunioni quadrimestrali di confronto e di coordinamento dell’azione didattica didattica

31 LE SETTIMANE DELLA DIDATTICA
LE SETTIMANE DELLA DIDATTICA. SETTIMANA DELL’ACCOGLIENZA: settembre SETTIMANA DELLA SICUREZZA: novembre SETTIMANA DELLA SOLIDARIETÀ: dicembre SETTIMANA DELLA MEMORIA: gennaio SETTIMANA DELLA METAMORFOSI E DELLE MASCHERE: febbraio SETTIMANA DELLA LEGALITÀ: marzo SETTIMANA DELL’USCITA SUL TERRITORIO: aprile Comprende le visite guidate e il viaggio lungo che costituiscono un vero e proprio progetto didattico all’interno di ogni singola e specifica programmazione. SETTIMANA DELLA CONTINUITÀ maggio SETTIMANA DELL’APERTURA DELLA SCUOLA AL TERRITORIO: maggio - giugno Di mattina sono previsti tornei conclusivi del percorso dell’avviamento alla pratica sportiva; performances preparate nell’ambito del potenziamento dell’attività motoria; di pomeriggio nei percorsi progettati per l’ampliamento dell’offerta formativa saranno preparati mostre - mercato e spettacoli teatrali.

32 EDUCHIAMO ALLA LEGALITÀ
EDUCHIAMO ALLA LEGALITÀ. Questa è la macrotematica deliberata dal CdD già a giugno. Tale scelta è stata fatta tenendo presente sia le esigenze del territorio (come si è detto nel capitolo introduttivo) sia alle esigenze nazionali che vedono sempre più urgente la necessità di dotare le future generazioni di valori saldi e condivisi: solo il ripristino del rispetto delle regole può far auspicare nella costruzione di una società più matura e responsabile.

33 EDUCHIAMO…. …AL RISPETTO DEGLI ALTRI: i momenti di festa, come l’accoglienza o qualunque festa si organizzi a scuola, sono importanti momenti di socializzazione durante i quali il rispetto delle regole della convivialità diventa qualificante ( saper partecipare a giochi di gruppo; scherzare senza degenerare; saper razionare le vivande; tenere pulita la location…). …AL RISPETTO DELLE FESTIVITÀ: il Natale, la Pasqua, il Santo Patrono, Carnevale. Imparare ad andare alla ricerca delle radici storiche, del significato reale e spirituale delle ricorrenze che scandiscono i ritmi dell’anno affinché non si riducano solo a feste del consumismo, giorni senza impegni lavorativi o, peggio ancora, trionfo del cattivo gusto e della prepotenza. …AL RISPETTO DELLA SICUREZZA: entrare ed uscire da scuola senza correre e senza spintonarsi non restare a lungo nei bagni per evitare sovraffollamenti che possano dare modi a “disturbatori” di creare disordini e/o risse nonché ostacolare eventuali evacuazioni in caso di incendio e/o calamità naturale.

34 LA PIANIFICAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA.
Al fine promuovere una reale sinergia operativa fra docenti e personale ATA; il D.S., di concerto con il D.S.G.A., ha portato a condivisione del C.d.D. le modalità di raggruppamento dei progetti secondo l’inserimento nei capitoli di bilancio. Pertanto, al termine dei lavori, la progettualità risulta divisa in macroaree: A SCUOLA DI CREATIVITÀ EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA DIDATTICA FUORI AULA LA SCUOLA DI TUTTI E DI CIASCUNO LA DIDATTICA LABORATORIALE Nel redigere le linee portanti del curricolo scolastico, tutto il C.d.D. ha condiviso e fatto proprie queste macroaree ed ha quindi individuato alcuni ambiti attorno ai quali concentrare sforzi e risorse:  AMBITO DELLA COMUNICAZIONE rafforzamento dello studio dell’italiano, bilinguismo nella scuola sec. di primo grado, educazione musicale e laboratori teatrali AMBITO DELL’EDUCAZIONE VISIVA laboratori di tipo grafico-pittorico e manipolativo AMBITO INFORMATICO utilizzo del mezzo informatico come strumento di ricerca, comunicazione ed espressione in un’ ottica multidisciplinare AMBITO DELLE SCIENZE SOCIALI educazione alla legalità e alla convivenza civile come elemento trasversale a tutte le programmazioni, educazione alla salute.

35 progetti di educazione alla lettura, di scrittura creativa e di potenziamento delle capacità logico-matematiche percorsi di rafforzamento delle capacità espressive attraverso lo sviluppo di linguaggi alternativi a quello verbale percorsi di alfabetizzazione e di approfondimento delle tecniche informatiche, finalizzato ad un loro utilizzo in senso comunicativo-espressivo in un’ottica multidisciplinare progetti di educazione alla legalità e al rispetto del territorio, nelle sue valenze storiche e ambientali

36 LA PIANIFICAZIONE DELL’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA Nella scuola dell’infanzia. L’ampliamento dell’offerta formativa nella scuola dell’infanzia è volto soprattutto al potenziamento delle capacità percettive ed espressive degli alunni. Tutte le sezioni sono coinvolte in un progetto extracurricolare, da svolgersi il sabato, in orario antimeridiano. Le sezioni della scuola dell’infanzia hanno concordato di operare, per quest’anno, su due percorsi formativi: uno mirante a potenziare negli alunni l’educazione sensoriale e la conoscenza del proprio corpo, attraverso lo sviluppo delle capacità mimico-gestuali e canoro-musicali; l’altro volto a rafforzare negli alunni di cinque anni quelle abilità utili per l’ingresso nella scuola primaria.

37 Nella scuola primaria Da una riflessione attorno ai bisogni dell’utenza e dall’esigenza di valorizzare le professionalità docenti presenti nella scuola, è scaturita la decisione di mantenere il monte ore tradizionale di 30 ore settimanali, anziché 27. Tre ore settimanali, infatti, sono state finalizzate alla realizzazione di laboratori opzionali obbligatori. Questi sono stati progettati dopo avere monitorato le richieste formative avanzate dalle famiglie. In questa fase di transizione tra il nuovo ed il vecchio sistema organizzativo, si è preferito organizzare tali laboratori per gruppi-classe. Per l’a.s , si è provveduto ad accorpare tali percorsi formativi in due macroaree: quella del rafforzamento delle capacità logico-matemetiche e linguistiche e quella dell’approfondimento dei linguaggi grafico-pittorici in modo particolare nelle classi prime e seconda primaria. Mentre per i laboratori extracurriculari la progettazione ruoterà intorno ad altri due assi: quella delle innovazioni informatiche e quella dei linguaggi alternativi con una particolare attenzione all’espressione del corpo attraverso la mimica.

38 Nella scuola secondaria di primo grado L’analisi dei bisogni formativi della nostra platea scolastica e la valorizzazione delle varie professionalità docenti presenti nella scuola, hanno suggerito l’opportunità di mantenere il monte ore tradizionale di 33 ore settimanali con l’introduzione di laboratori, opzionali ed obbligatori per un totale di 6 ore settimanali per ciascun alunno La necessità di dover far convivere la novità delle attività laboratoriali ed il precedente sistema organizzativo ha indotto a organizzare tali laboratori per gruppi-classe. Per l’a.s , si è concordato di attuare un progetto triennale che coinvolga sistematicamente una classe dalla prima alla terza come è già stato descritto nel capitolo introduttivo. La finalità del progetto è quella di avvicinare gli alunni al proprio passato, dando loro la consapevolezza delle proprie origini e delle proprie tradizioni.

39 PROGETTI DI ECCELLENZA
La nostra scuola sta attuando, in modo autonomo e in rete, alcuni progetti finanziati da fondi esterni. Li abbiamo denominati “progetti d’eccellenza” in quanto essi mirano al potenziamento all’attività didattica e prevedono, in molti casi, l’apertura dell’istituzione scolastica non solo alla sua normale utenza , ma anche alle famiglie, ad ex-alunni ed a minori in situazioni di svantaggio. Alcuni sono progetti “integrati”, in quanto si avvalgono dell’impiego, oltre alle risorse interne della scuola, anche delle professionalità esterne presenti sul territorio.

40 PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE “Vivere nella strada”
PROGETTO DI POTENZIAMENTO DELLE ATTIVITA’ LUDICO-SPORTIVE E PRESPORTIVE NELLA SCUOLA PRIMARIA “Bambini in movimento” PROGETTO SCUOLE APERTE: OBIETTIVO “SAPER ESSERE”. Itinerari per una cittadinanza attiva PON 

41 LA CONTINUITÀ ORIZZONTALE
PIANIFICAZIONE DI AZIONI VOLTE A POTENZIARE LA CONTINUITÀ ORIZZONTALE Sia il Progetto “Scuole Aperte: “Obiettivo Saper Essere” sia il progetto di Educazione Stradale “Vivere nella strada” sono caratterizzati da una forte continuità orizzontale: “Scuole Aperte” è aperto agli ex alunni, agli adulti, agli anziani del Comune; per la sua attuazione pratica si avvale della collaborazione attiva di cooperative sociali e delle loro specifiche figure professionali; ciò costituisce un momento di integrazione fra scuola e territorio per il recupero del successo scolastico e soprattutto per radicare negli abitanti un forte senso di appartenenza della scuola al territorio. “Vivere nella strada” è realizzato attraverso un accordo di rete con sette scuole del 27◦ distretto; la formazione iniziale, gli incontri organizzativi fra i docenti, gli incontri per la realizzazione della manifestazione finale fra gli alunni costituiscono un’occasione importante di confronto fra contesti ed esperienze diverse.

42 LA CONTINUITÀ ORIZZONTALE
PIANIFICAZIONE DI AZIONI VOLTE A POTENZIARE LA CONTINUITÀ ORIZZONTALE SCUOLE APERTE: OBIETTIVO “SAPER ESSERE”. Itinerari per una cittadinanza attiva. Per il secondo anno la nostra scuola si apre al territorio impegnando tutte le proprie risorse professionali nel Progetto Scuole Aperte, assecondando così la propria vocazione formativa e ponendosi come presidio essenziale per l’affermazione della dignità e della identità delle persone nel rispetto della Legalità, delle relazioni e dei diritti della Cittadinanza. Il progetto Scuole aperte: Obiettivo “Saper essere”. Itinerari per una cittadinanza attiva è stato elaborato sulla base della conoscenza diretta della situazione scolastica e sociale di Crispano ed è stato frutto di confronto e di collaborazione fra l’istituzione scolastica, le associazioni e le cooperative del territorio. Il progetto, oltre a prevedere attività miranti a cogliere e rispondere ai disagi del minore, prevede anche attività che mirano a prevenirli.

43 Finalità Facilitare l’aggregazione tra i minori; Realizzare luoghi di ascolto, accessibili e sicuri, che consentano la libera espressione e l’instaurazione di rapporti di fiducia con operatori esperti; Potenziare il lavoro dei genitori per far vivere la comunità e soprattutto la “ strada “ da luogo che produce disagio a spazio di incontro, scambio, crescita; Promuovere attivamente la socializzazione, anche attraverso l’attivazione di percorsi di tutoraggio ; Sviluppare il sostegno scolastico favorendo altre forme alternative all’insegnamento classico; Ridurre l’evasione scolastica facendo vivere la scuola come piacevole luogo di incontro; Sviluppare capacità di autogestione controllata, mettendo a disposizione luoghi ed attività; Promuovere lo sviluppo del minore nel proprio contesto naturale di vita; Sviluppare politiche integrate per i minori immigrati.

44 Da tali finalità scaturiscono gli obiettivi che la nostra scuola si propone: Obiettivi Favorire l’apertura delle istituzioni scolastiche anche in orario pomeridiano allo scopo di rafforzarne la funzione di centro di promozione culturale, sociale e civile del territorio nell’ottica di un cittadinanza attiva; Coinvolgere i giovani in attività che ne rafforzino la motivazione e la partecipazione alla vita del territorio; Contrastare il ripetersi di episodi di vandalizzazione e di furto di cui le scuole sono sovente bersaglio rafforzando il coinvolgimento nell’utilizzo, nella gestione e anche nella protezione delle strutture scolastiche da parte di tutti i soggetti che vivono nel territorio di riferimento delle stesse. Creare o rafforzare reti di collaborazione territoriale in aree carenti di infrastrutture sociali e luoghi di aggregazione. Introdurre pratiche didattiche innovative nei percorsi curriculari ordinari. Educare i giovani alla cooperazione, alla condivisione ed all’ascolto delle diversità; Promuovere, informare e sensibilizzare i diversi soggetti territoriali pubblici e privati circa le problematiche del disagio giovanile in tutte le sue forme e derivazioni.

45 Nel progetto sono coinvolte le seguenti Risorse professionali n
Nel progetto sono coinvolte le seguenti Risorse professionali n. 14 docenti n. 1 orientatore/sociologo; n. 1 educatore; n. 2 psicologi; n. 1 esperto informatico; n.1 documentarista; n. 4 operatori sociali con funzioni di tutor. Sarà inoltre incentivata la partecipazione dei genitori e delle famiglie degli alunni destinatari del progetto che saranno chiamati a collaborare come volontari soprattutto sui laboratori pratici.

46 Si è cercato di ideare un percorso vario e articolato, senza che però risulti frammentato. L’obiettivo è che tutti siano consapevoli di lavorare ad un unico prodotto finale, perché parte di una stessa realtà, anche nella diversità dei laboratori. Il “percorso” è strutturato in vari segmenti alternativi, tutti confluenti nell’evento finale che si pone, pertanto, come il risultato di più processi formativi che, passando attraverso attività di animazione teatrale incentrate sui diversi canali espressivi (recitazione, canto, danza) e laboratori a carattere tecnico-pratico, consentano di migliorare l’ascolto di se stessi e degli altri, di conoscere e vivere in modo più completo il proprio ambiente fisico e sociale, di sviluppare la sensibilità, la percezione e l’immaginazione, di scoprire nuovi modi per comunicare ed esprimersi e, soprattutto, di migliorare la capacità di lavorare con gli altri. Proprio grazie alle sue molteplici valenze educative e formative, il teatro si pone come “mediatore didattico” privilegiato per l’esame, sia teorico che pratico, delle varie dinamiche sociali; inoltre, il progetto di uno spettacolo finale, agendo come catalizzatore di interesse, favorisce il “fare gruppo”, il “lavorare insieme”, promuovendo l’integrazione sociale. Come si vede, accanto alle attività teatrali, di danza, informatica ecc, si è sperimentato uno sportello d’ascolto al disagio sociale, che già si realizza, ad esempio, nei quartieri a rischio di Napoli. Lo sportello è indirizzato a tutta la cittadinanza di Crispano e nasce dalla esigenza forte da parte della istituzione scolastica di avere un supporto di professionalità esterne, idonee a trovare soluzioni e dare letture sociologiche ed antropologiche a problematiche trasversali che coinvolgono in maniera più o meno diretta i minori, le loro famiglie ed i docenti, richiesta motivata dalla carenza dei servizi sociali territoriali in termini non solo numerici ma anche qualitativi.

47 Baby Sitting Durante lo svolgimento delle attività laboratoriali in cui saranno presenti genitori con bambini piccoli, è previsto, laddove vi sia una effettiva esigenza, un servizio di baby-sitting per rendere più agevole la partecipazione degli adulti stessi. Tale servizio prevede operatrici esperte in attività ludico-creative rivolte ai minori in età prescolare. I soggetti beneficiari (circa 180) sono: alunni delle scuole di ogni ordine e grado del territorio; ex alunni dell’Istituto Comprensivo; ragazzi stranieri in età scolare; ragazzi in condizione di marginalità scolastica (abbandoni, elusione ed evasione dell’obbligo, insuccesso scolastico; ragazzi che esprimono bisogni di ampliamento e potenziamento del percorso formativo; adulti italiani e stranieri; particolare attenzione sarà posta alle fasce deboli (immigrati, disabili ed anziani).

48 Riesame del sistema qualità.
La Direzione dell’ dell’Istituto Comprensivo “Salvatore Quasimodo” ritiene che il suo successo dipenda dalla comprensione e soddisfazione delle esigenze e delle aspettative di tutti i portatori di interesse. A tal fine l’Istituto Comprensivo “Salvatore Quasimodo” ha considerato: Tipologia dei propri allievi e quelli potenziali Caratteristiche essenziali del servizio offerto Aspettative del sociale Opportunità e futuri vantaggi competitivi. Per quanto riguarda le caratteristiche del servizio sono stati presi in considerazione i seguenti aspetti: Conformità alle norme vigenti Continuità didattico-educativa Disponibilità di docenti preparati e competenti Disponibilità di servizi integrativi all’offerta didattica. Al fine di garantire il massimo grado di coinvolgimento e motivazione delle proprie risorse verso l’attenzione posta alla soddisfazione dello studente e della famiglia, la Direzione verifica periodicamente le esigenze e aspettative dei collaboratori in termini di riconoscimenti, soddisfazione professionale, competenze e sviluppo delle conoscenze.

49 Riesame del sistema qualità.
le attività di riesame da parte della direzione si pongono i seguenti obiettivi: Valutare periodicamente lo stato di salute dell’organizzazione interna. Valutare il grado di conseguimento degli obiettivi individuati. Formulare nuovi obiettivi di miglioramento. Migliorare costantemente le performance del SGQ. Migliorare la comunicazione interna, la motivazione ed il coinvolgimento di tutti i collaboratori. La responsabilità del riesame è di diretta competenza del Dirigente Scolastico, coadiuvato dal Responsabile Qualità.


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