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Guida alla certificazione delle applicazioni Stefano Ponti Servizi di Supporto Microsoft Certified Partner Platform Test for ISV Solutions.

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Presentazione sul tema: "Guida alla certificazione delle applicazioni Stefano Ponti Servizi di Supporto Microsoft Certified Partner Platform Test for ISV Solutions."— Transcript della presentazione:

1 Guida alla certificazione delle applicazioni Stefano Ponti Servizi di Supporto Microsoft Certified Partner Platform Test for ISV Solutions

2 Panoramica tecnica dei requisiti delle applicazioni per ottenere le certificazioni

3 Componenti fondamentali 1. Microsoft Windows Client 2. Microsoft Windows Server Componenti opzionali 1. Web Services &.NET Framework 2. Microsoft Office 3. Microsoft SQL Server 4. Managed Code Platform Test for ISV Solutions

4 Requisiti fondamentali 1. Essere eseguibili in Microsoft Windows XP e mantenere la stabilità durante l'esecuzione delle funzionalità primarie. 2. Utilizzare le risorse di Windows (heap, lock e handle) in modo appropriato. 3. Non tentare di sostituire i file protetti da Windows File Protection. 4. Tutti i driver di filtro o di periferica installati dall'applicazione devono riportare la firma digitale di Microsoft WHQL. 5. Tutti i driver in modalità kernel installati dall'applicazione devono superare la verifica dei driver Windows. Microsoft Windows Client

5 Requisiti opzionali 1. Non richiedere il riavvio durante l'installazione, il funzionamento o la disinstallazione. 2. Fornire un programma di installazione in grado di supportare installazioni per tutti gli utenti. 3. Garantire la stabilità durante l'esecuzione di Cambio rapido utente. 4. Supportare l'utilizzo da parte di utenti con privilegi limitati. Microsoft Windows Client

6 Requisiti fondamentali 1. Essere eseguibili in Microsoft Windows Server 2003 e mantenere la stabilità durante l'esecuzione delle funzionalità primarie. 2. Utilizzare le risorse di Windows (heap, lock e handle) in modo appropriato. 3. Non tentare di sostituire i file protetti da Windows File Protection. 4. Tutti i driver di filtro o di periferica installati dall'applicazione devono riportare la firma digitale di Microsoft WHQL. 5. Tutti i driver in modalità kernel installati dall'applicazione devono superare la verifica dei driver Windows. Microsoft Windows Server

7 Requisiti opzionali 1. Non richiedere il riavvio durante l'installazione, il funzionamento o la disinstallazione. 2. Non disattivare altri servizi durante l'installazione, il funzionamento o la disinstallazione. 3. Supportare Active Directory. 4. Supportare Strumentazione gestione Windows (WMI). 5. Utilizzare Windows SharePoint Services. 6. Utilizzare ASP.NET per le applicazioni Web. Microsoft Windows Server

8 Requisiti opzionali 1. Esporre un Web service tramite.NET Framework o.NET Compact Framework. 2. Utilizzare un Web service tramite.NET Framework o.NET Compact Framework. Web Services &.NET Framework

9 Requisiti opzionali 1. Includere un componente aggiuntivo COM per Microsoft Office Includere un componente aggiuntivo VBA per Microsoft Office Includere un componente aggiuntivo VSTO per Microsoft Office Esporre i dati in Microsoft Office 2003 tramite la funzionalità di ricerca e riferimento. 5. Integrare i dati in Microsoft Office 2003 tramite smart tag. Microsoft Office

10 Requisiti fondamentali 1. Supportare ADO, ADO.NET, OLE DB, ODBC o JDBC per la connessione a SQL Server. Requisiti opzionali 1. Richiedere SQL Server 2000 SP3 o versioni successive. 2. Supportare l'autenticazione di SQL Server o l'autenticazione di Windows. Microsoft SQL Server

11 1. Tutti gli assembly delle applicazioni sono costituiti da codice gestito basato su Microsoft.NET Framework. Managed Code

12 Il componente Microsoft Windows Client del Microsoft Platform Test for ISV Solutions ha lo scopo di identificare le applicazioni desktop in esecuzione nel sistema operativo Microsoft Windows. La configurazione del test includerà Microsoft Windows XP Professional o Microsoft Windows XP Home Edition. Durante il test verrà eseguita un'installazione tipica dell'applicazione e, prima di essa, al sistema verranno applicate tutte le più recenti patch critiche per la protezione Microsoft Windows Client Nota: Solo le applicazioni client/server possono essere sottoposte a test per i componenti Windows Client e Windows Server del Platform Test. Per applicazione client/server si intende un'applicazione che include codice caricato in memoria ed eseguito sulla piattaforma Windows Client che interagisce con codice differente caricato in memoria ed eseguito sulla piattaforma Windows Server. Le applicazioni autonome supportate sia sulle piattaforme Windows Client che Windows Server possono essere sottoposte a test (e ottenere i Crediti partner Microsoft associati) solo per uno dei componenti fondamentali.

13 Il componente Microsoft Windows Server del Microsoft Platform Test for ISV Solutions ha lo scopo di identificare le applicazioni server in esecuzione nel sistema operativo server Microsoft Windows. Durante il test verrà eseguita un'installazione tipica dell'applicazione e prima di essa, sistema verranno applicate tutte le più recenti patch critiche per la protezione. La configurazione di test includerà Microsoft Windows Server Microsoft Windows Server

14 Essere eseguibili in Microsoft Windows XP e mantenere la stabilità durante l'esecuzione delle funzionalità primarie Obiettivi del test Le applicazioni devono essere eseguite in Microsoft Windows XP e completare le funzioni primarie senza arresti anomali e senza causare il malfunzionamento, l'arresto anomalo o un errore del computer dell'utente. L'arresto anomalo del sistema è un errore in un componente server o in un servizio che causa la perdita di dati o l'inattività non pianificata del server o del servizio. L'arresto anomalo di un componente client o di un'utilità è un errore dell'applicazione che impedisce all'utente di continuare a utilizzarla. Un errore in un componente server o in un servizio non è considerato un arresto anomalo del sistema se soddisfa entrambe le seguenti condizioni: a) non comporta la perdita di dati b) non causa l'arresto o l'inattività non pianificata del server o del servizio Un errore in un componente client o in uno strumento non è considerato un arresto anomalo se soddisfa tutte e tre le seguenti condizioni: a) non comporta la perdita di dati b) vengono visualizzate informazioni che consentono all'utente di comprendere la causa del problema ed evitare che si ripresenti c) consente all'utente di continuare a eseguire l'applicazione o di chiuderla Microsoft Windows Client/Server: requisiti fondamentali

15 Utilizzare le risorse di Windows (heap, lock e handle) in modo appropriato Obiettivi del test L'heap, le sezioni critiche e gli handle possono essere utilizzati in modo improprio comportando una minore affidabilità delle applicazioni oltre a causare errori di lieve entità che influiscono sul funzionamento del sistema, ma che potrebbero non essere facilmente riproducibili. Ognuno di questi componenti può essere sottoposto a test, in modo da verificarne l'uso corretto.E infatti essenziale che tali risorse non siano utilizzate in modo improprio dalle applicazioni, per evitare possibili ripercussioni negative sul sistema. Utilizzo dell'heap La memoria allocata dinamicamente proviene dall'heap. Gli errori a livello di heap possono comportare falle della sicurezza ed errori dell'applicazione. Tra gli utilizzi non appropriati dell'heap rientrano i seguenti: Allocazione della memoria con scrittura oltre la fine dell'allocazione (buffer overrun) Utilizzo di memoria allocata dopo che è stata liberata Doppia liberazione di un'allocazione Liberazione di memoria non allocata Utilizzo di puntatori all'heap non corretti Microsoft Windows Client/Server: requisiti fondamentali

16 Utilizzo delle sezioni critiche (verifica dell'utilizzo dei lock) Le sezioni critiche sono primitive di sincronizzazione in modalità utente che garantiscono l'accesso esclusivo ai dati dell'applicazione in un ambiente multithreading. Gli utilizzi impropri delle sezioni critiche includono: Rilascio di una sezione critica che il thread corrente non possiede Interruzione di thread mentre possiedono sezioni critiche Utilizzo di una sezione critica prima che sia inizializzata Perdita di sezioni critiche (ad esempio, chiamata non effettuata a DeleteCriticalSection) Doppia inizializzazione di sezioni critiche Utilizzo degli handle Anche gli handle del kernel, inclusi quelli a file, eventi e così via, possono essere utilizzati in modo improprio nei seguenti casi: Riutilizzo di un handle dopo che è stato chiuso Utilizzo di un handle per un'operazione che richiede un altro tipo di handle (impossibilità di leggere da un evento) Utilizzo di un valore di handle casuale Utilizzo di un handle NULL o di uno pseudo handle, ad esempio nel caso dei valori restituiti da GetCurrentProcess(), quando non è consentito Per un esempio delle ripercussioni negative di un errore di questo genere, è possibile prendere in considerazione il caso del riutilizzo di un handle dopo che è stato chiuso. In seguito alla chiusura di un handle, il sistema riutilizza il valore precedentemente assegnato. Nel caso in cui un handle di file aperto venga chiuso mantenendo il valore dell'handle in una variabile globale, se in un'altra parte del processo viene aperto un handle di file per un motivo completamente differente, addirittura da codice esterno, il nuovo handle potrebbe contenere lo stesso valore. Se si mantiene il valore precedente in una variabile e si continua a utilizzarlo, è possibile che si eseguano operazioni di scrittura nel file sbagliato. Microsoft Windows Client/Server: requisiti fondamentali

17 Non tentare di sostituire i file protetti da Windows File Protection Obiettivi del test Eseguire l'installazione iniziale dell'applicazione senza tentare di sostituire i file protetti da Windows File Protection Eseguire eventuali installazioni JIT (Just-In-Time) senza tentare di sostituire i file protetti da Windows File Protection L'applicazione non deve tentare di sostituire i file protetti da Windows File Protection. Per assicurare che l'applicazione non richiami Windows File Protection, è necessario che esegua la chiamata a SfcIsFileProtected durante l'installazione di eventuali file non creati dall'applicazione stessa. Questa operazione viene eseguita automaticamente dal servizio Windows Installer. I file protetti includono i seguenti file forniti con il CD di Windows XP: - Quasi tutti i file con estensione SYS, DLL, EXE e OCX. - I seguenti tipi di carattere: Micross.ttf, Tahoma.ttf, Tahomabd.ttf, Dosapp.fon, Fixedsys.fon, Modern.fon, Script.fon e Vgaoem.fon. Informazioni sulla Windows File Protection Windows File Protection è una funzionalità di Windows XP che impedisce la sostituzione non autorizzata di file di sistema essenziali e che, eseguita come processo in background in Windows XP, consente di monitorare i file precedentemente elencati in questa sezione. Nel caso in cui sia rilevata una modifica a un file protetto, verrà ripristinato il file originale. Non chiedere all'utente di aggiornare o eliminare eventuali componenti di Protezione file Windows. Microsoft Windows Client/Server: requisiti fondamentali

18 Tutti i driver di filtro o di periferica forniti con l'applicazione devono superare il test di compatibilità hardware Windows Obiettivi del test Eventuali driver di filtro o di periferica hardware per le categorie accettate da Windows Hardware Quality Labs (WHQL) devono superare i relativi test previsti dal test di compatibilità hardware Windows versione 11.0 o successiva. Per determinate categorie di driver, in Windows XP viene visualizzato un avviso nel caso in cui gli utenti finali tentino di installare un driver che non dispone della firma digitale di Microsoft. Tutti i driver accettati da WHQL devono riportare la firma digitale di Microsoft. Nota I requisiti illustrati in questa sezione non si applicano ai driver non accettati da WHQL. Tutti i driver in modalità kernel installati dall'applicazione devono superare il test di verifica in Windows XP Obiettivi del test I driver in modalità kernel di scarsa qualità possono causare l'arresto anomalo del sistema. Pertanto, è essenziale che tutte le applicazioni che includono driver di questo tipo, ad esempio i prodotti per il backup, la protezione contro la copia e la masterizzazione dei compact disc (CD), siano testate accuratamente in modo da ridurre al minimo i rischi. Microsoft Windows Client/Server: requisiti fondamentali

19 Non richiedere il riavvio durante l'installazione, il funzionamento o la disinstallazione Obiettivi del test In Windows XP il riavvio è richiesto in un numero estremamente limitato di scenari di installazione. Spesso la necessità di riavviare il sistema può rappresentare un fastidio per gli utenti e, in alcuni casi, addirittura ostacolare il deployment delle applicazioni. Pertanto, l'applicazione non dovrebbe richiedere il riavvio durante o dopo l'installazione. Nota I riavvii richiesti da un Service Pack Windows approvato e installato dall'applicazione sono consentiti, a differenza di quelli richiesti da GINA.DLL o da specifici driver di filtro installati dall'applicazione. Supportare installazioni per tutti gli utenti Obiettivi del test Spesso le applicazioni vengono utilizzate da più utenti sullo stesso computer. Per soddisfare questo requisito, nel programma di installazione dell'applicazione deve essere prevista l'impostazione predefinita "Tutti gli utenti" o essere disponibile un'opzione di installazione per tutti gli utenti. Ad esempio, un programma di installazione può offrire come predefinita l'installazione dell'applicazione soltanto per l'utente corrente, fornendo tuttavia un'opzione per eseguire l'installazione per tutti gli altri utenti. Microsoft Windows Client: requisiti opzionali

20 Supportare Cambio rapido utente Obiettivi del test In Windows XP la funzionalità Cambio rapido utente consente a più utenti che condividono lo stesso computer di disporre di profili individuali e passare dall'area di lavoro corrente a un'altra senza disconnettersi. In caso di utilizzo di Cambio rapido utente, nell'applicazione non devono verificarsi arresti anomali o perdite di dati o impostazioni. Ad esempio, se il primo utente ha aperto un editor e un altro utente avvia la stessa applicazione, non deve verificarsi l'arresto della prima istanza dell'applicazione né la perdita delle modifiche del primo utente. Se istanze aggiuntive dell'applicazione eseguite da utenti distinti determinano un errore nelle funzionalità primarie, l'applicazione dovrà supportare una delle seguenti opzioni: Rilevare di essere già in esecuzione con un account utente distinto e bloccare le specifiche funzionalità potenzialmente problematiche Rilevare di essere già in esecuzione e bloccare tutte le funzionalità dell'applicazione all'avvio di istanze successive In caso di blocco delle funzionalità volto a impedire eventuali errori con Cambio rapido utente, l'utente deve essere informato delle motivazioni alla base dell'operazione. Microsoft Windows Client: requisiti opzionali

21 Supportare l'utilizzo da parte di utenti con privilegi limitati Obiettivi del test Le applicazioni non devono richiedere agli utenti di disporre di accesso illimitato, ad esempio di privilegi di amministratore, per la modifica di impostazioni e file di sistema o di altro tipo. In altri termini, l'applicazione deve funzionare correttamente in un ambiente Windows protetto (vedere di seguito). Se un utente con privilegi limitati è in grado di eseguire correttamente le funzionalità principali dell'applicazione, sono accettabili errori non gravi nelle funzionalità minori, che non devono essere installate mediante un meccanismo predefinito (come un'installazione tipica o minima) ma solo tramite un'installazione completa e non devono essere considerate importanti per il funzionamento del programma. Tali funzionalità minori possono ad esempio includere i componenti necessari per supportare formati di file legacy. Per definizione, un ambiente Windows protetto è l'ambiente esposto per impostazione predefinita a un utente con privilegi limitati (non amministratore) in un sistema NTFS con installazione pulita. In tale ambiente gli utenti possono eseguire operazioni di scrittura soltanto in percorsi specifici sul computer locale [Nota 1]: Parti corrispondenti del Registro di sistema (HKEY_CURRENT_USER) [Nota 2] Directory del profilo utente corrispondente (CSIDL_PROFILE) Percorso per documenti condivisi (CSIDL_COMMON_DOCUMENTS) [Nota 3] Cartella creata dall'utente dalla directory principale dell'unità di sistema Le applicazioni che utilizzano tali cartelle per impostazione predefinita, tuttavia, non soddisfano gli altri requisiti illustrati in questa sezione. Gli utenti possono inoltre eseguire operazioni di scrittura in sottochiavi e sottodirectory di tali percorsi, ad esempio accedendo in scrittura a CSIDL_PERSONAL (Documenti) poiché è una sottodirectory di CSIDL_PROFILE. Per il resto del sistema gli utenti dispongono dell'accesso in sola lettura. Microsoft Windows Client: requisiti opzionali

22 Non disattivare altri servizi durante l'installazione, il funzionamento o la disinstallazione Obiettivi del test Un'applicazione e il relativo programma di installazione non devono causare l'indisponibilità anche temporanea dei servizi, ad esempio in caso di riavvio. I servizi sono componenti software gestiti da Gestione controllo servizi e in genere forniscono risorse a più applicazioni e altri componenti. A meno che un'applicazione o il relativo programma di installazione non informi l'amministratore e resti in attesa di indicazioni per la pianificazione dell'arresto o della reimpostazione, gli unici servizi che possono essere arrestati o reimpostati da un'applicazione sono quelli facenti parte dell'applicazione e di proprietà del fornitore. I servizi forniti da terzi, da altri prodotti o dal sistema operativo non devono essere arrestati in modo casuale. Nell'ambito di questo requisito, l'hosting dei servizi può essere eseguito in due modi: All'interno di un processo, ad esempio utilizzando W3svc in un processo di lavoro All'esterno di un processo, utilizzando SQL Server, Exchange e così via Un servizio viene considerato non disponibile quando: Viene interrotto in Gestione controllo servizi e non è pianificata l'inattività del servizio Non risponde entro tre tentativi del client o al termine di un timeout ragionevole del client Qualsiasi richiesta al servizio genera errori o nessuna risposta oppure determina risultati imprevisti Microsoft Windows Server: requisiti opzionali

23 Supportare Active Directory Obiettivi del test Active Directory offre alle organizzazioni un servizio di directory progettato per ambienti di elaborazione distribuita, consentendo di gestire in modo centralizzato e condividere le informazioni relative a utenti e risorse di rete agendo anche da autorità centrale per la protezione della rete. Oltre a fornire servizi di directory completi in un ambiente Windows, Active Directory è anche un ottimo strumento di consolidamento per isolare, migrare, gestire in modo centralizzato e ridurre il numero delle directory necessarie all'azienda. 4. Supportare Strumentazione gestione Windows (WMI) Obiettivi del test Strumentazione gestione Windows® (WMI, Windows Management Instrumentation) è un componente del sistema operativo Microsoft Windows e rappresenta l'implementazione Microsoft di WBEM (Web-Based Enterprise Management), un'iniziativa di settore finalizzata allo sviluppo di una tecnologia standard per l'accesso alle informazioni di gestione in un ambiente aziendale. Strumentazione gestione Windows utilizza lo standard di settore CIM (Common Information Model) per rappresentare sistemi, applicazioni, reti, periferiche e altri componenti gestiti. È possibile utilizzare Strumentazione gestione Windows per automatizzare le attività amministrative in un ambiente aziendale. Strumentazione gestione Windows, utilizzabile in tutte le applicazioni basate su Microsoft Windows, si rivela inoltre particolarmente utile nelle applicazioni aziendali. Microsoft Windows Server: requisiti opzionali

24 Utilizzare Windows® SharePoint Services Windows SharePoint Services consente ai gruppi di lavoro di creare siti Web per la condivisione delle informazioni e la collaborazione sui documenti, in modo da aumentare la produttività dei singoli utenti e dei team. Windows SharePoint Services è un componente dell'infrastruttura per gli information worker di Windows Server 2003, fornisce siti e servizi per Microsoft Office System e altri programmi desktop e può operare come piattaforma per lo sviluppo di applicazioni. 6. Utilizzare ASP.NET per le applicazioni Web Obiettivi del test ASP.NET è un framework di programmazione basato su Common Language Runtime che può essere utilizzato su un server per creare potenti applicazioni Web. Microsoft Windows Server: requisiti opzionali

25 Le applicazioni che utilizzano Microsoft.NET Framework per l'esposizione o l'utilizzo di XML Web service conformi agli appositi standard del settore possono essere sottoposte a test per questo componente del Platform Test. Gli standard per i Web service attualmente definiti sono XML Schema 1.0, SOAP 1.1 e WSDL 1.1. Esporre un XML Web service tramite.NET Framework Obiettivo del test In caso di esposizione di funzionalità programmabili, le applicazioni devono disporre di supporto completo per i seguenti standard per i server Web XML: - XML Schema SOAP WSDL UDDI 2.0 (obbligatorio solo in caso di utilizzo di directory) Il Web service esposto deve essere scritto in Microsoft.NET Framework. Utilizzare un Web service tramite.NET Framework Obiettivo del test Per soddisfare questo requisito, un'applicazione deve utilizzare.NET Framework per individuare e utilizzare le funzionalità contenute in un XML Web service distinto e farvi riferimento. Il client di un XML Web service in genere è costituito da un'applicazione in grado di inviare, ricevere ed elaborare messaggi da e verso il servizio. Web Services &.NET Framework: requisiti opzionali

26 Includere un componente aggiuntivo COM per Microsoft Office 2003 Obiettivo del test Un componente aggiuntivo COM (Component Object Model) è una DLL (libreria di collegamento dinamico) appositamente registrata per il caricamento da parte di applicazioni di Microsoft Office. I componenti aggiuntivi COM vengono realizzati utilizzando una qualsiasi applicazione di Office in Office Developer. È inoltre possibile creare componenti aggiuntivi COM con Microsoft® Visual Basic® o Microsoft® Visual C++®. I componenti aggiuntivi COM si basano su Component Object Model, che consente di creare un singolo componente aggiuntivo disponibile per una o più applicazioni di Office. Sviluppando componenti aggiuntivi COM, è possibile estendere le funzionalità delle applicazioni basate su Office senza ulteriore complessità per gli utenti. Includere un componente aggiuntivo VBA per Microsoft Office 2003 Obiettivo del test La famiglia di prodotti Microsoft Office include l'ambiente di programmazione Visual Basic, Applications Edition (VBA) allo scopo di supportare l'automazione e garantirne così la programmabilità. Il supporto VBA per l'automazione consente agli sviluppatori di Office di utilizzare le funzionalità esposte tramite i modelli a oggetti dell'intera suite di Office, nonché di eventuali applicazioni e componenti di altri produttori in grado di supportare le interfacce di automazione, come un insieme di blocchi di generazione per applicazioni aziendali. VBA e l'automazione consentono di integrare le funzionalità delle applicazioni di Office e di altri componenti software in una soluzione personalizzata. Il codice VBA eseguito in un'applicazione può essere utilizzato per creare e utilizzare oggetti da un'altra applicazione o componente installato, creando un'avanzata soluzione integrata. È ad esempio possibile utilizzare VBA per creare un'istanza di Excel e utilizzare il relativo codice per le funzioni matematiche o di altro tipo in esecuzione in un'altra applicazione. Microsoft Office: requisiti opzionali

27 Includere un componente aggiuntivo VSTO per Microsoft Office 2003 Obiettivo del test Visual Studio Tools per Office (VSTO) estende lo sviluppo tramite.NET Framework a Microsoft Office e consente agli sviluppatori di scrivere codice associato a documenti di Word e cartelle di lavoro di Excel in VB.NET o C# utilizzando l'IDE di Visual Studio. Un progetto di VSTO è costituito da due componenti: il documento di Office che funge da "front-end" e l'assembly (DLL) contenente il codice compilato del progetto. L'assembly è collegato al documento mediante proprietà personalizzate del documento. Quando un documento viene aperto, il caricatore verifica la presenza di proprietà personalizzate che, nel caso in cui siano collegate a un assembly, avviano Common Language Runtime (CLR). Se il documento viene considerato attendibile, l'assembly, ovvero il codice, viene scaricato. Se anche il codice è considerato attendibile, viene eseguito. Un tipico componente aggiuntivo VSTO per Microsoft Office è costituito dal documento di Office, dall'assembly, con qualsiasi altro assembly a cui fa riferimento, e da criteri di protezione.NET. Microsoft Office: requisiti opzionali

28 4. Esporre i dati in Microsoft Office 2003 tramite la funzionalità di ricerca e riferimento Obiettivo del test La funzionalità di ricerca e riferimento di Microsoft Office consente agli utenti di individuare e utilizzare le informazioni necessarie senza uscire dall'applicazione in uso, fornendo un'avanzata funzionalità di ricerca integrata basata su Microsoft Internet Explorer direttamente nelle applicazioni di Office. La potenza e l'estensione di tale funzionalità ne consente l'utilizzo in aggiunta o in sostituzione di siti di ricerca e riferimento basati sul Web. In Office 2003 sono incluse numerose fonti "pronte per l'uso" per la funzionalità di ricerca e riferimento, tra cui il dizionario, il thesaurus, la ricerca su MSN®, l'enciclopedia Microsoft Encarta® e alcuni servizi di altri produttori. La funzionalità di ricerca e riferimento costituisce inoltre una piattaforma per la creazione di servizi di ricerca e riferimento personalizzati da parte delle organizzazioni e per la creazione di servizi di sottoscrizione da parte di altri provider di funzionalità di ricerca. Integrare i dati in Microsoft Office 2003 tramite smart tag Obiettivo del test Gli smart tag sono una funzionalità delle applicazioni di Microsoft Office che consente di etichettare il testo con informazioni contestuali durante la digitazione. Poiché gli smart tag sono estensibili, è possibile creare stringhe riconoscibili personalizzate, etichette delle categorie e azioni personalizzabili anche per tali categorie. Utilizzando un sistema per lo sviluppo di applicazioni COM come Microsoft Visual Basic® o Microsoft Visual C++® è possibile sviluppare smart tag dinamici ed estremamente interattivi. Per ulteriori informazioni sullo sviluppo di smart tag, vedere il relativo Software Development Kit (SDK). Microsoft Office: requisiti opzionali

29 Supportare ADO, ADO.NET, OLE DB, ODBC o JDBC per la connessione a SQL Server Obiettivi del test Le applicazioni devono utilizzare metodi supportati per la connessione a SQL Server Nota Dopo il rilascio di SQL Server 2005, gli ISV possono scegliere se sottoporre i prodotti realizzati al test con la nuova versione dell'applicazione. I requisiti di test restano invariati per SQL Server 2005 Nota Sottoponendo i prodotti a test sia con SQL Server 2000 che con SQL Server 2005, gli ISV non otterranno ulteriori Crediti partner Microsoft. Il valore in crediti del componente SQL Server del Platform Test è pari a 10, indipendentemente dal fatto che un prodotto superi il test con SQL Server 2000, SQL Server 2005 o con entrambe le versioni. Microsoft SQL Server: Requisiti fondamentali

30 Richiedere SQL Server 2000 SP3 o versioni successive Obiettivi del test Per garantire il corretto funzionamento, le applicazioni devono verificare che nel sistema sia installato SQL Server 2000 con SP3 o un Service Pack più recente. SP3 include patch per i problemi di vulnerabilità segnalati dagli utenti o individuati nel corso delle attività di testing. Supportare l'autenticazione di SQL Server o l'autenticazione di Windows Obiettivi del test Autenticazione di SQL Server Quando un utente si connette con un nome di accesso e una password specificati da una connessione non trusted, SQL Server esegue direttamente l'autenticazione verificando se è stato configurato un account di accesso SQL Server e se la password specificata corrisponde a quella precedentemente registrata. Se non è stato configurato un account di accesso SQL Server, l'autenticazione avrà esito negativo e sarà visualizzato un messaggio di errore per l'utente. Autenticazione di Windows Quando un utente si connette tramite un account utente Windows Server 2003, SQL Server riconvalida il nome e la password dell'account richiamando le informazioni dal sistema operativo Windows. SQL Server integra la protezione dell'accesso con il sistema operativo Windows utilizzando gli attributi di protezione di un utente di rete per controllare l'accesso. Gli attributi di protezione della rete per un utente vengono definiti al momento dell'accesso alla rete e convalidati da un controller di dominio Windows. Quando un utente di rete tenta la connessione, SQL Server utilizza funzionalità basate su Windows per determinare il nome utente di rete convalidato. SQL Server verifica quindi le credenziali dichiarate dall'utente e concede o nega l'accesso soltanto sulla base di tale nome utente di rete, senza richiedere un nome di accesso e una password distinti. Microsoft SQL Server: Requisiti opzionali

31 Tutti gli assembly delle applicazioni (EXE, DLL e così via) sono costituiti da codice gestito basato su Microsoft.NET Framework Il codice gestito (Managed Code) è il codice per Common Language Runtime di.NET Framework. CLR costituisce la base di.NET Framework e la gestione del codice è un principio fondamentale del runtime. Il runtime gestisce il codice in fase di esecuzione, fornendo servizi di base come la gestione della memoria e dei thread e la comunicazione remota e garantendo una rigorosa indipendenza dai tipi e altre forme di accuratezza del codice in grado di favorirne la protezione e l'affidabilità. Il codice per il runtime viene denominato codice gestito, mentre quello non progettato per il runtime è definito codice non gestito. Nota È accettabile che gli assembly di altri produttori installati con l'applicazione sottoposta a test siano costituiti da codice non gestito. Managed Code: requisiti fondamentali

32 Esempio pratico di applicazione di un software alla Certificazione di Veritest.

33 DEMO

34 La risposta a tutte le vostre domande

35

36 Microsoft e il supporto tecnico offerto alla certificazioni delle vostre Applicazioni.

37 Servizio Advisory Service per gli ISV Questo supporto è disponibile a chi ha conseguito la competenza ISV e permette di richiedere assistenza relativamente a problematiche legate alla revisione di codice o allo sviluppo di nuovi programmi, e nello specifico fornisce una consulenza personalizzata riguardo: Servizio di Prevendita Tecnica Telefonica

38 Servizio Advisory Service per gli ISV: Sviluppo soluzioni: consulenza in base alle Best Pratice consulenza per sviluppi ad hoc Esempio di Codici: dimostrazioni su come usare o accedere alle tecnologie Microsoft dimostrazioni di funzionalità ed esempi di chiamate a funzione Revisioni mirate: revisione dellarchitettura della soluzione revisione del design dellapplicazione revisione dei codici Workshops e Tech-Talks forniti attraverso Microsoft Live meeting


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